Atletica Veneta Comunicati - Settembre 2013
Non capita tutti i giorni di tentare un primato mondiale sui 400 metri con sette lepri a dettare il passo, in un evento internazionale come il Meeting città di Padova, davanti ad un caloroso pubblico di 6.000 persone. Se poi di anni ne hai compiuti da poco 80, e il pubblico è quello della tua città e sai che la gara verrà trasmessa in diretta televisiva, la cosa può anche metterti un po' di agitazione e puoi sentirti assalire dai dubbi. Ma se alla fine quel record lo frantumi di oltre 4 secondi, sputando anche l'anima fino all'ultimo metro, accompagnata dall'incitamento dello speaker e dal ritmo degli applausi di una platea entusiasta ed emozionata, la soddisfazione che provi può essere indescrivibile. E, dopo la gioia, puoi anche provare stupore quando una fila di ragazzini ti chiede l'autografo sugli spalti, e
tu, che di autografi non ne hai mai fatti, ti impegni a scrivere frasi appassionate trasmettendo a quei ragazzi tutto il tuo amore per questo meraviglioso sport.
Ho sempre provato una grande ammirazione per Emma Mazzenga e per le sue incredibili prestazioni
sul “giro della morte”, perché i 400 metri sono una gara durissima e le incognite sono sempre aperte, anche se la preparazione è stata attenta e meticolosa. “Mimma” ha spesso corso questa distanza in solitaria, con poche atlete in grado di stimolarla correndo sul suo ritmo. Sapevo che dopo il suo ottantesimo compleanno, avvenuto il 1° agosto scorso, avrebbe potuto agevolmente migliorare il primato mondiale di categoria e mi sarebbe piaciuto aiutarla in questa ammirevole impresa. “Non correrai da sola” le avevo promesso in occasione della Festa dell'Atletica Veneta, dopo aver raccolto l'entusiasmo e la disponibilità di altre atlete master “troveremo una gara e correremo con te”. La
generosa accoglienza dello staff organizzativo del Meeting Internazionale di Padova ha permesso
che che il sogno diventasse realtà, permettendo a moltissime persone di scoprire come non sia mai troppo tardi per avvicinarsi a questo sport.
Sette amiche per un record
Emma Mazzenga, “Mimma” per gli amici, è un'atleta che ha scritto e sta scrivendo la storia dell'atletica master femminile. Tesserata per l'Atletica Città di Padova, allenata da Franco Sommaggio, in 27 anni di attività ha collezionato 6 titoli mondiali master, 23 titoli europei. Ad oggi detiene 2 primati mondiali per la categoria W80 (400 e 200 metri), 4 primati europei per la categoria W75 e 24 primati italiani di categoria in distanze che vanno dai 60 agli 800 metri. A Padova, il 1° settembre, ha corso i 400 metri in 1'31”21 (precedente 1'35”76 della canadese Alice Cole). Le sue “lepri” sono state: Liviana Piccolo, Daniela Faraone, Rosa Marchi, Barbara Ferrarini, Umbertina Contini, Mirella Giusti e l'ex azzurra Nadia Dandolo.
Link alla rivista in formato pdf [clicca qui]. L'articolo è alle pagine 14 e 15.
Foto di Antonio Muzzolon e Rosa Marchi
Il video della gara, ripreso da Nani Prampolini: [clicca qui].
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sabato 14 settembre 2013
domenica 1 febbraio 2009
Emma Mazzenga - nonna volante
Atletica Veneta Comunicati - Febbraio 2009
Mondo master
NONNA VOLANTE
E' padovana, anche se veste i colori della SEF Macerata, e ha vinto il premio - promosso dai siti atleticanet, webatletica e dalla rivista Correre - come migliore atleta donna master del 2008. Le dedichiamo questo articolo, per raccontarvi un personaggio straordinario
I suoi risultati parlano da soli: a 75 anni compiuti ha corso i 400 metri in 1'25”2 e gli 800 metri in 3'25”18, siglando così i primati mondiali per la categoria W75. Sul pianeta, nessuna donna della sua età è riuscita a fare meglio. Ha inoltre vinto il titolo europeo sui 100 metri, sbaragliando tutte le W70 in gara a Lubiana (in quell'occasione le mancavano pochi giorni per compiere i 75 anni richiesti per l'accesso alla categoria superiore). Il suo primato stagionale 2008 dei 100 metri è di 17”06, quello dei 200 metri di 36”1. Emma Mazzenga, “Mimma” per gli amici, è nata il 1 agosto del 1933. E' una donna dalla grinta e dalla determinazione straordinarie.
