lunedì 1 giugno 2009

Luca Tonello - e Luca continua a volare

Atletica Veneta Comunicati - Giugno 2009
Mondo master


E LUCA CONTINUA A VOLARE
Dopo una carriera ai massimi livelli nel salto in alto, il padovano Tonello ha scoperto l'attività master. E ora ha un sogno: una medaglia ai Mondiali di Lathi

Per Luca Tonello questi ultimi 18 mesi sono stati particolarmente ricchi di soddisfazioni, con la gioia di un scudetto nella finale A “Oro” conquistato a Lodi lo scorso anno con l'Assindustria Sport Padova (dove si classificò sesto nella gara del salto in alto), e le prime gare nel mondo master che gli hanno regalato un titolo italiano e un titolo europeo indoor. La sua attività atletica è iniziata alla fine degli anni '80 a Villanova di Camposampiero (il paese che ha visto i natali di Ruggero Pertile e Andrea Longo) come mezzofondista, con buoni risultati a livello regionale. Poi, a 17 anni, la scoperta del salto in alto e l'incontro con Stefano Borgo, l'allenatore che l'ha seguito per tanti anni e che nel 1996 (anno in cui entrò a far parte del gruppo sportivo delle Fiamme Gialle) gli ha permesso di ottenere il primato assoluto di 2,20. Dal 2004 Luca è tesserato per l'Assindustria Sport Padova. I suoi personali da master (MM35) sono 2,01 all'aperto e 1,99 indoor. Luca si allena tre volte alla settimana ritagliandosi lo spazio tra gli impegni di famiglia (è sposato con Barbara e papà di due bambini, Matteo di 7 anni e Marco di 2), il lavoro al nucleo mobile della Guardia di Finanza di sede a Mestre e l'attivitàdi allenatore presso l'Atletico Sala, dove segue una cinquantina di ragazzi dai 10 ai 16 anni. ”Bisogna avere grandi motivazioni per riuscire, con tanti impegni, a trovare il tempo per allenarsi - confida - ma sicuramente l'incontro con il mondo master me ne ha regalati di nuovi e inattesi”. Ai recenti Campionati Europei indoor di Ancona, Luca ha avuto la soddisfazione di salire sul gradino più alto del podio sulle note dell'Inno di Mameli. “L'atmosfera che si respira nelle gare master è molto più godibile rispetto a quella delle gare assolute - spiega - forse perché l'età dei concorrenti è diversa e c'è più disponibilità e attenzione verso gli altri atleti. Ciò non toglie che durante la gara ognuno dia il massimo”.
Il suo prossimo obiettivo? Ovviamente i Mondiali master di Lathi, per i quali Luca non nasconde il suo sogno di salire sul podio iridato. Glielo auguriamo di cuore!

Link alla rivista in formato pdf [clicca qui]. L'articolo è a pagina 13.

Foto di R. Marchi

venerdì 1 maggio 2009

Lusia Puleanga - una maori con tanto sprint

Atletica Veneta Comunicati - Maggio 2009
Mondo master


UNA MAORI CON TANTO SPRINT
La velocista Lusia Puleanga, originaria delle Isole Tonga e tesserata per l'Asi Veneto, è stata tra le rivelazioni degli Euroindoor di Ancona.

E' stata la rivelazione dei campionati europei indoor di Ancona. E non è stato solo merito dei suoi risultati (tre titoli sui 60, 200 metri e staffetta 4x200 nella categoria W35) a farla diventare un personaggio del mondo master.
Sicuramente hanno influito i lineamenti maori (ereditati dalla madre neozelandese), la chioma leonina, un fisico che non passa inosservato, ma anche la simpatia e il carattere estroverso. Dopo la finale dei 200 metri (vinti per un solo centesimo sulla britannica Sharon Trush) si è esibita in una Haka, la danza di guerra maori, conquistandosi definitivamente le simpatie del numeroso pubblico presente al Palaindoor. Lusia Puleanga è tesserata con l'Atletica Asi Veneto, vive in provincia di Firenze e ha due figli: Elisa di 12 anni e Gabriel di 9. Nel '91 e nel '93 ha partecipato ai Campionati Mondiali in rappresentanza delle Isole Tonga, la sua nazione di nascita, ma allora correva i 100 metri sopra i 13 secondi. Nel '96 si è sposata con un italiano e si è trasferita nel nostro Paese. Ha ripreso a praticare l'atletica leggera nel 2007 dopo 14 anni d'inattività e lo scorso anno, seppur frenata da un infortunio, ha chiuso la stagione con un 12”38 sui 100 metri che l'ha collocata al primo posto nella classifica italiana 2008 delle over 35.
Il 2009 è iniziato con la partecipazione ai campionati italiani indoor assoluti di Torino, dove ha corso i 60 metri in 7”73, miglior prestazione italiana MF35, mentre il debutto di Lusia in una gara master è avvenuto a fine febbraio ai campionati italiani indoor, dove ha vinto i 60 metri battendo Tiziana Bignami, la campionessa mondiale in carica per la categoria W35. Il contatto con il mondo master, il vedere in gara atleti di tutte le età, sono stati per lei un'esperienza entusiasmante: adesso non vede l'ora di partecipare ai Mondiali master di Lathi, ma tra i suoi obiettivi per la stagione estiva ci sono anche l'ottenimento del minimo per la partecipazione ai campionati italiani assoluti sui 100 metri e i campionati di società assoluti nella serie “A” Argento, dove milita l'Asi Veneto. In bocca al lupo, Lusia!

