<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748</id><updated>2011-10-27T01:52:23.722-07:00</updated><category term='Atleticanet'/><category term='Ritratti - Giovanni Vacalebre'/><category term='Ritratti - Michela Ipino'/><category term='Squadre - ASI Veneto'/><category term='Ritratti - Massimo Clementoni'/><category term='Libri - La Corsa verso il mare'/><category term='Ritratti - Piergiorgio Curtolo'/><category term='Ritratti - Vittorio Colo&apos;'/><category term='Squadre - Virtus Este'/><category term='Ritratti - Dina Cambruzzi'/><category term='Europei Poznan 2006'/><category term='Europei Indoor Spagna 2003'/><category term='Squadre - Libertas S.Biagio'/><category term='Ritratti - Guido Müller'/><category term='Rivista Correre'/><category term='Ritratti - Edgardo Barcella'/><category term='Ritratti - Emma Mazzenga'/><category term='Ritratti - Francesco Arduini'/><category term='Ritratti - Natalia Marcenco'/><category term='Ritratti - Manuela Levorato'/><category term='Ritratti - Lucia Soranzo'/><category term='Squadre - Voltan Martellago'/><category term='Ritratti - Ralph Fruguglietti'/><category term='Ritratti - Bruno Sobrero'/><category term='Ritratti - Lorena Nave'/><category term='Ritratti - Fabé Dia'/><category term='Ritratti - Umbertina Contini'/><category term='Ritratti - Sergio Agnoli'/><category term='Ritratti - A.Beggio/L.Muraro'/><category term='Ritratti - Luca Tonello'/><category term='Mondiali Brisbane 2001'/><category term='Mondiali Porto Rico 2003'/><category term='Atletica Veneta Comunicati'/><category term='Ritratti - Andrea Benatti'/><category term='Ritratti - Giovanni Pertile'/><category term='Ritratti - Lusia Puleanga'/><category term='Mondiali Riccione 2007'/><category term='Europei Nìregyhàza  2010'/><category term='Ritratti - Chiara M. Passigato'/><category term='Ritratti - Dario Rappo'/><category term='Squadre - Masteratletica'/><category term='Ritratti - Nadia Dandolo'/><category term='Ritratti - Giuseppe Franco'/><title type='text'>Note di Rosa</title><subtitle type='html'>Gli articoli di Rosa Marchi sull'atletica master e ... non solo (Under construction)</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>59</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-1963666871454628173</id><published>2010-11-06T08:26:00.000-07:00</published><updated>2010-12-05T09:22:51.159-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atletica Veneta Comunicati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri - La Corsa verso il mare'/><title type='text'>Libri - La corsa verso il mare</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Articolo pubblicato su Atletica Veneta Comunicati - Novembre 2010.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Un podista padovano, Roberto “Rubens” Noviello, dopo aver partecipato alla Sahara Marathon, ha scritto un libro sull'odissea del popolo Saharawi: 42 capitoli, tanti quanti sono i chilometri della maratona, per raccontare un'esperienza straordinaria.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TPvIpL1yCWI/AAAAAAAACDE/vaOa0dGV3x4/s1600/copertinap.bmp"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 217px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TPvIpL1yCWI/AAAAAAAACDE/vaOa0dGV3x4/s320/copertinap.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5547247975915456866" /&gt;&lt;/a&gt;Tra tante iniziative che in tutto il mondo sposano il binomio “sport e solidarietà”, ce n'è una molto particolare che porta gli atleti partecipanti a vivere, oltre ad un'avvincente avventura sportiva, un'indimenticabile esperienza umana.&lt;br /&gt;Parliamo della Sahara Marathon, la maratona che sostiene la causa dei Saharawi, un popolo di 50.000 persone che da 35 anni vive all'interno di campi profughi nel deserto algerino, nell'attesa che venga riconosciuto loro il diritto all'autodeterminazione. &lt;br /&gt;Il tracciato della maratona connette simbolicamente i tre campi profughi, che sorgono nel nulla in mezzo al deserto dell'Hammada du Dra, uno dei luoghi più inospitali al mondo. Gli atleti vengono ospitati dalle famiglie Saharawi nelle proprie tende e hanno l'opportunità di conoscere in prima persona la grande dignità di questa gente che, più che la povertà, teme di essere dimenticata. I campi sono popolati da donne e bambini perché gli uomini sono al fronte, sotto quel muro di terrapieno di 2.700 chilometri, costruito dal Marocco, che li divide da quella che considerano la loro patria: il Sahara Occidentale.&lt;br /&gt;Al traguardo della maratona viene consegnata ai partecipanti una medaglia prodotta con materiale riciclato, che rompe tutti i canoni del mondo occidentale, ma che diventa di valore inestimabile per chi la mette al collo dopo questa straordinaria esperienza.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TPvI7oyoMxI/AAAAAAAACDM/RIafGf0A594/s1600/Rubensconibambinip.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 301px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TPvI7oyoMxI/AAAAAAAACDM/RIafGf0A594/s320/Rubensconibambinip.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5547248292924502802" /&gt;&lt;/a&gt;Roberto Noviello ha partecipato quest'anno alla Sahara Marathon e ne è rimasto talmente toccato che ne ha scritto un libro: “La corsa verso il mare”. “E' l'unica corsa che non si vorrebbe più correre - spiega Noviello - perché, quando questo succederà, significherà che il popolo Saharawi sarà tornato sul suo territorio e avrà finalmente rivisto il mare”.&lt;br /&gt;Noviello, “Rubens” per gli amici, ha 42 anni, vive a Ponte San Nicolò e lavora presso una società di informatica. Da sempre coltiva la passione per la corsa e le  ultramaratone e, oltre che atleta, è anche un tecnico di atletica del Cus Padova e istruttore di calcio. &lt;br /&gt;Il libro è suddiviso in 42 capitoli, tanti quanti sono i chilometri della maratona, ma la lettura scorre via veloce, come una gara di mezzofondo.&lt;br /&gt;La scrittura è diretta, essenziale, eppure ha il dono di emozionare e arrivare dritta al cuore.&lt;br /&gt;Un libro che ci porta per mano in un altro mondo, dove le stelle si possono quasi toccare ma le case di fango vengono spazzate via con la pioggia, e ci invita alla riflessione, a rallentare i nostri sempre più frenetici ritmi, a ricercare le cose più vere della vita.&lt;br /&gt;I proventi della vendita verranno consegnati dall'autore direttamente ad Omar Mih, il rappresentante in Italia del popolo Saharawi, per finanziare progetti di solidarietà che verranno rigorosamente documentati.&lt;br /&gt;“L'importante è parlarne, far conoscere questa causa”, non si stanca di ripetere Noviello durante le interessanti presentazioni del suo libro che stanno coinvolgendo anche le società di atletica venete.&lt;br /&gt;E al lettore che giunge all'ultima pagina ricorda “Ti consegno il filo da far girare. Servirà a te per crescere e ai Saharawi per tessere la tela della libertà”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l'acquisto del libro ci si può rivolgere direttamente a Noviello, all'indirizzo:&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:rubens_68@libero.it"&gt;rubens_68@libero.it&lt;/a&gt;, oppure è possibile utilizzare il sito &lt;a href="http://www.unipress.it" target=blank&gt;[www.unipress.it]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link alla rivista in formato pdf &lt;a href="http://www.fidalveneto.it/content.asp?contentid=2589" target=blank&gt;[clicca qui]&lt;/a&gt;. L'articolo è alle pagine 15 e 16.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;(Foto di Gisella Molino)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TPvJC8yjZVI/AAAAAAAACDU/DEYPoZnjg5Y/s1600/Maratonap.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TPvJC8yjZVI/AAAAAAAACDU/DEYPoZnjg5Y/s320/Maratonap.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5547248418551981394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-1963666871454628173?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/1963666871454628173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=1963666871454628173' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/1963666871454628173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/1963666871454628173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2010/11/libri-la-corsa-verso-il-mare.html' title='Libri - La corsa verso il mare'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TPvIpL1yCWI/AAAAAAAACDE/vaOa0dGV3x4/s72-c/copertinap.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-2871016104508080466</id><published>2010-09-01T02:20:00.000-07:00</published><updated>2010-09-01T02:46:33.478-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atletica Veneta Comunicati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritratti - Francesco Arduini'/><title type='text'>Francesco Arduini:  La passione salta in alto</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Articolo pubblicato su Atletica Veneta Comunicati - Settembre 2010 - Mondo master&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Francesco Arduini, dopo una lunga carriera a livello assoluto, ha scoperto l'attività “over 35”, dove in due stagioni ha vinto altrettante medaglie a livello internazionale: un esempio che potrebbe fare scuola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TH4fGbfj2iI/AAAAAAAAB94/qvp5hnktqDY/s1600/ArduiniSaltook.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TH4fGbfj2iI/AAAAAAAAB94/qvp5hnktqDY/s320/ArduiniSaltook.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511877189267872290" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' entrato a far parte del mondo master solo nel 2009 e, in meno di due anni, ha collezionato nel salto in alto M35 un titolo europeo (in Ungheria, lo scorso luglio), una medaglia d'argento ai Mondiali (in Finlandia nel 2009) e due titoli italiani. Il tutto senza trascurare l'attività assoluta con la maglia della Jäger Vittorio Veneto. Andiamo a conoscere Francesco Arduini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Francesco, tu sei tesserato per la Jäger Vittorio Veneto, ma la tua pronuncia non è propriamente veneta...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Infatti sono romagnolo. Vivo a San Giovanni in Marignano, in provincia di Rimini,  insieme alla mia compagna, Silvia Biavati, ostacolista della Industriali Conegliano.  Ormai da 8 anni vestiamo i colori delle due squadre trevigiane. Per noi le compagini Jäger/Industriali sono come una famiglia, ci troviamo molto bene e non ci pesano le trasferte per partecipare alle gare regionali”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Qual è la tua attività lavorativa e come riesci a conciliarla con quella sportiva?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Lavoro per una ditta che realizza pezzi di ricambio per moto da corsa. Sono un tecnico addetto alle mappature elettroniche delle moto. Si tratta di un'attività piuttosto impegnativa, al punto che da 10 anni non sono più seguito da un allenatore proprio per la difficoltà di conciliare i tempi degli allenamenti con i ritmi lavorativi. Mi alleno nella pausa pranzo insieme a Giulio e Nicola Ciotti, i due atleti della nazionale, che sono dei grandissimi amici. Ci aiutiamo vicendevolmente scambiandoci consigli tecnici”.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TH4fT1oRNjI/AAAAAAAAB-A/hIoGz5l6pYo/s1600/ArduiniCiottiok.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 254px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TH4fT1oRNjI/AAAAAAAAB-A/hIoGz5l6pYo/s320/ArduiniCiottiok.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511877419622020658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Che cosa ti spinge a continuare a praticare l'atletica leggera nonostante tante difficoltà?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“La risposta è la stessa che ti potranno dare tanti altri atleti che cercano di conciliare famiglia, lavoro e sport: il motore che spinge è una grande passione che&lt;br /&gt;porta a grandi sacrifici ma che sa regalare incredibili soddisfazioni. Per partecipare agli Europei master in Ungheria ho letteralmente fatto i salti mortali, arrivando a Nìregyhàza poche ore prima della gara e ripartendo per la Francia subito dopo per un impegno di lavoro. Come quasi tutti i master ho ovviamente dovuto sostenere tutte le spese della trasferta, ma la soddisfazione è stata comunque impagabile. L'amore per l'atletica mi ha portato anche ad essere dirigente dell'Atletica 75 di Cattolica e ad ottenere il tesserino da allenatore e da giudice. Ho la fortuna di condividere questa passione con Silvia, la mia compagna di vita. Peccato che non siamo mai riusciti a disputare insieme la finale societaria: Jager Vittorio Veneto e Industriali Conegliano fino ad ora non si sono mai ritrovate nella stessa finale”.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TH4fby-utbI/AAAAAAAAB-I/iVZ3t3sUgxk/s1600/ArduiniBiavati.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 284px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TH4fby-utbI/AAAAAAAAB-I/iVZ3t3sUgxk/s320/ArduiniBiavati.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511877556349875634" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Quando hai iniziato a praticarel'atletica leggera?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Ero in prima media. Seguendo il consiglio di mio cugino, mi sono ritrovato in pista. All'inizio correvo e lanciavo, poi alla prima gara di salto in alto ho valicato l'asticella a 1,40 ed è stato amore a prima vista. Da allora il salto in alto è stata sempre la 'mia' gara”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Quali sono i tuoi personali da assoluto e da master ?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Nel 1996, a 22 anni, ho saltato 2,11. Da M35 ho un personale di 2,04, ottenuto lo &lt;br /&gt;scorso anno alla finale A 'Argento' di Sulmona. In oltre 20 anni di attività ho disputato più di 300 gare di salto in alto riuscendo a valicare l'asticella dei 2&lt;br /&gt;metri per 108 volte”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Per quali squadre hai militato? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Sono stato nel Gruppo Sportivo dell'Aeronautica e con l'Atletica Bagheria, finché nel 2000 ho avuto un grave problema di salute a causa del quale sono stato paralizzato per circa due mesi: i medici pensano si sia trattato di un problema virale, ma la diagnosi precisa non è mai stata fatta. Ho subito una sorta di “azzeramento neurologico”, ma, un po' alla volta, ho ripreso a camminare. Ci sono voluti un paio d'anni per tornare a stare bene. La mia rinascita ha coinciso con l'incontro con la Jäger Vittorio Veneto, squadra per la quale sono felicemente tesserato dal 2002”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cosa ci dici del mondo master?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Ti confesso che fino a qualche anno fa guardavo all'attività master come ad una specie di 'cimitero di dinosauri'. In seguito, però, mi sono dovuto ricredere, perché non è così. Ho potuto constatare la grande passione, la motivazione e la volontà che animano gli atleti master. E' un mondo, vivo, vivissimo, che mi ha regalato nuovi e inattesi stimoli. Gareggiare con chi salta più di 2,20 è sempre un grande onore, ma lottare per un titolo mondiale master sul centimetro, con atleti che hanno la tua età e sono sui tuoi livelli, è molto più stimolante. Partecipare ad una manifestazione internazionale master è molto gratificante anche dal punto di vista emozionale: raggiungere la call-room, vestire la maglia dell'Italia e competere con atleti di tante nazioni: ogni momento ha contribuito a generare un'esperienza bellissima che mi ha cambiato prospettiva, permettendomi di 'guardare avanti' con ottica diversa e nuovi stimoli”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I tuoi prossimi obiettivi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“La finale A 'Argento' di Comacchio, con la Jäger. Anche se al momento un problema lavorativo non mi permette di essere presente. Sto cercando una soluzione perché mi dispiacerebbe molto non esserci. A livello master vorrei partecipare ai Mondiali di Sacramento del 2011. Sono talmente entusiasta che sto cercando di convincere anche alcuni atleti assoluti che il prossimo anno compiranno 35 anni. Per non parlare del mio fisioterapista, che di nome fa Andrea Benvenuti: sarà difficile convincerlo, ma io ci proverò”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie Francesco, il mondo master ha bisogno del tuo entusiasmo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link alla rivista in formato pdf &lt;a href="http://www.fidalveneto.it/content.asp?contentid=2482" target="blank"&gt;[clicca qui]&lt;/a&gt;. L'articolo è alle pagine 12 e 13.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Nelle foto: 1) Francesco Arduini, dalle pedane assolute a quelle master,  2) L'altista della Jäger con l'azzurro Nicola Ciotti,  3) Arduini con l'ostacolista Silvia Biavati, sua compagna nella vita (Archivio Arduiini)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-2871016104508080466?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/2871016104508080466/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=2871016104508080466' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/2871016104508080466'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/2871016104508080466'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2010/09/francesco-arduini-la-passione-salta-in.html' title='Francesco Arduini:  La passione salta in alto'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TH4fGbfj2iI/AAAAAAAAB94/qvp5hnktqDY/s72-c/ArduiniSaltook.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-2365242787415656438</id><published>2010-08-08T20:45:00.000-07:00</published><updated>2010-08-09T07:37:41.090-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Europei Nìregyhàza  2010'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atletica Veneta Comunicati'/><title type='text'>I magnifici d'Europa - Arduini, Ferrarini, Ipino, Mazzegna, Salvador e Vacalebre</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Articolo pubblicato su Atletica Veneta Comunicati - Agosto 2010 - Mondo master&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Sei atleti veneti sono saliti sul gradino più alto del podio nella rassegna continentale over 35 di Nìregyhàza. Ori per Francesco Arduini, Barbara Ferrarini, Michela Ipino, Emma Mazzenga, Fausto Salvador e Giovanni Vacalebre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La loro età varia dai 36 ai 91 anni, vestono maglie di squadre venete e hanno una cosa in comune: sono saliti sul gradino più alto del podio ai Campionati Europei Master di Nìregyhàza, la cittadina ungherese che ha ospitato la manifestazione dal 15 al 24 luglio. Sugli scudi la padovana Emma Mazzenga, che il primo agosto ha compiuto 77 anni, con tre medaglie d'oro. Abbiamo raccolto i commenti dei nostri sei campioni.&lt;br /&gt;Eccoli, in rigoroso ordine alfabetico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TGAM457UijI/AAAAAAAAB84/iTU9iIVZcWk/s1600/P_TonelloArduini.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 222px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TGAM457UijI/AAAAAAAAB84/iTU9iIVZcWk/s320/P_TonelloArduini.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5503412916408584754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Francesco Arduini (JagerVittorio Veneto) - 36 anni, oro nel salto in alto M35:&lt;/span&gt; “E' stata una bella avventura, mi piace molto lo spirito dei partecipanti e la grande passione che ci mettono. Lo scorso anno arrivai secondo ai Mondiali di Lathi dietro allo svedese Wanhainen. In quell'occasione io e lui siamo diventati amici e speravo di ritrovarlo a questi europei; purtroppo per impegni di lavoro non è potuto essere presente ed è venuta a mancare una bella sfida. E' stata comunque una bella soddisfazione saltare la misura di 2,02 (la stessa con cui lo svedese vinse i mondiali, ndr) e salire sul podio insieme a Luca Tonello, l'atleta della Voltan Martellago giunto secondo”.  &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(Nella Foto: Francesco Arduini (a destra) e Luca Tonello protagonisti nell'alto - Archivio Arduini)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TGAN4yXVm6I/AAAAAAAAB9A/3uVPbJZZRKw/s1600/BarbaraFerrariniArchivioFerrarini.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TGAN4yXVm6I/AAAAAAAAB9A/3uVPbJZZRKw/s320/BarbaraFerrariniArchivioFerrarini.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5503414013890239394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Barbara Ferrarini (Asi Veneto) - 43 anni, oro nella 4x400 W35&lt;/span&gt;: “Era dal 2007, dai Mondiali di Riccione (quando vinse il titolo mondiale sui 400 ostacoli W40, ndr), che non partecipavo a una manifestazione internazionale. Non sono arrivata in gran forma, ma speravo ugualmente di vincere i 400 ostacoli, dove però sono giunta seconda per aver impostato una ritmica sbagliata. Dopo l'inatteso secondo posto nel salto in lungo (con 5,44), mi sono infortunata alla gamba poco prima della finale degli 80 ostacoli, ma con l'aiuto del fisioterapista e tanta voglia di partecipare è arrivata questa bella medaglia d'oro nella staffetta (insieme a Cristina Amigoni, Paola Tiselli e Emanuela Baggiolini, ndr) con il tempo di 4'02”07. Peccato che per soli due centesimi non abbiamo stabilito il primato italiano”. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(Foto: la gioia della plurimedagliata Barbara Ferrarini - Archivio Ferrarini)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TGAODwvCuZI/AAAAAAAAB9I/LL5lIWarsY8/s1600/MichelaIpinoArchivioRunningBassano.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 210px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TGAODwvCuZI/AAAAAAAAB9I/LL5lIWarsY8/s320/MichelaIpinoArchivioRunningBassano.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5503414202431355282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Michela Ipino (Bassano Running) - 41 anni, oro nella maratona W40:&lt;/span&gt; “Dopo la bella esperienza ai mondiali di Lathi dello scorso anno (dove conquistò l'argento, ndr), avevo finalizzato la preparazione per questo evento. E' stata però una gara durissima, corsa in condizioni climatiche quasi proibitive (31 gradi e 70% di umidità) e in un percorso assolato di 7 chilometri che ha messo tutti gli atleti in difficoltà. Alla fine ho tenuto duro e ce l'ho fatta. Speravo in un riscontro cronometrico migliore, ma tutti mi dicono che in un campionato internazionale sia più importante il piazzamento. E' molto bello rappresentare l'Italia in queste gare, ma devo ammettere che mi aspettavo una maggior presenza degli esponenti della Fidal, soprattutto alla partenza e alla premiazione”. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(Foto: Michela Ipino, una maratona tutta d'oro - Archivio Bassano Running Store).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TGAOLQy0AqI/AAAAAAAAB9Q/Y3ulM7Gmaf8/s1600/P_Mazzenga100mArchivioMazzenga.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 242px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TGAOLQy0AqI/AAAAAAAAB9Q/Y3ulM7Gmaf8/s320/P_Mazzenga100mArchivioMazzenga.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5503414331296187042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Emma Mazzenga (Città di Padova) - 77 anni, oro nei 100, 200 e 400 metri W75:&lt;/span&gt; “Sono felicissima di questi tre titoli europei, soprattutto se penso che esattamente un anno fa avevo appena ripreso a camminare dopo un'operazione al metatarso per una frattura scomposta. Partecipare alle gare internazionali è per me l'occasione per trovare avversarie di alto livello con cui dare vita a belle sfide come è avvenuto a Nìregyhàza con la norvegese Nyland. In Italia, nella mia categoria, il divario con le altre avversarie è molto grande. Sui 100 metri la favorita era la Nyland, accreditata di un tempo nettamente migliore del mio, e per questo quando mi sono trovata a tagliare per prima il traguardo ero davvero incredula. Sui 200 ero seconda fino a pochi metri dall'arrivo, poi ho affiancato la norvegese e questa, tentando di reagire, ha perso l'equilibrio ed è caduta, perciò risulta un distacco di 8 secondi. In realtà la gara è stata molto combattuta così come sui 400 metri dove il mio sorpasso è avvenuto nel rettilineo finale”. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(Foto: Emma Mazzenga, regina della velocità - Archivio Mazzenga).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TGAORmmyjxI/AAAAAAAAB9Y/EJi4XaCuieE/s1600/P_ChiapperiniBarcellaSalvadorScarponiArchivioSaraceni.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 260px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TGAORmmyjxI/AAAAAAAAB9Y/EJi4XaCuieE/s320/P_ChiapperiniBarcellaSalvadorScarponiArchivioSaraceni.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5503414440230555410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Fausto Salvador (San Marco Venezia) - 41 anni, oro nella 4x400 M40:&lt;/span&gt; “Partecipare a queste manifestazioni vestendo la maglia azzurra è sempre una sfida molto stimolante. Peccato che il programma prevedesse i tre turni dei 400 metri in sole 36 ore: sono stato il primo degli esclusi dalla finale, pagando lo scarso recupero. La staffetta 4x400 (corsa insieme a Paolo Chiapperini, Edgardo Barcella e Massimiliano Scarponi, ndr) è invece stata entusiasmante: siamo riusciti a battere la formazione tedesca, che schierava ben tre finalisti dei 400 metri. L'ottimo tempo finale di 3'25”39 è a soli 4 centesimi dal primato italiano”. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(Foto: Fausto Salvador (secondo da destra) con la 4x400 italiana - Archivio Saraceni)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TGAOX4YIXKI/AAAAAAAAB9g/13k1MfomPtE/s1600/P_VacalebreArchivioBodadilla.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 235px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TGAOX4YIXKI/AAAAAAAAB9g/13k1MfomPtE/s320/P_VacalebreArchivioBodadilla.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5503414548080123042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Giovanni Vacalebre (Bodadilla Club Treviso) - 91 anni, oro nei 5 km di marcia M90:&lt;/span&gt; “Fino all'ultimo pensavo di non partecipare, poi la mia società è riuscita a trovare una sponsorizzazione e sono riuscito a partire insieme a mia moglie Giuseppina. Lo scorso anno, quando vinsi il titolo mondiale in Finlandia, fu una grande gioia, ma questa volta ho trovato ancora più affetto ed entusiasmo: tutti mi salutavano, mi facevano i complimenti, mi chiedevano una foto. In gara ero concentrato perché sapevo che, pur essendo l'unico nella mia categoria in gara, avrei dovuto marciare sotto i 46 minuti per poter salire sul podio (in questa manifestazione hanno introdotto i minimi per le medaglie, ndr). Ma agli italiani di Roma di un mese prima con 45'01”00 avevo stabilito il record europeo M90 e sapevo di potercela fare. Ascoltare durante la premiazione l'Inno di Mameli è stata un'emozione indescrivibile”. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(Foto: Un podio trionfale per Giovanni Vacalebre - Archivio Bobadilla Club)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;APPLAUSI: 22 PODI VENETI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Gli atleti tesserati per squadre venete hanno conquistato 8 medaglie d'oro, 8 d'argento e 6 di bronzo. Il totale della rappresentativa italiana è di 31 ori, 32 argenti e 38 bronzi.&lt;br /&gt;Questo il riepilogo delle medaglie venete (per sapere di più sulla manifestazione e consultare la lista di tutti gli atleti veneti finalisti, vi rimandiamo all'apposita news pubblicata sull'Area Master del sito fidalveneto.it  &lt;a href="http://www.fidalveneto.it/content.asp?ContentId=2433" target=blank&gt;[Link]&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ORO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;W35-Barbara Ferrarini (AsiVeneto)-4x400 (C.Amigoni,B.Ferrarini,P.Tiselli,E. Baggiolini) 4'02”06; &lt;br /&gt;W40-Michela Ipino (Running Bassano)- Maratona 3h12'42”; &lt;br /&gt;W75-Emma Mazzenga (Città di Padova) -100 m. 17”48 (-0.4);&lt;br /&gt;W75-Emma Mazzenga (Città di Padova) - 200 m. 36”65(+0.6); &lt;br /&gt;W75-Emma Mazzenga (Città di Padova) - 400 m. 1'25”72;&lt;br /&gt;M35-Francesco Arduini (Jager V.Veneto TV)-Alto (2,02); &lt;br /&gt;M40-Fausto Salvador (San Marco Venezia)-4x400 (P.Chiapperini,E.Barcella,F.Salvador,M.Scarponi) 3'25”39&lt;br /&gt;M90-Giovanni Vacalebre (Bodadilla)-Marcia 5 km (45'30”41).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ARGENTO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;W40-Barbara Ferrarini (Asi Veneto)-Lungo 5,44 (+2.4);&lt;br /&gt;W40-Barbara Ferrarini (Asi Veneto)-400 hs 66”40;&lt;br /&gt;W55-Natalia Marcenco(Assindustria Pd)-Marcia 5.000 30'53”77. &lt;br /&gt;W55-Natalia Marcenco (Assindustria Pd) - Marcia 10 km 1h03'02”.&lt;br /&gt;W55/W60-Natalia Marcenco (Assindustria PD)- Marcia 10 km Team (N.Marcenco,P.Martini,M.Luppi) 3h23'54”.&lt;br /&gt;M35-Luca Tonello (Assindustria Pd)- Alto (1,90)&lt;br /&gt;M35-Luca Romano (Voltan Martellago)-4x400 (M.Minelli,A.Benatti,L.Romano,A.Gulino)&lt;br /&gt;3'27”09. &lt;br /&gt;M50-Domenico Furia (Voltan Martellago)-200 m. 23”86 (+0.5).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;BRONZO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;W40-Gabriella Ramani (Asi Veneto)-4x400 (G. Ramani, A.Pagnotta, A. Micheletti, G.Lacava) 4'28”07&lt;br /&gt;M35-Luca Tonello (Assindustria Pd) - Triplo 13,27 (0.0)&lt;br /&gt;M70-Giorgio Bortolozzi (Vecio Gat)-Lungo 4,45 (+0.8)&lt;br /&gt;M70-Giorgio Bortolozzi (Vecio Gat)-Triplo 9,46 (+1.5)&lt;br /&gt;M80-Alcide Magarini (Lib. Lupatotina)-800 m. 4'12”77.&lt;br /&gt;M85-Eddo Foroni (Lib. Lupatotina)- 100 m.19"01 (+1.0).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link alla rivista in formato pdf &lt;a href="http://www.fidalveneto.it/content.asp?contentid=2444" target="blank"&gt;[clicca qui]&lt;/a&gt;. L'articolo è alle pagine 19, 20 e 21.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-2365242787415656438?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/2365242787415656438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=2365242787415656438' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/2365242787415656438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/2365242787415656438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2010/08/i-magnifici-deuropa-arduini-ferrarini.html' title='I magnifici d&apos;Europa - Arduini, Ferrarini, Ipino, Mazzegna, Salvador e Vacalebre'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TGAM457UijI/AAAAAAAAB84/iTU9iIVZcWk/s72-c/P_TonelloArduini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-607014644124939698</id><published>2010-07-03T22:30:00.000-07:00</published><updated>2010-08-09T06:24:25.379-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atletica Veneta Comunicati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritratti - Umbertina Contini'/><title type='text'>Contini: quando lo sprint non ha età</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TFgBdjdmIEI/AAAAAAAAB8g/DxoBzMX3oh4/s1600/Continip.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TFgBdjdmIEI/AAAAAAAAB8g/DxoBzMX3oh4/s320/Continip.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5501148552080269378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Articolo pubblicato su Atletica Veneta Comunicati - Luglio 2010 - Mondo master&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;La padovana Umbertina Contini in questa stagione ha già migliorato per sei volte i primati italiani della velocità nella categoria MF60. E per il 2011 ha già in mente un grande traguardo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Facciamo la conoscenza di una delle velociste di punta dell'atletica master italiana, la padovana Umbertina Contini che, dopo 9 anni con il Cus Torino, dal 2010 è tornata a vestire la maglia di una squadra veneta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stagione 2010 non è ancora terminata, ma Umbertina Contini ha già migliorato per ben sei volte i primati italiani della velocità per la categoria MF60. L'ultimo record l'ha registrato durante la fase regionale dei Societari master, correndo i 100 metri in 14”58 con un vento contrario di 0.8. Anche i non esperti potranno sicuramente cogliere il valore di questa prestazione ottenuta a 60 anni. La portacolori dell'Atletica Città di Padova è riuscita addirittura a correre più veloce del primato italiano della categoria MF55 da lei stabilito due anni fa.&lt;br /&gt;Di solito molto riservata, sul traguardo al San Giuliano di Mestre non è riuscita a contenere la gioia quando ha visto il riscontro cronometrico sul tabellone. Un entusiasmo meritato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Umbertina, parlaci un po'di te, della tua vita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Sono un'insegnante di educazione fisica in pensione da tre anni, ma non mi annoio di certo. Oltre a praticare l'atletica leggera sono socia del Panathlon, per il quale sono impegnata nella promozione dello sport dei disabili, e sono segretaria della sezione Veterani di Padova con la quale, tra le varie attività, promuoviamo lo sport giovanile. Sono sposata e ho due figli: Alessandra (30 anni) e Daniele (26)”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Anche tuoi figli praticano l'atletica leggera?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Alessandra l'ha fatto fino ai 19 anni, correndo prevalentemente i 400. Daniele &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(Chiffi n.d.r)&lt;/span&gt; è tuttora un ottocentista dell'Atletica Città di Padova”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Una decina di anni fa, in una gara regionale, ti trovasti a correre i 400 metri nella stessa serie di tua figlia: quali furono le tue sensazioni?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Fu molto emozionante. Non capita a tutti di avere l'opportunità di gareggiare insieme alla propria figlia”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Hai praticato l'atletica leggera in gioventù?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Sì, dai 14 ai 19 anni. Ero iscritta al Cus Padova. Avevo un personale di 12”3 nei 100 e 25”5 nei 200. Fui convocata due volte in nazionale juniores e nel 1968 feci parte della 4x100 che stabilì il record italiano. Poi ho frequentato l'Isef a Roma, interrompendo l'attività agonistica per un infortunio”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando hai ripreso l'attività?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Nel 1995, a 45 anni. Portando in pista i ragazzi della scuola, ho avuto l'opportunità di conoscere il gruppo master dell'Assindustria Padova. Ho ripreso ad allenarmi, commettendo però l'errore di molti ex atleti. Ripresi troppo velocemente, dimenticando che ero stata ferma per oltre 20 anni. Così mi strappai subito il bicipite femorale. Dall'anno successivo iniziò a seguirmi Franco Sommaggio, che è tuttora il mio allenatore”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Come si allena una velocista di 60 anni come te?