La motivazione che spinge questa distinta professoressa in pensione a calzare le scarpette chiodate e a presentarsi sui blocchi di partenza non è la sola volontà di mantenere la forma fisica e una buona salute, ma soprattutto la voglia di competere.
E' un istinto innato, che vive quotidianamente, anche quando, ferma ai semafori, si concentra per essere la prima a scattare alla comparsa del verde. Si allena quotidianamente al campo di Voltabarozzo, a Padova, sotto la guida di Franco Sommaggio. La sua storia atletica è iniziata negli anni dell'università, quando era poco più che una ragazza. Poi gli impegni di lavoro e la famiglia l'hanno costretta ad abbandonare la pratica sportiva. A 53 anni è però tornata in pista - seguendo l'invito di Alberto Pettinella, presidente del CUS Padova - iniziandocosì l'attività master. Da allora non ha più smesso. Nel 1993, a 60 anni, ha corso i 100 metri in 14”8 e i 200 metri in 31”1, prestazioni che rappresentano tuttora i primati italiani della categoria MF60. Nel 1998, agli Europei di Cesenatico, ha conquistato il primo titolo internazionale vincendo i 100 metri W65 e giungendo seconda sui 200 metri. Nel 2001 Mimma ha deciso di allungare la distanza cimentandosi anche nei 400 metri: il tempo di 1'17”10 è ancora oggi il primato italiano MF65. Cinque anni dopo, a 73 anni (!), ha debuttato sugli 800 metri, senza però mai trascurare le distanze più corte. Ai mondiali indoor di Linz del 2006 si è infatti aggiudicata il titolo iridato sui 60 e sui 400 metri, giungendo seconda sugli 800 e terza sui 200 metri W70. Da più di vent'anni Mimma è al vertice della velocità master italiana. Non si contano i titoli italiani vinti: suoi sono tutti i primati italiani MF70 e MF75 dai 100 agli 800 metri, più alcuni record MF60 e MF65. Il suo palmarés di medaglie internazionali conta 5 titoli mondiali e 9 titoli europei.
Link alla rivista in formato pdf [clicca qui]. L'articolo è a pagina 11.
Foto di R. Marchi
Mondo master
NONNA VOLANTEE' padovana, anche se veste i colori della SEF Macerata, e ha vinto il premio - promosso dai siti atleticanet, webatletica e dalla rivista Correre - come migliore atleta donna master del 2008. Le dedichiamo questo articolo, per raccontarvi un personaggio straordinario
I suoi risultati parlano da soli: a 75 anni compiuti ha corso i 400 metri in 1'25”2 e gli 800 metri in 3'25”18, siglando così i primati mondiali per la categoria W75. Sul pianeta, nessuna donna della sua età è riuscita a fare meglio. Ha inoltre vinto il titolo europeo sui 100 metri, sbaragliando tutte le W70 in gara a Lubiana (in quell'occasione le mancavano pochi giorni per compiere i 75 anni richiesti per l'accesso alla categoria superiore). Il suo primato stagionale 2008 dei 100 metri è di 17”06, quello dei 200 metri di 36”1. Emma Mazzenga, “Mimma” per gli amici, è nata il 1 agosto del 1933. E' una donna dalla grinta e dalla determinazione straordinarie.
La motivazione che spinge questa distinta professoressa in pensione a calzare le scarpette chiodate e a presentarsi sui blocchi di partenza non è la sola volontà di mantenere la forma fisica e una buona salute, ma soprattutto la voglia di competere.