Link alla rivista in formato pdf [clicca qui]. L'articolo è a pagina 13.

Foto di Claudio Petrucci (Fotosports.it)

domenica 1 marzo 2009

Tortellini dal nuovo sapore

Atletica Veneta Comunicati - Marzo 2009
Mondo master


TORTELLINI DAL NUOVO SAPORE
Rinforzi importanti per la Voltan Martellago che punta a confermarsi leader tra le società venete “over 35”

Dopo la migrazione all'Atletica San Marco Venezia di un consistente numero di atleti della sezione pista (fatto di cui abbiamo parlato nel numero di novembre di Atletica
Veneta Comunicati), la Voltan Martellago si è data da fare, e ora si prepara ad affrontare la stagione 2009 con una rinnovata e competitiva formazione.
Il presidente Marcello Mamprin ci tiene a specificarlo: “La nostra squadra è ancora viva. Intendiamo presentarci ai prossimi appuntamenti stagionali con la volontà di confermarci come prima squadra veneta master a livello nazionale”.
L'ambiziosa intenzione è avallata dall'ingresso in società di atleti di alto livello, tra cui spiccano il trevigiano Gabriele Carniato (campione italiano MM50 nei 100 e 200 metri), il toscano Domenico Furia, velocista di vertice tra gli MM45, il discobolo veneziano Flavio Asta (MM60) e il giavellottista friulano Lucio Buiatti (MM50). Tra i “fedelissimi” rimasti a difendere i colori della squadra, ricordiamo il quattrocentista Giuseppe Capuzzo (MM70) e il poliedrico Adriano Menegazzi (MM60). Che dire, il prossimo anno Venezia schiererà due squadre di indubbio valore tecnico. Sarà una bella sfida e a guadagnarci sarà indubbiamente il movimento master veneto.

Link alla rivista in formato pdf [clicca qui]. L'articolo è a pagina 7.

Nella foto Gabriele Carniato - di R. Marchi

domenica 1 febbraio 2009

Emma Mazzenga - nonna volante

Atletica Veneta Comunicati - Febbraio 2009
Mondo master


NONNA VOLANTE
E' padovana, anche se veste i colori della SEF Macerata, e ha vinto il premio - promosso dai siti atleticanet, webatletica e dalla rivista Correre - come migliore atleta donna master del 2008. Le dedichiamo questo articolo, per raccontarvi un personaggio straordinario

I suoi risultati parlano da soli: a 75 anni compiuti ha corso i 400 metri in 1'25”2 e gli 800 metri in 3'25”18, siglando così i primati mondiali per la categoria W75. Sul pianeta, nessuna donna della sua età è riuscita a fare meglio. Ha inoltre vinto il titolo europeo sui 100 metri, sbaragliando tutte le W70 in gara a Lubiana (in quell'occasione le mancavano pochi giorni per compiere i 75 anni richiesti per l'accesso alla categoria superiore). Il suo primato stagionale 2008 dei 100 metri è di 17”06, quello dei 200 metri di 36”1. Emma Mazzenga, “Mimma” per gli amici, è nata il 1 agosto del 1933. E' una donna dalla grinta e dalla determinazione straordinarie.
La motivazione che spinge questa distinta professoressa in pensione a calzare le scarpette chiodate e a presentarsi sui blocchi di partenza non è la sola volontà di mantenere la forma fisica e una buona salute, ma soprattutto la voglia di competere.
E' un istinto innato, che vive quotidianamente, anche quando, ferma ai semafori, si concentra per essere la prima a scattare alla comparsa del verde. Si allena quotidianamente al campo di Voltabarozzo, a Padova, sotto la guida di Franco Sommaggio. La sua storia atletica è iniziata negli anni dell'università, quando era poco più che una ragazza. Poi gli impegni di lavoro e la famiglia l'hanno costretta ad abbandonare la pratica sportiva. A 53 anni è però tornata in pista - seguendo l'invito di Alberto Pettinella, presidente del CUS Padova - iniziandocosì l'attività master. Da allora non ha più smesso. Nel 1993, a 60 anni, ha corso i 100 metri in 14”8 e i 200 metri in 31”1, prestazioni che rappresentano tuttora i primati italiani della categoria MF60. Nel 1998, agli Europei di Cesenatico, ha conquistato il primo titolo internazionale vincendo i 100 metri W65 e giungendo seconda sui 200 metri. Nel 2001 Mimma ha deciso di allungare la distanza cimentandosi anche nei 400 metri: il tempo di 1'17”10 è ancora oggi il primato italiano MF65. Cinque anni dopo, a 73 anni (!), ha debuttato sugli 800 metri, senza però mai trascurare le distanze più corte. Ai mondiali indoor di Linz del 2006 si è infatti aggiudicata il titolo iridato sui 60 e sui 400 metri, giungendo seconda sugli 800 e terza sui 200 metri W70. Da più di vent'anni Mimma è al vertice della velocità master italiana. Non si contano i titoli italiani vinti: suoi sono tutti i primati italiani MF70 e MF75 dai 100 agli 800 metri, più alcuni record MF60 e MF65. Il suo palmarés di medaglie internazionali conta 5 titoli mondiali e 9 titoli europei.

Link alla rivista in formato pdf [clicca qui]. L'articolo è a pagina 11.

Foto di R. Marchi

martedì 20 gennaio 2009

Ritratti - Emma Mazzenga


Il premio “Master dell'anno” (promosso dai siti ATLETICANET e WEBATLETICA congiuntamente alla testata CORRERE) è stato assegnato, in campo femminile, ad Emma MAZZENGA, una straordinaria atleta a cui dedichiamo questo ritratto.