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Vado in pista quattro volte alla settimana, ma uno degli allenamenti lo effettuo correndo solo sull'erba. Inoltre alla domenica non manca mai una corsa sugli argini. Rispetto a dieci anni fa, ho ridotto la quantità e i tempi di recupero tra una prova e l'altra. Impiego in compenso molto più tempo per scaldarmi, soprattutto per lo stretching, e ho ridotto al minimo l'uso delle scarpe chiodate”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;In quindici anni hai vinto una cinquantina di titoli italiani master e otto medaglie internazionali: a quale è legato il ricordo più bello?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Probabilmente ai due ori nelle staffette agli Europei di Lubiana, nel 2008, per le belle sensazioni che ho provato in gara dopo aver superato un lungo periodo di&lt;br /&gt;crisi. Il risultato della gara è come se rappresentasse il metro del mio stato psicofisico: quando sto bene e quando tutto gira per il meglio, come quest'anno quando l'equazione 'allenamento=risultato' ha funzionato, provo una sensazione impagabile”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Quando ti chiedono perché continui a praticare l'atletica leggera, cosa rispondi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Perché mi fa star bene e mi regala delle belle soddisfazioni. Per me l'atletica rappresenta l'opportunità di confrontarmi principalmente con me stessa, più che con le avversarie. E' uno sport che mi ha insegnato a non mollare mai, a superare le difficoltà, ad andare oltre. E questo è in linea con il mio carattere. Inoltre mi ha dato l'opportunità di conoscere tante persone speciali e mi ha aiutato ad&lt;br /&gt;aprirmi, ad essere meno introversa”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Vorrei provare a preparare i 400 metri più seriamente. Quest'anno, senza una preparazione specifica, li ho corsi in 1'14”, ad un secondo dal record italiano&lt;br /&gt;di categoria. Per quanto riguarda il mio prossimo importante appuntamento agonistico, avendo rinunciato agli Europei in Ungheria, sto pensando ai Mondiali Master di Sacramento del 2011”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste le migliori prestazioni italiane di categoria detenute da Umbertina Contini nelle seguenti gare individuali:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;       &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;60 metri indoor     100 metri               200 metri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;MF45   --                  12”9 manuale (1998)     27”7 man. (1999)&lt;br /&gt;MF50   --                  13”99 (2000)            --&lt;br /&gt;MF55   9”17 (2009)         14”59 (2008)            30”23 (2008)&lt;br /&gt;MF60   9”23 (2010)         14”58 (2010)            30”51 (2010)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TFgBq4Px-ZI/AAAAAAAAB8o/Zj5UUN-4wTg/s1600/Podiocontinip.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TFgBq4Px-ZI/AAAAAAAAB8o/Zj5UUN-4wTg/s320/Podiocontinip.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5501148780997769618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Foto: Umbertina Contini - podio dei 200 metri alla fse regionale dei cds di Mestre, con Mazzenga e Giusti (di R. Marchi)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Link alla rivista in formato pdf &lt;a href="http://www.fidalveneto.it/content.asp?contentid=2406" target="blank"&gt;[clicca qui]&lt;/a&gt;. L'articolo è a pagina  10 e 11.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-607014644124939698?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/607014644124939698/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=607014644124939698' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/607014644124939698'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/607014644124939698'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2010/08/contini-quando-lo-sprint-non-ha-eta.html' title='Contini: quando lo sprint non ha età'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TFgBdjdmIEI/AAAAAAAAB8g/DxoBzMX3oh4/s72-c/Continip.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-1029383699664284523</id><published>2010-02-07T01:15:00.000-08:00</published><updated>2010-02-07T02:01:59.960-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritratti - Giovanni Vacalebre'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atletica Veneta Comunicati'/><title type='text'>Buon compleanno Giovanni!</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Articolo pubblicato su Atletica Veneta Comunicati - Febbraio 2010 - Mondo master&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il 9 febbraio spegnerà 91 candeline. Le sue imprese sportive lo hanno reso famoso, richiamando anche l'interesse dei media. Siamo stati a Vittorio Veneto a trovare &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giovanni Vacalebre&lt;/span&gt;, campione del mondo master M90 sui 5 km di marcia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/S26M2EW_hfI/AAAAAAAABvw/11taj9vtZHo/s1600-h/Vacalebrebandiera.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 312px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/S26M2EW_hfI/AAAAAAAABvw/11taj9vtZHo/s320/Vacalebrebandiera.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5435436660793771506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua è una personalità forte, dalla quale traspare una grande determinazione ma anche un animo particolarmente sensibile. I suoi occhi brillano quando parla delle sue passioni: la famiglia, l'atletica, le amicizie, i viaggi. In gioventù, con le forzate interruzioni legate al conflitto bellico, Giovanni è stato un marciatore di livello nazionale. I ricordi di quelle gare sono ancora conservati come reliquie dentro uno straordinario album contenente foto e articoli di giornale di quegli anni.&lt;br /&gt;“&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E' merito di mia madre&lt;/span&gt; - racconta - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;se questo album è arrivato intatto fino ad oggi&lt;/span&gt;”. E' facile, sfogliando quelle pagine e ascoltando le sue parole, lasciarsi trascinare indietro nel tempo. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il mio incontro con la marcia è avvenuto casualmente nel 1935&lt;/span&gt;”, spiega. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ero a Catania, la mia città natale, e sono stato reclutato all'ultimo momento da una società per coprire i 12 km. Ricordo che non avevo le scarpe adatte e arrivai con le piaghe ai piedi. Mi notò &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Francesco Fontanarosa&lt;/span&gt;, un famoso marciatore dell'epoca, che divenne il mio allenatore&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;Il giovane Giovanni si mise in evidenza per la sua volontà, ma non solo. La marcia, in quegli anni, era molto diversa da quella attuale e lo stile era un importante elemento di valutazione: “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Vince il premio come miglior stilista Giovanni Vacalebre&lt;/span&gt;”, si legge in un ritaglio di giornale. In un altro articolo il patriarca della marcia italiano, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ugo Frigerio&lt;/span&gt;, lo definisce “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;un buon elemento ammirevole per la grande volontà&lt;/span&gt;”. A 19 anni si trasferisce al centro sportivo di Trieste, quindi milita in società venete storiche come la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bentegodi Verona&lt;/span&gt;, squadra con la quale vinse il titolo italiano, e il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gat Treviso&lt;/span&gt;. Sono numerose le foto che lo ritraggono in veste di atleta in quel periodo; in una lo si riconosce a fianco del mitico Adolfo Consolini.Nel dopoguerra, intraprende la carriera nell'esercito, continuando a praticare la marcia e disputando la sua ultima gara nel 1953. Nei successivi 55 anni la sua vita scorre esclusivamente tra lavoro e famiglia. Nel 2008 Giovanni è uno stimato maresciallo in pensione e le competizioni sono solo un ricordo lontano che&lt;br /&gt;riaffiora di tanto in tanto sfogliando il prezioso album. In un angolino del suo animo è però sempre rimasto, come una “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;bronsa cuerta&lt;/span&gt;”, lo spirito dell'agonista; così, quando casualmente si imbatte in un articolo di giornale che parla dei Mondiali Master di Riccione e nel quale viene citato (tra i medagliati) anche &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Carlo Bomba&lt;/span&gt;, la scintilla torna improvvisamente a riaccendersi. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Carlo lo conosco, gareggiava con me; ricordo che lo battevo…&lt;/span&gt;”, pensa. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Se c'è riuscito lui, perché non provare anch'io?&lt;/span&gt;”. Ecco che così, ottantanovenne, Giovanni decide di tornare alle competizioni. Nel suo progetto viene supportato dalla palestra che frequenta da diversi anni, la Bodadilla di Vittorio Veneto, dove tutti, a partire da Renzo, il titolare, sono suoi grandi sostenitori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/S26NB8_VPsI/AAAAAAAABv4/7sA1HtYsBj8/s1600-h/ValcalebrediRMarchi2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 280px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/S26NB8_VPsI/AAAAAAAABv4/7sA1HtYsBj8/s320/ValcalebrediRMarchi2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5435436864973913794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La moglie Giuseppina, la figlia Paola Alessandra e il nipote sono i suoi primi tifosi. Si tessera con la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bodadilla Sport&lt;/span&gt; e debutta agli italiani master di Bressanone, giungendo secondo tra gli M85. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E' stata un'esperienza bellissima&lt;/span&gt;”, ricorda. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Era come se il tempo non fosse passato. Ero di nuovo in gara. Unica differenza, il riscontro cronometrico: ho impiegato 44 minuti, contro i 25 che mi bastavano in gioventù per marciare sui 5 km. Ritrovare tanti amici di un tempo come Ottavio Missioni, ma anche incontrarne molti di nuovi... E' stata una vera festa&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;La scoperta del mondo master gli schiude nuove prospettive, per le quali trova energie inaspettate. Nel 2009, da M90, vince i campionati italiani di Cattolica e organizza la trasferta in Finlandia per partecipare ai Mondiali di Lathi. Ci va in camper con la moglie e il fratello settantacinquenne. Per arrivare impiega più di tre giorni, attraversando cinque nazioni. Lo entusiasma la splendida atmosfera che si respira in una manifestazione internazionale master. La conoscenza dell'inglese, acquisita durante la guerra con i suoi tre anni di prigionia in Arizona, gli permette di conoscere tanti sportivi da tutto il mondo. In gara si ritrova ad inseguire il beniamino di casa, il finlandese Onni Huotari: a due giri all'arrivo lo supera, ma prima lo abbraccia e lo incita, perché la sportività per lui è un valore irrinunciabile.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/S26OlGQrYlI/AAAAAAAABwA/keRP4-_iinI/s1600-h/Vacalebrepodio.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 198px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/S26OlGQrYlI/AAAAAAAABwA/keRP4-_iinI/s320/Vacalebrepodio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5435438568269636178" /&gt;&lt;/a&gt;Taglia il traguardo al primo posto, diventa campione mondiale ed esterna in un pianto irrefrenabile la sua gioia e commozione. Rientra in Italia da vero e proprio personaggio. Tutti lo vogliono intervistare; partecipa come ospite anche ad una trasmissione di Canale 5: “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma non è stata un'esperienza del tutto positiva&lt;/span&gt;”, confida. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Alla fine non mi hanno chiesto nulla sua mia attività sportiva&lt;/span&gt;”. Noi invece ci teniamo eccome a conoscere il Giovanni “atleta”, così gli chiediamo subito com'è strutturato il suo programma di allenamento. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mi alleno presso la palestra per tre mattine alla settimana. Inizio con 20 minuti di tapis roulant, per proseguire con 10 minuti di byke, 15' di rotex e 15' di recline&lt;/span&gt;”, spiega con meticolosità. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il tutto intervallato da esercizi di stretching. Alla fine mi aspetta il bagno turco e un bell'idromassaggio. Dal mese di marzo inizierò la preparazione specifica con la marcia all'aperto&lt;/span&gt;”. Nel suo mirino per il 2010 ci sono i Campionati Italiani e gli Europei di Nyíregyháza. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Poi vedremo. Tutto può succedere alla mia età&lt;/span&gt;”. Giovanni un sogno ce l'ha, ed è quello di volare oltreoceano, il prossimo anno, per difendere il titolo iridato ai Mondiali di Sacramento. Noi gli auguriamo con tutto il cuore di realizzarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Foto: Vacalebre a Lathi con la bandiera e sul podio (Famiglia Vacalebre); Primo piano di Vacalebre davanti alla palestra Bodadilla (di R. Marchi)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Link alla rivista in formato pdf &lt;a href="http://www.fidalveneto.it/content.asp?contentid=2030" target="blank"&gt;[clicca qui]&lt;/a&gt;. L'articolo è a pagina  8 e 9.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-1029383699664284523?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/1029383699664284523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=1029383699664284523' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/1029383699664284523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/1029383699664284523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2010/02/buon-compleanno-giovanni.html' title='Buon compleanno Giovanni!'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/S26M2EW_hfI/AAAAAAAABvw/11taj9vtZHo/s72-c/Vacalebrebandiera.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-2922648432706770208</id><published>2009-11-10T06:48:00.000-08:00</published><updated>2009-11-29T07:55:59.431-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritratti - Nadia Dandolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atletica Veneta Comunicati'/><title type='text'>Nadia vince ancora</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Articolo pubblicato su Atletica Veneta Comunicati - Novembre 2009 - Mondo master&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;NADIA VINCE ANCORA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La Dandolo è stata una delle più grandi mezzofondiste azzurre, poi si è trovata a lottare con la peggiore avversaria che potesse capitarle: la malattia. Ecco come l'atletica la sta aiutando ad uscire dal tunnel.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SvFCWKOqpJI/AAAAAAAABEM/NvEpvr37UQg/s1600-h/DandoloFotoMBellantoni2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 213px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SvFCWKOqpJI/AAAAAAAABEM/NvEpvr37UQg/s320/DandoloFotoMBellantoni2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400170376664360082" /&gt;&lt;/a&gt; Ne è passato di tempo da quando Nadia Dandolo, studentessa delle scuole medie di Sant'Eufemia di Borgoricco, salì alla ribalta nazionale vincendo la finale dei Giochi della Gioventù di corsa campestre. In questo lungo periodo sono successe molte cose. Quella ragazzina è ora diventata una donna di quarantasette anni, ma una cosa non è cambiata in tutti questi anni: il suo grande amore per la corsa, che per lei rappresenta una importante fonte di energia, quella che l'ha aiutata a superare&lt;br /&gt;anche i momenti più dolorosi e difficili. “&lt;em&gt;Amo correre &lt;/em&gt;- ci spiega - &lt;em&gt;perché è un momento mio, in cui ritrovo me stessa: è una forma di meditazione&lt;/em&gt;”. &lt;br /&gt;Nadia ha vestito la prima maglia azzurra da juniores nel 1979 e da allora è stata convocata in nazionale una ventina di volte. Tra i suoi risultati più prestigiosi, la medaglia d'argento a squadre ai mondiali di Cross del 1982 a Roma; i due primati italiani assoluti siglati nel 1990 (5.000 in 15'11”64 e 10.000 metri in 32”02'37) e la medaglia d'argento ai Giochi del Mediterraneo ad Atene 1991 nei 3.000 metri. Per due volte ha sfiorato la partecipazione alle Olimpiadi (Los Angeles 1984 e Barcellona 1992), perse all'ultimo momento per problemi ai tendini, ai quali è stata operata ben quattro volte. Ma Nadia non ha mai mollato e dopo ogni riabilitazione è sempre tornata a correre. &lt;br /&gt;Ha fatto parte per cinque anni del gruppo sportivo della Forestale, dal quale è uscita nel 1998 per continuare l'attività con club civili, prima la Camelot e poi l'ASI Veneto con la quale è tuttora tesserata. &lt;br /&gt;Nel 2005 si è trovata ad affrontare l'avversario più difficile: un tumore al seno e la lunga sequela di chemioterapie e interventi ad esso connessi. L'ultimo, nel marzo di quest'anno, il prossimo tra meno di un mese. Il calvario non è ancora finito. Eppure Nadia ha sempre cercato di trovare l'energia per correre anche durante questi anni difficili. Ma come ha fatto? “&lt;em&gt;Non lo so&lt;/em&gt; - risponde -,&lt;em&gt; so solo che correre mi fa star bene, mi regala gioia e i medici non me l'hanno impedito&lt;/em&gt;”. Nadia ora lavora come guardia forestale presso la stazione di Padova, che effettua il controllo sul territorio. Si allena al campo sportivo di Noale in compagnia di Arianna Morosin e seguendo i consigli di Lionello Bettin. &lt;br /&gt;L'incontro con il mondo “over35” è avvenuto nel 2008, l'anno in cui si è costituito il gruppo master all'ASI Veneto. Fu solo allora che scoprì di detenere il primato italiano MF40 dei 3000 metri (9'28”8 stabilito nel 2002). Si iscrisse a tutte le principali competizioni master, ma dovette sempre rinunciare per i suoi problemi di salute. “&lt;em&gt;Ma per me erano importanti obiettivi a cui puntare per guardare avanti, sempre&lt;/em&gt;”, confida. &lt;br /&gt;Quest'anno, finalmente, ce l'ha fatta. Dopo cinque anni, è tornata alle competizioni su pista e in agosto è volata in Finlandia, dove si è aggiudicata la medaglia d'argento sui 5.000 metri W45 a suon di primato italiano di categoria (17'23”08).&lt;br /&gt;Poi è toccato alla finale dei Campionati di Società Master su pista a settembre, al Ridolfi di Firenze, dove ha stabilito la miglior prestazione italiana MF45 sui 3.000 metri (10'05”90) e corso in 1.500 metri in 4'47”72. Risultati che hanno contribuito alla conquista del primo scudetto master per l'Atletica ASI Veneto.&lt;br /&gt;“&lt;em&gt;Del mondo master adoro soprattutto l'atmosfera che si respira, il modo in cui la competizione viene vissuta. Ci sono atleti che vogliono come prima cosa mettersi a confronto con se stessi, per il piacere di farlo&lt;/em&gt;”, racconta. &lt;br /&gt;A Firenze ha corso nelle serie più lente, non avendo un tempo di accredito, ma non si è fatta problemi e con grande determinazione ha impostato il suo ritmo. Per gli spettatori presenti al “Ridolfi” è stato uno spettacolo vederla correre, come lo fu nel 1991, quando vinse i 3.000 metri ai campionati italiani assoluti al “Delle Alpi” di Torino in una caparbia galoppata solitaria che fermò il cronometro sul tempo di 8'48”21. Sono passati 18 anni, ma l'eleganza della sua falcata non è cambiata, così come la sua voglia di correre. In più ora Nadia, con la sua grande forza e determinazione, è diventata per molti un bellissimo esempio di come la vita possa essere vissuta intensamente. Nonostante tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SvFCnHMvcHI/AAAAAAAABEc/_4nI0E0SsLU/s1600-h/NadiaPodioLathiFotoDFuria2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 219px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SvFCnHMvcHI/AAAAAAAABEc/_4nI0E0SsLU/s320/NadiaPodioLathiFotoDFuria2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400170667908755570" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Foto: Nadia alla finale dei Cds Master di Firenze - per gentile concessione di Michelangelo Bellantoni; Nadia sul podio ai mondiali master di Lathi - per gentile concessione di Domenico Furia&lt;/i&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link alla rivista in formato pdf &lt;a href="http://www.fidalveneto.it/content.asp?contentid=1904" target=blank&gt;[clicca qui]&lt;/a&gt;. L'articolo è a pagina 16 e 17.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-2922648432706770208?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/2922648432706770208/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=2922648432706770208' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/2922648432706770208'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/2922648432706770208'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2009/11/ritratti-nadia-dandolo.html' title='Nadia vince ancora'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SvFCWKOqpJI/AAAAAAAABEM/NvEpvr37UQg/s72-c/DandoloFotoMBellantoni2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-7152917331519511833</id><published>2009-09-01T23:00:00.000-07:00</published><updated>2010-08-03T05:03:02.491-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atletica Veneta Comunicati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritratti - Michela Ipino'/><title type='text'>Michela Ipino: Maratona, che passione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TFgFH9R8xJI/AAAAAAAAB8w/Gs822dJsXtM/s1600/Ipino.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TFgFH9R8xJI/AAAAAAAAB8w/Gs822dJsXtM/s320/Ipino.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5501152579100132498" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Articolo pubblicato su Atletica Veneta Comunicati - Settembre 2009 - Mondo master&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A quarant'anni la bassanese Michela Ipino si è scoperta protagonista ai Mondiali di Lathi, dove ha conquistato un argento individuale e un bronzo a squadre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Michela Ipino è sempre piaciuto correre, ma solo negli ultimi tre anni ha iniziato ad allenarsi con criterio e a raccogliere belle soddisfazioni anche dal punto di vista dei risultati. Nel 2009, all'età di 40 anni, è riuscita a scendere sotto le 3 ore nella maratona (2h55'04” a Treviso), a laurearsi vice campionessa mondiale nella maratona W40 a Lathi, in Finlandia, e ad aggiudicarsi la medaglia di bronzo a squadre.&lt;br /&gt;Sposata con Emanuele, madre di 2 figli - Aurora di 10 anni e Massimiliano di 13 - Michela gestisce con il fratello Stefano il negozio di articoli sportivi che è anche lo sponsor della sua squadra: l'Atletica Bassano Running Store. “Non è facile conciliare lavoro e famiglia con gli allenamenti - racconta -, ma la passione per la corsa è così grande che mi programmo per trovare lo spazio. Correre mi diverte e mi dà la forza per affrontare le quotidiane difficoltà”. Michela si allena nella pausa pranzo, quando il negozio chiude, insieme al fratello Stefano (che a Lathi è giunto terzo nella maratona M35 e secondo nella classifica a squadre) e a Pietro Balbo, il suo allenatore (anch'egli medagliato ai Mondiali con il bronzo nella classifica a squadre M50). “Nei periodi di carico mi alleno anche al mattino presto - spiega -, ma la sera è sempre dedicata alla famiglia”. L'idea di prendere parte alla manifestazione iridata master è nata quasi per caso: “Siamo un gruppo affiatato e abbiamo deciso di metterci in gioco con la trasferta finlandese”. Per l'Atletica Bassano Running Store si è trattata della prima partecipazione a un campionato internazionale e i risultati sono stati eccezionali: il gruppo vicentino formato da 9 atleti (tra cui l'altro fratello Alessandro e il marito Emanuele) ha conquistato un totale di 7 medaglie. &lt;br /&gt;“E' stata una esperienza bellissima - racconta Michela -, diversamente dalle altre maratone, rappresentare l'Italia è qualcosa di importante e te ne rendi conto quando ti incitano urlando “forza Italia”. Peccato che queste manifestazioni non siano molto pubblicizzate”.&lt;br /&gt;Michela, quotidianamente a contatto con persone appassionate di atletica, sta cercando di trasmettere il suo entusiasmo anche ad altri atleti over 35. “Stiamo già pensando agli Europei master del prossimo anno in Ungheria. Il 24 luglio c'è la maratona...”, ci confida con un sorriso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Foto: Michela Ipino con le medaglie di Lathi (Archivio Bassano Running Store).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Link alla rivista in formato pdf &lt;a href="http://www.fidalveneto.it/content.asp?contentid=1801" target="blank"&gt;[clicca qui]&lt;/a&gt;. L'articolo è a pagina  13.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-7152917331519511833?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/7152917331519511833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=7152917331519511833' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/7152917331519511833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/7152917331519511833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2009/09/michela-ipino-maratona-che-passione.html' title='Michela Ipino: Maratona, che passione'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/TFgFH9R8xJI/AAAAAAAAB8w/Gs822dJsXtM/s72-c/Ipino.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-6727520941002129791</id><published>2009-09-01T08:30:00.000-07:00</published><updated>2009-11-02T01:26:09.281-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritratti - Manuela Levorato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atletica Veneta Comunicati'/><title type='text'>Manuela Levorato - Il ritorno di Manu</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Atletica  Veneta Comunicati - Settembre 2009&lt;br /&gt;L'intervista&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;IL RITORNO DI MANU&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Sua figlia Giulia ha appena compiuto un anno: Manuela Levorato è già tornata in pista e fissa gli appuntamenti per il 2010. Obiettivo: gli Europei di Barcellona &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/Su6knoFZqbI/AAAAAAAABD0/ktClOWv_k6c/s1600-h/MLevoratoArchivioDelGiudice2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/Su6knoFZqbI/AAAAAAAABD0/ktClOWv_k6c/s320/MLevoratoArchivioDelGiudice2.jpg" border="0" alt="M.Levorato - Foto archivio M. Del Giudice"id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399434003945728434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Manuela, come riesci a conciliare il ruolo di mamma con quello di atleta?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“E' un bell'impegno. Lo posso fare solo perché posso contare sull'aiuto di tante persone, in primis mia madre. Ma qualunque donna per conciliare un'attività lavorativa con la gestione dei figli ha bisogno di aiuto”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Come inizia la tua giornata?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Col risveglio di Giulia. E' lei che decide quando è ora di alzarsi e, a quel punto, mi alzo anche io. La cambio, le do da mangiare e poi faccio colazione. Quando arriva la nonna scappo in palestra per l'allenamento mattutino”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;E come prosegue?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Torno a casa per pranzo. Gioco con la bambina e poi ci riposiamo un po'. Nel secondo pomeriggio, mentre il papà accudisce Giulia, vado ad allenarmi in pista, a Dolo o a Mestre, sotto la guida di Mario Del Giudice. Vado dal massaggiatore per il defaticamento, poi torno per il bagnetto della piccola e la cena. La sera termina con la lettura della favola della buona notte…”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La maternità ha cambiato il tuo modo di vivere l'atletica?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“L'atletica ad alto livello richiede tanto lavoro e tanta concentrazione: questo non è cambiato. Sono però cambiate le priorità: ora Giulia viene al primo posto e a volte è difficile staccare, come invece è necessario, per rendere al massimo in allenamento. Ma ora che la piccola ha un anno riesco a farlo meglio. Però non vivo l'atletica come un peso o un dovere; la passione c'è sempre. Il fatto di avere una figlia forse mi ha regalato più sicurezza; mi rendo conto di riuscire a ridimensionare i problemi e ad affrontare meglio le difficoltà”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Come è maturata la scelta di tornare quest'anno ad allenarti con il tuo primo tecnico, Mario Del Giudice?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Con la consapevolezza che lui mi conosce bene e che lo considero come un secondo padre. Mario come allenatore sa essere molto duro, ma è anche molto protettivo, e questo per me è importante. Mi rimangono tre stagioni prima delle Olimpiadi di Londra e voglio provare ad ottenere buoni risultati. Con l'esperienza maturata fino ad ora sono convinta che questa sia la scelta migliore”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Come ti trovi ad allenarti in compagnia di Fabé Dia?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Fabé è perfetta come compagna di allenamento. Mi è stata di grande aiuto al rientro dopo la maternità. Abbiamo la stessa età ma caratteristiche caratteriali diverse; in qualche modo ci compensiamo”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Quali sono i tuoi hobby?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Mi piace leggere. Sono abbonata a 10 riviste dei generi più svariati: dalla scienza alla puericultura. Come scrittore adoro Giorgio Faletti. Ora sto leggendo il suo ultimo libro”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cosa non sopporti degli altri?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“La maleducazione e la falsità”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cosa non sopporti di te stessa?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Il fatto di essere permalosa e puntigliosa”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tornando alla tua lunga carriera atletica, qual è stato il momento più bello che hai vissuto e quale quello più difficile?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Il più bello è stata sicuramentela partecipazione agli Europei under 23 di Goteborg, con le due vittorie e i due primati italiani. Avevo 21 anni e tantissimo entusiasmo. Il più brutto quello legato alla partecipazione delle Olimpiadi&lt;br /&gt;di Sidney. Stavo bene, c'erano molte aspettative su di me, ma una settimana prima mi sono infortunata al piede. Ho sperato fino all'ultimo di riuscire a partecipare, ma quando ormai ero all'interno della Call Room ho dovuto rinunciare. Mi sembra ancora di rivivere un incubo, quando ripenso al momento in cui, ferma e in lacrime, vedevo le altre atlete entrare nel tunnel che le portava in pista. Anche se, forse, quello che mi ha fatto più soffrire sono state le malelingue che hanno speculato sul mio infortunio”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Se potessi tornare indietro nel tempo cambieresti qualcosa?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Forse nell'ambito degli allenamenti cercherei una migliore gestione delle mie energie. Ho sempre dato il massimo e a volte mi sono spremuta troppo, non prestando la giusta attenzione ai tempi di recupero e alla rigenerazione fisica”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I tuoi prossimi obiettivi in pista?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Dopo il meeting internazionale di Padova, ho intenzione di partecipare ad altre gare. Quello che mi manca di più adesso è la confidenza con le competizioni; me ne sono resa conto agli Assoluti di Milano, quando mi è mancata la giusta concentrazione. Ma dopo la maternità, questo è stato un anno di rodaggio. Per il 2010 punto a ottenere dei buoni risultati sui 60 metri indoor, mentre per la stagione all'aperto l'obiettivo sono i Campionati Europei di Barcellona”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I tuoi sogni nel cassetto?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Regalare dei fratellini a Giulia. Dal punto di vista sportivo, invece, riuscire a migliorare ancora un record italiano”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Come ti vedi nel futuro, al termine della carriera agonistica?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Non mi dispiacerebbe rimanere all'interno dell'Aeronautica. In alternativa mi vedrei bene come organizzatrice di eventi sportivi”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gare master?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“L'agonismo è parte di me, mi piace molto. Non escludo che un domani, fisico permettendo, possa partecipare anche a qualche gara master”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/Su6kqeTGa8I/AAAAAAAABD8/gvACSxZco1E/s1600-h/MLevoratoArchivioDelGiudice.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 312px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/Su6kqeTGa8I/AAAAAAAABD8/gvACSxZco1E/s320/MLevoratoArchivioDelGiudice.jpg" border="0" alt="M.Levorato con Mario del Giudice - foto archivio Del Giudice"id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399434052858440642" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;CHI È&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Manuela Levorato è nata il 16 marzo 1977 a Dolo, in provincia di Venezia. Ha iniziato a fare atletica a 17 anni, sotto la guida del tecnico Mario del Giudice. Dopo pochi mesi di attività si è aggiudicata il titolo italiano allieve sui 100 metri. Da juniores è stata finalista agli Europei di Nyiregyhaza nel '95 e ai Mondiali di Sydney '96. Agli Europei under 23 di Goteborg, nel 1999, ha vinto due medaglie d'oro, sui 100 e 200 metri. Nel 2002 si è aggiudicata due medaglie di bronzo agli Europei assoluti di Monaco. Nel 2007 ha fatto parte del quartetto azzurro che ha vinto la 4x100 in coppa Europa. A livello assoluto detiene i primati italiani sui 100 (11”14-2001) e 200 metri (22”60-1999) e le migliori prestazioni italiane dei 150 (17”28-2003) e 300 metri (36”30-2000). Suoi sono anche le migliori prestazioni italiane promesse sui 100 (11”20-1999) e 200 metri (22”60-1999). Al coperto detiene il primato italiano assoluto sui 200 (23”14-2003) e la migliore prestazione italiana assoluta sui 55 metri (6”83-2002), oltre alla migliore prestazione italiana promesse sui 60 metri (7”20-1999). Ha vinto 13 titoli italiani assoluti (9 indoor e 4 outdoor) e vanta 30 presenze in nazionale. Nel 2007 è entrata a far parte del gruppo sportivo dell'Aeronautica Militare. Il 29 agosto 2008 è diventata mamma di Giulia. Vive a Sambruson di Dolo e dal 2009 è tornata ad allenarsi con Mario del Giudice, che è stato il suo primo tecnico. Il 23 luglio a Nembro è tornata sui blocchi di partenza fermando il cronometro a 11”68 sui 100 metri. Su questa distanza ai Campionati Italiani assoluti di Milano si è classificata al quarto posto. Domenica ha corso i 100 al meeting di Padova in 11”65, primato stagionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link alla rivista in formato pdf &lt;a href="http://www.fidalveneto.it/content.asp?contentid=1801" target=blank&gt; [clicca qui] &lt;/a&gt;.  L'articolo è a pagina 7 e 8.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;FOTO: 1) Manuela Levorato, 2) Manuela Levorato con Mario del Giudice - archivio Mario Del Giudice&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-6727520941002129791?