E' un istinto innato, che vive quotidianamente, anche quando, ferma ai semafori, si concentra per essere la prima a scattare alla comparsa del verde. Si allena quotidianamente al campo di Voltabarozzo, a Padova, sotto la guida di Franco Sommaggio. La sua storia atletica è iniziata negli anni dell'università, quando era poco più che una ragazza. Poi gli impegni di lavoro e la famiglia l'hanno costretta ad abbandonare la pratica sportiva. A 53 anni è però tornata in pista - seguendo l'invito di Alberto Pettinella, presidente del CUS Padova - iniziandocosì l'attività master. Da allora non ha più smesso. Nel 1993, a 60 anni, ha corso i 100 metri in 14”8 e i 200 metri in 31”1, prestazioni che rappresentano tuttora i primati italiani della categoria MF60. Nel 1998, agli Europei di Cesenatico, ha conquistato il primo titolo internazionale vincendo i 100 metri W65 e giungendo seconda sui 200 metri. Nel 2001 Mimma ha deciso di allungare la distanza cimentandosi anche nei 400 metri: il tempo di 1'17”10 è ancora oggi il primato italiano MF65. Cinque anni dopo, a 73 anni (!), ha debuttato sugli 800 metri, senza però mai trascurare le distanze più corte. Ai mondiali indoor di Linz del 2006 si è infatti aggiudicata il titolo iridato sui 60 e sui 400 metri, giungendo seconda sugli 800 e terza sui 200 metri W70. Da più di vent'anni Mimma è al vertice della velocità master italiana. Non si contano i titoli italiani vinti: suoi sono tutti i primati italiani MF70 e MF75 dai 100 agli 800 metri, più alcuni record MF60 e MF65. Il suo palmarés di medaglie internazionali conta 5 titoli mondiali e 9 titoli europei.
Link alla rivista in formato pdf [clicca qui]. L'articolo è a pagina 11.
Foto di R. Marchi
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Ritratti - Emma Mazzenga
martedì 20 gennaio 2009
Ritratti - Emma Mazzenga

Il premio “Master dell'anno” (promosso dai siti ATLETICANET e WEBATLETICA congiuntamente alla testata CORRERE) è stato assegnato, in campo femminile, ad Emma MAZZENGA, una straordinaria atleta a cui dedichiamo questo ritratto.
Lo spirito agonistico può non conoscere età, e mantenersi intatto anche oltre le 75 primavere. “Mimma” Mazzenga ne è sicuramente un esempio eclatante. Ciò che porta questa distinta professoressa in pensione a calzare scarpe chiodate e presentarsi sui blocchi di partenza non è la sola volontà di mantenere la forma fisica e una buona salute, come ci si potrebbe aspettare da una persona della terza età. No. Con grande spirito anticonformista, Mimma dichiara che è la voglia di competere, l'animus pugnandi, la principale motivazione che la spinge verso l'atletica leggera. E' un istinto innato, che vive quotidianamente, anche quando, ferma ai semafori, si concentra per essere la prima a scattare alla comparsa del verde.
Qualcuno potrà pensare che sia patetico o utopistico, ma conoscendo questa donna straordinaria si dovrà forse ricredere; non solo per gli eccezionali risultati che l'hanno portata nel 2008 a siglare ben due record mondiali di categoria, ma anche per i suoi incredibili grinta e spirito di iniziativa. Come nel 2006, quando, insieme alla sua amica atleta Dina Cambruzzi, prese l'auto partendo da Padova alla volta di Linz per disputare i Mondiali master indoor. Immaginando il loro viaggio e visualizzando le figure di queste due “over 70”, mi si sovrappongono nella memoria alcuni frammenti del film Thelma e Louise... Da quella trasferta Mimma tornò con due medaglie d'oro, una d'argento e una di bronzo: un mito! Lo sport, se vissuto intensamente, può regalare grandi emozioni e motivazioni, e forse ad aiutare a “vivere” nel senso più pieno del termine, indipendentemente dall'età anagrafica.