Lo spirito agonistico può non conoscere età, e mantenersi intatto anche oltre le 75 primavere. “Mimma” Mazzenga ne è sicuramente un esempio eclatante. Ciò che porta questa distinta professoressa in pensione a calzare scarpe chiodate e presentarsi sui blocchi di partenza non è la sola volontà di mantenere la forma fisica e una buona salute, come ci si potrebbe aspettare da una persona della terza età. No. Con grande spirito anticonformista, Mimma dichiara che è la voglia di competere, l'animus pugnandi, la principale motivazione che la spinge verso l'atletica leggera. E' un istinto innato, che vive quotidianamente, anche quando, ferma ai semafori, si concentra per essere la prima a scattare alla comparsa del verde.

Qualcuno potrà pensare che sia patetico o utopistico, ma conoscendo questa donna straordinaria si dovrà forse ricredere; non solo per gli eccezionali risultati che l'hanno portata nel 2008 a siglare ben due record mondiali di categoria, ma anche per i suoi incredibili grinta e spirito di iniziativa. Come nel 2006, quando, insieme alla sua amica atleta Dina Cambruzzi, prese l'auto partendo da Padova alla volta di Linz per disputare i Mondiali master indoor. Immaginando il loro viaggio e visualizzando le figure di queste due “over 70”, mi si sovrappongono nella memoria alcuni frammenti del film Thelma e Louise... Da quella trasferta Mimma tornò con due medaglie d'oro, una d'argento e una di bronzo: un mito! Lo sport, se vissuto intensamente, può regalare grandi emozioni e motivazioni, e forse ad aiutare a “vivere” nel senso più pieno del termine, indipendentemente dall'età anagrafica.

LA SUA STORIA
Mimma ha incontrato l'atletica leggera durante gli anni dell'università. Il suo miglior risultato da atleta assoluta risale al 1958, quando giunse quarta sui 400 metri ai Campionati italiani assoluti col tempo 61”1. Smise già nel 1961. Il matrimonio con Francesco, l'arrivo dei due figli (Giacomo e Monica), il lavoro da insegnante: Mimma deve attendere 25 anni per ritornare in pista. Merito di Alberto Pettinella, presidente del Cus Padova, che convoca tutte le ex-atlete con l'intenzione di formare una squadra master. Nel 1986 “Mimma” riprende gli allenamenti e a 53 anni debutta in una gara master correndo i 200 metri in 37 secondi. I suoi migliori risultati cronometrici da master li ottiene nel 1993, l'anno dei suoi 60 anni, segnando 14”8 nei 100 metri e 31”1 nei 200 metri, che sono tuttora le migliori prestazioni italiane per la categoria MF60.
Negli anni '90 si tessera con l'Assindustria Sport Padova, con la quale vince anche uno scudetto su pista master. “Ma erano altri tempi – racconta – Ora la competizione è sempre più agguerrita e in gara ci sono atleti molto più preparati”. Nel 1997 incontra Franco Sommaggio, che diventa il suo allenatore. Con lui riesce a compiere un importante salto nel qualità e nel 1998, agli Europei di Cesenatico, conquista il primo titolo internazionale vincendo i 100 metri W65 e giungendo seconda sui 200 metri. Sommaggio ha sempre dimostrato una grande sensibilità nel calibrarle gli allenamenti in base alle esigenze, che, da atleta master, variano non solo con il trascorrere degli anni ma anche, spesso, di giorno in giorno.
Col nuovo millennio Mimma decide di allungare la distanza e si cimenta anche nei 400 metri riuscendo a correrli, nel 2001, in 1'17”10, ancora oggi primato italiano MF65.

Nel 2006 passa alla SEF Macerata di Bruno Dezi, squadra che la accoglie con grande affetto. In Amalia Micozzi e Giulia Perugini trova anche due amiche premurose. Nello stesso anno, in cerca di nuovi stimoli contro la monotonia, debutta anche negli 800 metri (a 73 anni!) chiudendo la stagione con un promettente 3'22”11, senza però trascurare le distanze più corte. Ai mondiali indoor di Linz si aggiudica il infatti il titolo iridato sui 60 e sui 400 metri, giunge seconda sugli 800 e terza sui 200 metri W70.

Da più di vent'anni Mimma è al vertice della velocità master italiana. Non si contano i titoli italiani vinti. Suoi sono tutti i primati italiani MF70 e MF75 dai 100 agli 800 metri, più alcuni record MF60 e MF65. Ricchissimo anche il palmarès di medaglie internazionali con 5 titoli mondiali e 9 titoli europei. Il 2008 è stato per lei l'anno più entusiasmante. Mimma, che ha compiuto 75 anni il 1 agosto, ha siglato due stratosferici record mondiali W75 (1'25”2 sui 400 metri e 3'25”18 sugli 800 metri), ha vinto il titolo europeo sui 100 metri a Lubiana gareggiando con le W70 (mancavano pochi giorni al suo 75° compleanno), spaziando con grande disinvoltura dai 100 agli 800 metri e stabilendo 4 migliori prestazioni italiane MF75 (100 m. 17”06 – 200 m. 36”1 – 400 m. 1'23”20 – 800 m. 3'22”20). Risultati che premiano un pilastro dell'atletica master femminile permettendole di vincere il premio Master dell'Anno.