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/6727520941002129791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=6727520941002129791' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/6727520941002129791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/6727520941002129791'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2009/09/manuela-levorato-il-ritorno-di-manu.html' title='Manuela Levorato - Il ritorno di Manu'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/Su6knoFZqbI/AAAAAAAABD0/ktClOWv_k6c/s72-c/MLevoratoArchivioDelGiudice2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-2091854716524685480</id><published>2009-08-01T22:00:00.000-07:00</published><updated>2009-08-13T04:01:04.079-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritratti - Fabé Dia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atletica Veneta Comunicati'/><title type='text'>Fabé Dia - dalla Francia per amore</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Atletica  Veneta Comunicati - Agosto 2009&lt;br /&gt;Il personaggio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;DALLA FRANCIA PER AMORE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Alla scoperta di Fabé Dia, la velocista dell'Asi Veneto che nel 2005 ha sposato Andrea Longo e ora sogna il debutto in azzurro.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/Sna0MZHP-uI/AAAAAAAAA5Q/lHXFqVKjBMk/s1600-h/FabeDiadiRosaM.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/Sna0MZHP-uI/AAAAAAAAA5Q/lHXFqVKjBMk/s320/FabeDiadiRosaM.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365674131051248354" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fabé, come ti trovi in Italia?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Molto bene. Ho mio marito, i miei amici, gli allenamenti. Mi manca un po' la mia famiglia, ma in meno di due ore posso andarli a trovare. Con le mie sorelle ci sentiamo al telefono quasi tutti i giorni”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Descrivici la tua giornata tipo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Nelle mattine d'inverno, dopo la colazione, vado in palestra per un paio d'ore. Ritorno per pranzo e poi mi riposo. Nel pomeriggio, mi alleno in pista, a Dolo o a Mestre, sotto la guida di Mario del Giudice. Dalle 18 alle 21 lavoro in palestra a Fiesso d'Artico. Alla sera la cena la prepara Andrea, che è un bravissimo cuoco”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quali sono i tuoi hobby?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Nel tempo libero mi piace molto leggere, sia in francese che in italiano, lingua che sto cercando di migliorare. Spazio fra vari generi. Ora sto leggendo 'Uomini che odiano le donne' di Stieg Larssen”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cosa hai dato all'atletica e cosa l'atletica ha dato a te?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Dovrei dire di aver fatto molti sacrifici per l'atletica: fatica, rinunce, come quando gli amici vanno in vacanza o in discoteca e tu non puoi raggiungerli. Ma in realtà tutto ciò non mi è pesato: ho avuto la fortuna di far diventare quella che è la mia passione il mio lavoro, che mi ha dato da vivere. In cambio l'atletica mi ha ripagato ampiamente con l'occasione di incontrare mio marito, la gioia di tante emozioni, l'opportunità di viaggiare e conoscere persone in tutto il mondo. In Francia ero diventata un modello per molte ragazzine che si avvicinavano all'atletica e questo mi ha stimolato a cercare di rimanere umile e a continuare a studiare per essere un buon esempio”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Qual è il tuo punto di forza e quale il tuo punto debole come atleta?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Credo che il mio punto di forza sia la capacità, prima di una gara, di rimanere tranquilla e serena, pronta a dare il massimo. Secondo il mio allenatore il mio punto debole è la pigrizia. Ma io cerco di ascoltarmi e di evitare di sovraccaricarmi per riservare le energie alle gare”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come hai iniziato a praticare l'atletica leggera?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Mia sorella più grande, N'Deye, era una velocista. Ho avuto lei come esempio e il vederla tornare spesso a casa con le medaglie mi ha dato lo stimolo per iniziare: volevo prendere le medaglie anch'io!”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Qual è stato fino ad ora il momento più bello della tua carriera atletica?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“A Sidney, quando sono entrata nello stadio con 100.000 persone urlanti. Ho avuto i brividi: avevo finalmente realizzato il mio sogno di ragazzina di partecipare alle Olimpiadi. Una gioia impagabile”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Che consiglio daresti ai giovani atleti?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“L'atletica è una scuola di vita. L'importante è porsi sempre degli obiettivi, anche piccoli. Ciascuno devo farlo coscientemente in relazione al proprio livello, si tratti di un Campionato Mondiale o di una gara provinciale. Ma bisogna sempre impegnarsi. Il lavoro paga sempre, anche se a volte bisogna essere molto pazienti. Quando arriva il risultato, la gioia è ancora più grande”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E quali sono i tuoi prossimi obiettivi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“La partecipazione sui 100 metri ai Campionati Italiani di Milano. Per me sarà la prima volta, dopo tante edizioni di campionati francesi. Per il prossimo anno il mio obiettivo sarà quello di riuscire ad entrare nella nazionale italiana per partecipare agli Europei. Correre la 4x100 insieme a Manuela Levorato, con la quale condivido gli allenamenti, sarebbe un sogno per me”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cosa c'è oltre alla Fabé atleta?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“C'è una donna che ha sempre studiato molto pensando alla propria vita dopo la carriera atletica. Ho ottenuto un master in comunicazione, pubblicità e marketing. Credo molto nell'amicizia e mi piace parlare con la gente”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come sta tuo marito? E' dal 2008 che manca dalle piste di atletica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Andrea è stato operato al tendine sinistro lo scorso 5 maggio. L'operazione è andata bene e in questo periodo sta seguendo la riabilitazione in acqua e in bicicletta. Presto riprenderà a correre e per lui è come essere rinato. In questo periodo di inattività ne ha approfittato per completare gli studi (si è laureato in Scienze Politiche lo scorso ottobre) ed ora sta studiando per gli esami di specializzazione in Diplomazia Internazionale. Anche per lui l'obiettivo è quello di partecipare agli Europei del 2010”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per concludere, come ti vedi tra 10 anni?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Mamma di due o tre bambini, con un lavoro nel campo della comunicazione e che nel tempo libero si dedica ad allenare i ragazzini e si diverte in qualche gara master”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/Sna0R-6XA5I/AAAAAAAAA5Y/nf7bEx3jDG4/s1600-h/FabeLongoArchivioLongoOk.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 238px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/Sna0R-6XA5I/AAAAAAAAA5Y/nf7bEx3jDG4/s320/FabeLongoArchivioLongoOk.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365674227097076626" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CHI È&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Fabé Dia è nata il 14 febbraio 1977 a Creil, nella regione della Piccardia, nel nord della Francia. I suoi genitori sono senegalesi. Ha iniziato a praticare l'atletica leggera a 14 anni dimostrando subito il suo talento nella velocità. Nel 1995, con il il tempo di 23”44, ha stabilito il primato francese juniores indoor dei 200 metri e conquistato la medaglia d'argento ai Campionati Europei outdoor di categoria. I suoi personali sono di 7”33 sui 60 (2000), 11”31 sui 100 (1998) e 23”02 sui 200 (2001). E' stata per cinque volte campionessa francese sui 200 metri (4 volte indoor e 1 outdoor). Ha partecipato a quattro edizioni dei Campionati Mondiali outdoor e tre indoor, a tre edizioni dei Campionati Europei e a due Olimpiadi (2000 e 2004). Per molti anni è stata capitana della nazionale francese e presenza fissa della 4x100. Con il quartetto transalpino è giunta terza alle Olimpiadi di Sydney (dopo la squalifica degli Stati Uniti) e quarta ai mondiali di Helsinki nel 2005. E' stata riserva della staffetta francese campione del mondo nel 2003 a Parigi. Nel 1999 ai Mondiali indoor di Maebashi ha conosciuto il mezzofondista Andrea Longo, con il quale si è fidanzata e poi sposata, nel settembre del 2005, trasferendosi in Italia. Ora vive in provincia di Padova, a Piove di Sacco. Dal 2004 è allenata da Mario del Giudice e dal 2008 veste la maglia dell'Atletica Asi Veneto. Il 12 maggio 2009 ha acquisito la cittadinanza italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link alla rivista in formato pdf &lt;a href="http://www.fidalveneto.it/content.asp?contentid=1779" target=blank&gt; [clicca qui] &lt;/a&gt;.  L'articolo è a pagina 5 e 6.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;FOTO: Fabé Dia a Bovolone - di R. Marchi; Fabé Dia insieme al marito Andrea Longo - archivio Dia/Longo&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-2091854716524685480?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/2091854716524685480/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=2091854716524685480' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/2091854716524685480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/2091854716524685480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2009/08/dalla-francia-per-amore-la-rivista-e.html' title='Fabé Dia - dalla Francia per amore'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/Sna0MZHP-uI/AAAAAAAAA5Q/lHXFqVKjBMk/s72-c/FabeDiadiRosaM.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-1891611633259333053</id><published>2009-08-01T21:00:00.000-07:00</published><updated>2009-08-13T04:06:50.396-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atletica Veneta Comunicati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritratti - A.Beggio/L.Muraro'/><title type='text'>Anna Beggio e Lorenzo Muraro - una coppia con tanto sprint</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Atletica Veneta Comunicati - Agosto 2009 &lt;br /&gt;Mondo master&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SoPzvt4sjiI/AAAAAAAAA7E/D1DOqTVOAA8/s1600-h/AnnaBeggioLorenzoMuraroMasteratletica.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SoPzvt4sjiI/AAAAAAAAA7E/D1DOqTVOAA8/s320/AnnaBeggioLorenzoMuraroMasteratletica.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5369403181852560930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;UNA COPPIA CON TANTO SPRINT&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;I vicentini Anna Beggio e Lorenzo Muraro hanno fatto poker di titoli agli ultimi campionati italiani master. La riscoperta dell'atletica dopo le esperienze giovanili.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei è campionessa italiana 2009 sui 400 e sugli 800 metri nella categoria MF35; lui è campione italiano sui 400 ad ostacoli e nella staffetta 4x400 MM40 (insieme a Luca Fabris, Massimiliano Cattani e Francesco Palma). Parliamo dei coniugi Anna Beggio e Lorenzo Muraro, due degli atleti al vertice dell'atletica master veneta. Entrambi vicentini di Bressanvido, sono portacolori della Masteratletica; lei ha 36 anni, lui 40. Hanno praticato l'atletica leggera in età giovanile: Lorenzo nel 1993 ha corso i 400 ad ostacoli in 51”55, mentre Anna vanta un personale sui 400 metri di 57”60. Un paio di anni fa sono tornati a calcare le piste dopo oltre 10 anni di inattività, periodo durante il quale hanno completato gli studi, sono entrati nel mondo del lavoro (Anna è professoressa di lettere al liceo Brocchi di Bassano mentre Lorenzo, diplomato Isef, è insegnante di sostegno alle scuole medie di Marostica), hanno messo su famiglia e hanno avuto due splendide bambine: Mariasole e Alice, rispettivamente di 7 e 5 anni. Ma la passione per la corsa alla fine ha avuto la meglio. Quest'anno Anna ha chiuso il giro di pista in un ottimo 58”80 mentre Lorenzo, con 26”42, ha stabilito la miglior prestazione italiana MM40 sui 200 ad ostacoli. ”&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Sono venuto a conoscenza casualmente dell'esistenza del mondo master&lt;/span&gt; - spiega Lorenzo - &lt;span style="font-style:italic;"&gt;ed è stato lo stimo lo per riprendere ad allenarmi con metodo&lt;/span&gt;”. “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Il trascinatore è stato mio marito&lt;/span&gt; - racconta Anna - &lt;span style="font-style:italic;"&gt;ma l'idea di condividere insieme questa passione mi è piaciuta molto&lt;/span&gt;”. Per conciliare la famiglia con l'atletica, i coniugi Muraro si sono organizzati con i turni, così, mentre uno si allena, l'altro resta a casa con le bambine. Per Lorenzo l'esperienza ai societari master di quest'anno (la Masteratletica è al 10° posto nella classifica nazionale maschile) è stata particolarmente coinvolgente. Per Anna il più bel ricordo risale allo scorso anno, ai Campionati italiani di Bressanone, quando inaspettatamente si è trovata a&lt;br /&gt;vincere i 400 metri MF35 con una sfida all'ultimo metro con la laziale Paola Tiselli.&lt;br /&gt;“&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Il mondo master è stata una bellissima scoperta&lt;/span&gt;”, spiega Anna. “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Ci divertiamo molto, in un clima di bella amicizia. Riusciamo a goderci nel migliore dei modi le competizioni senza le pressioni e le aspettative del mondo assolut&lt;/span&gt;o”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link alla rivista in formato pdf &lt;a href="http://www.fidalveneto.it/content.asp?contentid=1779" target=blank&gt;[clicca qui]&lt;/a&gt;. L'articolo è a pagina 14.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Foto Archivio Masteratletica&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-1891611633259333053?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/1891611633259333053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=1891611633259333053' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/1891611633259333053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/1891611633259333053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2009/08/anna-beggio-e-lorenzo-murato-una-coppia.html' title='Anna Beggio e Lorenzo Muraro - una coppia con tanto sprint'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SoPzvt4sjiI/AAAAAAAAA7E/D1DOqTVOAA8/s72-c/AnnaBeggioLorenzoMuraroMasteratletica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-8888854283831195394</id><published>2009-07-01T21:00:00.000-07:00</published><updated>2009-08-13T03:11:05.237-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atletica Veneta Comunicati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritratti - Dina Cambruzzi'/><title type='text'>Dina Cambruzzi - il record di Dina</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Atletica Veneta Comunicati - Luglio 2009 &lt;br /&gt;Mondo master&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SlWjT8NdzyI/AAAAAAAAA4Q/98jglKywBhQ/s1600-h/DinaCambruzzidiRosaMarchi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SlWjT8NdzyI/AAAAAAAAA4Q/98jglKywBhQ/s320/DinaCambruzzidiRosaMarchi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356366894802521890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;IL RECORD DI DINA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In una ventina di stagioni di attività ha vinto 66 titoli italiani e una decina di medaglie a livello internazionale: ecco la storia della padovana Cambruzzi, 75 anni e non sentirli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nell'albo d'oro dei Campionati Italiani su pista master, il suo nome è stato scritto 66 volte: tanti sono i titoli che si è aggiudicata in oltre vent'anni di attività. A questi vanno aggiunte una decina di medaglie internazionali. Lei si chiama &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Dina Cambruzzi&lt;/span&gt;, ha 75 anni ed è una padovana (per 52 anni ha vissuto in un appartamento in Piazza delle Erbe) trapiantata a Brescia nel 1986, dove vive con il marito Lanfranco che è uno dei suoi principali supporter. Dopo molti anni di militanza con il Cus Torino, dallo scorso anno è tesserata con l'Atletica Asi Veneto. Nel 2009 ha siglato le migliori prestazioni italiane indoor nel salto in alto, nei 60 ad ostacoli, nel salto in lungo e nel pentathlon per la categoria MF75. Ai recenti Campionati Europei Indoor di Ancona si è messa al collo la medaglia d'oro nel pentathlon e quella d'argento nel salto in alto. Eclettica, si esprime bene anche nel lancio del disco e nel getto del peso. Due volte alla settimana Dina prende il treno per recarsi al “Consolini” di Verona e farsi seguire da Salvatore De Boni, suo allenatore da oltre 20 anni oltre che atleta M80 e giudice veronese molto noto nell'atletica veneta. Ha praticato l'atletica leggera in gioventù, fino ai 19 anni; il ritorno in pista è avvenuto su invito del Cus Padova nel 1987, che aveva appena costituito il gruppo master. Da allora non ha più smesso di gareggiare. Le gare di cui conserva i ricordi più belli sono gli Europei indoor di San Sebastian del 2003 e i Mondiali di Brisbane del 2001, per l'indimenticabile esperienza umana e sportiva ma anche per l'ottima organizzazione. Oltre che per le sue imprese atletiche, in pista Dina si contraddistingue per un'innata eleganza. Ma quali sono le motivazioni che spingono questa signora a infilarsi completino di gara e scarpe tecniche e scendere in pista? “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Perché lo faccio? Perché mi diverto da matti, ma soprattutto perché mi aiuta a sentirmi bene&lt;/span&gt;”, spiega. Dina ha saputo mantenersi in forma e trovare nuovi stimoli ed entusiasmo tramite una costante attività sportiva. Un esempio da imitare per molte donne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link alla rivista in formato pdf &lt;a href="http://www.fidalveneto.it/content.asp?contentid=1723" target=blank&gt;[clicca qui]&lt;/a&gt;. L'articolo è a pagina 13.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SlWjXz2YhsI/AAAAAAAAA4Y/pH3lvQi6QII/s1600-h/DinaCambruzzidiMichelangeloBellantoni.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: center; cursor: pointer; width: 217px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SlWjXz2YhsI/AAAAAAAAA4Y/pH3lvQi6QII/s320/DinaCambruzzidiMichelangeloBellantoni.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356366961277699778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;(Foto per gentile concessione di Michelangelo Bellantoni)&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-8888854283831195394?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/8888854283831195394/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=8888854283831195394' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/8888854283831195394'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/8888854283831195394'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2009/07/dina-cambruzzi-il-record-di-dina.html' title='Dina Cambruzzi - il record di Dina'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SlWjT8NdzyI/AAAAAAAAA4Q/98jglKywBhQ/s72-c/DinaCambruzzidiRosaMarchi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-4907719526864565418</id><published>2009-06-01T21:00:00.000-07:00</published><updated>2009-08-13T04:08:20.889-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritratti - Luca Tonello'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atletica Veneta Comunicati'/><title type='text'>Luca Tonello - e Luca continua  a volare</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Atletica Veneta Comunicati - Giugno 2009 &lt;br /&gt;Mondo master&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SoP0F9WqOkI/AAAAAAAAA7M/1eNzUmupiVA/s1600-h/LucaTonelloFotoRosaMarchi.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 255px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SoP0F9WqOkI/AAAAAAAAA7M/1eNzUmupiVA/s320/LucaTonelloFotoRosaMarchi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5369403563961891394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;E LUCA CONTINUA A VOLARE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Dopo una carriera ai massimi livelli nel salto in alto, il padovano Tonello ha scoperto l'attività master. E ora ha un sogno: una medaglia ai Mondiali di Lathi &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per Luca Tonello questi ultimi 18 mesi sono stati particolarmente ricchi di soddisfazioni, con la gioia di un scudetto nella finale A “Oro” conquistato a Lodi lo scorso anno con l'Assindustria Sport Padova (dove si classificò sesto nella gara del salto in alto), e le prime gare nel mondo master che gli hanno regalato un titolo italiano e un titolo europeo indoor. La sua attività atletica è iniziata alla fine degli anni '80 a Villanova di Camposampiero (il paese che ha visto i natali di Ruggero Pertile e Andrea Longo) come mezzofondista, con buoni risultati a livello regionale. Poi, a 17 anni, la scoperta del salto in alto e l'incontro con Stefano Borgo, l'allenatore che l'ha seguito per tanti anni e che nel 1996 (anno in cui entrò a far parte del gruppo sportivo delle Fiamme Gialle) gli ha permesso di ottenere il primato assoluto di 2,20. Dal 2004 Luca è tesserato per l'Assindustria Sport Padova. I suoi personali da master (MM35) sono 2,01 all'aperto e 1,99 indoor. Luca si allena tre volte alla settimana ritagliandosi lo spazio tra gli impegni di famiglia (è sposato con Barbara e papà di due bambini, Matteo di 7 anni e Marco di 2), il lavoro al nucleo mobile della Guardia di Finanza di sede a Mestre e l'attivitàdi allenatore presso l'Atletico Sala, dove segue una cinquantina di ragazzi dai 10 ai 16 anni. ”B&lt;span style="font-style:italic;"&gt;isogna avere grandi motivazioni per riuscire, con tanti impegni, a trovare il tempo per allenarsi - confida - ma sicuramente l'incontro con il mondo master me ne ha regalati di nuovi e inattesi&lt;/span&gt;”. Ai recenti Campionati Europei indoor di Ancona, Luca ha avuto la soddisfazione di salire sul gradino più alto del podio sulle note dell'Inno di Mameli. “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;L'atmosfera che si respira nelle gare master è molto più godibile rispetto a quella delle gare assolute - spiega - forse perché l'età dei concorrenti è diversa e c'è più disponibilità e attenzione  verso gli altri atleti. Ciò non toglie che durante la gara ognuno dia il massimo&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;Il suo prossimo obiettivo? Ovviamente i Mondiali master di Lathi, per i quali Luca non nasconde il suo sogno di salire sul podio iridato. Glielo auguriamo di cuore!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link alla rivista in formato pdf &lt;a href="http://www.fidalveneto.it/content.asp?contentid=1661" target=blank&gt;[clicca qui]&lt;/a&gt;. L'articolo è a pagina 13.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Foto di R. Marchi&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-4907719526864565418?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/4907719526864565418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=4907719526864565418' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/4907719526864565418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/4907719526864565418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2009/06/luca-tonello-e-luca-continua-volare.html' title='Luca Tonello - e Luca continua  a volare'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SoP0F9WqOkI/AAAAAAAAA7M/1eNzUmupiVA/s72-c/LucaTonelloFotoRosaMarchi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-6442716382742226620</id><published>2009-05-01T20:00:00.000-07:00</published><updated>2009-08-13T03:12:35.832-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritratti - Lusia Puleanga'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atletica Veneta Comunicati'/><title type='text'>Lusia Puleanga - una maori con tanto sprint</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Atletica Veneta Comunicati - Maggio 2009 &lt;br /&gt;Mondo master&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SgnXhYknl6I/AAAAAAAAAw4/mcHjV0MEHGY/s1600-h/Puleanga_Lusia.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 193px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SgnXhYknl6I/AAAAAAAAAw4/mcHjV0MEHGY/s320/Puleanga_Lusia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5335032202128758690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;UNA MAORI CON TANTO SPRINT&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La velocista Lusia Puleanga, originaria delle Isole Tonga e tesserata per l'Asi Veneto, è stata tra le rivelazioni degli Euroindoor di Ancona.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' stata la rivelazione dei campionati europei indoor di Ancona. E non è stato solo merito dei suoi risultati (tre titoli sui 60, 200 metri e staffetta 4x200 nella categoria W35) a farla diventare un personaggio del mondo master.&lt;br /&gt;Sicuramente hanno influito i lineamenti maori (ereditati dalla madre neozelandese), la chioma leonina, un fisico che non passa inosservato, ma anche la simpatia e il carattere estroverso. Dopo la finale dei 200 metri (vinti per un solo centesimo sulla britannica Sharon Trush) si è esibita in una Haka, la danza di guerra maori, conquistandosi definitivamente le simpatie del numeroso pubblico presente al Palaindoor. Lusia Puleanga è tesserata con l'Atletica Asi Veneto, vive in provincia di Firenze e ha due figli: Elisa di 12 anni e Gabriel di 9. Nel '91 e nel '93 ha partecipato ai Campionati Mondiali in rappresentanza delle Isole Tonga, la sua nazione di nascita, ma allora correva i 100 metri sopra i 13 secondi. Nel '96 si è  sposata con un italiano e si è trasferita nel nostro Paese. Ha ripreso a praticare l'atletica leggera nel 2007 dopo 14 anni d'inattività e lo scorso anno, seppur frenata da un infortunio, ha chiuso la stagione con un 12”38 sui 100 metri che l'ha collocata al primo posto nella classifica italiana 2008 delle over 35.&lt;br /&gt;Il 2009 è iniziato con la partecipazione ai campionati italiani indoor assoluti di Torino, dove ha corso i 60 metri in 7”73, miglior prestazione italiana MF35, mentre il debutto di Lusia in una gara master è avvenuto a fine febbraio ai campionati italiani indoor, dove ha vinto i 60 metri battendo Tiziana Bignami, la campionessa mondiale in carica per la categoria W35. Il contatto con il mondo master, il vedere in gara atleti di tutte le età, sono stati per lei un'esperienza entusiasmante: adesso non vede l'ora di partecipare ai Mondiali master di Lathi, ma tra i suoi obiettivi per la stagione estiva ci sono anche l'ottenimento del minimo per la partecipazione ai campionati italiani assoluti sui 100 metri e i campionati di società assoluti nella serie “A” Argento, dove milita l'Asi Veneto. In bocca al lupo, Lusia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link alla rivista in formato pdf &lt;a href="http://www.fidalveneto.it/content.asp?contentid=1577" target=blank&gt;[clicca qui]&lt;/a&gt;. L'articolo è a pagina 13.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Foto di Claudio Petrucci (Fotosports.it)&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-6442716382742226620?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/6442716382742226620/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=6442716382742226620' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/6442716382742226620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/6442716382742226620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2009/05/lusia-puleanga-una-maori-con-tanto.html' title='Lusia Puleanga - una maori con tanto sprint'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SgnXhYknl6I/AAAAAAAAAw4/mcHjV0MEHGY/s72-c/Puleanga_Lusia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-6627806560002124596</id><published>2009-03-01T20:00:00.000-08:00</published><updated>2009-08-13T04:14:11.818-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Squadre - Voltan Martellago'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atletica Veneta Comunicati'/><title type='text'>Tortellini dal nuovo sapore</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Atletica Veneta Comunicati - Marzo 2009 &lt;br /&gt;Mondo master&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SoP1X7Ti53I/AAAAAAAAA7c/Z6qMG9VPQQE/s1600-h/GabrieleCarniatodiRMarchi.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 298px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SoP1X7Ti53I/AAAAAAAAA7c/Z6qMG9VPQQE/s320/GabrieleCarniatodiRMarchi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5369404972161230706" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;TORTELLINI DAL NUOVO SAPORE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Rinforzi importanti per la Voltan Martellago che punta a confermarsi leader tra le società venete “over 35”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la migrazione all'Atletica San Marco Venezia di un consistente numero di atleti della sezione pista (fatto di cui abbiamo parlato nel numero di novembre di Atletica&lt;br /&gt;Veneta Comunicati), la Voltan Martellago si è data da fare, e ora si prepara ad affrontare la stagione 2009 con una rinnovata e competitiva formazione.&lt;br /&gt;Il presidente &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Marcello Mamprin&lt;/span&gt; ci tiene a specificarlo: “La nostra squadra è ancora viva. Intendiamo presentarci ai prossimi appuntamenti stagionali con la volontà di confermarci come prima squadra veneta master a livello nazionale”.&lt;br /&gt;L'ambiziosa intenzione è avallata dall'ingresso in società di atleti di alto livello, tra cui spiccano il trevigiano &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gabriele Carniato&lt;/span&gt; (campione italiano MM50 nei 100 e 200 metri), il toscano &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Domenico Furia&lt;/span&gt;, velocista di vertice tra gli MM45, il discobolo veneziano &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Flavio Asta&lt;/span&gt; (MM60) e il giavellottista friulano Lucio Buiatti (MM50). Tra i “fedelissimi” rimasti a difendere i colori della squadra, ricordiamo il quattrocentista &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Giuseppe Capuzzo&lt;/span&gt; (MM70) e il poliedrico &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Adriano Menegazzi&lt;/span&gt; (MM60). Che dire, il prossimo anno Venezia schiererà due squadre di indubbio valore tecnico. Sarà una bella sfida e a guadagnarci sarà indubbiamente il movimento master veneto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link alla rivista in formato pdf &lt;a href="http://www.fidalveneto.it/content.asp?contentid=1437" target=blank&gt;[clicca qui]&lt;/a&gt;. L'articolo è a pagina 7.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Nella foto Gabriele Carniato - di R. Marchi&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-6627806560002124596?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/6627806560002124596/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=6627806560002124596' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/6627806560002124596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/6627806560002124596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2009/03/tortellini-dal-nuovo-sapore.html' title='Tortellini dal nuovo sapore'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SoP1X7Ti53I/AAAAAAAAA7c/Z6qMG9VPQQE/s72-c/GabrieleCarniatodiRMarchi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-5491935614036275922</id><published>2009-02-01T20:00:00.000-08:00</published><updated>2009-08-13T04:10:42.615-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atletica Veneta Comunicati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritratti - Emma Mazzenga'/><title type='text'>Emma Mazzenga  - nonna volante</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Atletica Veneta Comunicati - Febbraio 2009 &lt;br /&gt;Mondo master&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SoP0qGdA23I/AAAAAAAAA7U/WqLNd373fFk/s1600-h/MazzengaPartenza800FotoRMarchi.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 266px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SoP0qGdA23I/AAAAAAAAA7U/WqLNd373fFk/s320/MazzengaPartenza800FotoRMarchi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5369404184879750002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;NONNA VOLANTE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;I&gt;E' padovana, anche se veste i colori della SEF Macerata, e ha vinto il premio - promosso dai siti atleticanet, webatletica e dalla rivista Correre - come migliore atleta donna master del 2008. Le dedichiamo questo articolo, per raccontarvi un personaggio straordinario&lt;/I&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I suoi risultati parlano da soli: a 75 anni compiuti ha corso i 400 metri in 1'25”2 e gli 800 metri in 3'25”18, siglando così i primati mondiali per la categoria W75. Sul pianeta, nessuna donna della sua età è riuscita a fare meglio. Ha inoltre vinto il titolo europeo sui 100 metri, sbaragliando tutte le W70 in gara a Lubiana (in quell'occasione le mancavano pochi giorni per compiere i 75 anni richiesti per l'accesso alla categoria superiore). Il suo primato stagionale 2008 dei 100 metri è di 17”06, quello dei 200 metri di 36”1. Emma Mazzenga, “Mimma” per gli amici, è nata il 1 agosto del 1933. E' una donna dalla grinta e dalla determinazione straordinarie.&lt;br /&gt;La motivazione che spinge questa distinta professoressa in pensione a calzare le scarpette chiodate e a presentarsi sui blocchi di partenza non è la sola volontà di mantenere la forma fisica e una buona salute, ma soprattutto la voglia di competere.&lt;br /&gt;E' un istinto innato, che vive quotidianamente, anche quando, ferma ai semafori, si concentra per essere la prima a scattare alla comparsa del verde. Si allena quotidianamente al campo di Voltabarozzo, a Padova, sotto la guida di Franco Sommaggio. La sua storia atletica è iniziata negli anni dell'università, quando era poco più che una ragazza. Poi gli impegni di lavoro e la famiglia l'hanno costretta ad abbandonare la pratica sportiva. A 53 anni è però tornata in pista - seguendo l'invito di Alberto Pettinella, presidente del CUS Padova - iniziandocosì l'attività master. Da allora non ha più smesso. Nel 1993, a 60 anni, ha corso i 100 metri in 14”8 e i 200 metri in 31”1, prestazioni che rappresentano tuttora i primati italiani della categoria MF60. Nel 1998, agli Europei di Cesenatico, ha conquistato il primo titolo internazionale vincendo i 100 metri W65 e giungendo seconda sui 200 metri. Nel 2001 Mimma ha deciso di allungare la distanza cimentandosi anche nei 400 metri: il tempo di 1'17”10 è ancora oggi il primato italiano MF65. Cinque anni dopo, a 73 anni (!), ha debuttato sugli 800 metri, senza però mai trascurare le distanze più corte. Ai mondiali indoor di Linz del 2006 si è infatti aggiudicata il titolo iridato sui 60 e sui 400 metri, giungendo seconda sugli 800 e terza sui 200 metri W70. Da più di vent'anni Mimma è al vertice della velocità master italiana. Non si contano i titoli italiani vinti: suoi sono tutti i primati italiani MF70 e MF75 dai 100 agli 800 metri, più alcuni record MF60 e MF65. Il suo palmarés di medaglie internazionali conta 5 titoli mondiali e 9 titoli europei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link alla rivista in formato pdf &lt;a href="http://www.fidalveneto.it/content.asp?contentid=1386" target=blank&gt;[clicca qui]&lt;/a&gt;. L'articolo è a pagina 11.