LA SUA STORIA
Mimma ha incontrato l'atletica leggera durante gli anni dell'università. Il suo miglior risultato da atleta assoluta risale al 1958, quando giunse quarta sui 400 metri ai Campionati italiani assoluti col tempo 61”1. Smise già nel 1961. Il matrimonio con Francesco, l'arrivo dei due figli (Giacomo e Monica), il lavoro da insegnante: Mimma deve attendere 25 anni per ritornare in pista. Merito di Alberto Pettinella, presidente del Cus Padova, che convoca tutte le ex-atlete con l'intenzione di formare una squadra master. Nel 1986 “Mimma” riprende gli allenamenti e a 53 anni debutta in una gara master correndo i 200 metri in 37 secondi. I suoi migliori risultati cronometrici da master li ottiene nel 1993, l'anno dei suoi 60 anni, segnando 14”8 nei 100 metri e 31”1 nei 200 metri, che sono tuttora le migliori prestazioni italiane per la categoria MF60.
Negli anni '90 si tessera con l'Assindustria Sport Padova, con la quale vince anche uno scudetto su pista master. “Ma erano altri tempi – racconta – Ora la competizione è sempre più agguerrita e in gara ci sono atleti molto più preparati”. Nel 1997 incontra Franco Sommaggio, che diventa il suo allenatore. Con lui riesce a compiere un importante salto nel qualità e nel 1998, agli Europei di Cesenatico, conquista il primo titolo internazionale vincendo i 100 metri W65 e giungendo seconda sui 200 metri. Sommaggio ha sempre dimostrato una grande sensibilità nel calibrarle gli allenamenti in base alle esigenze, che, da atleta master, variano non solo con il trascorrere degli anni ma anche, spesso, di giorno in giorno.
Col nuovo millennio Mimma decide di allungare la distanza e si cimenta anche nei 400 metri riuscendo a correrli, nel 2001, in 1'17”10, ancora oggi primato italiano MF65.
Nel 2006 passa alla SEF Macerata di Bruno Dezi, squadra che la accoglie con grande affetto. In Amalia Micozzi e Giulia Perugini trova anche due amiche premurose. Nello stesso anno, in cerca di nuovi stimoli contro la monotonia, debutta anche negli 800 metri (a 73 anni!) chiudendo la stagione con un promettente 3'22”11, senza però trascurare le distanze più corte. Ai mondiali indoor di Linz si aggiudica il infatti il titolo iridato sui 60 e sui 400 metri, giunge seconda sugli 800 e terza sui 200 metri W70.
Da più di vent'anni Mimma è al vertice della velocità master italiana. Non si contano i titoli italiani vinti. Suoi sono tutti i primati italiani MF70 e MF75 dai 100 agli 800 metri, più alcuni record MF60 e MF65. Ricchissimo anche il palmarès di medaglie internazionali con 5 titoli mondiali e 9 titoli europei. Il 2008 è stato per lei l'anno più entusiasmante. Mimma, che ha compiuto 75 anni il 1 agosto, ha siglato due stratosferici record mondiali W75 (1'25”2 sui 400 metri e 3'25”18 sugli 800 metri), ha vinto il titolo europeo sui 100 metri a Lubiana gareggiando con le W70 (mancavano pochi giorni al suo 75° compleanno), spaziando con grande disinvoltura dai 100 agli 800 metri e stabilendo 4 migliori prestazioni italiane MF75 (100 m. 17”06 – 200 m. 36”1 – 400 m. 1'23”20 – 800 m. 3'22”20). Risultati che premiano un pilastro dell'atletica master femminile permettendole di vincere il premio Master dell'Anno.
FLASH
Luglio 2008, un'assolata giornata di allenamenti al campo sportivo di Voltabarozzo, a Padova. Franco Sommaggio, dotato di due cronometri, compie i miracoli riuscendo a seguire le ripetute di tutti i suoi atleti impegnati in pista. C'è chi fa prove lunghe, chi corte. Su questa pista si ritrova un microcosmo dell'atletica leggera: ci sono atleti assoluti (come Giovanna Ricotta e Silvia, la figlia di Franco), atleti delle categorie giovanili, come pure atleti master (come Umbertina Contini). C'è anche Samuele Gobbi, che sta preparando le Paralimpiadi di Pechino. Franco è una persona di poche parole, uno di quelli che l'atletica la “fa” stando in campo tutti i giorni, con qualsiasi tempo, ad accogliere sotto le sua ali chiunque si rivolga a lui per farsi allenare o solo per un consiglio. Sono le persone come lui che andrebbero valorizzate e tutelate per salvare la nostra atletica. Alla partenza dei 200 metri, due atleti richiamano l'attenzione per una ripetuta: uno si chiama Pippo, e ha 9 anni, l'altra di anni ne ha quasi 75 e si chiama Mimma. Partono insieme e corrono lottando fino all'ultimo metro. La scena ha qualcosa di poetico che mi regala un'inattesa emozione.