FLASH
Luglio 2008, un'assolata giornata di allenamenti al campo sportivo di Voltabarozzo, a Padova. Franco Sommaggio, dotato di due cronometri, compie i miracoli riuscendo a seguire le ripetute di tutti i suoi atleti impegnati in pista. C'è chi fa prove lunghe, chi corte. Su questa pista si ritrova un microcosmo dell'atletica leggera: ci sono atleti assoluti (come Giovanna Ricotta e Silvia, la figlia di Franco), atleti delle categorie giovanili, come pure atleti master (come Umbertina Contini). C'è anche Samuele Gobbi, che sta preparando le Paralimpiadi di Pechino. Franco è una persona di poche parole, uno di quelli che l'atletica la “fa” stando in campo tutti i giorni, con qualsiasi tempo, ad accogliere sotto le sua ali chiunque si rivolga a lui per farsi allenare o solo per un consiglio. Sono le persone come lui che andrebbero valorizzate e tutelate per salvare la nostra atletica. Alla partenza dei 200 metri, due atleti richiamano l'attenzione per una ripetuta: uno si chiama Pippo, e ha 9 anni, l'altra di anni ne ha quasi 75 e si chiama Mimma. Partono insieme e corrono lottando fino all'ultimo metro. La scena ha qualcosa di poetico che mi regala un'inattesa emozione.

Pubblicato su webatletica.it [Link] e sull' area master di atleticanet.it [link]il 20 gennaio 2009

giovedì 8 gennaio 2009

Ritratti - Andrea Benatti


L'esordio
Capita a volte di avere la sensazione che il tempo scorra sempre più velocemente, e che gli anni passino in un amen. Ma se la memoria tenta di ritornare indietro per riafferrare attimi o ripercorrere la nostra vita, allora forse ci rendiamo conto di tutto il tempo passato. Riportiamo indietro le lancette del tempo di quasi 25 anni. E' il 1985 e un ragazzino vivace partecipa a “Porta a porta”. Nulla a che vedere con il programma di Bruno Vespa: si tratta di una corsa di velocità organizzata dall'oratorio. Il giovane si classifica al primo posto e in premio riceve una coppa di legno. Il cimelio è ancora conservato con cura da quel ragazzino, ora uomo, che risponde al nome di Andrea Benatti.
L'attività giovanile
L'anno successivo Andrea partecipa con la scuola alla prima gara su pista, intitolata “Il ragazzo più veloce di Garbagnate”. Vince gli 80 metri ed inizia a praticare l'atletica leggera con la Riccardi Milano. Il ragazzo è veloce, capace da juniores di correre i 200 metri in 21”48 e classificarsi al terzo posto ai Campionati italiani di categoria. A ventanni corre per due volte i 100 metri in 10”3 manuale, e in 10”68 elettrico. Il padre è orgoglioso di lui e Andrea inizia a sognare. Dopo alcuni anni le aspettative si ridimensionano perché quelle prestazioni non vengono più migliorate, anche se ottiene per quattro volte il minimo per partecipare ai Campionati italiani Assoluti. Entra in polizia, per la quale lavora tuttora, ma non riuscirà ad entrare nel gruppo sportivo.
Transizione
In Italia non esistono le categorie M25 e M30, ma oggi Andrea è tra coloro che ne auspica l'istituzione come soluzione per fornire nuovi stimoli a chi “attende” di entrare tra i master. Lui un pò alla volta sente venir meno le motivazioni e inizia a spaziare tra gli sport invernali. Partecipa ai campionati italiani di bob e per due anni gira il mondo con la nazionale di skeleton, lo spericolato slittino con cui l'atleta si lancia sulla pista a testa in giù.
Gli scalcagnati
Nel 2001 fonda, insieme a Davide Lorenzini, la Polisportiva Adrense. La società aggrega una quindicina di ex atleti, uniti dalla filosofia della nuova società, che è quello di “divertirsi senza allenarsi”. C’è anche Ubaldo Ranzi che due anni prima, a Cortina, si era laureato campione mondiale di bob a due insieme a Gunther Huber. Senza preparazione gli infortuni sono inevitabili, così ogni anno viene organizzata una cena per celebrare il “Recycled dell'anno”, in pratica l'atleta più scalcagnato. Per Andrea è l'inizio di un nuovo periodo durante il quale decide di azzerare tutti i record personali per stabilire i primati di questa sua “Nuova Era”, regalandosi nuovi stimoli e motivazioni. In qualche modo anticipando quello che sarà poi lo spirito del master, che ad ogni cambio di categoria regala un'improvvisa spinta motivazionale. Nel 2005 la Polisportiva Adrense ottiene il colpaccio partecipando alla finale societaria assoluta di serie B e sfiorando per pochi punti la promozione in serie A.