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Foto di R. Marchi&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-5491935614036275922?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/5491935614036275922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=5491935614036275922' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/5491935614036275922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/5491935614036275922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2009/08/emma-mazzenga-nonnna-volante.html' title='Emma Mazzenga  - nonna volante'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SoP0qGdA23I/AAAAAAAAA7U/WqLNd373fFk/s72-c/MazzengaPartenza800FotoRMarchi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-285988149663955303</id><published>2009-01-20T13:31:00.000-08:00</published><updated>2009-01-28T05:50:25.922-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atleticanet'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritratti - Emma Mazzenga'/><title type='text'>Ritratti - Emma Mazzenga</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXeVgvpXgCI/AAAAAAAAAfc/8y6n6oyuPDY/s1600-h/Mazzenga.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 258px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXeVgvpXgCI/AAAAAAAAAfc/8y6n6oyuPDY/s320/Mazzenga.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293864276775632930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Il premio “Master dell'anno” (promosso dai siti &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ATLETICANET&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;WEBATLETICA&lt;/span&gt; congiuntamente alla testata &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;CORRERE&lt;/span&gt;) è stato assegnato, in campo femminile, ad &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Emma MAZZENGA&lt;/span&gt;, una straordinaria atleta a cui dedichiamo questo ritratto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo spirito agonistico può non conoscere età, e mantenersi intatto anche oltre le 75 primavere. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“Mimma” Mazzenga&lt;/span&gt; ne è sicuramente un esempio eclatante. Ciò che porta questa distinta professoressa in pensione a calzare scarpe chiodate e presentarsi sui blocchi di partenza non è la sola volontà di mantenere la forma fisica e una buona salute, come ci si potrebbe aspettare da una persona della terza età. No. Con grande spirito anticonformista, Mimma dichiara che è la voglia di competere, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;l'animus pugnandi&lt;/span&gt;, la principale motivazione che la spinge verso l'atletica leggera. E' un istinto innato, che vive quotidianamente, anche quando, ferma ai semafori, si concentra per essere la prima a scattare alla comparsa del verde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno potrà pensare che sia patetico o utopistico, ma conoscendo questa donna straordinaria si dovrà forse ricredere; non solo per gli eccezionali risultati che l'hanno portata nel 2008 a siglare ben due record mondiali di categoria, ma anche per i suoi incredibili grinta e spirito di iniziativa. Come nel 2006, quando, insieme alla sua amica atleta &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Dina Cambruzzi&lt;/span&gt;, prese l'auto partendo da Padova alla volta di Linz per disputare i Mondiali master indoor. Immaginando il loro viaggio e visualizzando le figure di queste due “over 70”, mi si sovrappongono nella memoria alcuni frammenti del film &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Thelma e Louise&lt;/span&gt;... Da quella trasferta Mimma tornò con due medaglie d'oro, una d'argento e una di bronzo: un mito! Lo sport, se vissuto intensamente, può regalare grandi emozioni e motivazioni, e forse ad aiutare a “vivere” nel senso più pieno del termine, indipendentemente dall'età anagrafica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LA SUA STORIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mimma ha incontrato l'atletica leggera durante gli anni dell'università. Il suo miglior risultato da atleta assoluta risale al 1958, quando giunse quarta sui 400 metri ai Campionati italiani assoluti col tempo 61”1. Smise già nel 1961. Il matrimonio con Francesco, l'arrivo dei due figli (Giacomo e Monica), il lavoro da insegnante: Mimma deve attendere 25 anni per ritornare in pista. Merito di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Alberto Pettinella&lt;/span&gt;, presidente del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cus Padova&lt;/span&gt;, che convoca tutte le ex-atlete con l'intenzione di formare una squadra master. Nel 1986 “Mimma” riprende gli allenamenti e a 53 anni debutta in una gara master correndo i 200 metri in 37 secondi. I suoi migliori risultati cronometrici da master li ottiene nel 1993, l'anno dei suoi 60 anni, segnando 14”8 nei 100 metri e 31”1 nei 200 metri, che sono tuttora le migliori prestazioni italiane per la categoria MF60.&lt;br /&gt;Negli anni '90 si tessera con l'Assindustria Sport Padova, con la quale vince anche uno scudetto su pista master. “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Ma erano altri tempi&lt;/span&gt; – racconta – &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Ora la competizione è sempre più agguerrita e in gara ci sono atleti molto più preparati&lt;/span&gt;”. Nel 1997 incontra Franco Sommaggio, che diventa il suo allenatore. Con lui riesce a compiere un importante salto nel qualità e nel 1998, agli Europei di Cesenatico, conquista il primo titolo internazionale vincendo i 100 metri W65 e giungendo seconda sui 200 metri. Sommaggio ha sempre dimostrato una grande sensibilità nel calibrarle gli allenamenti in base alle esigenze, che, da atleta master, variano non solo con il trascorrere degli anni ma anche, spesso, di giorno in giorno.&lt;br /&gt;Col nuovo millennio Mimma decide di allungare la distanza e si cimenta anche nei 400 metri riuscendo a correrli, nel 2001, in 1'17”10, ancora oggi primato italiano MF65.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2006 passa alla &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;SEF Macerata&lt;/span&gt; di Bruno Dezi, squadra che la accoglie con grande affetto. In &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Amalia Micozzi&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Giulia Perugini&lt;/span&gt; trova anche due amiche premurose. Nello stesso anno, in cerca di nuovi stimoli contro la monotonia, debutta anche negli 800 metri (a 73 anni!) chiudendo la stagione con un promettente 3'22”11, senza però trascurare le distanze più corte. Ai mondiali indoor di Linz si aggiudica il infatti il titolo iridato sui 60 e sui 400 metri, giunge seconda sugli 800 e terza sui 200 metri W70.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da più di vent'anni Mimma è al vertice della velocità master italiana. Non si contano i titoli italiani vinti. Suoi sono tutti i primati italiani MF70 e MF75 dai 100 agli 800 metri, più alcuni record MF60 e MF65. Ricchissimo anche il palmarès di medaglie internazionali con 5 titoli mondiali e 9 titoli europei. Il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2008&lt;/span&gt; è stato per lei l'anno più entusiasmante. Mimma, che ha compiuto 75 anni il 1 agosto, ha siglato &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;due stratosferici record mondiali W75&lt;/span&gt; (1'25”2 sui 400 metri e 3'25”18 sugli 800 metri), ha vinto il titolo europeo sui 100 metri a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lubiana&lt;/span&gt; gareggiando con le W70 (mancavano pochi giorni al suo 75° compleanno), spaziando con grande disinvoltura dai 100 agli 800 metri e stabilendo 4 migliori prestazioni italiane MF75 (100 m. 17”06 – 200 m. 36”1 – 400 m. 1'23”20 – 800 m. 3'22”20). Risultati che premiano un pilastro dell'atletica master femminile permettendole di vincere il premio Master dell'Anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;FLASH&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Luglio 2008, un'assolata giornata di allenamenti al campo sportivo di Voltabarozzo, a Padova. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Franco Sommaggio&lt;/span&gt;, dotato di due cronometri, compie i miracoli riuscendo a seguire le ripetute di tutti i suoi atleti impegnati in pista. C'è chi fa prove lunghe, chi corte. Su questa pista si ritrova un microcosmo dell'atletica leggera: ci sono atleti assoluti (come &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Giovanna Ricotta&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Silvia&lt;/span&gt;, la figlia di Franco), atleti delle categorie giovanili, come pure atleti master (come &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Umbertina Contini&lt;/span&gt;). C'è anche &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Samuele Gobbi&lt;/span&gt;, che sta preparando le Paralimpiadi di Pechino. Franco è una persona di poche parole, uno di quelli che l'atletica la “fa” stando in campo tutti i giorni, con qualsiasi tempo, ad accogliere sotto le sua ali chiunque si rivolga a lui per farsi allenare o solo per un consiglio. Sono le persone come lui che andrebbero valorizzate e tutelate per salvare la nostra atletica. Alla partenza dei 200 metri, due atleti richiamano l'attenzione per una ripetuta: uno si chiama &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Pippo&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, e ha 9 anni, l'altra di anni ne ha quasi 75 e si chiama &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Mimma&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. Partono insieme e corrono lottando fino all'ultimo metro. La scena ha qualcosa di poetico che mi regala un'inattesa emozione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Pubblicato su webatletica.it &lt;a href="http://www.webatletica.it/index.php?module=News&amp;func=display&amp;sid=710" target=blank&gt;[Link]&lt;/a&gt; e sull' area master di atleticanet.it &lt;a href="http://www.atleticanet.it/master/notizia.asp?id=11071" target=blank&gt;[link]&lt;/a&gt;il 20 gennaio 2009&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-285988149663955303?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/285988149663955303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=285988149663955303' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/285988149663955303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/285988149663955303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2009/01/ritratti-emma-mazzenga.html' title='Ritratti - Emma Mazzenga'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXeVgvpXgCI/AAAAAAAAAfc/8y6n6oyuPDY/s72-c/Mazzenga.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-5147465113725029362</id><published>2009-01-08T04:55:00.000-08:00</published><updated>2009-01-28T05:50:37.646-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atleticanet'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritratti - Andrea Benatti'/><title type='text'>Ritratti - Andrea Benatti</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SWs_BcYG0lI/AAAAAAAAAdQ/uj5HbtTC7AA/s1600-h/benattimakai.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290391481306501714" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 237px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SWs_BcYG0lI/AAAAAAAAAdQ/uj5HbtTC7AA/s320/benattimakai.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;L'esordio &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Capita a volte di avere la sensazione che il tempo scorra sempre più velocemente, e che gli anni passino in un amen. Ma se la memoria tenta di ritornare indietro per riafferrare attimi o ripercorrere la nostra vita, allora forse ci rendiamo conto di tutto il tempo passato. Riportiamo indietro le lancette del tempo di quasi 25 anni. E' il 1985 e un ragazzino vivace partecipa a “&lt;em&gt;Porta a po&lt;/em&gt;rta”. Nulla a che vedere con il programma di Bruno Vespa: si tratta di una corsa di velocità organizzata dall'oratorio. Il giovane si classifica al primo posto e in premio riceve una coppa di legno. Il cimelio è ancora conservato con cura da quel ragazzino, ora uomo, che risponde al nome di &lt;strong&gt;Andrea Benatti&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;L'attività giovanile &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;L'anno successivo Andrea partecipa con la scuola alla prima gara su pista, intitolata “&lt;em&gt;Il ragazzo più veloce di Garbagnate&lt;/em&gt;”. Vince gli 80 metri ed inizia a praticare l'atletica leggera con la Riccardi Milano. Il ragazzo è veloce, capace da juniores di correre i 200 metri in &lt;strong&gt;21”48 &lt;/strong&gt;e classificarsi al terzo posto ai Campionati italiani di categoria. A ventanni corre per due volte i 100 metri in &lt;strong&gt;10”3&lt;/strong&gt; manuale, e in &lt;strong&gt;10”68&lt;/strong&gt; elettrico. Il padre è orgoglioso di lui e Andrea inizia a sognare. Dopo alcuni anni le aspettative si ridimensionano perché quelle prestazioni non vengono più migliorate, anche se ottiene per quattro volte il minimo per partecipare ai Campionati italiani Assoluti. Entra in polizia, per la quale lavora tuttora, ma non riuscirà ad entrare nel gruppo sportivo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Transizione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;In Italia non esistono le categorie M25 e M30, ma oggi Andrea è tra coloro che ne auspica l'istituzione come soluzione per fornire nuovi stimoli a chi “attende” di entrare tra i master. Lui un pò alla volta sente venir meno le motivazioni e inizia a spaziare tra gli sport invernali. Partecipa ai campionati italiani di bob e per due anni gira il mondo con la nazionale di skeleton, lo spericolato slittino con cui l'atleta si lancia sulla pista a testa in giù.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Gli scalcagnati&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Nel 2001 fonda, insieme a &lt;strong&gt;Davide Lorenzini&lt;/strong&gt;, la&lt;strong&gt; Polisportiva Adrense&lt;/strong&gt;. La società aggrega una quindicina di ex atleti, uniti dalla filosofia della nuova società, che è quello di “&lt;em&gt;divertirsi senza allenarsi&lt;/em&gt;”. C’è anche &lt;strong&gt;Ubaldo Ranzi &lt;/strong&gt;che due anni prima, a Cortina, si era laureato campione mondiale di bob a due insieme a Gunther Huber. Senza preparazione gli infortuni sono inevitabili, così ogni anno viene organizzata una cena per celebrare il “&lt;em&gt;Recycled dell'anno&lt;/em&gt;”, in pratica l'atleta più scalcagnato. Per Andrea è l'inizio di un nuovo periodo durante il quale decide di azzerare tutti i record personali per stabilire i primati di questa sua “Nuova Era”, regalandosi nuovi stimoli e motivazioni. In qualche modo anticipando quello che sarà poi lo spirito del master, che ad ogni cambio di categoria regala un'improvvisa spinta motivazionale. Nel 2005 la Polisportiva Adrense ottiene il colpaccio partecipando alla finale societaria assoluta di serie B e sfiorando per pochi punti la promozione in serie A.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;La Capriolese&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nel 2006 il gruppo si trasferisce nel bresciano, alla &lt;strong&gt;Polisportiva Capriolese&lt;/strong&gt;, società per la quale Andrea è tuttora tesserato e di cui è responsabile del settore Atletica. E' un vero e proprio trascinatore, gestisce il blog della squadra (&lt;a href="http://capriolese.blogspot.com/" target="blank"&gt;capriolese.blogspot.com&lt;/a&gt;) e convince molti ex-atleti, che negli anni giovanili erano come lui alla Riccardi Milano, a tornare in pista. La punta di diamante è &lt;strong&gt;Fausto Frigerio&lt;/strong&gt;, capace poi, a Clermont Ferrant nel 2008, di vincere un titolo mondiale indoor master sui 60 ad ostacoli M40.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Il master&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;La prima volta che Andrea sentì parlare dell'atletica “over 35” fu per merito di &lt;strong&gt;Averardo Dragoni&lt;/strong&gt;, ma all'epoca una cosa per lui era certa: non avrebbe mai partecipato all'attività master. Ma c'è un motto che recita: “mai dire mai”, e qualche anno dopo, grazie all'amicizia con &lt;strong&gt;Salvino Tortu &lt;/strong&gt;e &lt;strong&gt;Giancarlo D'Oro&lt;/strong&gt;, e agli allenamenti e alle trasferte condivisi con gioia, quel pregiudizio, purtroppo ancora diffuso tra molti atleti assoluti, viene infranto e Andrea si ricrede.&lt;br /&gt;Debutta agli Italiani Master Indoor del &lt;strong&gt;2007&lt;/strong&gt; tra gli M35 vincendo il titolo italiano sui 200 metri; scopre che il mondo master è meno “artefatto” di quello assoluto, forse meno ipocrita, e gli regala nuove motivazioni per riprendere ad allenarsi con regolarità. Ha modo di conoscere ed ammirare le persone della terza età che si cimentano nelle competizioni ed inizia a guardare con diffidenza i loro coetanei che, pur in salute, preferiscono la poltrona e le ciabatte.&lt;br /&gt;Agli Italiani all'aperto di Milano vince i 100 metri ed è secondo sui 200 metri. Partecipa ai Campionati Internazionali, dove gli si presenta la bellissima opportunità di correre i turni di gara. Ai Mondiali di Riccione giunge in finale sui 200 metri e si aggiudica l'argento nella 4x100 insieme a Daniele Biffi, Luca Casu ed Emiliano Raspi, a soli 3 centesimi dal gradino più alto del podio.&lt;br /&gt;Nel &lt;strong&gt;2008&lt;/strong&gt; è il dominatore della velocità M35 italiana. E' campione italiano indoor dei 200 metri e della 4x200 insieme ai suoi compagni della Polisportiva Capriolese (Daniele Biffi, Fausto Frigerio, e Cosimo Sguera). All'aperto, a Bressanone, si aggiudica quattro “eroici” ori: 100 (nonostante i blocchi di partenza difettosi), 200 (nonostante uno strappo ad un muscolo addominale) e le due staffette (con Fabio Orlandi, Cosimo Sguera e Gabriele Garini), corse più con il cuore che non con le gambe a causa dell'infortunio subito nei 200. Con 10”89 capeggia la graduatoria stagionale nazionale degli M35 sui 100 metri, mentre nella graduatoria dei 200 metri è secondo con 22”28 (a soli 4 centesimi da Alessandro Gulino).&lt;br /&gt;Ai mondiali indoor di Clermont-Ferrant corre 4 turni dei 200 metri e si classifica al quinto posto nella finale M35. Fa parte poi della stratosferica staffetta 4x200 che vince il titolo iridato siglando, con 1'30”38, la miglior prestazione mondiale di categoria, insieme a Daniele Biffi, Davide Serrani e Enrico Saraceni. Agli Europei di Lubiana giunge quarto sia sui 100 metri che sui 200 metri e fa parte del quartetto vincitore della 4x100 M35 (con Daniele Biffi, Emiliano Raspi e Alessandro Giulino).&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Il ricordo più bello&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ma se gli si chiede quale sia il suo più bel ricordo da master, Andrea non ha esitazioni: il meeting di Donnas del 1 giugno scorso, quando, nella gara vinta in 10”86 da &lt;strong&gt;Arben Makai&lt;/strong&gt;, suo compagno di squadra, corse in &lt;strong&gt;10”89 &lt;/strong&gt;con il vento entro i limiti (vedi nella foto). Il riscontro cronometrico rappresenta il suo primato da master, a soli due decimi dal suo record assoluto. Ma di quella gara Andrea conserva il ricordo della gioia di una bella gara corsa con un amico, un'esperienza che conta più del risultato. Perché per Andrea l'amicizia e la condivisione sono importanti, come quella volta in cui, ai Campionati italiani Juniores, lui e &lt;strong&gt;Paolo Ciravolo &lt;/strong&gt;corsero in batteria scambiandosi sguardi e risate fino al traguardo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Webatletica.it&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dei master si parla, ma poco. La Fidal per prima dà un'informazione parziale e frammentaria. L'unico sito tematico è l'area master di &lt;a href="http://www.blogger.com/www.atleticanet.it/master" target="blank"&gt;www.atleticanet.it&lt;/a&gt;. Nel 2007 perciò Andrea decide, insieme a &lt;strong&gt;Daniele Biffi&lt;/strong&gt;, di creare prima un forum e poi un sito dedicato ai master, e non solo: nasce così &lt;a href="http://www.webatletica.it/" target="blank"&gt;www.webatletica.it&lt;/a&gt;, il cui obbiettivo è quello di incentivare la condivisione dell'esperienza master, oltre che la conoscenza di questo mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea non ama parlare di sé perché una delle sue doti è sicuramente la modestia; preferisce sempre dare risalto alle imprese degli altri, e questo dovrebbe essere preso come esempio da chi, a volte, non riesce a sollevare il naso oltre i propri risultati. Intervista, scrive, esterna e, se è il caso, si indigna (come direbbe De André), ma non getta la spugna, sotto la spinta della sua grande passione per questo mondo. Ha tanti progetti. In questo momento sta cercando di portare a termine un'impresa tanto ammirevole quanto impegnativa: riportare in un unico data base tutti i risultati degli atleti italiani ai campionati internazionali master.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un po' di anni fa pensavo che nello sport ci fossero tante persone disposte a darsi da fare a titolo gratuito per ricambiare una passione grande come può essere quella per l'atletica; poi ho capito che troppe volte l'egoismo ed altri tipi di interesse possono avere il sopravvento. Andrea Benatti è un'eccezione. E' per questo che ho voluto raccontare la sua storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Pubblicato nell'area master di atleticanet l'8 gennaio 2009 &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.atleticanet.it/master/notizia.asp?id=11002" target="blank"&gt;[link]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-5147465113725029362?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/5147465113725029362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=5147465113725029362' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/5147465113725029362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/5147465113725029362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2009/01/ritratti-andrea-benatti.html' title='Ritratti - Andrea Benatti'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SWs_BcYG0lI/AAAAAAAAAdQ/uj5HbtTC7AA/s72-c/benattimakai.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-8056961751288922391</id><published>2009-01-01T09:39:00.000-08:00</published><updated>2009-01-28T05:46:25.711-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atletica Veneta Comunicati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritratti - Giuseppe Franco'/><title type='text'>Ritratti - Giuseppe Franco</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Atletica Veneta Comunicati - Gennaio 2009 &lt;br /&gt;L'atleta master del mese&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoB4IUPVRI/AAAAAAAAAgM/P9L3YAMKjTc/s1600-h/GiuseppeFrancodiRMarchi.jpg"&gt;&lt;img style="float:center; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 262px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoB4IUPVRI/AAAAAAAAAgM/P9L3YAMKjTc/s320/GiuseppeFrancodiRMarchi.jpg" border="0" alt="Giuseppe Franco "id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294546375744115986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;GIUSEPPE FRANCO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Data di nascita:&lt;/strong&gt; 22/06/1941&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Categoria:&lt;/strong&gt; MM65&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Società:&lt;/strong&gt; Atletica Athlon Padova&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il numero uno del getto del peso tra gli MM65 si chiama &lt;strong&gt;Giuseppe Franco&lt;/strong&gt;, campione italiano 2008 di categoria sia indoor che outdoor. Il suo stagionale, con l'attrezzo da 5 kg, è di 12,65 metri. Specialista anche del giavellotto (nel quale ha primeggiato nel 2006 e nel 2007 con misure superiori ai 41 metri), nel 2008 è stato limitato da un problema alla spalla. E' da 50 anni che “Beppo” frequenta lo stadio Colbachini di Padova, dov'è conosciutissimo e molte persone gli vogliono bene. “Per me è un luogo di ritrovo,apprezzo la compagnia delle persone che condividono la mia stessa passione”, ci confida Giuseppe che, oltre a quelli dell'atleta, veste anche i panni di allenatore: segue infatti i lanciatori (sia del gruppo giovanile che master) dell'Athlon Padova, società che nel 2008 ha avuto la soddisfazione di essere ammessa alla finale societaria master su pista. Le sue prime gare di atletica risalgono alla fine degli anni '50, quando, allenato da Giovanni Pertile, lanciava il giavellotto oltre i 64 metri. Ora i ruoli si sono invertiti ed è il novantaduenne “professor Pertile” (master del mese di luglio 2008) a seguire i consigli tecnici del suo ex-allievo. Nel 2009 Giuseppe vorrebbe ottenere un buon risultato nel pentathlon lanci e per questo si sta preparando anche nel martello. “E' molto stimolante, perché per me si tratta di un attrezzo completamente nuovo - ci spiega - ma ho come insegnanti dei martellisti di livello assoluto come Pellegrino Delli Carri e Michele Ongarato che, con pazienza e spirito di amicizia, mi stanno insegnando le basi tecniche di questa specialità”. E' proprio vero: nel mondo master non è mai troppo tardi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link alla rivista in formato pdf &lt;a href="http://www.fidalveneto.it/content.asp?contentid=1323" target=blank&gt;[clicca qui]&lt;/a&gt;. L'articolo è a pagina 8.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Foto di R. Marchi&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-8056961751288922391?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/8056961751288922391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=8056961751288922391' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/8056961751288922391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/8056961751288922391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2009/01/ritratti-giuseppe-franco.html' title='Ritratti - Giuseppe Franco'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoB4IUPVRI/AAAAAAAAAgM/P9L3YAMKjTc/s72-c/GiuseppeFrancodiRMarchi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-103504407728671346</id><published>2008-12-01T09:51:00.000-08:00</published><updated>2009-01-28T05:46:42.537-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atletica Veneta Comunicati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritratti - Chiara M. Passigato'/><title type='text'>Ritratti: Chiara Maria Passigato</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Atletica Veneta Comunicati - Dicembre 2008&lt;br /&gt;L'atleta master del mese&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/ST2TTQjKjiI/AAAAAAAAAbs/xW2H4MzAR74/s1600-h/2ChiaraPassigatoFotodiClaudioPetrucci.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: center; cursor: pointer; width: 213px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/ST2TTQjKjiI/AAAAAAAAAbs/xW2H4MzAR74/s320/2ChiaraPassigatoFotodiClaudioPetrucci.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5277536297417346594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CHIARA MARIA PASSIGATO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Data di nascita&lt;/strong&gt;: 08/10/1961&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Categoria:&lt;/strong&gt; MF45&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Società:&lt;/strong&gt; Atletica ASI Veneto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiara Maria Passigato aveva smesso di praticare l'atletica leggera a 19 anni, quando era una promettente saltatrice in alto capace di superare la misura di 1,75. Nel 2004, a distanza di vent'anni, Chiara è tornata in pista per accompagnare il figlio Giacomo agli allenamenti. “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Alle chiacchiere delle mamme su pappe e pannolini, ho preferito tornare ad allenarmi anch'io&lt;/span&gt; - ci spiega con ironia -. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;In realtà, negli anni di inattività mi succedeva frequentemente di pensare ad un ritorno alle competizioni: ho solo concretizzato quel sogno&lt;/span&gt;”. Da quattro anni Chiara è una delle atlete di punta del movimento master Veneto. L'allena il suo tecnico di sempre, il professor Vittorio Foglino, che la segue al campo Consolini di Verona. Per Chiara però l'atletica è anzitutto divertimento e da quest'anno ha iniziato a cimentarsi anche nelle prove multiple, dove ha ingaggiato delle interessanti sfide con la trevigiana Lorena Nave (atleta master del mese di ottobre), e sui 200 ad ostacoli. Strepitosa la sua stagione al coperto 2008: con 1.46 ha stabilito la miglior prestazione italiana indoor di salto in alto MF45 e ha fatto parte della staffetta 4x200 che ai mondiali indoor di Clermont-Ferrant ha stabilito il nuovo primato italiano della categoria MF40. Tra le sue compagne di squadra dell'Asi Veneto, vicecampionesse master su pista 2008, si è aggiudicata il soprannome di “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;katerpillar&lt;/span&gt;” per la grinta e l'inesauribile voglia di competere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link alla rivista in formato pdf &lt;a href="http://www.fidalveneto.it/content.asp?contentid=1300" target=blank&gt;[clicca qui]&lt;/a&gt;. L'articolo è a pagina 8.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Foto di Claudio Petrucci (Fotosports.it)&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-103504407728671346?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/103504407728671346/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=103504407728671346' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/103504407728671346'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/103504407728671346'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2008/12/ritratti-chiara-maria-passigato.html' title='Ritratti: Chiara Maria Passigato'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/ST2TTQjKjiI/AAAAAAAAAbs/xW2H4MzAR74/s72-c/2ChiaraPassigatoFotodiClaudioPetrucci.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-9191264717640796395</id><published>2008-11-01T09:56:00.000-07:00</published><updated>2009-01-28T05:46:59.219-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritratti - Piergiorgio Curtolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atletica Veneta Comunicati'/><title type='text'>Ritratti: Piergiorgio Curtolo</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Atletica Veneta Comunicati - Novembre 2008&lt;br /&gt;L'atleta master del mese&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoFkSvuOrI/AAAAAAAAAgU/ux4Lapvy9vM/s1600-h/PiergiorgioCurtolo.jpg"&gt;&lt;img style="float:center; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoFkSvuOrI/AAAAAAAAAgU/ux4Lapvy9vM/s320/PiergiorgioCurtolo.jpg" border="0" alt="Piergiorgio Curtolo"id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294550432992869042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PIERGIORGIO CURTOLO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Data di nascita:&lt;/strong&gt; 1 novembre 1948&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Categoria:&lt;/strong&gt; MM60&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Società:&lt;/strong&gt; Tortellini Voltan Martellago&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 2008 è stata una stagione particolarmente gratificante per il trevigiano Piergiorgio Curtolo: nel suo primo anno da pensionato - dopo aver cessato l'attività dell'azienda dolciaria di famiglia - ha vinto quattro titoli italiani di categoria e stabilito due primati italiani. La sua passione per l'atletica leggera dura dal 1971, quando iniziò con il getto del peso, specialità in cui vanta da assoluto un personale di 14.53. Quest'anno, con l'attrezzo da 5 kg, è arrivato a 13.75, a soli due centimetri dalla miglior prestazione italiana detenuta da Carmelo Rado, una delle colonne portanti dell'atletica master nazionale e internazionale. E' particolarmente orgoglioso della misura di 11,56 raggiunta quest'anno con l'attrezzo da 7 kg, prestazione che gli permette a sessant'anni di gareggiare anche con gli assoluti senza sfigurare. Ma la sua poliedricità gli ha permesso di eccellere anche nelle prove multiple (suoi sono i primati italiani indoor del pentathlon MM55 e MM60) e nel salto in alto, specialità in cui, con 1.54, ha stabilito la miglior prestazione italiana indoor MM60. “Mi alleno da solo a Conegliano 4/5 volte alla settimana - spiega -, ma ho la fortuna di avere l'appoggio di mia moglie Carla, che mi supporta e mi accompagna alle gare”. E' molto in sintonia con i suoi compagni di squadra, con i quali è legato da una bella amicizia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link alla rivista in formato pdf &lt;a href="http://www.fidalveneto.it/content.asp?contentid=1279" target=blank&gt;[clicca qui]&lt;/a&gt;. L'articolo è a pagina 13.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Foto Archivio Curtolo&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-9191264717640796395?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/9191264717640796395/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=9191264717640796395' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/9191264717640796395'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/9191264717640796395'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2008/11/ritratti-piergiorgio-curtolo.html' title='Ritratti: Piergiorgio Curtolo'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoFkSvuOrI/AAAAAAAAAgU/ux4Lapvy9vM/s72-c/PiergiorgioCurtolo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-7830279794285522243</id><published>2008-10-01T13:17:00.000-07:00</published><updated>2009-02-01T13:27:45.115-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Squadre - Masteratletica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atletica Veneta Comunicati'/><title type='text'>Masteratletica, basta la parola</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Atletica Veneta Comunicati - Ottobre 2008&lt;/strong&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYTH8b9-wI/AAAAAAAAAkM/m5fvsG8k63Q/s1600-h/pmasteratletica.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYTH8b9-wI/AAAAAAAAAkM/m5fvsG8k63Q/s320/pmasteratletica.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297943038851414786" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;MASTERATLETICA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Presidente:&lt;/span&gt; Dario Rappo&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sede:&lt;/span&gt; Vicenza&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Nata nel 2007 per promuovere a Vicenza l'attività “over 35” ha un vicepresidente del tutto speciale. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fondata lo scorso anno con l'obiettivo di costituire una società formata da atleti vicentini, è già diventatauna affermata realtà master per gli straordinari risultati del suo presidente, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Dario Rappo&lt;/span&gt; (di cui abbiamo parlato come atleta del mese nello scorso numero di questa rivista &lt;a href="http://rosamarchi.blogspot.com/2008/01/ritratti-dario-rappo.html" target=blank&gt;[clicca qui]&lt;/a&gt;) e dalla squadra maschile ai campionati di società master: dal 23° posto della scorsa stagione, quest'anno sono risaliti fino alla 12° posizione. Come vicepresidente troviamo l'ex-olimpionico &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Vittorio Fontanella&lt;/span&gt;, nome illustre dell'atletica veneta. Tra gli atleti di punta, oltre al già citato Rappo, dobbiamo ricordare il vulcanico &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Rezio Gianoli&lt;/span&gt; (MM60), campione italiano 2007 e 2008 nel martello e nel martello con maniglia corta, specialità nelle quali, agli europei di Lubiana, si è classificato rispettivamente al nono e ottavo posto. Alla finale di Formia, c'è stato l'ottimo debutto in maglia bianco rosso di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Mauricio Guillermo Silva&lt;/span&gt;, giavellottista che ha partecipato alle olimpiadi di Atlanta con la nazionale argentina e capace ancora, a 42 anni, di scagliare l'attrezzo a 57,20 metri dopo 8 anni di completa inattività e sole due settimane di allenamento. Da segnalare infine &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Francesco Palma&lt;/span&gt; (MM45) sugli 800 metri, i velocisti &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Fausto Tegorelli&lt;/span&gt; (MM40), &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Stefano Carollo &lt;/span&gt;(MM45), &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Mauro Ceola &lt;/span&gt;(MM45) e&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; Massimiliano Cattani &lt;/span&gt;(MM35), il poliedrico &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Natale Prampolini&lt;/span&gt; (MM55) e il campione italiano 2007 degli ostacoli lunghi &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lorenzo Muraro&lt;/span&gt;(MM35).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link alla rivista in formato pdf &lt;a href="http://www.fidalveneto.it/content.asp?contentid=1248" target=blank&gt;[clicca qui]&lt;/a&gt;. L'articolo è a pagina 11.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Foto archivio Masteratletica&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-7830279794285522243?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/7830279794285522243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=7830279794285522243' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/7830279794285522243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/7830279794285522243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2008/10/masteratletica-basta-la-parola.html' title='Masteratletica, basta la parola'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYTH8b9-wI/AAAAAAAAAkM/m5fvsG8k63Q/s72-c/pmasteratletica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-3578166560782142662</id><published>2008-10-01T10:06:00.000-07:00</published><updated>2009-01-28T05:47:11.817-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atletica Veneta Comunicati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritratti - Lorena Nave'/><title type='text'>Ritratti: Lorena Nave</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Atletica Veneta Comunicati - Ottobre 2008&lt;br /&gt;L'atleta master del mese&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoH4jPdBYI/AAAAAAAAAgk/1mWJB8nEY2Q/s1600-h/LorenaNave.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 310px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoH4jPdBYI/AAAAAAAAAgk/1mWJB8nEY2Q/s320/LorenaNave.jpg" border="0" alt="Lorena Nave"id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294552980041565570" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;LORENA NAVE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Data di nascita:&lt;/strong&gt; 5 dicembre 1963&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Categoria:&lt;/strong&gt; MF45&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Società:&lt;/strong&gt; Idealdoor Libertas S.Biagio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per un'amante delle sfide e dell'agonismo come lei, passare dal rugby all'atletica master è stato naturale. Dopo aver vestito per quasi vent'anni la maglia delle “Red Panthers” ed aver disputato due campionati del mondo nel ruolo di estremo, Lorena Nave è tornata al suo primo amore, quello di quand'era ragazzina. “Sono tornata in pista nel 2003, quando fui contattata da Rocco Pol, il tecnico della Libertas San Biagio” - racconta -. Il ricordo più bello in ambito master risale agli italiani di Caorle del 2004 quando ho vinto il salto in alto con la misura di 1.44, senza alcuna preparazione tecnica”. Il 2008 è stato per lei un anno ricco di soddisfazioni: nelle prove multiple ha conquistato due titoli italiani tra le MF45 (eptathlon outdoor e pentathlon indoor, quest'ultimo a suon di record italiano con 3.137 punti) e una splendida medaglia di bronzo agli europei di Lubiana. Qui, non avendo ancora compiuto 45 anni, ha dovuto competere nella categoria W40. A questi risultati si aggiungono i due titoli italiani conquistati con la sua squadra nelle staffette 4x100 e 4x400 sempre tra le MF45. Dalla palla ovale alla pista, il passo è più breve di quello che potrebbe sembrare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link alla rivista in formato pdf &lt;a href="http://www.fidalveneto.it/content.asp?contentid=1248" target=blank&gt;[clicca qui]&lt;/a&gt;. L'articolo è a pagina 10.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Foto R.Marchi&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-3578166560782142662?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/3578166560782142662/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=3578166560782142662' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/3578166560782142662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/3578166560782142662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2008/10/ritratti-lorena-nave.html' title='Ritratti: Lorena Nave'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoH4jPdBYI/AAAAAAAAAgk/1mWJB8nEY2Q/s72-c/LorenaNave.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-6745585041649549091</id><published>2008-09-01T05:24:00.000-07:00</published><updated>2009-01-28T05:47:33.425-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atletica Veneta Comunicati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritratti - Dario Rappo'/><title type='text'>Ritratti - Dario Rappo</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Atletica Veneta Comunicati - Settembre 2008 &lt;br /&gt;L'atleta master del mese&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYBdzsqfd2I/AAAAAAAAAjM/CA3-DpZplks/s1600-h/Rappo_Dario_5.jpg"&gt;&lt;img style="float:centert; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 241px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYBdzsqfd2I/AAAAAAAAAjM/CA3-DpZplks/s320/Rappo_Dario_5.jpg" border="0" alt="Dario Rappo - Archivio Rappo"id="BLOGGER_PHOTO_ID_5296336304531797858" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DARIO RAPPO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Data di nascita:&lt;/strong&gt; 05 maggio 1948&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Categoria:&lt;/strong&gt; MM60&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Società:&lt;/strong&gt; Masteratletica Vicenza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stagione non è ancora terminata ma, se dovessimo identificare l'atleta master veneto che più si è distinto nel corso del 2008, la scelta ricadrebbe senza dubbio su Dario Rappo. Quest'anno, nella categoria MM60, è riuscito a vincere due titoli europei (sugli 800 e 1.500 metri), sette titoli italiani (4 outdoor e 3 indoor) e a stabilire quattro primati italiani di categoria (3.000 m: 10'03”22, 800 m: 2'16”79 -Indoor: 800 m: 2'20”21, 2'22”79). Sessant'anni portati in maniera splendida, Rappo è tornato a praticare l'atletica leggera nel 2005 dopo una pausa di oltre 35 anni: “S&lt;span style="font-style:italic;"&gt;offrivo di diabete e la dottoressa da cui ero in cura mi ha consigliato di provare a praticare uno sport con più continuità&lt;/span&gt;”, ci spiega il fortissimo atleta vicentino, nonché presidente della Masteratletica. “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Ero appena andato in pensione e così ho ripreso ad allenarmi per il mezzofondo. Ora, con la pratica regolare dell'atletica, sono riuscito a riportare e a mantenere i valori nella norma&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link alla rivista in formato pdf &lt;a href="http://www.fidalveneto.it/content.asp?contentid=1192" target=blank&gt;[clicca qui]&lt;/a&gt;. L'articolo è a pagina 10.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Foto Archivio Rappo&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-6745585041649549091?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/6745585041649549091/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=6745585041649549091' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/6745585041649549091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/6745585041649549091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2008/01/ritratti-dario-rappo.html' title='Ritratti - Dario Rappo'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYBdzsqfd2I/AAAAAAAAAjM/CA3-DpZplks/s72-c/Rappo_Dario_5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-5450338352778371511</id><published>2008-08-01T12:57:00.000-07:00</published><updated>2009-02-01T13:12:17.392-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Squadre - Voltan Martellago'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atletica Veneta Comunicati'/><title type='text'>Voltan, l'unione fa la forza</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Atletica Veneta Comunicati - Agosto 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYNeeHA3KI/AAAAAAAAAkE/tBdmejY8uUA/s1600-h/okStaffVoltanVincitriciagliItaliani.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 302px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYNeeHA3KI/AAAAAAAAAkE/tBdmejY8uUA/s320/okStaffVoltanVincitriciagliItaliani.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297936828777684130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;TORTELLINI VOLTAN MARTELLAGO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Presidente:&lt;/span&gt; Marcello Mamprin&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sede:&lt;/span&gt; Martellago (VE)&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Poche punte e un grande gruppo: ecco il segreto del club veneziano.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La società è stata fondata nel 1982 da un piccolo gruppo di amici su un'idea di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Marcello Mamprin&lt;/span&gt;, attuale presidente del sodalizio. La sezione che svolge attività master su pista è composta da una trentina di atleti coordinata da &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Rossano Nordio&lt;/span&gt;, direttore tecnico nonché velocista e colonna portante delle staffette della società.&lt;br /&gt;Nel suo prestigioso palmarès, la Voltan vanta un titolo italiano ai campionati di società master su pista (conquistato nel 2006 ad Ostia) e due terzi posti (nel 2005 e&lt;br /&gt;2008). Alla fase regionale di quest'anno si sono classificati al secondo posto&lt;br /&gt;con 9.963 punti (undicesimi nella classifica nazionale), ma, come la loro storia suggerisce, alla finale di Formia sapranno sicuramente difendersi. La forza dei “tortellini”, come vengono scherzosamente chiamati dai loro avversari in virtù dello&lt;br /&gt;sponsor che li supporta, sta nella grande compattezza della squadra: non ci sono molte punte di eccellenza, ma un livello tecnico buono ed uniforme che permette di&lt;br /&gt;coprire tutte le gare. L'atleta che nella corrente stagione si è messo maggior evidenza, stabilendo le migliori prestazioni italiane nel salto in alto (1,54) e nel&lt;br /&gt;pentathlon (3.611 punti) per la categoria MM60, è stato &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Giorgio Curtolo&lt;/span&gt;. Il poliedrico atleta ha anche sfiorato per soli 2 centimetri il primato di categoria del getto del peso, con la misura di 13,75. La società vanta inoltre una nobile tradizione nelle staffette,confermata quest'anno da due titoli italiani nella staffetta del miglio per le categorie MM40 e MM55. Tra gli atleti di punta, segnaliamo i velocisti &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Maurizio Stefan&lt;/span&gt; (MM55) e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Luca Toniolo&lt;/span&gt; (MM40), il mezzofondista &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Saverio Loria &lt;/span&gt;(MM45) ed i quattrocentisti &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Fausto Salvador&lt;/span&gt; (MM35) e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Stefano Zanini&lt;/span&gt; (MM50), quest'ultimo in grado di esprimersi molto bene anche sui 200 e 400 ad ostacoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link alla rivista in formato pdf &lt;a href="http://www.fidalveneto.it/content.asp?contentid=1168" target=blank&gt;[clicca qui]&lt;/a&gt;. L'articolo è a pagina 10.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Nella foto - di R.Marchi - le staffette vincitrici agli italiani di Bressanone 2008&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-5450338352778371511?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/5450338352778371511/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=5450338352778371511' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/5450338352778371511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/5450338352778371511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2008/08/voltan-lunione-fa-la-forza.html' title='Voltan, l&apos;unione fa la forza'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYNeeHA3KI/AAAAAAAAAkE/tBdmejY8uUA/s72-c/okStaffVoltanVincitriciagliItaliani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-7665636438018278647</id><published>2008-08-01T12:48:00.000-07:00</published><updated>2009-02-01T13:13:25.013-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atletica Veneta Comunicati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Squadre - Libertas S.Biagio'/><title type='text'>Idealdoor, atletica in rosa</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Atletica Veneta Comunicati - Agosto 2008&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYLFhaDLEI/AAAAAAAAAj8/ZBbITjAAX-o/s1600-h/SBiagio.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYLFhaDLEI/AAAAAAAAAj8/ZBbITjAAX-o/s320/SBiagio.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297934201142848578" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;IDEALDOOR LIBERTAS S.BIAGIO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Presidente:&lt;/span&gt; Silvano Tomasi&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sede:&lt;/span&gt; S.Biagio di Callalta (TV)&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La formazione femminile si è qualificata anche quest'anno per la finale dei Tricolori di società.&lt;/I&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il gruppo master femminile della Idealdoor Libertas San Biagio ha debuttato ai Campionati di Società su pista nel 2003. Da quell'anno ha iniziato a distinguersi piazzandosi sempre nei primi otto posti della finale nazionale, con un ottimo quarto posto nel 2004. E' un gruppo molto unito formato da una trentina di atlete legate da un puro spirito amatoriale. “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;La maggior parte di loro si allena a Ponzano&lt;/span&gt; - ci spiega &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Rocco Pol&lt;/span&gt;, il tecnico e l'anima del team che quest'anno, con 8.868 punti ottenuti alla fase regionale, si colloca alla settima posizione della classifica nazionale -. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Per molte di loro l'occasione per riprendere a praticare l'atletica è stato il ritrovarsi in pista in veste di accompagnatrici dei propri figli&lt;/span&gt;”. Tra le atlete di punta spicca l'eclettica &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lorena Nave&lt;/span&gt;, ex nazionale di rugby che, per raggiunti  limiti di età nello sport che l'havista per tanti anni ai vertici, ha scoperto l'atletica a quarant'anni. Quest'anno ha ottenuto la miglior prestazione italiana indoor nel pentathlon per la categoria MF45. Un altro primato italiano lo detiene Lina Costenaro, nel salto in alto MF45 con la misura di 1,51. Molto forte è anche il settore mezzofondo, con &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Elsa Mardegan&lt;/span&gt; (MF45) e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Rosanna Saran&lt;/span&gt; (MF40). Entrambe si sono distinte quest'anno, oltre che in pista, anche nella maratona, fermando il cronometro rispettivamente a 3h10' e 3h08'. Le punte del settore velocità sono &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cecilia Mattiuzzo&lt;/span&gt; (MF40) e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Graziella Tronchin&lt;/span&gt; (MF45), mentre &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Pierina Furlanetto&lt;/span&gt; (MF35 ipovedente impegnata anche nelle gare paraolimpiche) e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Raffaella Bolzonella&lt;/span&gt; (MF45) sono le migliori esponenti del settore lanci. Concludono la carrellata delle atlete più rappresentative della stagione 2008 &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cristina Zanata&lt;/span&gt; (MF40) nel triplo, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Maurizia Perin&lt;/span&gt; (MF50) nel giavellotto e le staffettiste &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Maria Teresa Campigotto&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Paola Butturini&lt;/span&gt; e&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; Luciana Danesin&lt;/span&gt;, tutte appartenenti alla categoria MF45.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link alla rivista in formato pdf &lt;a href="http://www.fidalveneto.it/content.asp?contentid=1168" target=blank&gt;[clicca qui]&lt;/a&gt;. L'articolo è a pagina 10.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Foto archivio Atletica S.Biagio&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-7665636438018278647?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/7665636438018278647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=7665636438018278647' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/7665636438018278647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/7665636438018278647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2008/08/idealdoor-atletica-in-rosa.html' title='Idealdoor, atletica in rosa'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYLFhaDLEI/AAAAAAAAAj8/ZBbITjAAX-o/s72-c/SBiagio.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-3702242417123813461</id><published>2008-08-01T05:32:00.000-07:00</published><updated>2009-01-28T05:47:50.038-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atletica Veneta Comunicati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritratti - Natalia Marcenco'/><title type='text'>Ritratti - Natalia Marcenco</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Atletica Veneta Comunicati - Agosto 2008 &lt;br /&gt;L'atleta master del mese&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYBfXWUwf6I/AAAAAAAAAjU/TJcGzHFdA-g/s1600-h/Marcenco.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYBfXWUwf6I/AAAAAAAAAjU/TJcGzHFdA-g/s320/Marcenco.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5296338016521977762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;NATALIA MARCENCO &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Data di nascita:&lt;/strong&gt; 12 dicembre 1954&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Categoria:&lt;/strong&gt; MF50&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Società:&lt;/strong&gt; Assindustria Sport Padova&lt;br /&gt;Con un cognome così non c'è da stupirsi che la sua gara preferita sia proprio la marcia. Russa di nascita, Natalia Marcenco si è trasferita in Italia nel 1995 e da otto anni veste la maglia azzurra nelle manifestazioni internazionali master con risultati davvero eccellenti: un titolo mondiale, nove titoli europei e numerosi piazzamenti sul podio a cui si aggiungono le medaglie vinte nelle classifiche a squadra. Detiene inoltre le migliori prestazioni italiane per la categoria MF50 sui 5.000 (26'20”71) e sui 20 km (2h02'33”) di marcia. Natalia vive lo sport a 360 gradi, oltre che atleta è infatti allenatrice, fisioterapista, fondatrice e dirigente della Ailatan (nome curioso per una società sportiva ma se lo si legge al contrario si comprende il significato). Nonostante i suoi 53 anni questa incredibile atleta continua a dare il suo contributo al settore assoluto dell'Assindustria Sport Padova: ha infatti gareggiato sui 5.000 metri di marcia al Top Challenge di Firenze, dove il club di Federico de' Stefani e Silvana Santi ha colto un ottimo quarto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link alla rivista in formato pdf &lt;a href="http://www.fidalveneto.it/content.asp?contentid=1168" target=blank&gt;[clicca qui]&lt;/a&gt;. L'articolo è a pagina 10.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Foto di R.Marchi&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-3702242417123813461?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/3702242417123813461/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=3702242417123813461' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/3702242417123813461'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/3702242417123813461'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2008/08/ritratti-natalia-marcenco.html' title='Ritratti - Natalia Marcenco'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYBfXWUwf6I/AAAAAAAAAjU/TJcGzHFdA-g/s72-c/Marcenco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-6681865311636330533</id><published>2008-07-01T12:31:00.000-07:00</published><updated>2009-02-01T13:11:37.044-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atletica Veneta Comunicati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Squadre - ASI Veneto'/><title type='text'>ASI Veneto, master con lode</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Atletica Veneta Comunicati - Luglio 2008&lt;/strong&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYIekxnB3I/AAAAAAAAAj0/41VQR_kzA54/s1600-h/AsiVeneto.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 223px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYIekxnB3I/AAAAAAAAAj0/41VQR_kzA54/s320/AsiVeneto.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297931333008820082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ATLETICA ASI VENETO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Presidente:&lt;/span&gt; Sandro Giorgi&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sede:&lt;/span&gt; Mirano (VE)&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La squadra over 35 è nata solo quest'anno ma è già fortissima.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Asi Veneto è una nuova realtà nel mondo master, ma ha saputo calamitare l'attenzione sin dal suo esordio ai Campionati di Società su pista, vincendo la fase regionale con 9.980 punti, risultato che la pone al secondo posto nella classifica nazionale. Il gruppo master si è costituito quest'anno in seno alla squadra che nel 2007 si è classificata al secondo posto alla finale A Argento ai Campionati di Società su pista assoluto. Il nucleo base del gruppo è composto da atlete provenienti da altre società ma legate da amicizia e da un forte “spirito di squadra”. A queste si sono aggiunte altre atlete “over-35” già presenti all'ASI Veneto. La fuoriclasse del gruppo è &lt;strong&gt;Barbara Ferrarini&lt;/strong&gt;, laureatasi lo scorso anno a Riccione campionessa del mondo nei 400 ostacoli per la categoria W40 con il tempo di 63”82 e primatista italiana anche nel salto in lungo (5,48) per la categoria MF40. L'atleta più forte in assoluto è l'olimpionica &lt;strong&gt;Barbara Lah&lt;/strong&gt;, triplista ancora di livello nazionale (12,85 quest'anno) che ha accettato di tesserarsi come MF35 per dare il proprio contributo anche alla squadra master. La specialista del salto in alto e delle prove multiple è &lt;strong&gt;Chiara Maria  Passigato&lt;/strong&gt;, detentrice della miglior prestazione italiana indoor di salto in alto. Nella velocità breve e prolungata spiccano le atlete di vertice della categoria MF45: &lt;strong&gt;Lucia Pierobon&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Gabriella Ramani &lt;/strong&gt;e &lt;strong&gt;Mirella Giusti&lt;/strong&gt;. Con questo parco di velociste non c'è da stupirsi se le gare in cui la squadra eccelle siano le staffette. Il settore velocità si completa poi con &lt;strong&gt;Loredana Cimarelli &lt;/strong&gt;(MF35) e &lt;strong&gt;Rosa Marchi &lt;/strong&gt;(MF40), quest'ultima campionessa mondiale nel 2007 con la 4x100 W40 e detentrice della miglior prestazione italiana dei 400 m MF40 con il tempo di 58”83. Sapete qual è l'atleta che più di tutte ha maturato esperienza nel mondo master? E' &lt;strong&gt;Dina Cambruzzi&lt;/strong&gt;, 74 anni portati con eleganza e disinvoltura. Eclettica, spazia dai lanci ai salti ed è detentrice di diverse migliori prestazioni di categoria sugli ostacoli corti. Completa il settore lanci, la veronese &lt;strong&gt;Teuteria Corazza &lt;/strong&gt;(MF45), mentre il mezzofondo è rappresentato da &lt;strong&gt;Meri Pelizzaro &lt;/strong&gt;(MF35), &lt;strong&gt;Isabella Giudica&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt;Marisa Toson &lt;/strong&gt;(MF55) e la “grande” ex-nazionale &lt;strong&gt;Nadia Dandolo &lt;/strong&gt;(MF45), che, dopo gravi problemi di salute, sta ritrovando stimoli e motivazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link alla rivista in formato pdf &lt;a href="http://www.fidalveneto.it/content.asp?contentid=1131" target=blank&gt;[clicca qui]&lt;/a&gt;. L'articolo è a pagina 7.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Foto archivio Atletica Asi Veneto&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-6681865311636330533?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/6681865311636330533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=6681865311636330533' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/6681865311636330533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/6681865311636330533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2008/07/asi-veneto-master-con-lode.html' title='ASI Veneto, master con lode'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYIekxnB3I/AAAAAAAAAj0/41VQR_kzA54/s72-c/AsiVeneto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-6533595823770823337</id><published>2008-07-01T12:08:00.000-07:00</published><updated>2009-02-01T13:27:09.813-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Squadre - Virtus Este'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atletica Veneta Comunicati'/><title type='text'>Este, che bella Virtus</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Atletica Veneta Comunicati - Luglio 2008&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYE7K2g3zI/AAAAAAAAAjs/4m_dmiylF1I/s1600-h/marostica2007_03.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYE7K2g3zI/AAAAAAAAAjs/4m_dmiylF1I/s320/marostica2007_03.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297927426219761458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;VIRTUS ESTE VALBONA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Presidente:&lt;/span&gt; Giorgio Dotto&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sede:&lt;/span&gt; Este (PD)&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Dall'Olimpiade di Roma '60 ai vertici della fase veneta dei Societari &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storica società, le cui origini risalgono al 1955 e che ha vantato tra le proprie fila due atleti olimpici in gara a Roma nel 1960 (&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Mario Monti&lt;/span&gt; nel peso e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Federico Bisson&lt;/span&gt; nel triplo), ha costituito il gruppo master verso la fine degli anni '80. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Deus ex machina&lt;/span&gt; è &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Giorgio Dotto&lt;/span&gt;, velocista capace di correre i 100 metri in 10”4 negli anni '70. “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A 35 anni, con l'opportunità di praticare l'attività master, ho ripreso ad allenarmi insieme ad un piccolo gruppo di amici&lt;/span&gt;”, spiega Dotto. Fondamentale il supporto della Valbona, impresa specializzata nell'arte conserviera il cui responsabile commerciale, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Piero Cavallini&lt;/span&gt;, è vice presidente e atleta egli stesso. Negli ultimi anni la squadra master è cresciuta ed è diventata sempre più competitiva, classificandosi nel 2007 al 16° posto nella finale nazionale dei Campionati di Società e arrivando quest'anno, dopo una bella battaglia con la più blasonata Tortellini Voltan Martellago, a vincere in Veneto la fase regionale con 9.968 punti, che la collocano al decimo posto nella classifica nazionale. Fortissime le loro staffette: lo scorso anno il quartetto della 4x100 per la categoria MM55 - formato da &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Filippo Zanardo&lt;/span&gt; (MM60), &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Adriano Vettorello&lt;/span&gt; (MM60), &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Piero Cavallini&lt;/span&gt; (MM55) e ovviamente &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Giorgio Dotto&lt;/span&gt; (MM55) - con 49”81 si è classificato al primo posto nella classifica comparata della finale di Macerata. Tra gli atleti di punta ricordiamo inoltre &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Roberto Belluco&lt;/span&gt; (MM35) sui 200 hs e 400 metri, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Mauro Ongaro&lt;/span&gt; (MM40) sugli 800 e 1.500 metri, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Giovanni Bertazzo &lt;/span&gt;(MM50) sui 3.000 metri, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Mauro Bellamio&lt;/span&gt; (MM35) nel giavellotto, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Claudio Gallana&lt;/span&gt; (MM50) nel salto in alto, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Piero Cavallini &lt;/span&gt;(MM55) nei 100 e 200 metri e il poliedrico Dotto, che per esigenze di società si cimenta nelle pedane dei salti (lungo e triplo). Le parole di Dotto esprimono un rammarico: “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Purtroppo alcuni personaggi dell'atletica assoluta vedono quasi con fastidio, con senso patetico, l'attività master. Ci dovrebbe invece essere più rispetto per tutti coloro che hanno la passione per questo bellissimo sport, che ne fanno uno stile di vita e che possono fare molto anche per trasmetterla ai più giovani&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link alla rivista in formato pdf &lt;a href="http://www.fidalveneto.it/content.asp?contentid=1131" target=blank&gt;[clicca qui]&lt;/a&gt;. L'articolo è a pagina 8.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link al sito internet della Virtus Este &lt;a href="http://www.virtus-este.it" target=blank&gt;www.virtus-este.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Foto archivio Virtus Este&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-6533595823770823337?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/6533595823770823337/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=6533595823770823337' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/6533595823770823337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/6533595823770823337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2008/07/este-che-bella-virtus.html' title='Este, che bella Virtus'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYE7K2g3zI/AAAAAAAAAjs/4m_dmiylF1I/s72-c/marostica2007_03.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-60751458270605513</id><published>2008-07-01T05:38:00.000-07:00</published><updated>2009-01-28T05:48:04.083-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritratti - Giovanni Pertile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atletica Veneta Comunicati'/><title type='text'>Ritratti - Giovanni Pertile</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Atletica Veneta Comunicati - Luglio 2008 &lt;br /&gt;L'atleta master del mese&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYBgtTpOl5I/AAAAAAAAAjc/F5_lZNRw5hs/s1600-h/Pertile3.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 211px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYBgtTpOl5I/AAAAAAAAAjc/F5_lZNRw5hs/s320/Pertile3.jpg" border="0" alt="Giovanni Pertile - di R.Marchi"id="BLOGGER_PHOTO_ID_5296339493271279506" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;GIOVANNI PERTILE &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Data di nascita:&lt;/strong&gt; 14 settembre 1916&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Categoria:&lt;/strong&gt; MM90&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Società:&lt;/strong&gt; Atletica Athlon Padova&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli mancano un paio di mesi per compiere i 92 anni, ma il “professor” Pertile, insegnante di educazione fisica in pensione, continua a calcare le pedane del peso e del giavellotto. La sua passione per l'atletica e lo sport è davvero da record: dura infatti da 80 anni, da quando, a 12 anni, iniziò a cimentarsi nel salto con l'asta: “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Era il 1928 &lt;/span&gt;- ricorda - &lt;span style="font-style:italic;"&gt;e saltai 2 metri e 20&lt;/span&gt;”. Il suo più importante risultato da atleta assoluto lo ottenne nel 1935, quando vinse il campionato italiano di seconda serie nel giavellotto, lanciando 52.50. Dal 1976, anno in cui l'atletica master è stata introdotta in Italia, Pertile è sempre stato un protagonista attivo ed ha ottenuto numerosi primati e medaglie. E' tuttora il detentore delle miglior prestazioni italiane nel peso per la categoria MM80 (10,32 con il peso da 4 kg) e MM90 (7,39 con il peso da 3 kg), e nel giavellotto per la categoria MM85 (22,41) e MM90 (18,93). Dell'attività master adora il clima di amicizia che caratterizza le gare: “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Tra le persone di una certa età non c'è invidia, anzi facciamo il tifo l'uno per l'altro ed è sempre un piacere ritrovarsi in pedana&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link alla rivista in formato pdf &lt;a href="http://www.fidalveneto.it/content.asp?contentid=1131" target=blank&gt;[clicca qui]&lt;/a&gt;. L'articolo è a pagina 10.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Foto di R.Marchi&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-60751458270605513?