Pubblicato su webatletica.it [Link] e sull' area master di atleticanet.it [link]il 20 gennaio 2009
giovedì 1 aprile 2004
Il personaggio del mese - Emma Mazzenga
“Mimma” per gli amici, è una distinta professoressa in pensione, dal portamento elegante, con una insospettabile passione: quella della corsa. Che c’è di strano che una signora di 70 anni si dedichi a una corsetta tranquilla? Il fatto è che Emma fa la corsa veloce, quella che ti porta sui blocchi di partenza con le scarpette chiodate, a trovare la massima concentrazione, a scattare allo sparo dello starter. “Mi piace lo spirito agonistico e mi piace mettermi in gara” spiega quando le chiedo le motivazioni che la spingono a praticare l’atletica leggera. “Anche ai semafori, quando appare il verde, sono sempre la prima a scattare”.Emma, oggi portacolori dell'Assindustria Sport Padova, aveva praticato l’atletica leggera negli anni dell’università, fino a raggiungere il quarto posto ai Campionati italiani assoluti nei 400 m Riprese l’attività cinquantatreenne, dopo una pausa di quasi 25 anni. “Il presidente del Cus Padova mi convocò con l’intenzione di costituire una squadra master. La possibilità di tornare alle competizioni mi entusiasmò subito”.
Si lamenta per la mancanza di stimoli poiché in Italia praticamente non ha rivali e da 16 anni consecutivi vince titoli italiani di categoria (ben 34 all'aperto!). Mimma si allena in pista 3 volte alla settimana, sotto la guida di Franco Sommaggio che la segue dal 1997 e l'ha portata a fare il grosso salto di qualità che le ha consentito di ottenere tanti successi internazionali.
Mi spiega che la difficoltà principale per un master, e anche la sfida più bella, consiste nel saper accettare il passare degli anni dosando le proprie energie nel rispetto del proprio corpo. Ma non nasconde il rammarico per non riuscire più a correre i 100 m in 15 secondi, come faceva quando aveva solo … 60 anni.
Il suo 16”2 nei 100 m, a 70 anni, si colloca tra le migliori prestazioni mondiali di categoria. "Mimma", con la sua grinta e vitalità, è davvero uno degli esempi più significativi nel panorama dell’atletica master.
Nella foto Emma Mazzegna, di W. Corbelli
Il suo curriculum
a cura di Werter Corbelli
Le sue medaglie dei Campionati mondiali master
1999 Gateshead: W65 – 2ª 4x100m; 2001 Brisbane: W65 – 3ª 100m, 3ª 200 m
Le sue medaglie dei Campionati europei master
1998 Cesenatico: W65- 1ª 100 m, 2ª 200 m; 2001 Bourdeax (indoor): W65- 1ª 200m, 1ª 400m, 2ª 60m ; 2003 San Sebastian (indoor): W65 – 1ª 200m, 1ª 400m, 2ª 60m
Le sue migliori prestazioni italiane di categoria
Outdoor
100 m: F70: 16"2 F65: 15"79 F60: 15"2 F55: 14"8
200 m: F70: 34"1 F65: 33"20 F60: 31"1(*)
400 m: F70: 1'19"7(*) F65: 1'17"10.
Indoor
60 m: F70: 10”66, 10"16(*) F65: 9"85
200 m: F70: 35”98, 34"96(*) F65: 33"38
400 m: F70: 1’23”42, 1'21"07(*) F65: 1'21"07
con (*) sono indicate le prestazioni extra-fascia, non valide ai fini internazionali in quanto ottenute prima del compimento dell’anno di ingresso nella categoria.
Pubblicato sulla rivista Correre nel mese di aprile 2004
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