La Capriolese
Nel 2006 il gruppo si trasferisce nel bresciano, alla Polisportiva Capriolese, società per la quale Andrea è tuttora tesserato e di cui è responsabile del settore Atletica. E' un vero e proprio trascinatore, gestisce il blog della squadra (capriolese.blogspot.com) e convince molti ex-atleti, che negli anni giovanili erano come lui alla Riccardi Milano, a tornare in pista. La punta di diamante è Fausto Frigerio, capace poi, a Clermont Ferrant nel 2008, di vincere un titolo mondiale indoor master sui 60 ad ostacoli M40.
Il master
La prima volta che Andrea sentì parlare dell'atletica “over 35” fu per merito di Averardo Dragoni, ma all'epoca una cosa per lui era certa: non avrebbe mai partecipato all'attività master. Ma c'è un motto che recita: “mai dire mai”, e qualche anno dopo, grazie all'amicizia con Salvino Tortu e Giancarlo D'Oro, e agli allenamenti e alle trasferte condivisi con gioia, quel pregiudizio, purtroppo ancora diffuso tra molti atleti assoluti, viene infranto e Andrea si ricrede.
Debutta agli Italiani Master Indoor del 2007 tra gli M35 vincendo il titolo italiano sui 200 metri; scopre che il mondo master è meno “artefatto” di quello assoluto, forse meno ipocrita, e gli regala nuove motivazioni per riprendere ad allenarsi con regolarità. Ha modo di conoscere ed ammirare le persone della terza età che si cimentano nelle competizioni ed inizia a guardare con diffidenza i loro coetanei che, pur in salute, preferiscono la poltrona e le ciabatte.
Agli Italiani all'aperto di Milano vince i 100 metri ed è secondo sui 200 metri. Partecipa ai Campionati Internazionali, dove gli si presenta la bellissima opportunità di correre i turni di gara. Ai Mondiali di Riccione giunge in finale sui 200 metri e si aggiudica l'argento nella 4x100 insieme a Daniele Biffi, Luca Casu ed Emiliano Raspi, a soli 3 centesimi dal gradino più alto del podio.
Nel 2008 è il dominatore della velocità M35 italiana. E' campione italiano indoor dei 200 metri e della 4x200 insieme ai suoi compagni della Polisportiva Capriolese (Daniele Biffi, Fausto Frigerio, e Cosimo Sguera). All'aperto, a Bressanone, si aggiudica quattro “eroici” ori: 100 (nonostante i blocchi di partenza difettosi), 200 (nonostante uno strappo ad un muscolo addominale) e le due staffette (con Fabio Orlandi, Cosimo Sguera e Gabriele Garini), corse più con il cuore che non con le gambe a causa dell'infortunio subito nei 200. Con 10”89 capeggia la graduatoria stagionale nazionale degli M35 sui 100 metri, mentre nella graduatoria dei 200 metri è secondo con 22”28 (a soli 4 centesimi da Alessandro Gulino).
Ai mondiali indoor di Clermont-Ferrant corre 4 turni dei 200 metri e si classifica al quinto posto nella finale M35. Fa parte poi della stratosferica staffetta 4x200 che vince il titolo iridato siglando, con 1'30”38, la miglior prestazione mondiale di categoria, insieme a Daniele Biffi, Davide Serrani e Enrico Saraceni. Agli Europei di Lubiana giunge quarto sia sui 100 metri che sui 200 metri e fa parte del quartetto vincitore della 4x100 M35 (con Daniele Biffi, Emiliano Raspi e Alessandro Giulino).
Il ricordo più bello
Ma se gli si chiede quale sia il suo più bel ricordo da master, Andrea non ha esitazioni: il meeting di Donnas del 1 giugno scorso, quando, nella gara vinta in 10”86 da Arben Makai, suo compagno di squadra, corse in 10”89 con il vento entro i limiti (vedi nella foto). Il riscontro cronometrico rappresenta il suo primato da master, a soli due decimi dal suo record assoluto. Ma di quella gara Andrea conserva il ricordo della gioia di una bella gara corsa con un amico, un'esperienza che conta più del risultato. Perché per Andrea l'amicizia e la condivisione sono importanti, come quella volta in cui, ai Campionati italiani Juniores, lui e Paolo Ciravolo corsero in batteria scambiandosi sguardi e risate fino al traguardo.
Webatletica.it
Dei master si parla, ma poco. La Fidal per prima dà un'informazione parziale e frammentaria. L'unico sito tematico è l'area master di www.atleticanet.it. Nel 2007 perciò Andrea decide, insieme a Daniele Biffi, di creare prima un forum e poi un sito dedicato ai master, e non solo: nasce così www.webatletica.it, il cui obbiettivo è quello di incentivare la condivisione dell'esperienza master, oltre che la conoscenza di questo mondo.