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/60751458270605513/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=60751458270605513' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/60751458270605513'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/60751458270605513'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2008/07/ritratti-giovanni-pertile.html' title='Ritratti - Giovanni Pertile'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYBgtTpOl5I/AAAAAAAAAjc/F5_lZNRw5hs/s72-c/Pertile3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-2528575043295782674</id><published>2007-10-10T05:11:00.000-07:00</published><updated>2009-01-28T05:50:12.826-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atleticanet'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritratti - Ralph Fruguglietti'/><title type='text'>Ralph Fruguglietti tra sogno e realtà</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Ralph Fruguglietti&lt;/strong&gt; è il vincitore della gara del lancio del disco, nella categoria M50, ai recenti campionati mondiali master. La storia di un suo &lt;strong&gt;misterioso incontro&lt;/strong&gt;, avvenuto su una &lt;strong&gt;pista del veneziano&lt;/strong&gt;, ha attirato la mia attenzione. Ralph - o meglio Raffaele, in quanto l'atleta statunitense è di origini italiane - aveva raccontato agli amici del sito master americano &lt;a href="http://www.blogger.com/www.masterstrack.com" target="blank"&gt;masterstrack.com&lt;/a&gt; una specie di favola in cui uno sconosciuto, che somigliava in maniera impressionante al defunto &lt;strong&gt;Adolfo Consolini&lt;/strong&gt;, gli dava un prezioso consiglio che si rivelerà poi fondamentale per il lancio della vittoria ai mondiali di Riccione. &lt;strong&gt;Sogno, realtà&lt;/strong&gt;? Dalla soluzione del mistero è nata un'intervista al campione statunitense che negli anni settanta ha vestito la maglia azzurra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SWtCHYHymRI/AAAAAAAAAdo/w8ZPlohrq3U/s1600-h/Ralp2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290394881778424082" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SWtCHYHymRI/AAAAAAAAAdo/w8ZPlohrq3U/s320/Ralp2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(Nella foto Ralph Fruguglietti - Archivio Fruguglietti)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;La favola&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Pochi giorni prima di partecipare ai mondiali di Riccionem, Ralph è in visita con la sua famiglia alla città di Venezia. Decide di allenarsi e chiede informazioni su una pista. Gli consigliano il Campo San Giuliano di Mestre, facilmente raggiungibile con l'autobus. Sono le 8,30 del mattino e non c'è anima viva intorno. Le sue aspettative sono bassissime: quale impianto può trovare vicino alla magica città costruita sui canali? Ralph rimane però sorpreso dalla bellezza del posto: l'impianto circondato da alti alberi, l'erba curata e una splendida gabbia per il disco. Il paesaggio gli sembra quasi surreale. Inizia a lanciare, quando nota una persona su un tagliaerba che si ferma ad osservarlo. A un certo punto, mentre si appresta a raccogliere il disco, lo sconosciuto gli rivolge la parola e gli chiede: “&lt;em&gt;Ma quanti anni hai? Lo sai che lanci bene? Dovresti però rallentare un attimo nella fase finale del giro; vedrai che lancerai meglio&lt;/em&gt;”. Ralph rimane allibito: un perfetto sconosciuto gli sta dando lo stesso consiglio tecnico che il suo allenatore, in America, gli aveva tanto raccomandato. Continua a lanciare fino a quando, dopo un lancio particolarmente riuscito, scorge nuovamente l'uomo vicino alla gabbia che gli dice: “&lt;em&gt;Molto bene, bravo!”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Al termine dell'allenamento, Ralph lo incrocia un'ultima volta: l'uomo lo saluta con un sorriso e un movimento della testa, come se gli stesse dicendo “&lt;em&gt;Sei pronto ora, in bocca al lupo!&lt;/em&gt;”. Mentre Ralph esce dalla pista si sente un po' strano, come se avesse vissuto un'esperienza particolarmente toccante. Si sente più ottimista e fiducioso nelle proprie possibilità, anche se si rende conto di non aver neanche chiesto il nome a quel personaggio misterioso.&lt;br /&gt;Tre giorni dopo, a Riccione, al suo primo campionato mondiale master, Ralph vince la medaglia d'oro per la categoria M50. “&lt;em&gt;Il consiglio offertomi da quello sconosciuto mi è rimasto particolarmente impresso&lt;/em&gt;” confida agli amici di masterstrack.com “&lt;em&gt;&lt;strong&gt;E' stato anche per merito suo, se sono riuscito a vincere. E non conosco neanche il suo nome...&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;”. Incuriosito, Ralph inizia delle ricerche in internet. Rimane letteralmente basito quando crede di riconoscere, in una foto del nostro campione olimpico &lt;strong&gt;Adolfo Cons&lt;/strong&gt;olini, le sembianze dello sconosciuto del campo San Giuliano. Ma Consolini è morto nel 1969. Ralph, per un istante, ha come la sensazione di aver vissuto un'esperienza surreale, simile a quella interpretata da Kevin Costner nel film “&lt;em&gt;L'uomo dei sogni&lt;/em&gt;” (Field of Dreams).&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;La soluzione del mistero&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ma cosa è successo veramente a Ralph? Ha vissuto il suo "&lt;em&gt;Field of Dreams&lt;/em&gt;", o qualcosa di molto più semplice e realistico? &lt;strong&gt;Ken Stone&lt;/strong&gt;, l'attivissimo gestore del sito &lt;a href="http://www.blogger.com/www.masterstrack.com" target="blank"&gt;masterstrack.com&lt;/a&gt;, mi chiede aiuto per provare a risolvere il mistero. Abito a 30 km da quella pista e, con un paio di telefonate agli amici master della Voltan Martellago, riesco facilmente a svelare l'identità del misterioso personaggio: si chiama &lt;strong&gt;Giorgio D'Este &lt;/strong&gt;ed è un dirigente e allenatore del Gruppo Atletico Coin, la società che, insieme alla Fenice 1923, ha in gestione la pista di atletica San Giuliano di Mestre. Quel giorno, mentre stava tagliando il prato, gli era venuto spontaneo di dare un consiglio a quel discobolo "foresto".&lt;br /&gt;Pochi giorni dopo ho l'opportunità di conoscere personalmente Giorgio D'Este. Ci troviamo proprio alla pista San Giuliano dove, con gli amici del Voltan Martellago e un casalingo tiramisù, festeggiamo insieme i risultati dei mondiali di Riccione.&lt;br /&gt;Gli racconto tutta la storia: “&lt;em&gt;Ma lo sa che Fruguglietti credeva che lei fosse Adolfo Consolini e che pochi giorni dopo il vostro incontro ha vinto il titolo mondiale a Riccione?&lt;/em&gt;” gli chiedo. D'Este sorride e mi risponde, con tutta la semplicità del mondo: “&lt;em&gt;davvero? Ne sono felice."&lt;/em&gt; - e poi - "&lt;em&gt;Sai qual'è la cosa strana? Spesso, se mi capita di dare un un consiglio ad un atleta italiano, il suo allenatore si impermalosisce. E invece guarda un po' come ha reagito quell'americano!&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;Ora Fruguglietti e D'Este sono in contatto via e-mail.&lt;br /&gt;Ralph ha confidato che &lt;strong&gt;custodirà comuque sempre, tra i suoi ricordi più belli, quell'allenamento mattutino al Campo San Giuliano&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Io mi sono sentita un po' come la &lt;strong&gt;Amélie Poulain&lt;/strong&gt; del film "&lt;em&gt;Il meraviglioso mondo di Amelie&lt;/em&gt;", quando scopre il mistero dell'uomo delle cabine fotografiche. Nessun fantasma, nessun spettro, ma solo quotidianità, persone &lt;strong&gt;gentili e generose &lt;/strong&gt;che arricchiscono la nostra vita &lt;strong&gt;rendendo il confine tra sogno e realtà un po' più sottile&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SWtCi5h3PpI/AAAAAAAAAdw/bKoCv2vfzmg/s1600-h/ralph1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290395354602618514" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SWtCi5h3PpI/AAAAAAAAAdw/bKoCv2vfzmg/s320/ralph1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;L'INTERVISTA A RALPH FRUGUGLIETTI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ralph, o meglio Raffaele, è nato a Grumento Nova, in Basilicata, il 12 marzo 1955. A 6 anni si è trasferito negli Stati Uniti insieme alla sua famiglia. Fino al 2002 ha mantenuto la cittadinanza italiana, poi è diventato cittadino statunitense. Ora gestisce un ristorante italiano a Shafter, in California. &lt;strong&gt;&lt;br /&gt;In quali anni hai vestito la maglia azzurra? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nel 1976 e 1977. In quegli anni ero anche tesserato con la Pro Patria di Milano.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In quegli anni a quali campionati internazionali hai partecipato?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ai Campionati Europei di Atene, ai mondiali universitari di Sofia, in Bulgaria, e a qualche altra manifestazione, come ad esempio un meeting a Lisbona, in Portogallo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quali sono i tuoi più bei ricordi di quel periodo? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Soprattutto l'onore di competere per l'Italia, ma anche l'opportunità di conoscere alcuni grandi atleti di quei tempi: il martellista Gianpaolo Urlando, i discoboli Armando De Vincentiis e Silvano Simion, il pesista Marco Montelatici, la saltatrice in alto Sara Simeoni ed il “super sprinter” Pietro Mennea.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Qual'è il tuo record assoluto nel lancio del disco? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nel 1976, a 21 anni, fui capolista mondiale under 21 con 61.57 metri.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quando terminasti la tua attività da assoluto? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Smisi di lanciare a 22 anni, quando mi diplomai all'Università del Sud California (USC). Dopo il 1977 la squadra italiana mi chiese di trasferirmi in Italia per prepararmi in vista delle Olimpiadi del 1980, ma avevo appena trovato un buon lavoro presso l'IBM e mi stavo per sposare, così rifiutai l'offerta. Confesso che ho un po' di rammarico. Se potessi tornare indietro, probabilmente mi trasferirei in Italia con mia moglie e parteciperei alle Olimpiadi, ma... ora è troppo tardi.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quando hai iniziato le competizioni master? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nel 1998, quando iniziai ad allenare mio figlio Giovanni nel lancio del disco, e poi mia figlia Katina. Ancora adesso Katina è una lanciatrice di disco e martello alla Cal State University Bakersifeld.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Qual'è il tuo personale da master? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;L'ho stabilito nel mese di luglio di quest'anno, quando ho lanciato il disco da 1,5 kg. a 60,74 metri. Vorrei il prossimo anno migliorare il record americano M50 di Al Oerter (vincitore di 4 ori olimpici consecutivi dal 1956, ndr) di 62,74 metri. Penso di esserci, ormai. In allenamento ho infranto più volte la barriera dei 63 metri. &lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Come è stata la tua esperienza ai campionati mondiali di Riccione? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Per me sono stati dei campionati fantastici. Vincere la gara del disco al primo lancio, con la misura di 59,61, è stato per me molto bello, nonostante le condizioni non fossero le ideali per ottenere grandi prestazioni. Avrei desiderato aver la possibilità di riscaldarmi meglio nella finale. Abbiamo avuto la possibilità di fare solo due lanci di prova.&lt;br /&gt;Comunque gli impianti erano molto belli e i giudici sono stati molto gentili, soprattutto quando hanno sentito che parlavo loro in italiano. Sono rimasti sorpresi nel sentire un atleta con la divisa statunitense parlare correntemente italiano. Durante la gara ho poi ricevuto le incitazioni e il tifo sia dagli spettatori italiani che americani, tanto che, in quel momento, mi sentivo come se stessi gareggiando per entrambe le nazioni.&lt;br /&gt;E poi non potrò scordare l'esperienza vissuta durante l'allenamento al Campo San Giuliano ed il mio fortunato incontro con Giorgio D'Este, sicuramente uno dei ricordi più belli.&lt;br /&gt;Alcuni giorni dopo i Mondiali sono poi ritornato a Grumento Nova, in Basilicata, per far conoscere la mia famiglia ai miei zii e cugini. Ritornare nella casa dove sono nato e dove sono rimasto per 6 anni è stato molto emozionante. Abbiamo festeggiato con delle fantastiche cene e dell'ottimo vino locale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Link agli articoli pubblicati su masterstrack.com (in inglese)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;- American thrower finds his own Field of Dreams &lt;a href="http://masterstrack.com/blog/001739.html" target="blank"&gt;[clicca qui]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- Mystery solved! No ghosts involved in thrower's tale &lt;a href="http://masterstrack.com/blog/001765.html" target="blank"&gt;[clicca qui]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- USC student spins great version of Ralph's story &lt;a href="http://masterstrack.com/blog/001779.html" target="blank"&gt;[clicca qui]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- Italian detective shares her version of Ralph's story &lt;a href="http://masterstrack.com/blog/001788.html" target="blank"&gt;[clicca qui]&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Link all'articolo pubblicato sul Daily Trojan:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;- Trojan alumnus finds own field of dreams &lt;a href="http://www.dailytrojan.com/2.1792/1.205081" target="blank"&gt;[clicca qui]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SWtCo1yftiI/AAAAAAAAAd4/xlIvJds3K5o/s1600-h/rosagiorgio.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290395456677852706" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 241px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SWtCo1yftiI/AAAAAAAAAd4/xlIvJds3K5o/s320/rosagiorgio.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;(Giorgio d'Este e Rosa Marchi al campo San Giuliano di Mestre - Archivio R.Marchi)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;News pubblicata sull'area master di Atleticanet il 10 ottobre 2007 &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.atleticanet.it/master/notizia.asp?id=8263" target="blank"&gt;[link]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-2528575043295782674?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/2528575043295782674/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=2528575043295782674' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/2528575043295782674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/2528575043295782674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2007/10/ralph-fruguglietti-tra-sogno-e-realt.html' title='Ralph Fruguglietti tra sogno e realtà'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SWtCHYHymRI/AAAAAAAAAdo/w8ZPlohrq3U/s72-c/Ralp2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-5165901549518728351</id><published>2007-09-26T07:58:00.000-07:00</published><updated>2009-01-28T05:50:55.930-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atleticanet'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondiali Riccione 2007'/><title type='text'>A ruota libera sui mondiali di Riccione</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SWtpdpG5_HI/AAAAAAAAAeA/Fqg5petZ5ZY/s1600-h/RosaRiccione.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SWtpdpG5_HI/AAAAAAAAAeA/Fqg5petZ5ZY/s320/RosaRiccione.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290438145248722034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Credo che alla nostra età si vinca anche con il cuore&lt;/em&gt;” ha dichiarato &lt;strong&gt;Mario Longo&lt;/strong&gt; ai microfoni degli amici di Podistidoc subito dopo la sua vittoria nei 100 metri. Condivido pienamente quanto afferma il nostro campione e ritengo che che il concetto vada allargato: la maggior parte degli atleti master gareggia soprattutto con il cuore. Forse è questo che ci contraddistingue, nel &lt;strong&gt;nostro quotidiano barcamenarci tra allenamenti, infortuni, impegni di lavoro e di famiglia&lt;/strong&gt;. Un equilibrio delicato, per alcuni più facile, per altri più difficile. E quasi tutti coloro che riescono a partecipare ad un Campionato Mondiale, nella loro gara danno sempre il massimo, indipendentemente dal piazzamento. E ci sta tutta la lacrima di delusione per un turno non superato, così come l'esternazione di gioia per il raggiungimento di un risultato inaspettato. Ma per me, e per molti, &lt;strong&gt;la gioia più grande è essere riusciti ad esserci&lt;/strong&gt;, a partecipare, possibilmente senza dolori o infortuni. Il fascino di un campionato master internazionale è davvero irresistibile: per l'adrenalina che regala la gara ma anche e soprattutto per &lt;strong&gt;l'esperienza umana&lt;/strong&gt;. In questo contesto è così semplice stringere amicizia. Ma questo aspetto può essere più facilmente colto solo se la partecipazione non si traduce in una “toccata e fuga”, giusto il tempo della propria gara, ma se si rimanere più giorni, se ci si incanta ad ammirare i protagonisti dei campionati, se si ha voglia di conoscere nuove persone. “&lt;em&gt;Mi diverto più adesso che allora &lt;/em&gt;– ha dichiarato in un'intervista &lt;strong&gt;Bill Collins&lt;/strong&gt;, atleta dai trascorsi assoluti di vertice – p&lt;em&gt;erché adesso quando finiamo andiamo a bere una birra tutti insieme, siamo davvero amici&lt;/em&gt;”. Sono ormai 8 anni che partecipo ai campionati internazionali master e, pur facendo fatica a reggere anche un solo bicchiere di birra (è questione di allenamento, lo so), condivido perfettamente il pensiero del fortissimo velocista statunitense.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SWtqKvO0zWI/AAAAAAAAAeI/C3LIPD9-6Ak/s1600-h/collinsrossi.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SWtqKvO0zWI/AAAAAAAAAeI/C3LIPD9-6Ak/s320/collinsrossi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290438919986662754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nella foto Bill Collins con Antonio Rossi dopo la finale dei 100 metri M55 (Fonte R. Marchi)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per me si è trattato quindi del quarto mondiale, il primo in Italia. Ho ritrovato amici da tutto il mondo e, nel mio piccolo, mi sono sentita un po' come una “&lt;strong&gt;padrona di casa&lt;/strong&gt;”. Anche se non coinvolta nell'organizzazione ci tenevo, come italiana, a “fare bella figura”. &lt;br /&gt;Purtroppo &lt;strong&gt;molte cose non hanno funzionato &lt;/strong&gt;e nonostante abbia sempre cercato di far capire &lt;strong&gt;quanto sia difficile organizzare e gestire un evento di questa portata&lt;/strong&gt;, chiedendo comprensione e pazienza per certe inefficienze, spesso mi sono trovata a dar ragione a chi si lamentava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando chiedo al vincitore del decathlon M40, il britannico &lt;strong&gt;Alexander Kruger&lt;/strong&gt;, un'opinione sulla manifestazione, lui mi spiazza con una sentenza al cianuro: “&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Questo è stato il mio primo campionato master, e probabilmente sarà anche l'ultimo&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;”. Ecco, questa è una frase che non avrei voluto mai sentire. Se un mondiale fa passare la voglia di gareggiare, beh.. qualcosa evidentemente non è andato bene. Kruger ha un personale nel decathlon, da assoluto, di 8.131 punti. Nel suo palmares vanta la partecipazione alle olimpiadi di Seul e di Atlanta. A Riccione i decathleti della sua categoria sono stati suddivisi in tre gruppi e lui si è trovato a gareggiare nel gruppo B in quanto non aveva dichiarato nessun punteggio in fase di iscrizione. “&lt;em&gt;Erano sette anni che non calpestavo una pista. Sono tornato tre mesi fa per preparare questa manifestazione sotto l'incitamento del mio amico/atleta Allan Leiper. Non avevo nessuna prestazione negli ultimi due anni, cosa dovevo fare, dichiarare il falso?”&lt;/em&gt; mi chiede in tono provocatorio. Ma il problema non è tanto questo, ci stava tutto che lui gareggiasse nel gruppo B, quello che invece non riesce a digerire è il fatto che, dopo la prima giornata di gare, non si siano ricomposti i gruppi in base alla classifica parziale. “&lt;em&gt;L'ho chiesto al direttore di gara, ma mi ha risposto che era assolutamente impossibile. Nella seconda giornata, poi, abbiamo iniziato le gare alle ore 17, non c'è da stupirsi se poi abbiamo corso i 1.500 metri dopo la mezzanotte. Inaudito&lt;/em&gt;”. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SWtqaP81y3I/AAAAAAAAAeQ/iU2_rnvIZQU/s1600-h/Kruger.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 215px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SWtqaP81y3I/AAAAAAAAAeQ/iU2_rnvIZQU/s320/Kruger.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290439186467638130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nella foto Alexander Kruger(Fonte R. Marchi)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro atleta letteralmente imbufalito è &lt;strong&gt;Marco Ciriani&lt;/strong&gt; che ha corso i 200 metri M40. Il calendario prevedeva le batterie alle 19.35 del 9 settembre. Il giorno successivo, al mattino, alle 11.35 erano previste le semifinali e alle 18.00 le finali. Il 9 settembre, alle 22.15, lo incontro allo stadio di Riccione “E' assurdo” si sfoga “tre ore fa ho corso le batterie, ora mi hanno fatto correre i quarti (che non erano stati previsti a calendario) e domani mattina dovrò correre le semifinali. Ma ti sembra possibile? Eravamo in 112 iscritti, perché non hanno messo subito a calendario i quarti, magari con un po' di respiro dopo le batterie e prima delle semifinali? Ti prego scrivilo”.. Vi confesso che ad ogni lamentela che raccoglievo mi sentivo un pochino come un cagnolino con le orecchie sempre più basse... Mi tornarono però alla mente i chiarimenti che il direttore di gara &lt;strong&gt;Luca Verrascina &lt;/strong&gt;mi aveva gentilmente fornito in merito al calendario: “&lt;em&gt;Sono stati individuati i turni da disputare sulla base di un numero di partecipanti decurtato in percentuale delle probabili rinunce (sulla base di quanto avvenuto nei precedenti campionati mondiali). Nulla toglie che, in casi sporadici, ove il numero di conferme sia molto superiore a quelle preventivato, possa essere aggiunto un turno intermedio, ma si tratterà di casi limitatissimi&lt;/em&gt;”. E quello evidentemente era uno di quei casi... Scelta ragionevole ma che forse avrebbe dovuto essere accompagnata da un calendario un po' più attento. Mi spiego meglio: le categorie più affollate (quelle più a rischio) avrebbero potuto gareggiare al mattino, in modo da avere un po' di respiro nel caso avessero avuto un turno aggiuntivo. Un conto è correre un turno al mattino, uno al pomeriggio e poi di nuovo uno al mattino. Diverso e molto più critico è correre due turni alla sera e uno al mattino dopo. Ma col senno di poi... Ok, non voglio infierire. (Hai visto Marco che l'ho scritto?) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Maria Magnolia Figueiredo &lt;/strong&gt;è invece una delle “vittime” della mancata disputa delle semifinali negli 800 metri W40. Per un errore in questa categoria si è disputata la finale diretta, ma le atlete finaliste in realtà erano 26... difficile farle correre tutte insieme, e così si è optato per una finale a serie. Ora, posso capire l'errore, ma quello che non capisco è il fatto che non sia stato verificato con le atlete il reale tempo di iscrizione, al fine di comporre le serie nel modo più corretto, vista la delicatezza della situazione. Qui non parliamo di un 5.000 o 10.000 dove si sapeva dall'inizio che le gare si sarebbero svolte a serie in base al tempo di iscrizione... ma di un 800!!. E così Magnolia, che è stata iscritta senza tempo, si è trovata a correre nella prima serie, quella più lenta. Lei, che 3 anni fa ha stabilito il primato mondiale dei 400 W40 (53”05) ed ha partecipato alle olimpiadi di Atene con la staffetta del Brasile. Possibile che nessuno se ne sia accorto? Ha corso contro il cronometro ma un passaggio troppo azzardato (64”) l'ha costretta ad arrivare sulle ginocchia nel tempo di 2'15”74. Le atlete della seconda serie hanno fatto il possibile per correre più forte e così Magnolia si è classificata al terzo posto, dietro alla belga Debaets (2'14”07) e alla polacca Wieciorkowska (2'15”03). “&lt;em&gt;Ma come mai non avevi il tempo di iscrizione?&lt;/em&gt;” le chiedo. “&lt;em&gt;E' stato un errore della mia federazione&lt;/em&gt;” mi risponde sconsolata. “&lt;em&gt;Ma non sapevi che, all'atto della consegna della Declaration Card, potevi specificare la tua prestazione?&lt;/em&gt; “&lt;em&gt;No, mi risponde stupita, nessuno mi ha detto nulla&lt;/em&gt;”. Effettivamente noi italiani abbiamo appreso questa possibilità tramite un comunicato sul sito Fidal, ma era tanto difficile specificarlo anche nel Declaration Card? Una frasetta del tipo: "&lt;em&gt;Puoi comunicare la tua migliore prestazione dell'anno consegnando questa Card&lt;/em&gt;". Sarebbe stata una informativa diretta all'atleta (non sempre il team manager di una nazione riesce a raggiungere capillarmente tutti gli atleti) e non si sarebbero verificate tutti quei problemi legati a batterie composte in maniera non corretta per l'elevato numero di atleti iscritti senza tempo. (Pensate che nella mia prima batteria c'erano la primatista del mondo, la campionessa europea uscente e la capolista di questi campionati... niente male, eh?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Personalmente ho rilevato due grossi disagi: la &lt;strong&gt;mancanza di una pista di allenamento&lt;/strong&gt; e la &lt;strong&gt;difficoltà nell'effettuare il ricaldamento pre-gara&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Per allenarmi sono dovuta andare fino a San Marino, ma era necessario disporre di un'auto propria per raggiungere la destinazione.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda il riscaldamento pre-gara, viste le carenze delle zone disponibili, mi aspettavo che venissero rispettati i tempi per il raggiungimento del luogo di gara, previsti nel manuale tecnico (pag. 26): 10 minuti prima dell'orario della gara per le gare di corsa, 15 minuti per le gare ad ostacoli. A Riccione questi tempi sono stati spesso rispettati, a Misano invece erano un miraggio. Barbara Ferrarini, che ha corso i 400 ad ostacoli si lamenta “15 minuti? Al massimo ne ho avuti 4. Prima della finale ho avuto solo il tempo di provare la partenza e il primo ostacolo”. &lt;br /&gt;Quando mi presento alla partenza della mia batteria dei 400 metri non riesco quasi a provare la partenza che già mi chiamano dietro ai blocchi. “Ma come, protesto. E la pagina 28 del manuale tecnico? Avrei 10 minuti a disposizione...” . Mi dispiace ma dobbiamo rispettare l'orario” mi risponde un inflessibile giudice. Per la semifinale allora capisco che devo agire "a monte" e riesco a convincere il giudice della Call Room ad “aprire le gabbie” un po' prima. “Vede” gli spiego “la nostra gara è tra 12 minuti. Se andiamo ora ci impieghiamo 2 minuti per arrivare alla partenza e così abbiamo 10 minuti prima della gara”. Incredibile, riesco a convincerlo e così riesco a fare due allunghi, una accelerazione e una partenza... Ma era tanto difficile prevederlo per tutte le serie di gara? Intanto ripenso con nostalgia ai mondiali di San Sebastian: un vero e proprio sogno! La Call Room era ubicata all'interno del palazzetto indoor dove, con le scarpe chiodate, ci si poteva tranquillamente scatenare.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SWtqnY-QJEI/AAAAAAAAAeY/2wUwgfem5hM/s1600-h/RosaSiAppella.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 239px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SWtqnY-QJEI/AAAAAAAAAeY/2wUwgfem5hM/s320/RosaSiAppella.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290439412227777602" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nella foto Rosa Marchi mentre si appella, inutilmente, alla pag. 28 del Manuale Tecnico :-) (Fonte R. Marchi)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E andiamo agli &lt;strong&gt;orari delle staffette&lt;/strong&gt;, che sono stati resi noti agli atleti con grande ritardo (alla mattina quelli della 4x100, alle 11,30, dopo richiesta diretta, quelli della 4x400). E' vero che c'è stata la riunione tecnica il pomeriggio precedente ma purtroppo il nostro referente tecnico,&lt;strong&gt; Claudio Rapaccioni&lt;/strong&gt;, non ha potuto partecipare. E così, mentre alle 8.50 in pigiama mi stavo bevendo il caffé pensando che probabilmente non avremo corso la staffetta 4x100 prima delle 11, mi arriva una telefonata che mi invita a presentarmi alla Call Room per le 9.15 perché l'orario affisso prevede (inaspettatamente e senza nessuna apparente spiegazione logica) che corrano prima le donne e poi gli uomini... Mah! Magari non tutto il male non viene per nuocere. Forse sarà per quella botta adrenalinica, accompagnata da attacco di panico, che ci siamo ritrovate con la medaglia d'oro al collo... (insieme a Peppa Perlino, Susanna Tellini e Marta Roccamo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla &lt;strong&gt;maratona&lt;/strong&gt; ho raccolto personalmente una sola testimonianza in quanto ero impegnata con le staffette. Ma nei vari siti podistici in internet ho letto tantissimi commenti negativi. &lt;strong&gt;Sabrina &lt;/strong&gt;mi ha lasciato allibita quando mi ha raccontato che quando è transitata al ristoro del 5° chilometro l'acqua era finita.. e sì che viaggia sotto i 5' al km, e sicuramente dopo di lei c'erano ancora moltissimi maratoneti. Quando poi è costretta a ritirarsi (spero in cuor mio non per carenza di liquidi) non riesce a capire se esiste un servizio di navette per i ritirari ("&lt;em&gt;l'ho chiesto al ristoro ma non hanno saputo dirmi nulla..&lt;/em&gt;" mi ha riferito) ed è costretta a percorrere a piedi il chilometro e mezzo che la separa dallo stadio. Il che, per una ritirata, non deve essere stato il massimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi ha rattristato poi, raccogliere gli &lt;strong&gt;sfoghi di alcuni giudici &lt;/strong&gt;che, nonostante la buona volontà, non sono riusciti a colmare delle grosse carenze organizzative. “&lt;em&gt;Pensa che abbiamo dovuto fare una colletta per acquistare i segnalini delle pedane che poi abbiamo colorato personalemente...&lt;/em&gt;” mi confidano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grandi carenze ma anche piccole mancanze, che però possono pregiudicare la prestazione di un atleta. E' il caso di &lt;strong&gt;Bruno Sobrero &lt;/strong&gt;che si è cimentato nel decathlon per la categoria M85 nei giorni di maltempo racconta “&lt;em&gt;Nella gara del lancio del peso ho lanciato un metro in meno delle mie possibilità&lt;/em&gt; - racconta - &lt;em&gt;Pensa che non c'era a disposizione neanche uno straccio per pulire l'attrezzo che cadeva nel fango&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SWtq6Pk1VlI/AAAAAAAAAeg/XkirPRWkubA/s1600-h/sobrero.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 282px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SWtq6Pk1VlI/AAAAAAAAAeg/XkirPRWkubA/s320/sobrero.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290439736122758738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nella foto Bruno Sobrero (Fonte R. Marchi)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche i mezzi che dovevano collegare i 3 impianti, così lontani l'uno dall'altro, non sono stati all'altezza delle esigenze degli atleti. “Sono sempre stati strapieni e da San Giovanni a Marignano fino a Riccione ci abbiamo impiegato anche un'ora e mezza” - si lamenta così Sergio Agnoli, tre volte campione mondiale (5000, 10000 e Cross per la categoria M80). - “A volte ci facevano scendere a Misano e lì dovevamo attendere un bel po' prima che arrivasse un altro autobus”. Quando offro a lui e a sua moglie un passaggio in auto fino a Riccione dopo la gara dei 10.000 metri, non finisce più di ringraziarmi. Riesco pure a sbagliare strada e a fare due inutili deviazioni. Ma Sergio mi tranquillizza: “Anche se sbagli strada 10 volte sicuramente arriveremo a Riccione prima del pulman” e non finisce più di ringraziarmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E andiamo ad aspetti più prettamente pecuniari. Il manuale tecnico riporta: “I servizi fisioterapici saranno prestati a prezzi minimi”. Dunque, mi informo, e questo è il listino ufficiale: 15 euro per 15 minuti, 30 euro per 30 minuti, 45 euro per 45 minuti... Due anni fa, a San Sebastian, erano previsti trattamenti unici da 30 minuti a 15 euro.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda invece i servizi di ristorazione confidavo, avendo preso in affitto un appartamento, di appoggiarmi al servizioofferto dagli organizzatori, che in tutte le edizioni precedenti era stato particolarmente economico. Però quando mi trovo a pagare 5,50 euro per un piatto di pasta al pomodoro, riscaldata e servita su un piatto di plastica, rimango molto delusa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, organizzare un mondiale con 8.900 iscritti è sicuramente un'impresa titanica, ma quando sento dire: “non ci aspettavamo questi numeri” mi permetto di dissentire. Tanto per cominciare nell'intervista a Lamberto Vacchi (il direttore del comitato tecnico dei mondiali), pubblicata sulla rivista Correre nel febbraio 2006, viene detto chiaramente che erano “Attesi 8.000 atleti”. [leggi intervista]. E come poteva essere altrimenti? Il movimento master è in costante crescita e lo dimostra il trend delle edizioni precedenti e dei nostri campionati italiani master (l'ultimo con 1.250 iscritti, e senza la maratona!). Due anni fa, a San Sebastian, gli iscritti erano più di 6.000 ma una camera d'albergo nella rinomata località basca costava praticamente il doppio di una camera a Riccione nel mese di settembre. Penso fosse plausibile pensare che la sistemazione economicamente vantaggiosa potesse attrarre un maggior numero di persone. I master devono sostenere in toto le spese per partecipare ai campionati e questi aspetti possono essere significativi per molti. Non dimentichiamo poi che il movimento veterano master spagnolo è numericamente la metà rispetto a quello quello italiano. Nel 2005 furono 1.300 gli atleti spagnoli di casa iscritti, era prevedibilissimo pensare che gli italiani potessero essere più del doppio, giocando in casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi fermo qui. Le mie orecchie da cagnolino bastonato, ormai, rasentano il pavimento. Sono però convinta che gli atleti master, il vero motore dei campionati master, guardino comunque avanti. Nuove sfide, nuove emozioni li aspettano. Il prossimo anno si disputeranno i Mondiali indoor a Clermont-Ferrand, in Francia, mentre gli Europei outdoor si terranno a Ljubljana, in Slovenia. &lt;br /&gt;Nel 2009 ci sarano gli europei indoor ad Ancona mentre toccherà a Lathi, in Finlandia, organizzare i Mondiali outdoor. Per il 2011 la rassegna iridata si trasferirà oltreoceano, a Sacramento, la città statunitense che ha battuto la candidatura brasiliana di Porto Allegre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di Riccione rimarranno i ricordi delle imprese sportive, l'adrenalina, la determinazione, gli abbracci, i sorrisi, le amicizie, ma anche la passione e la buona volontà di quei giudici, volontari, collaboratori che hanno cercato di fare il possibile, nonostante i problemi organizzativi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Pubblicato il 26 settembre 2007 sull'area master di Atleticanet &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.atleticanet.it/master/notizia.asp?id=8124" target=blank&gt;[link]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-5165901549518728351?