Andrea non ama parlare di sé perché una delle sue doti è sicuramente la modestia; preferisce sempre dare risalto alle imprese degli altri, e questo dovrebbe essere preso come esempio da chi, a volte, non riesce a sollevare il naso oltre i propri risultati. Intervista, scrive, esterna e, se è il caso, si indigna (come direbbe De André), ma non getta la spugna, sotto la spinta della sua grande passione per questo mondo. Ha tanti progetti. In questo momento sta cercando di portare a termine un'impresa tanto ammirevole quanto impegnativa: riportare in un unico data base tutti i risultati degli atleti italiani ai campionati internazionali master.

Un po' di anni fa pensavo che nello sport ci fossero tante persone disposte a darsi da fare a titolo gratuito per ricambiare una passione grande come può essere quella per l'atletica; poi ho capito che troppe volte l'egoismo ed altri tipi di interesse possono avere il sopravvento. Andrea Benatti è un'eccezione. E' per questo che ho voluto raccontare la sua storia.

Pubblicato nell'area master di atleticanet l'8 gennaio 2009 [link]

giovedì 1 gennaio 2009

Ritratti - Giuseppe Franco

Atletica Veneta Comunicati - Gennaio 2009
L'atleta master del mese

Giuseppe Franco
GIUSEPPE FRANCO
Data di nascita: 22/06/1941
Categoria: MM65
Società: Atletica Athlon Padova

Il numero uno del getto del peso tra gli MM65 si chiama Giuseppe Franco, campione italiano 2008 di categoria sia indoor che outdoor. Il suo stagionale, con l'attrezzo da 5 kg, è di 12,65 metri. Specialista anche del giavellotto (nel quale ha primeggiato nel 2006 e nel 2007 con misure superiori ai 41 metri), nel 2008 è stato limitato da un problema alla spalla. E' da 50 anni che “Beppo” frequenta lo stadio Colbachini di Padova, dov'è conosciutissimo e molte persone gli vogliono bene. “Per me è un luogo di ritrovo,apprezzo la compagnia delle persone che condividono la mia stessa passione”, ci confida Giuseppe che, oltre a quelli dell'atleta, veste anche i panni di allenatore: segue infatti i lanciatori (sia del gruppo giovanile che master) dell'Athlon Padova, società che nel 2008 ha avuto la soddisfazione di essere ammessa alla finale societaria master su pista. Le sue prime gare di atletica risalgono alla fine degli anni '50, quando, allenato da Giovanni Pertile, lanciava il giavellotto oltre i 64 metri. Ora i ruoli si sono invertiti ed è il novantaduenne “professor Pertile” (master del mese di luglio 2008) a seguire i consigli tecnici del suo ex-allievo. Nel 2009 Giuseppe vorrebbe ottenere un buon risultato nel pentathlon lanci e per questo si sta preparando anche nel martello. “E' molto stimolante, perché per me si tratta di un attrezzo completamente nuovo - ci spiega - ma ho come insegnanti dei martellisti di livello assoluto come Pellegrino Delli Carri e Michele Ongarato che, con pazienza e spirito di amicizia, mi stanno insegnando le basi tecniche di questa specialità”. E' proprio vero: nel mondo master non è mai troppo tardi.

Link alla rivista in formato pdf [clicca qui]. L'articolo è a pagina 8.

Foto di R. Marchi

lunedì 1 dicembre 2008

Ritratti: Chiara Maria Passigato

Atletica Veneta Comunicati - Dicembre 2008
L'atleta master del mese


CHIARA MARIA PASSIGATO
Data di nascita: 08/10/1961
Categoria: MF45
Società: Atletica ASI Veneto

Chiara Maria Passigato aveva smesso di praticare l'atletica leggera a 19 anni, quando era una promettente saltatrice in alto capace di superare la misura di 1,75. Nel 2004, a distanza di vent'anni, Chiara è tornata in pista per accompagnare il figlio Giacomo agli allenamenti. “Alle chiacchiere delle mamme su pappe e pannolini, ho preferito tornare ad allenarmi anch'io - ci spiega con ironia -. In realtà, negli anni di inattività mi succedeva frequentemente di pensare ad un ritorno alle competizioni: ho solo concretizzato quel sogno”. Da quattro anni Chiara è una delle atlete di punta del movimento master Veneto. L'allena il suo tecnico di sempre, il professor Vittorio Foglino, che la segue al campo Consolini di Verona. Per Chiara però l'atletica è anzitutto divertimento e da quest'anno ha iniziato a cimentarsi anche nelle prove multiple, dove ha ingaggiato delle interessanti sfide con la trevigiana Lorena Nave (atleta master del mese di ottobre), e sui 200 ad ostacoli. Strepitosa la sua stagione al coperto 2008: con 1.46 ha stabilito la miglior prestazione italiana indoor di salto in alto MF45 e ha fatto parte della staffetta 4x200 che ai mondiali indoor di Clermont-Ferrant ha stabilito il nuovo primato italiano della categoria MF40. Tra le sue compagne di squadra dell'Asi Veneto, vicecampionesse master su pista 2008, si è aggiudicata il soprannome di “katerpillar” per la grinta e l'inesauribile voglia di competere.

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Foto di Claudio Petrucci (Fotosports.it)

sabato 1 novembre 2008

Ritratti: Piergiorgio Curtolo

Atletica Veneta Comunicati - Novembre 2008
L'atleta master del mese


Piergiorgio Curtolo
PIERGIORGIO CURTOLO
Data di nascita: 1 novembre 1948
Categoria: MM60
Società: Tortellini Voltan Martellago

Il 2008 è stata una stagione particolarmente gratificante per il trevigiano Piergiorgio Curtolo: nel suo primo anno da pensionato - dopo aver cessato l'attività dell'azienda dolciaria di famiglia - ha vinto quattro titoli italiani di categoria e stabilito due primati italiani. La sua passione per l'atletica leggera dura dal 1971, quando iniziò con il getto del peso, specialità in cui vanta da assoluto un personale di 14.53. Quest'anno, con l'attrezzo da 5 kg, è arrivato a 13.75, a soli due centimetri dalla miglior prestazione italiana detenuta da Carmelo Rado, una delle colonne portanti dell'atletica master nazionale e internazionale. E' particolarmente orgoglioso della misura di 11,56 raggiunta quest'anno con l'attrezzo da 7 kg, prestazione che gli permette a sessant'anni di gareggiare anche con gli assoluti senza sfigurare. Ma la sua poliedricità gli ha permesso di eccellere anche nelle prove multiple (suoi sono i primati italiani indoor del pentathlon MM55 e MM60) e nel salto in alto, specialità in cui, con 1.54, ha stabilito la miglior prestazione italiana indoor MM60. “Mi alleno da solo a Conegliano 4/5 volte alla settimana - spiega -, ma ho la fortuna di avere l'appoggio di mia moglie Carla, che mi supporta e mi accompagna alle gare”. E' molto in sintonia con i suoi compagni di squadra, con i quali è legato da una bella amicizia.

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Foto Archivio Curtolo

mercoledì 1 ottobre 2008

Masteratletica, basta la parola

Atletica Veneta Comunicati - Ottobre 2008MASTERATLETICA
Presidente: Dario Rappo
Sede: Vicenza
Nata nel 2007 per promuovere a Vicenza l'attività “over 35” ha un vicepresidente del tutto speciale.

Fondata lo scorso anno con l'obiettivo di costituire una società formata da atleti vicentini, è già diventatauna affermata realtà master per gli straordinari risultati del suo presidente, Dario Rappo (di cui abbiamo parlato come atleta del mese nello scorso numero di questa rivista [clicca qui]) e dalla squadra maschile ai campionati di società master: dal 23° posto della scorsa stagione, quest'anno sono risaliti fino alla 12° posizione. Come vicepresidente troviamo l'ex-olimpionico Vittorio Fontanella, nome illustre dell'atletica veneta. Tra gli atleti di punta, oltre al già citato Rappo, dobbiamo ricordare il vulcanico Rezio Gianoli (MM60), campione italiano 2007 e 2008 nel martello e nel martello con maniglia corta, specialità nelle quali, agli europei di Lubiana, si è classificato rispettivamente al nono e ottavo posto. Alla finale di Formia, c'è stato l'ottimo debutto in maglia bianco rosso di Mauricio Guillermo Silva, giavellottista che ha partecipato alle olimpiadi di Atlanta con la nazionale argentina e capace ancora, a 42 anni, di scagliare l'attrezzo a 57,20 metri dopo 8 anni di completa inattività e sole due settimane di allenamento. Da segnalare infine Francesco Palma (MM45) sugli 800 metri, i velocisti Fausto Tegorelli (MM40), Stefano Carollo (MM45), Mauro Ceola (MM45) e Massimiliano Cattani (MM35), il poliedrico Natale Prampolini (MM55) e il campione italiano 2007 degli ostacoli lunghi Lorenzo Muraro(MM35).

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Foto archivio Masteratletica

Ritratti: Lorena Nave

Atletica Veneta Comunicati - Ottobre 2008
L'atleta master del mese

Lorena NaveLORENA NAVE
Data di nascita: 5 dicembre 1963
Categoria: MF45
Società: Idealdoor Libertas S.Biagio

Per un'amante delle sfide e dell'agonismo come lei, passare dal rugby all'atletica master è stato naturale. Dopo aver vestito per quasi vent'anni la maglia delle “Red Panthers” ed aver disputato due campionati del mondo nel ruolo di estremo, Lorena Nave è tornata al suo primo amore, quello di quand'era ragazzina. “Sono tornata in pista nel 2003, quando fui contattata da Rocco Pol, il tecnico della Libertas San Biagio” - racconta -. Il ricordo più bello in ambito master risale agli italiani di Caorle del 2004 quando ho vinto il salto in alto con la misura di 1.44, senza alcuna preparazione tecnica”. Il 2008 è stato per lei un anno ricco di soddisfazioni: nelle prove multiple ha conquistato due titoli italiani tra le MF45 (eptathlon outdoor e pentathlon indoor, quest'ultimo a suon di record italiano con 3.137 punti) e una splendida medaglia di bronzo agli europei di Lubiana. Qui, non avendo ancora compiuto 45 anni, ha dovuto competere nella categoria W40. A questi risultati si aggiungono i due titoli italiani conquistati con la sua squadra nelle staffette 4x100 e 4x400 sempre tra le MF45. Dalla palla ovale alla pista, il passo è più breve di quello che potrebbe sembrare.

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Foto R.Marchi

lunedì 1 settembre 2008

Ritratti - Dario Rappo

Atletica Veneta Comunicati - Settembre 2008
L'atleta master del mese

Dario Rappo - Archivio Rappo
DARIO RAPPO
Data di nascita: 05 maggio 1948
Categoria: MM60
Società: Masteratletica Vicenza

La stagione non è ancora terminata ma, se dovessimo identificare l'atleta master veneto che più si è distinto nel corso del 2008, la scelta ricadrebbe senza dubbio su Dario Rappo. Quest'anno, nella categoria MM60, è riuscito a vincere due titoli europei (sugli 800 e 1.500 metri), sette titoli italiani (4 outdoor e 3 indoor) e a stabilire quattro primati italiani di categoria (3.000 m: 10'03”22, 800 m: 2'16”79 -Indoor: 800 m: 2'20”21, 2'22”79). Sessant'anni portati in maniera splendida, Rappo è tornato a praticare l'atletica leggera nel 2005 dopo una pausa di oltre 35 anni: “Soffrivo di diabete e la dottoressa da cui ero in cura mi ha consigliato di provare a praticare uno sport con più continuità”, ci spiega il fortissimo atleta vicentino, nonché presidente della Masteratletica. “Ero appena andato in pensione e così ho ripreso ad allenarmi per il mezzofondo. Ora, con la pratica regolare dell'atletica, sono riuscito a riportare e a mantenere i valori nella norma”.

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Foto Archivio Rappo

venerdì 1 agosto 2008

Voltan, l'unione fa la forza

Atletica Veneta Comunicati - Agosto 2008
TORTELLINI VOLTAN MARTELLAGO
Presidente: Marcello Mamprin
Sede: Martellago (VE)
Poche punte e un grande gruppo: ecco il segreto del club veneziano.