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/5165901549518728351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=5165901549518728351' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/5165901549518728351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/5165901549518728351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2007/09/ruota-libera-sui-mondiali-di-riccione.html' title='A ruota libera sui mondiali di Riccione'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SWtpdpG5_HI/AAAAAAAAAeA/Fqg5petZ5ZY/s72-c/RosaRiccione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-827307527089012884</id><published>2007-09-24T05:05:00.000-07:00</published><updated>2009-01-28T05:51:08.697-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atleticanet'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritratti - Edgardo Barcella'/><title type='text'>Ritratti dai mondiali 2007: Edgardo Barcella</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SWtA7JMc6VI/AAAAAAAAAdY/aBBkiBSE3tw/s1600-h/EdgardoConcentrato.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290393572101384530" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 202px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SWtA7JMc6VI/AAAAAAAAAdY/aBBkiBSE3tw/s320/EdgardoConcentrato.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; A volte, nella vita, arrivano dei momenti bui in cui una strada intrapresa improvvisamente si chiude. Ci si può disperare e sentirsi smarriti, è umano. Ma, se si prova a reagire, a cercare nuove vie, il futuro può regalare delle sorprese davvero inattese. L'importante è non smettere mai di sognare, perché i sogni, a volte, si avverano. Questa è la storia di un sognatore. Si chiama &lt;strong&gt;Edgardo Barcella&lt;/strong&gt; e noi ci auguriamo che possa diventare uno stimolo per molti perché, come cantava John Lennon, “&lt;em&gt;he isn't the only one&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Il tennista&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Edgardo ha sempre avuto la passione per il tennis. Ha iniziato a praticarlo a 18 anni diventando un buon giocatore di livello regionale fino al novembre 2002 quando, a 32 anni, un infortunio al ginocchio lo costringe ad un brusco stop. Viene operato per la rottura del legamento crociato anteriore e dei legamenti collaterali. Impiega circa un anno per una completa riabilitazione ma, alla prima competizione tennistica, il ginocchio lo tradisce ancora una volta. Edgardo però non demorde e, nel marzo del 2004, con la caparbietà che lo contraddistingue, è di nuovo sul campo di terra rossa. Purtroppo, durante un allenamento, sente nuovamente il fatidico “crack”. E' la fine. Edgardo capisce che è giunto il momento di smettere di giocare. Piange, si dispera: il tennis significava molto per lui.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Il maratoneta&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Edgardo vive a Trescore Balneario, a 14 chilometri da Bergamo. Lavora come assicuratore, è sposato con &lt;strong&gt;Michela&lt;/strong&gt; e ha due splendide gemelle (&lt;strong&gt;Basilia e Vittoria&lt;/strong&gt;) nate da pochi mesi, ma la vita da sedentario non fa per lui. Decide di seguire le orme di &lt;strong&gt;Pasquale&lt;/strong&gt;, il fratello più giovane, maratoneta da 2h40’. Inizia a macinare chilometri su chilometri arrivando - il 20 marzo 2005, giorno del suo 35° compleanno - a correre la mezza maratona in 1h28'43”.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Il quattrocentista – la prima gara&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La sua società di atletica è la &lt;strong&gt;Easyspeed 2000&lt;/strong&gt; che annovera tra i suoi tecnici anche &lt;strong&gt;Riccardo Longinari&lt;/strong&gt;. Questo allenatore l'ha notato e lo tiene sottocchio già da un po'. “Prova a fare un giro di pista tirato” gli chiede un giorno. E così, correndo in tuta e scarpe di gomma, Edgardo ferma il cronometro intorno ai 57 secondi. “&lt;em&gt;Devi assolutamente gareggiare in pista&lt;/em&gt; - lo incita Longinari - &lt;em&gt;tra due mesi ci saranno i regionali master&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;Al suo debutto nelle gare su pista Edgardo è da una parte incuriosito dal mondo master ma anche un po' timoroso, convinto di fare una figuraccia e di classificarsi all'ultimo posto. “&lt;em&gt;Quando è arrivato il mio turno sono andato nella quarta corsia&lt;/em&gt; – ricorda Edgardo - &lt;em&gt;mi sono messo sui blocchi e allo sparo sono partito deciso. Sentivo che stavo correndo bene ma mi sono meravigliato quando ho superato, un po' alla volta, tutti gli avversari. Vinsi la gara in &lt;strong&gt;53”42&lt;/strong&gt; e.. quasi non ci credevo&lt;/em&gt;”. Siamo a luglio del 2005, Edgardo festeggia la nascita di &lt;strong&gt;Allegra&lt;/strong&gt;, la sua bimba più piccola, e l’inizio della sua carriera di quattrocentista. Gli allenamenti proseguono, sotto la guida di Longinari, ma con il sostegno e l'incitamento di tutta la famiglia.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Il primo campionato internazionale&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Otto mesi dopo la sua prima gara su pista, nel marzo del 2006, Edgardo partecipa ai mondiali master indoor di Linz. Si classifica al nono posto nei 400 metri portando il suo personale a &lt;strong&gt;51”94&lt;/strong&gt; e conquistando il bronzo nella staffetta 4x200 M35. E' felicissimo e i continui miglioramenti lo portano ad inseguire un sogno: “correre sotto i 50 secondi...”.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Ancora infortuni&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nell'estate del 2006 sono di nuovo gli infortuni a tornare protagonisti nella vita sportiva di Edgardo: rottura del metatarso, fascite plantare e nuova rottura del crociato anteriore. La stagione estiva salta e il suo umore finisce sottoterra.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Gli europei indoor di Helsinki&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nel marzo 2007, con una preparazione sommaria, partecipa agli Europei indoor di Helsinki. Giunge comunque quarto, in &lt;strong&gt;52”12&lt;/strong&gt;. In questa occasione Edgardo stringe amicizia con &lt;strong&gt;Enrico Saraceni.&lt;/strong&gt; I consigli del primatista mondiale dei 400 metri M40 saranno preziosi per Edgardo, che inizierà ad avere più fiducia nei suoi mezzi.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Si avvicina Riccione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ma anche la primavera del 2007 porta con sé tanti infortuni: uno stiramento al bicipite femorale e una tendinite cronica al tallone sinistro gli impediscono di allenarsi con continuità. Il primo quattrocento all'aperto lo corre a Brescia il 12 giugno. Il risultato è confortante: &lt;strong&gt;51”84&lt;/strong&gt; ottenuto con grande facilità. Ma dopo 10 giorni il bicipite femorale si infortuna nuovamente. Costretto ad uno stop assoluto di 20 giorni, Edgardo deve a rinunciare ai Campionati Italiani Master di Milano.&lt;br /&gt;I mondiali di Riccione si avvicinano. Nel mese di luglio riesce comunque ad allenarsi bene e nel mese di agosto condivide, con Enrico Saraceni, un periodo di vacanza/allenamento in montagna. In accordo con il suo allenatore, e seguendo i suggerimenti di Saraceni, Edgardo apporta delle modifiche al suo programma di allenamento che lo porteranno a raggiungere dei picchi di velocità mai raggiunti prima.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;I mondiali di Riccione&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Edgardo arriva a Riccione il 7 settembre, condividendo l'alloggio proprio l'amico Saraceni. Ci sono più di 100 iscritti nella gara dei 400 metri M35, e Edgardo comincia a dubitare delle proprie possibilità: “&lt;em&gt;Chissà se arriverò in finale&lt;/em&gt;” si chiede.&lt;br /&gt;Il &lt;strong&gt;12 settembre&lt;/strong&gt; si corre il &lt;strong&gt;primo turno di gara&lt;/strong&gt;. Edgardo si ritrova a correre nella prima delle 8 batterie, insieme allo spagnolo &lt;strong&gt;Carlos Velasco&lt;/strong&gt;, il campione europeo indoor. Per passare il turno è necessario classificarsi ai primi due posti oppure essere ripescati tra i migliori 6 tempi.&lt;br /&gt;Edgardo potrebbe risparmiare le energie e controllare la gara ma dopo tutti gli infortuni ha bisogno di capire quello che può valere. Parte forte, corre facile e vince con il nuovo personale di &lt;strong&gt;50”69&lt;/strong&gt;. Velasco controlla e chiude al secondo posto con 53”15. Edgardo è felicissimo e incomincia a chiedersi fino a dove potrà arrivare.&lt;br /&gt;Il &lt;strong&gt;13 settembre&lt;/strong&gt; è la volta delle &lt;strong&gt;semifinali&lt;/strong&gt;. Edgardo si ritrova con degli avversari molto accreditati (il sopracitato Velasco, ma anche &lt;strong&gt;Antonello Palla&lt;/strong&gt;, che l'ha sempre battuto). Palla parte molto forte ma Edgardo, nella corsia interna, corre una splendida ultima curva e rimonta tutti gli avversari. Taglia il traguardo siglando nuovamente il record personale: &lt;strong&gt;50”07&lt;/strong&gt;, miglior tempo di tutte le semifinali. La felicità di essere in finale e di essersi ancora migliorato è grande. Ma Edgardo non si sente ancora appagato, dentro di lui c'è sempre un sogno che sente di voler realizzare anche se inevitabilmente i due turni di gara corsi senza risparmiarsi gli lasciano le gambe un po' stanche.&lt;br /&gt;E arriva il giorno della finale, il &lt;strong&gt;14 settembre&lt;/strong&gt;. Degli 8 finalisti, ben 4 sono italiani. Gli fanno compagnia &lt;strong&gt;Antonello Palla&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Massimiliano Poeta&lt;/strong&gt; (che vanta uno stagionale di 49”27) e &lt;strong&gt;Daniele Biffi&lt;/strong&gt;. Gli atleti si abbracciano e si scambiano gli “in bocca al lupo”.&lt;br /&gt;Edgardo assiste con felicità all'arrivo trionfale di &lt;strong&gt;Enrico Saraceni&lt;/strong&gt;, vincitore della categoria M40, e si carica ulteriormente.&lt;br /&gt;Ma ora è il turno degli M35. La concentrazione è al massimo e la tensione si potrebbe tagliare con un coltello. Gli spalti sono gremiti di pubblico. Edgardo è però determinato a dare il massimo, anche per i suoi amici, arrivati a Riccione proprio per lui, per sua moglie e le sue splendide bambine che hanno sempre tifato per lui. La corsia è la quarta, la migliore. In quinta Velasco, in terza Poeta. Velasco parte molto forte, ma Edgardo un po' alla volta recupera il distacco superandolo all'uscita dell'ultima curva. Davanti a lui non c'è nessuno e Edgardo continua a spingere, a volare, fino all'arrivo. Taglia per primo il traguardo fermando il cronometro sui &lt;strong&gt;49”90&lt;/strong&gt;, il suo sogno di scendere sotto i 50 secondi si è appena realizzato ma c’è qualcosa di più: Edgardo è appena diventato &lt;strong&gt;Campione del Mondo&lt;/strong&gt; distaccando di soli 13 centesimi &lt;strong&gt;Massimiliano Poeta&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Edgardo è incredulo. Si avvicina alla rete per salutare i suoi amici, abbraccia i suoi compagni di gara e poi corre verso la tribuna per accogliere gli applausi di un pubblico tutto in piedi. Non riesce a trattenere le lacrime, l'emozione è fortissima. Sta vivendo un sogno bellissimo, che non dimenticherà mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;”You may say I'm a dreamer, But I'm not the only one” (J.L.)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.: Edgardo, ai mondiali di Riccione, darà il suo contributo anche nella 4x400. La fortissima staffetta M35, corsa insieme a Daniele Biffi, Massimiliano Poeta e Luigi Luccioli, vincerà la medaglia d'oro con lo strepitoso tempo di 3'20”43, ad un soffio dal primato mondiale di categoria.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SWtA-49Rl_I/AAAAAAAAAdg/5r2NxDY0IS4/s1600-h/Edgardoarrivo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290393636462237682" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 234px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SWtA-49Rl_I/AAAAAAAAAdg/5r2NxDY0IS4/s320/Edgardoarrivo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nella foto l'arrivo vittorioso di Edgardo Barcella, alle sue spalle Massimiliano Poeta (Fonte Rosa Marchi)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nella foto in testa alla news, la concentrazione di Edgardo prima della finale dei 400 metri (fonte R.Marchi)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato sull'area master di atleticanet il 24 settembre 2007 &lt;a href="http://www.atleticanet.it/master/notizia.asp?id=8121" target="blank"&gt;[link]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-827307527089012884?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/827307527089012884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=827307527089012884' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/827307527089012884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/827307527089012884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2007/09/ritratti-dai-mondiali-2007-edgardo.html' title='Ritratti dai mondiali 2007: Edgardo Barcella'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SWtA7JMc6VI/AAAAAAAAAdY/aBBkiBSE3tw/s72-c/EdgardoConcentrato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-8717445875381420140</id><published>2006-09-01T08:28:00.000-07:00</published><updated>2009-01-28T05:49:16.123-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rivista Correre'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritratti - Massimo Clementoni'/><title type='text'>M. Clementoni: Correvo male. Ma davo il cambio a Mennea</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SWtwHuzU_xI/AAAAAAAAAeo/k3bkh9_SYdM/s1600-h/clementoni.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 222px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SWtwHuzU_xI/AAAAAAAAAeo/k3bkh9_SYdM/s320/clementoni.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290445465401491218" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Massimo Clementoni&lt;/strong&gt;, ex velocista azzurro oggi apprezzato protagonista nei master. La sua carriera con la “freccia di barletta”, la sua amicizia con Mauro Zuliani.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Massimo Clementoni è un esempio di continuità atletica. A 20 anni faceva parte della nazionale assoluta e correva insieme a Pietro Mennea. Oggi, quarantasettenne, continua a cimentarsi coi suoi coetanei nell’attività master.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quando hai esordito nel mondo dell’atletica?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;«Con i Giochi della gioventù, nel 1975. Debuttai correndo gli 80 piani in 9”2 e arrivando vicinissimo a Giovanni Grazioli, che all’epoca era già un promettente atleta. Venni subito contattato da Andrea Volpe, che divenne poi il mio allenatore. “Corri male, ma vai forte”, mi disse quando si presentò. Due mesi dopo, a Saronno, nei 100 metri fermai il cronometro sul tempo di 10”9. Non mi rendevo conto del valore della prestazione, molti mi guardavano con occhi stupiti: era la mia terza gara e avevo 16 anni.»&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La tua prima presenza in nazionale assoluta?&lt;/strong&gt;«Arrivò tre anni dopo, nel 1978, quando venni convocato per i 60 metri agli Europei indoor. In totale ho vestito la maglia azzurra in una dozzina di occasioni, dal 1978 al 1981, correndo diverse volte la staffetta insieme a Pietro Mennea.»&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Qual è il tuo record personale assoluto?&lt;/strong&gt;«Risale al 1979, quando a vent’anni corsi in 10”46.»&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cosa ti è rimasto di quel periodo?&lt;/strong&gt;«Ti sembrerà strano, ma il ricordo più bello non è legato alle prestazioni atletiche ma alle amicizie che si sono create, come quella con Mauro Zuliani.»&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Una carriera promettente ma bruscamente interrotta. Cosa successe?&lt;/strong&gt;«Nel 1981 ho rischiato la vita per una grave polmonite virale che mi ha costretto a chiudere con l’atletica ad alto livello e mi ha lasciato dimezzata la capacità respiratoria di un polmone.»&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dopo pochi anni ti ritroviamo di nuovo in nazionale, questa volta nel bob. Come avvenne?&lt;/strong&gt;«Nel 1982 superai un test per la selezione della nazionale di bob che mi permise di indossare nuovamente la maglia azzurra, questa volta sulle piste di ghiaccio. Dopotutto, era stato proprio il medico a consigliarmi dell’attività in montagna, anche se forse lui si riferiva a delle tranquille passeggiate. Rimasi in nazionale per 5 anni. L’ambiente mi piaceva molto e mi divertivo di più rispetto alle nazionali di atletica leggera. D’estate continuavo la preparazione atletica con qualche gara di velocità. Poi, per problemi familiari e impegni di lavoro, dal 1988 limitai l’attività del bob ai soli campionati italiani, continuando a gareggiare in pista d’atletica d’estate.»&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fino al 1992, quando fosti vittima di un grave infortunio.&lt;/strong&gt;«Mi si ruppe il tendine durante una gara di bob. Fu sostituito completamente con un’operazione. Da quell’anno non uso più le scarpe chiodate, né durante gli allenamenti né in gara.»&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Com’è avvenuto il passaggio dall’atletica assoluta a quella&lt;br /&gt;master?&lt;/strong&gt;«È stato un passaggio molto naturale, senza traumi. Il mio primo campionato italiano master lo disputai nel 1999, nella categoria M40. L’anno successivo partecipai ai campionati europei in Finlandia. Da allora, compatibilmente con le esigenze del lavoro (gestisce un negozio di intimo in centro a Novara, nda) e la famiglia, ho partecipato a diversi campionati internazionali.»&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quali sono stati i tuoi migliori risultati in campo master?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;«Dal 1999 a oggi ho conquistato diversi titoli italiani master. In ambito internazionale, invece, i migliori risultati sono stati il quarto posto nei 60 metri M45 e la medaglia di bronzo nella staffetta 4x200 ai mondiali indoor di Sindelfingen del 2004, bronzo confermato anche quest’anno (insieme a Castelli, Malvicini e Barberis, nda) nella staffetta 4x200 dei Mondiali indoor di Linz. I miei record personali nella categoria M45 sono 11”76 nei 100 e 23”81 nei 200.»&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il tutto correndo sempre con le scarpette di gomma senza chiodi, vero?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;«Certo. È una cosa che desta molto stupore tra i miei avversari, in particolare in quelli che riesco a battere. È divertente vedere le loro facce incredule.»&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La tua famiglia cosa pensa della tua attività?&lt;/strong&gt;«Ho l’appoggio di Roberta, mia moglie, che è contenta di vedermi appagato dall’attività sportiva sebbene la gestione del negozio le impedisca di accompagnarmi nelle trasferte. E poi c’è Umberto, mio figlio, che ha 7 anni e gioisce ogni volta che torno a casa con una medaglia.»&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il prossimo anno a Riccione ci saranno i Mondiali master. Cosa diresti agli ex atleti assoluti che ancora non si sono avvicinati al mondo master, per convincerli a partecipare?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;«Li inviterei a provare, senza preconcetti. Ad allenarsi quel minimo che permetta loro di tornare ad affrontare una gara su pista e conoscere in prima persona questo ambiente. Praticare l’atletica da master significa continuare a star bene con se stessi attraverso un’attività che ci ha appassionati da giovani. Partecipare a un campionato master, poi, è una vera e propria festa. L’agonismo, la lotta, nel senso greco della parola, nelle nostre gare sono molto sentiti, ma i rapporti tra gli atleti sono molto rilassati e gradevoli: niente a che vedere col clima teso di certe gare assolute. L’opportunità di partecipare a un Mondiale in casa è davvero imperdibile.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Articolo pubblicato sulla rivista Correre nel mese di settembre 2006&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-8717445875381420140?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/8717445875381420140/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=8717445875381420140' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/8717445875381420140'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/8717445875381420140'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2006/09/m-clementoni-correvo-male-ma-davo-il.html' title='M. Clementoni: Correvo male. Ma davo il cambio a Mennea'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SWtwHuzU_xI/AAAAAAAAAeo/k3bkh9_SYdM/s72-c/clementoni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-6077610000691097096</id><published>2006-07-01T23:30:00.000-07:00</published><updated>2009-02-01T14:45:45.848-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Europei Poznan 2006'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atleticanet'/><title type='text'>21/07/2006 - Europei di Poznan (1)</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sabato, 22 luglio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Siamo arrivati oggi a Poznan dopo un viaggio in auto di quasi 1.400 km inframezzato da 2 tappe: una a Norimberga e una in Polonia, subito dopo il confine con la Germania. Nella cittadina tedesca, il cui bel centro storico è caratterizzato da edifici gotici, siamo accolti da temperature e umidità elevate. Il pensiero va subito a Poznan, dove le gare sono già iniziate: chissà se anche lì c'è questo clima torrido. Nel frattempo mi arriva un sms da &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Brunella Del Giudice&lt;/span&gt;, che mi annuncia festosa la sua medaglia d'oro nel martellone W60 e il suo primato italiano ulteriormente migliorato (14,41). Sono felice per lei e subito un brivido di emozione mi corre lungo la schiena: gli Europei sono iniziati! Questa sarà la mia settima partecipazione internazionale. Ripenso al mio esordio nel 2000 agli Europei finlandesi, e poi ai mondiali del 2001 in Australia, agli europei indoor del 2003 a San Sebastian, ai mondiali dello stesso anno a Porto Rico, agli europei in Danimarca nel 2004, fino ai mondiali dello scorso anno a San Sebastian: tutte esperienze indimenticabili.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYcvcLTOGI/AAAAAAAAAkU/8NeZVsldezg/s1600-h/SaraceniRossi.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 213px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYcvcLTOGI/AAAAAAAAAkU/8NeZVsldezg/s320/SaraceniRossi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297953612990986338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;Nella foto E.Saraceni e A.Rossi, entrambi secondi nei 100 metri - di R.Marchi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di lasciare Norimberga andiamo alla ricerca di una pista di atletica per il mio allenamento. Ne scoviamo una in terra rossa, vicino all'università. Il custode è gentile e mi apre lo spogliatoio.&lt;br /&gt;Le distanze non sono segnate e mi arrangio un po'. Il mio tendine ringrazia per la mancanza del manto sintetico. Riafforano i ricordi del mio esordio nell'atletica leggera: era il 1981, e la pista dove mi allenavo era in terra rossa come questa.&lt;br /&gt;Dopo l'allenamento ci rimettiamo in viaggio con l'obiettivo di arrivare in terra polacca entro sera. Le stazioni radio tedesche non sono una buona compagnia, se non si conosce bene il tedesco; gli speaker parlano parlano parlano e raramente si sente un po' di musica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla frontiera polacca ci attende la dogana. Superiamo diversi chilometri di camion in coda nella corsia a loro riservati. Dopo la frontiera il paesaggio ci regala distese di campi di grano intervallati da una sfilza interminabile di hotel aperti 24 h dotati di night club, parcheggi per i tir e nomi da oltreoceano come “Las Vegas” e “Paradise”. Optiamo per uno dei rari alberghi non dedicati ai camionisti. Si rivela una ottima scelta: l'hotel è nuovo, tranquillo, con un buon ristorante e prezzi vantaggiosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stamane abbiamo percorso i 110 km che ci semparavano da Poznan per puntare direttamente alla pista dell'Università per l'ultimo allenamento. Lunedi pomeriggio disputerò le batterie dei 400 metri, ma le finali dei 400 si correranno mercoledi mattina e sto cercando di abituarmi all'orario. Impresa ardua, per un “ghiro” come me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arriviamo verso le 9,30. L'anziana custode dell'impianto mi parla fitto fitto in polacco e io non capisco una parola. Alla fine mi consegna la chiave di uno spogliatoio invitandomi a restiturirla dopo aver fatto l'allenamento e la doccia (o almeno così capisco). Nella pista sono in corso delle gare universitarie, ma riesco lo stesso a utilizzare le corsie più esterne. L'impianto è limitrofo alla pista principale dell'Università di Educazione Fisica, quella in cui si svolgono alcune gare degli Europei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche partenza con le chiodate, con forte protesta del mio tendine sinistro e della contrattura del polpaccio destro (sì, proprio quello che mi strappai lo scorso anno e dove capeggia ancora la “scottatura” che quella gentile dottoressa mi provocò ai campionati italiani indoor master di Genova spruzzandomi il ghiaccio a 1 cm dalla pelle). Ebbene sì, sono messa maluccio, anche se ho recuperato un po' di ottimismo: fino ad una settimana fa le scarpe chiodate non ero neanche in grado di indossarle...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lo stadio Olimpia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ci dirigiamo poi verso lo stadio Olimpia per le procedure di accredito. Sulla cartina la strada sembra semplice, perché solo 5 km separano i due impianti; in realtà le indicazioni non sono così chiare, al punto che rischiamo anche un contromano. Finalmente giungiamo allo stadio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritiro la busta con i pettorali e l'accredito stampa, per poi pranzare insieme a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Oriano Chelini&lt;/span&gt; (il fisioterapista inviato dalla Fidal che finalmente ho il piacere di conoscere, dopo averne sentito parlare così bene dagli atleti presenti ai mondiali indoor di Linz) e a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Mauro De Carli&lt;/span&gt;, dell'Area Master della Fidal. Ci aggiornano su quanto successo nei primi due giorni di gara, mentre ingaggiamo una strenue battaglia contro una flotta agguerrita di vespe che ha deciso di tuffarsi nel nostro cibo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi viene a salutare &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lamberto Vacchi&lt;/span&gt;, a capo della delegazione dello stand dei mondiali di Riccione 2007 che capeggia al Centro di Registrazione. E' sempre un piacere ritrovarlo. Lo considero il mio “portafortuna”. Lui c'è sempre stato, quando ho conquistato una medaglia internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il pranzo ci dirigiamo verso l'albergo (Hotel Dorrian, situato a soli 10 minuti di auto dallo stadio Olimpia) per depositare i bagagli. L'hotel dispone di un apprezzatissimo collegamento Wi-Fi a cui riesco agevolmente a collegare il mio portatile. Ritorniamo subito allo stadio per assistere alle finali dei 100 metri, forse la gara più avvincente di tutti i campionati.&lt;br /&gt;Lo stadio ha un certo fascino decadente. Mi piace il fitto bosco che lo circonda, ma disapprovo la mancanza di una tribuna coperta; inoltre, il grande tabellone elettronico che lo sovrasta non è in funzione ed è difficile conoscere i risultati delle gare. Il clima è molto informale e i giudici non sembrano così fiscali come in altre sedi. Sono molte le persone che hanno scavalcato la bassa recizione della pista e se ne stanno accoccolate a vedere le gare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incontro &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ugo Sansonetti&lt;/span&gt;, una delle colonne dell'atletica master italiane. Purtroppo è arrivato a Poznan solo in veste di turista, perché un problema al ginocchio gli impedisce di scendere in pista. L'86enne romano è quindi costretto “a fermarsi”, ma ha tutte le intenzioni di curarsi e tornare presto a far parlare di sé.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi posiziono nei pressi dell'arrivo per scattare le foto, a fianco degli instancabili &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sonia Marongiu&lt;/span&gt; (qui in veste di doppia inviata: per i comunicati stampa Fidal e per Podistidoc.it) e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nicola Severini&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Saluto tanti amici che ritrovo in questa occasione: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Pino Pilotto&lt;/span&gt;, il rappresentante della Federazione Svizzera Master che qui disputerà ben 27 gare, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Alessandro Cipriani&lt;/span&gt; (ciprignac, per gli amici del forum), giunto anche lui in auto da Aosta, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Marco Giacomantonio&lt;/span&gt;, primo degli esclusi dalla finale dei 100 metri M35, prima illuso e poi disilluso di poter comunque essere ripescato per l'infortunio di un finalista, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Vincenzo Felicetti&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Emauela Stacchietti&lt;/span&gt;, i miei carissimi amici appena arrivati col camper, e tanti altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi avvicina anche &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sergio Agnoli&lt;/span&gt;, l'eccezionale ottantenne romano. Mi complimento subito con lui per la vittoria ottenuta nei 10.000 metri (corsa alle 12 con temperatura superiore ai 35 gradi). Lui è contrariato per aver dovuto correre un giro più del previsto. Sono molto affezionata a questo simpatico e vulcanico atleta, che mi consegna un dvd con la sua ultima intervista andata in onda alla Rai e un foglietto contenente una delicata e commovente poesia a lui dedicata. “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Me l'hanno scritta i bambini della quinta elementare dopo il mio intervento nella loro scuola (la “Carlo Fornarini”)&lt;/span&gt; - mi spiega - &lt;span style="font-style:italic;"&gt;L'obiettivo era far conoscere lo sport e in particolare i benefici che l'attività sportiva può portare. Si dovrebbe fare di più per promuovere il nostro sport; a quell'età i ragazzini sono molto ricettivi. Pensa che, dopo avermi conosciuto, si sono iscritti quasi tutti alle gare di atletica organizzate dal Comunce di Roma per le scuole elementari&lt;/span&gt;”. Rileggo il primo verso della poesia: “&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Lui ha tanta energia e vive solo d'allegria...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;”. Eh sì ragazzi, avete proprio ragione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Le finali dei 100 metri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Si inizia dalla categoria più anziana (la M90) e poi via via fino alla M35. Sono oltre 20 finali, tra uomini e donne. Un vero e proprio spettacolo.&lt;br /&gt;Tre i novantenni in gara. Vince lo svedese Herbert Liedtke (in 18”65) sul tedesco &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Friedrich Mahlo&lt;/span&gt; (in 20”90). Io tifavo per il tedesco, che quest'anno compirà 94 anni e che porta i suoi anni in maniera incredibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella categoria M85 arriva una medaglia d'oro per l'Italia. Il fossanese &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Bruno Sobrero&lt;/span&gt;, dopo aver inseguito per i primi 30 metri il francese Pierre Darotte, giunge primo al traguardo. “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Speravo di fare il record mondiale&lt;/span&gt; - mi confessa all'arrivo - &lt;span style="font-style:italic;"&gt;ma dopo gli Italiani di Misano sono stato fermo per 40 giorni per i problemi alla schiena&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella categoria W70 un'agguerrita &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Emma Mazzenga&lt;/span&gt; si classifica terzo posto con il suo miglior tempo dell'anno (17”13). “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Non pensavo proprio di correre così&lt;/span&gt; - ha commentato all'arrivo la forte padovana - &lt;span style="font-style:italic;"&gt;la sciatalgia mi ha bloccata per diverso tempo”&lt;/span&gt;. Le due svedesi classificate al primo e secondo posto sono a solo un decimo da lei (17”01 e 17”05).&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYc7P2onnI/AAAAAAAAAkc/ho-xE-aopr4/s1600-h/MullerTanaro.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 229px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYc7P2onnI/AAAAAAAAAkc/ho-xE-aopr4/s320/MullerTanaro.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297953815841513074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;Nella foto Guido Muller e Tristano Tamaro - di R.Marchi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli M65 c'è la bella sfida tra il nostro &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tristano Tamaro&lt;/span&gt; e il fortissimo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Guido Muller&lt;/span&gt; (il miglior atleta master del 2004). Entrambi hanno 67 anni e nelle qualificazioni Muller ha corso in 13”12, contro i 13”14 del triestino. Vince Muller con 12”74, con Tamaro secondo nell'ottimo tempo di 12”95: un vero e proprio miracolo, ottenuto con una preparazione sommaria e dopo un lungo anno di infortuni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro bell'argento per l'Italia lo conquista &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Antonio Rossi&lt;/span&gt; nella categoria M55. Il perugino corre in 12”36 (dopo il 12”24 in batteria) dietro lo sloveno Vadimir Vybostok, che ha chiuso in 12”15.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Brava &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cristina De Grandis&lt;/span&gt; tra le W50. La milanese agguanta un combattutissimo terzo posto in 14”38. La prima e la seconda sono però fuori portata: la fortissima tedesca Dagmar Fuhrmann vince in 13”37!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli M45 doppietta di medaglie azzurre: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Vincenzo Antonaci&lt;/span&gt; arriva secondo in 11”75, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Salvino Tortu&lt;/span&gt; è terzo in 11”81, risultato ben al disotto delle sue possibilità. Tortu, infatti, dopo la gara è molto contrariato, perché sperava di fare di più. Vince l'inglese Patrick Logan, con 11”50.