La società è stata fondata nel 1982 da un piccolo gruppo di amici su un'idea di Marcello Mamprin, attuale presidente del sodalizio. La sezione che svolge attività master su pista è composta da una trentina di atleti coordinata da Rossano Nordio, direttore tecnico nonché velocista e colonna portante delle staffette della società.
Nel suo prestigioso palmarès, la Voltan vanta un titolo italiano ai campionati di società master su pista (conquistato nel 2006 ad Ostia) e due terzi posti (nel 2005 e
2008). Alla fase regionale di quest'anno si sono classificati al secondo posto
con 9.963 punti (undicesimi nella classifica nazionale), ma, come la loro storia suggerisce, alla finale di Formia sapranno sicuramente difendersi. La forza dei “tortellini”, come vengono scherzosamente chiamati dai loro avversari in virtù dello
sponsor che li supporta, sta nella grande compattezza della squadra: non ci sono molte punte di eccellenza, ma un livello tecnico buono ed uniforme che permette di
coprire tutte le gare. L'atleta che nella corrente stagione si è messo maggior evidenza, stabilendo le migliori prestazioni italiane nel salto in alto (1,54) e nel
pentathlon (3.611 punti) per la categoria MM60, è stato Giorgio Curtolo. Il poliedrico atleta ha anche sfiorato per soli 2 centimetri il primato di categoria del getto del peso, con la misura di 13,75. La società vanta inoltre una nobile tradizione nelle staffette,confermata quest'anno da due titoli italiani nella staffetta del miglio per le categorie MM40 e MM55. Tra gli atleti di punta, segnaliamo i velocisti Maurizio Stefan (MM55) e Luca Toniolo (MM40), il mezzofondista Saverio Loria (MM45) ed i quattrocentisti Fausto Salvador (MM35) e Stefano Zanini (MM50), quest'ultimo in grado di esprimersi molto bene anche sui 200 e 400 ad ostacoli.

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Nella foto - di R.Marchi - le staffette vincitrici agli italiani di Bressanone 2008

Idealdoor, atletica in rosa

Atletica Veneta Comunicati - Agosto 2008
IDEALDOOR LIBERTAS S.BIAGIO
Presidente: Silvano Tomasi
Sede: S.Biagio di Callalta (TV)
La formazione femminile si è qualificata anche quest'anno per la finale dei Tricolori di società.

Il gruppo master femminile della Idealdoor Libertas San Biagio ha debuttato ai Campionati di Società su pista nel 2003. Da quell'anno ha iniziato a distinguersi piazzandosi sempre nei primi otto posti della finale nazionale, con un ottimo quarto posto nel 2004. E' un gruppo molto unito formato da una trentina di atlete legate da un puro spirito amatoriale. “La maggior parte di loro si allena a Ponzano - ci spiega Rocco Pol, il tecnico e l'anima del team che quest'anno, con 8.868 punti ottenuti alla fase regionale, si colloca alla settima posizione della classifica nazionale -. Per molte di loro l'occasione per riprendere a praticare l'atletica è stato il ritrovarsi in pista in veste di accompagnatrici dei propri figli”. Tra le atlete di punta spicca l'eclettica Lorena Nave, ex nazionale di rugby che, per raggiunti limiti di età nello sport che l'havista per tanti anni ai vertici, ha scoperto l'atletica a quarant'anni. Quest'anno ha ottenuto la miglior prestazione italiana indoor nel pentathlon per la categoria MF45. Un altro primato italiano lo detiene Lina Costenaro, nel salto in alto MF45 con la misura di 1,51. Molto forte è anche il settore mezzofondo, con Elsa Mardegan (MF45) e Rosanna Saran (MF40). Entrambe si sono distinte quest'anno, oltre che in pista, anche nella maratona, fermando il cronometro rispettivamente a 3h10' e 3h08'. Le punte del settore velocità sono Cecilia Mattiuzzo (MF40) e Graziella Tronchin (MF45), mentre Pierina Furlanetto (MF35 ipovedente impegnata anche nelle gare paraolimpiche) e Raffaella Bolzonella (MF45) sono le migliori esponenti del settore lanci. Concludono la carrellata delle atlete più rappresentative della stagione 2008 Cristina Zanata (MF40) nel triplo, Maurizia Perin (MF50) nel giavellotto e le staffettiste Maria Teresa Campigotto, Paola Butturini e Luciana Danesin, tutte appartenenti alla categoria MF45.

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Foto archivio Atletica S.Biagio

Ritratti - Natalia Marcenco

Atletica Veneta Comunicati - Agosto 2008
L'atleta master del mese


NATALIA MARCENCO
Data di nascita: 12 dicembre 1954
Categoria: MF50
Società: Assindustria Sport Padova
Con un cognome così non c'è da stupirsi che la sua gara preferita sia proprio la marcia. Russa di nascita, Natalia Marcenco si è trasferita in Italia nel 1995 e da otto anni veste la maglia azzurra nelle manifestazioni internazionali master con risultati davvero eccellenti: un titolo mondiale, nove titoli europei e numerosi piazzamenti sul podio a cui si aggiungono le medaglie vinte nelle classifiche a squadra. Detiene inoltre le migliori prestazioni italiane per la categoria MF50 sui 5.000 (26'20”71) e sui 20 km (2h02'33”) di marcia. Natalia vive lo sport a 360 gradi, oltre che atleta è infatti allenatrice, fisioterapista, fondatrice e dirigente della Ailatan (nome curioso per una società sportiva ma se lo si legge al contrario si comprende il significato). Nonostante i suoi 53 anni questa incredibile atleta continua a dare il suo contributo al settore assoluto dell'Assindustria Sport Padova: ha infatti gareggiato sui 5.000 metri di marcia al Top Challenge di Firenze, dove il club di Federico de' Stefani e Silvana Santi ha colto un ottimo quarto.

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Foto di R.Marchi