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella categoria W40 nessuna italiana, ma la francese Violette Lapierre, campionessa mondiale di categoria, crea il vuoto dietro di sé correndo in 12”15.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra gli M40 è davvero avvincente la sfida tra &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Enrico Saraceni&lt;/span&gt; e l'inglese Anthony Noel. Saraceni, che da sempre paga una partenza poco efficace, decide per l'occasione di non utilizzare i blocchi di partenza (opzione prevista nelle gare master). “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Mi trovo meglio così &lt;/span&gt;- mi spiega. Ma la sua lunga rincorsa non è sufficiente per agguantare il campione mondiale della distanza (10”93 contro 11”00). Lo attendiamo ora nelle distanze a lui più congeniali: 200 e 400 metri.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYdFBUqDzI/AAAAAAAAAkk/fjavWOvN6OA/s1600-h/MartaAnieska.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYdFBUqDzI/AAAAAAAAAkk/fjavWOvN6OA/s320/MartaAnieska.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297953983739596594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;Nella foto Marta Roccamo e Agnieska - di R. Marchi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le W35 la nostra &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Marta Roccamo&lt;/span&gt; si deve accontentare di un quarto posto con 13”15. Peccato. Una medaglia questa simpatica atleta catanese se la meritava. Nella stessa gara giunge al traguardo, al settimo posto, anche la mia amica Agnieska Kuczalska-Lis. Ci abbracciamo felici. La doppia cittadinanza (canadese e polacca) le permette di essere presente anche qui. “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Tra un mese sarò in Guatemala per Campionati Master del Nord America&lt;/span&gt;” mi spiega. Ci siamo conosciute ai mondiali di Porto Rico nel 2003 e da allora siamo sempre rimaste in contatto. Peccato che la sua avventura agli europei termini qui e domani riparta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre sono in corso le semifinali dei 1.500 metri ritorno all'albergo stanchissima. E' giunto il momento di recuperare un po' di energie per le mie gare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-6077610000691097096?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/6077610000691097096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=6077610000691097096' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/6077610000691097096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/6077610000691097096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2006/07/appunti-di-viaggio-1.html' title='21/07/2006 - Europei di Poznan (1)'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYcvcLTOGI/AAAAAAAAAkU/8NeZVsldezg/s72-c/SaraceniRossi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-3589249163564706602</id><published>2006-07-01T23:00:00.000-07:00</published><updated>2009-02-01T14:45:28.828-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Europei Poznan 2006'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atleticanet'/><title type='text'>23/07/2006 - Europei di Poznan (2)</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Domenica, 23 luglio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il centro storico di Poznan è davvero caratteristico. La piazza principale, Stary Rynek Square, è delimitata da una serie di edifici dalle facciate variopinte. Al centro si erge il municipio, opera di un architetto italiano del 1500, con la facciata monumentale che rappresenta il simbolo di questa cittadina. Questa piazza è il cuore della città, su cui si affacciano decine di locali affollatissimi. Fa davvero molto caldo; le temperature in questi giorni hanno sfiorato i 40 gradi, penalizzando le competizioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi colpisce che questa città, ricca di impianti sportivi dove si svolgono spesso manifestazioni internazionali in tanti sport, non abbia in alcun modo pubblicizzato l’evento di questi campionati. Non c’è un cartello, uno striscione, nulla… Niente a che vedere con i Mondiali di San Sebastian dello scorso anno, dove la città si era messa a festa per noi. Peccato!&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYexN1A9II/AAAAAAAAAks/6pWYGIk5FrY/s1600-h/gruppo23.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 257px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYexN1A9II/AAAAAAAAAks/6pWYGIk5FrY/s320/gruppo23.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297955842522412162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Nella foto il gruppo degli azzurri finalisti nei 400 ad ostacoli - di R.Marchi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre passeggiamo tra le vie del centro incontriamo una tradizionale processione religiosa. E’ appena uscita dalla settecentesca Parish Curch per sfilare, accompagnata d banda musicale e ragazze vestite con bellissimi abiti folcloristici, per le vie del paese.&lt;br /&gt;Cerchiamo un po’ di refrigerio con un gelato, mentre osserviamo le bancarelle dove si vendono oggetti di artigianato e girandole di plastica (non ne vedevo una da quando ero bambina…).&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYe3101BXI/AAAAAAAAAk0/IXp5Q4GcsTA/s1600-h/processione.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 239px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYe3101BXI/AAAAAAAAAk0/IXp5Q4GcsTA/s320/processione.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297955956338263410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Nella foto Processione per le vie del centro - di R.Marchi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Medaglie&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nel pomeriggio ritorniamo allo Stadio Olimpia per assistere alle finali dei 400 ad ostacoli. Incontro &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Bruno Sobrero&lt;/span&gt;, che mi racconta di aver preso la medaglia di bronzo nel salto in lungo M85 con la stessa misura del secondo, 3,50 m, stabilendo la nuova miglior prestazione italiana di categoria (3,41 di Vittorio Colò). Il primato ai fini Fidal gli apparteneva già dallo scorso anno, quando saltò la misura di 3,58, prima di compiere 85 anni. Subito dopo incontro una sorridente &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Rosanna Rosati&lt;/span&gt;. La poliedrica atleta, prima delle escluse nella finale dei 400 ad ostacoli, si è rifatta conquistando il bronzo nel lancio del martello W45 con la misura di 36,63.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYe_PiGj_I/AAAAAAAAAk8/63FqaATonPs/s1600-h/piconese.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYe_PiGj_I/AAAAAAAAAk8/63FqaATonPs/s320/piconese.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297956083498127346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;Nella foto Tiziana Piconese sul podio - di R.Marchi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo è giunta anche la medaglia d’argento della trentina &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tiziana Piconese&lt;/span&gt; nel salto in alto W40. La “super-mamma” di 3 bimbi scatenati ha saltato 1,55 sfiorando per un nonnulla l’1,60, misura che ha permesso la vittoria all’inglese Wendy Laing. Assisto alla sua premiazione, mentre riecheggiano le note dell’inno inglese. Anche qui, come ai mondiali indoor di Linz, viene regalata questa emozione al vincitore, una vera e propria novità per il mondo master.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre sul podio sale un’altra italiana, la bravissima lanciatrice &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Santa Sapienza&lt;/span&gt;. Dopo l’oro nel martellone (peso con maniglia) conquista l’argento nel martello W35 con l’ottima misura di 42,73 m. Il suo fisico minuto contrasta notevolmente con la stazza della vincitrice (la belga Kathleen De Wolf) ma soprattutto della terza classificata, la svizzera Daniela Lachat.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Le finali dei 400 ad ostacoli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ritorno in pista per le finali dei 400 ad ostacoli.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Antonio Farsaci&lt;/span&gt; ha già corso i 300 ad ostacoli M65; s’è classificato al quinto posto, ma è soddisfattissimo di aver stabilito la miglior prestazione italiana di categoria: 50”78 (precedente 51”50 di Diego Febbe).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella finale degli M55 &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Antonio Montaruli&lt;/span&gt;, che lamenta un affaticamento al polpaccio, giunge quarto in 1’10”48, un tempo ben al di sotto delle sue possibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La finale degli M50 vede ben 2 italiani in gara: l'aostano &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Alessandro Cipriani&lt;/span&gt; e il romano Claudio Rapaccioni. Claudio sfoggia un tricolore dipinto sulla guancia che attira le attenzioni dei fotografi; Cipriani, che non nascondeva velleità di medaglia, purtroppo pasticcia già dal primo ostacolo e giunge quinto in 62”89. Rapaccioni è ottavo, ma soddisfatto per aver raggiunto la finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli M40 ci sono altri due italiani: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Frédéric Peroni&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Roberto Amerio&lt;/span&gt;. Frédéric ha corso pochi giorni fa nell’ottimo tempo di 56”31, ma una fastidiosa borsite gli rende difficile reggere 2 gare in due giorni consecutivi, e le batterie sono state corse solo ieri…Utilizza un solo blocco per partire, ma perde l’equilibrio sul primo passo. Sono molto dispiaciuta per lui, che vede sfuggire il podio e si classifica solo al quinto posto con 57”63. La gara viene vinta dall’inglese Jonathan Tilt in 56”83. Al terzo posto giunge un felicissimo (ma distrutto dopo una gara coraggiosa) Roberto Amerio nel tempo di 57”17: per lui si tratta della prima medaglia internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la finale degli M35 termina la saga degli ostacoli. Il catanese &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Claudio Lucchesi&lt;/span&gt; si classifica al quarto posto.&lt;br /&gt;Alla fine foto di gruppo per tutti, mentre Cipriani addenta un lembo di bandiera tricolore: che sia per la medaglia che forse si è mangiato?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-3589249163564706602?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/3589249163564706602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=3589249163564706602' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/3589249163564706602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/3589249163564706602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2006/07/europei-di-poznan-appunti-di-viaggio-2.html' title='23/07/2006 - Europei di Poznan (2)'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYexN1A9II/AAAAAAAAAks/6pWYGIk5FrY/s72-c/gruppo23.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-3758753208604554902</id><published>2006-07-01T22:30:00.000-07:00</published><updated>2009-02-01T14:45:00.427-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Europei Poznan 2006'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atleticanet'/><title type='text'>25/07/2006 - Europei di Poznan (3)</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lunedi 24 luglio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Oggi tocca a me. E’ giunto finalmente il momento di rompere il ghiaccio e di scendere in pista. Non gareggio da oltre un mese e mezzo e l’emozione si fa inevitabilmente sentire. Per i 400 metri della mia categoria (W40) si corrono direttamente le semifinali, oggi pomeriggio alle 16.50. Al mattino però torno all’Olimpia Stadio per assistere alla gara di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sergio Agnoli &lt;/span&gt;nei 1.500 metri. Lo saluto proprio alla partenza della gara. Il primatista mondiale della mezza maratona M80 (1’42”24) è un po’ emozionato, non si sente molto a proprio agio su questa distanza (per lui) corta. “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Il finlandese ha un tempo miglior del mio&lt;/span&gt;” mi confida. “Non ti preoccupare Sergio, vedrai che andrà tutto bene” lo incoraggio. Mentre fotografo il gruppo di over 80 impegnati su questa distanza non posso non provare una grande ammirazione nei loro confronti, pensando a tanti loro coetanei che hanno difficoltà anche solo a camminare. Sergio parte deciso, ma il finlandese Yrjo Torikka ha un altro passo e vince in 6’40”40, contro i 6’46”04 di Sergio. Un altro bell’argento che si somma all’oro sui 10.000 metri.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYiivxjzdI/AAAAAAAAAlE/K9jcRE1aDYc/s1600-h/Agnoli.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 203px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYiivxjzdI/AAAAAAAAAlE/K9jcRE1aDYc/s320/Agnoli.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297959991983197650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;Nella foto Sergio Agnoli nei 1.500 m. M80 - di R.Marchi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi comunicano che sono arrivate medaglie anche dai 5.000 m di marcia, che si sono svolti presso la pista dell’Università di Educazione Fisica: oro per&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; Milena Migli &lt;/span&gt;tra le W40 (26’58”54) e argento nelle W50 per &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Natalia Marcenco&lt;/span&gt;, la mia compagna di squadra all’Assindustria Sport Padova. Natali è giunta seconda in 28:21.35 dietro alla portoghese Maria Silva Fernandes, vincitrice in 26’22”02. Fino allo scorso anno anche Natali viaggiava sui tempi della prima, ma vari problemi di salute l’hanno debilitata durante l’inverno e questa medaglia per lei vale quanto l’oro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La mia semifinale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Lo stadio Olimpia è immerso in un fitto bosco ed è piacevole riscaldarsi all’ombra degli alberi lungo il bellissimo laghetto a 50 metri dallo stadio; lo sterrato è proprio l’ideale. Ritrovo le mie amiche di altri campionati, come la francese &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Dolores Hachotte&lt;/span&gt; e l’inglese &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Geraldine Finegane&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante il riscaldamento incontro il consigliere federale e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Pierluigi Migliorini&lt;/span&gt; che mi preannuncia l’organizzazione di un convegno sul tema dei master all’inizio di dicembre. Mi presenta quindi &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Giuseppe Gentile&lt;/span&gt;, uno degli atleti che ha segnato la storia del salto triplo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le procedure qui non sono molto fiscali. La call room funziona come la normalissima “spunta” di una gara provinciale e l’accesso al campo avviene liberamente. Mi stavo cambiando le scarpe, quando mi sono accorta improvvisamente di essere rimasta da sola e mi sono dovuta precipitare al trotto verso la zona di partenza: nelle altre edizioni a cui ho partecipato questa procedura era molto più controllata e non si correva il rischio di dimenticare qualche atleta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono 2 semifinali e, vista la lista delle partenti, l’accesso alla finale dovrebbe per me essere facile. Decido di risparmiare al massimo le energie. Parto decisa, per poi controllare dai 220 metri. L’estone &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Helle Tuhkla&lt;/span&gt; mi affianca e mi supera. Io la seguo nella scia, ma senza forzare. Controllo la seconda posizione fino all’arrivo. Il tempo è altissimo (63”60, contro i 63”06 dell’estone), arrivo sciolta all’arrivo ma mi ritrovo stanchissima. Il mio stagionale di 60”6 in questo momento mi sembra inavvicinabile; il tendine, poi, negli ultimi 60 metri ha incominciato a farsi sentire: che sia solo frutto dell’emozione? Speriamo bene per la finale. La seconda semifinale viene vinta da Dolores Hachotte (61”96), seguita da Geraldine Finegane (62”98).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYirJJr_-I/AAAAAAAAAlM/L7oKo09jmo0/s1600-h/rosasf.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYirJJr_-I/AAAAAAAAAlM/L7oKo09jmo0/s320/rosasf.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297960136234237922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;Nella foto il passaggio ai 300 metri della mia semifinale - di A.Cipriani&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la gara raggiungo il Fidal Point dove &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Oriano Chelini&lt;/span&gt;, il fisioterapista della Fidal, mi attende per un massaggio di scarico. Privatamente, compatibilmente con le esigenze che il suo ruolo gli impone, è disponibile per massaggi ad una modica cifra: non mi sembra vero! E’ bravissimo e scendo dal lettino con un po' di ottimismo in più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mercoledi mattina correrò la finale. Gli altri finalisti italiani sono &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Emma Mazzenga &lt;/span&gt;(W70), &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Elisa Zuccari&lt;/span&gt; (W45), &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sergio Palma&lt;/span&gt; (M80), &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Roberto Vaghi&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tristano Tamaro&lt;/span&gt; (M65), &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Alessandro Manfredi &lt;/span&gt;(M45), &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Enrico Saraceni&lt;/span&gt; (M40) e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Emilio de Bonis&lt;/span&gt; (M35). In bocca al lupo a tutti noi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-3758753208604554902?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/3758753208604554902/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=3758753208604554902' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/3758753208604554902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/3758753208604554902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2006/07/25072006-europei-di-poznan-3.html' title='25/07/2006 - Europei di Poznan (3)'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYiivxjzdI/AAAAAAAAAlE/K9jcRE1aDYc/s72-c/Agnoli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-4742681351287884776</id><published>2006-07-01T22:00:00.000-07:00</published><updated>2009-02-01T14:44:35.042-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Europei Poznan 2006'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atleticanet'/><title type='text'>26/07/2006 - Europei di Poznan (4)</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Mercoledi 26 luglio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La sveglia suona presto, perché le finali dei 400 metri iniziano alle 9.00. La notte l'ho passata un po' agitata, ma fa parte del copione: impossibile arrivare ad un appuntamento come questo senza essere emozionati, nonostante gareggi ormai da 25 anni e questa sia la mia settima parteciazione internazionale. Preparo il caffè con la moka portata da casa, leggo gli sms e le mail di incoraggiamento e mi preparo per uscire. Giunta allo stadio cerco di rilassarmi lungo il lago ascoltando un po' di musica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incontro Dolores, la mia avversaria francese. E' molto simpatica ma parla solo francese, e io non conosco una parola di francese. A gesti mi fa capire che anche la sua pancia è in subbuglio per l'emozione. Mentre mi riscaldo intravedo il passaggio ai 300 metri delle finali precedenti alle mie.&lt;br /&gt;Si inizia con le categorie più anziane: negli M90 si ripropone la sfida dei 100 metri fra il finlandese Liedtke e il novantaquattrenne tedesco Mahlo. Anche questa volta vince il finlandese. Certo che riuscire ancora a correre il giro di pista a quell'età è davvero incredibile!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non riesco a seguire tutte le gare successive, ma con piacere apprendo della seconda posizione di Sergio Palma tra gli M80 (1'21”62) e della terza posizione di Emma Mazzenga tra le W70 (1'25”19).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli M65 Guido Muller impera facendo il vuoto dietro di sé. A 67 anni corre in 57”66, distanziando di 5 secondi il secondo classificato. Nella stessa finale Roberto Vaghi giunge quinto in 65”13 (in batteria aveva però corso in 64”58), mentre Tristano Tamaro, improvvisatosi quattrocentista, giunge settimo in 66”09.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vedo passare Vincenzo Felicetti, impegnato con gli M55, seguito sulla scia dal britannico Robert Minting. Vincenzo vincerà con autorità nell'ottimo tempo di 54”82 (55”58 il tempo finale del britannico).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' il momento di andare alla call room. Mi lamento con l'addetto per l'approssimazione con cui si effettua la procedura. Lui si difende dicendo che tanto gli atleti vanno alla partenza per conto loro... Per forza! Il campo è aperto e si può agevolmente entrare scavalcando la bassa ringhiera.&lt;br /&gt;Ci avviamo verso la partenza. In quel momento partono le W45. La nostra Elisa Zuccari è settima in 65”18. Non mi viene subito in mente il suo nome e la incito con un “forza Italia!”. Tra gli M45, il bravo Alessandro Manfredi è anche lui settimo in 55”24.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' ora il mio turno. Con il quarto tempo di qualificazione mi vedo assegnata la seconda corsia. Mi sento bene e il tendine non si lamenta. In terza corsia c'è l'estone Helle Tuhkla, una donna molto riservata con la quale non sono riuscita a scambiare neanche un sorriso, mentre in quarta c'è la mia amica Dolores. Helle parte più veloce di me; io cerco di fare la mia gara, passando in poco più di 29” ai 200 e tenendo abbastanza nel finale. Solo negli ultimi 50 metri la fatica mi offusca la vista. Mi sembra di essere terza, dietro a Helle e Dolores, ma all'arrivo tracollo. Un piccolo malore che mi rende difficile la respirazione; rimango a terra un po', senza riuscire a riprendermi.&lt;br /&gt;60”99 il mio tempo finale, molto vicino al mio stagionale di 60”6. Vince l'estone con 60”35, seconda Dolores in 60”42. Mi spiace per lei, poteva essere una bella occasione.&lt;br /&gt;Nel frattempo parte la gara degli M40, con un Enrico Saraceni pronto a sfoderare sua prestazione regale. Ancora sdraiata per terra nel tentativo di recuperare energie, intorno a me vedo solo gambe di persone rivolte a seguire sua la gara.&lt;br /&gt;Enrico vince facilmente nel tempo di 49”10 (ma questo lo scoprirò qualche minuto dopo).&lt;br /&gt;Tra gli M35 un grande Emilio De Bonis (il nostro "Emilio" del forum) conquista anche lui il bronzo in 50”49.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando mi riprendo scattiamo delle foto di gruppo con gli altri finalisti; peccato che quelli delle categorie “meno giovani” se ne siano già andati.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYlVpRkEQI/AAAAAAAAAlU/stEDkuR0S-8/s1600-h/gruppo26.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 316px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYlVpRkEQI/AAAAAAAAAlU/stEDkuR0S-8/s320/gruppo26.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297963065434968322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;Nella foto da sx: Manfredi, Felicetti, Marchi, De Bonis e Saraceni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devo andare sul podio per la premiazione: e ora cosa mi metto? Opto per la maglietta con la scritta “Italia” (comperata sulle bancarelle) che mi ha regalato la mia “sorellina” Barbara Ferrarini, in attesa che la Fidal provveda...(alla predisposizione di tute e vestiario da poter acquistare, come previsto dalle disposizioni approvate dal Consiglio Federale per il 2006).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E mentre ascolto incuriosita l'inno estone, penso che anche questa volta ce l'ho fatta a mettere in “saccoccia” una medaglia.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYle5IOqXI/AAAAAAAAAlc/XQVbeXTmcE8/s1600-h/podiorosa.jpg"&gt;&lt;img style="float:center; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYle5IOqXI/AAAAAAAAAlc/XQVbeXTmcE8/s320/podiorosa.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297963224309606770" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-4742681351287884776?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/4742681351287884776/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=4742681351287884776' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/4742681351287884776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/4742681351287884776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2006/07/26072006-europei-di-poznan-4.html' title='26/07/2006 - Europei di Poznan (4)'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYlVpRkEQI/AAAAAAAAAlU/stEDkuR0S-8/s72-c/gruppo26.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-8878327043194429302</id><published>2006-07-01T21:00:00.000-07:00</published><updated>2009-02-01T15:05:47.361-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Europei Poznan 2006'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atleticanet'/><title type='text'>27/07/2006 - Europei di Poznan (5)</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Giovedi 27 luglio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Anche stamane la sveglia suona presto. Alle 8 c'è la partenza della 10 km di marcia su strada femminile e voglio fare il tifo per la mia compagna di squadra &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Natali Marcenco&lt;/span&gt;. Raggiungiamo il Malta Lake, sede di molte rassegne internazionali di cannottaggio, scoprendo con raccapriccio che il tracciato (un rettilineo di un km da ripetere avanti e indietro per 5 volte) è stato ricavato dalla corsia di una strada trafficatissima. Nell'altra corsia una colonna di auto e Tir viaggia a passo d'uomo scaricando i gas tossici proprio sugli atleti in gara.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYnGS90ArI/AAAAAAAAAlk/xZ-hdmbWnm8/s1600-h/NataliaMilena.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 289px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYnGS90ArI/AAAAAAAAAlk/xZ-hdmbWnm8/s320/NataliaMilena.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297965000771764914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Nella foto Natali Marcenco e Milena Megli - argento W50 e oro W40 nella 10 km di marcia - di R.Marchi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'atleta più anziana impegnata è un'ottantenne ucraina, che si distingue per un completino di raso bianco (probabimente cucito per l'occasione) con colletto e polsini azzurri. Purtroppo per lei verrà squalificata. Ci sono anche due donne non vedenti, con rispettive guide. Chiediamo dei chiarimenti in inglese ad un giudice; lui ci risponde cortesemente ma, mentre ci allontaniamo, scopriamo che anche lui è italiano: scoppiamo in una sonora risata. Si tratta del toscano&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; Luca Ciurli&lt;/span&gt;, con cui commentiamo l'infelice scelta del tracciato e il fatto che le categorie maschili della 20 km saranno impegnate alle 11.00 (dalla M35 alla M50) e alle 17.00 (per gli over 55). In quegli orari non ci sarà neppure un filo d'ombra a riparare i poveri atleti e le temperature potrebbero raggiungere picchi preoccupanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel gruppetto di testa della gara femminile troviamo impegnata la nostra &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Milena Megli&lt;/span&gt;, mentre Natali viaggia distaccata. La bravissima Milena giungerà prima per la categoria W40 (e terza assoluta in 56'26”), bissando il successo ottenuto sulla distanza più corta; Natali, con il tempo di 59'05”, conquista invece il suo secondo argento per la categoria W50. Entrambe le atlete si sono lamentate al termine della gara per il tracciato molto impegnativo, con numerosi salite e discese.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYnkf5LlFI/AAAAAAAAAl8/GwheRGq-22o/s1600-h/megli.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 290px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYnkf5LlFI/AAAAAAAAAl8/GwheRGq-22o/s320/megli.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297965519638074450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;Nella foto il passaggio di Milena Megli - di R.Marchi&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ho poi il piacere di conoscere &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Johanna De Petra-Rigney&lt;/span&gt;, la nostra portacolori italo-americana. “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Vivo in California&lt;/span&gt; - mi spiega - &lt;span style="font-style:italic;"&gt;ma gareggio per l'Italia&lt;/span&gt;”. Nella classifica W60 si aggiudica anche lei la medaglia d'argento (1°07'55”).&lt;br /&gt;In gara anche la poliedrica &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Angela Bellomi&lt;/span&gt;, già impegnata nel pentathlon e giavellotto e qui sesta tra le W60, e la simpaticissima &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Maria Vecchi&lt;/span&gt; (categoria W65), che però opterà per il ritiro al quarto chilometro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritorniamo verso il centro per un giretto turistico al museo della Ratusz (il municipio) e per assistere, a mezzogiorno in punto, all'uscita delle due caprette meccaniche dal campanile per lo "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;scontro di corna&lt;/span&gt;" quotidiano. Le capre sono infatti il simbolo di questa città, riprodotte anche nel logo della birra locale (la Lech) e nelle belle medaglie con nastrino rosso e bianco consegnate sul podio di questa manifestazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel pomeriggio ritorniamo verso lo stadio Olmpia per la gara del salto con l'asta M80, dov'è impegnato il veronese &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Amelio Compri&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Al centro di registrazione incontro il friulano &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lucio Buiatti&lt;/span&gt;, con la medaglia di bronzo al collo conquistata nel giavellotto M45 con la misura dii 53,14. Bene. Il medagliere si sta sempre più arricchendo e, nonostante la ridotta partecipazione della compagine azzurra, potremo forse avvicinarci alle 62 medaglie dell'edizione di Aahrus 2004.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allo stadio incontro anche &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Carla Forcellini&lt;/span&gt;, che ha vinto da poche ore la medaglia d'oro nell'asta W45. E' un po' delusa dal risultato (3,20), ma oltre ai problemi fisici che l'hanno tormentata tutto l'anno si è aggiunta anche la "tempestiva" puntura da parte di una vespa locale (qui numerosissime e agguerrite) proprio sul polso della mano sinistra due minuti prima di iniziare la gara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Andrea Naso&lt;/span&gt; mi esibisce con orgoglio la medaglia d'argento conquistata nella 20 km di marcia a squadre M45-54 insieme a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cervi e Tamburini&lt;/span&gt;. Mi informa inoltre che anche nella categoria M35-44 è arrivata un'altra medaglia d'argento, ad opera di Cartoni, Zanolli e Siracusa. Peccato che sia mancata la medaglia individuale.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYnUeXv6fI/AAAAAAAAAls/rThjPnllWdY/s1600-h/compri.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 278px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYnUeXv6fI/AAAAAAAAAls/rThjPnllWdY/s320/compri.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297965244351506930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;Nella foto il salto di Amelio Compri a 2,10 - di R.Marchi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ottantunenne &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Amelio Compri&lt;/span&gt;, nella pedana dell'asta, cerca intanto la sua concentrazione. Dal punto di vista emotivo sente molo la gara, meglio non avvicinarlo troppo. Salta a piedi nudi “perchè così ho una migliore sensibilità” mi aveva spiegato. I primi salti sono molti abbondanti. Probabilmente 2,20-2,30 sono alla sua portata, penso, ma poi Amelio paga l'elevato numero di salti (con progressione di 5 cm.) e giunge comunque secondo in 2,10, nella gara vinta dal finlandese Pentti Saavalainen con 2,15.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In pista, intanto, sono impegnati gli atleti impegnati al primo turno di qualificazione dei 200 metri, per le categorie che presentavano oltre 24 iscritti. Degli azzurri superano il turno &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Vincenzo Felicetti, Antonio Montaruli&lt;/span&gt; (tra gli M55 direttamente in finale), &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gianpeppe Niro, Alessandro Cipriani&lt;/span&gt; (tra gli M50 in semifinale) ed Enrico Saraceni (tra gli M40 direttamente in finale).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne approfitto poi per un piccolo allenamento, in vista delle qualificazioni dei 200 metri di domani pomeriggio. Mentre faccio stretching sul mio inseparabile tappettino, si avvicina il novantenne svedese &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Herbert Liedke&lt;/span&gt;, già vincitore dei 100 e 400 metri per la sua categoria. Mi chiede se può sedersi insieme a me sul tappettino, invitando un fotografo a scattare una foto. Con mio grande stupore me lo ritrovo con la testa sul pavimento in una sorta di verticale, che si conclude con una capriola praticamente tra le mie braccia! Sorrido, incredula di tanta agilità, e gli scocco un bacio sulla guancia, mentre lui inizia pure a suonarmi "O sole mio" con la sua armonica...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYnbBhXt2I/AAAAAAAAAl0/KDqMjKmTdAQ/s1600-h/rosa90.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 295px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYnbBhXt2I/AAAAAAAAAl0/KDqMjKmTdAQ/s320/rosa90.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297965356866320226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;Nella foto Herbert Liedtke insieme a Rosa Marchi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stasera finalmente si mangia la pasta, ospiti nel camper di&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; Emanuela Stacchietti&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Vincenzo Felicetti&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-8878327043194429302?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/8878327043194429302/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=8878327043194429302' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/8878327043194429302'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/8878327043194429302'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2006/07/270706-europei-di-poznan-5.html' title='27/07/2006 - Europei di Poznan (5)'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYnGS90ArI/AAAAAAAAAlk/xZ-hdmbWnm8/s72-c/NataliaMilena.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-7629227333633774263</id><published>2006-07-01T19:00:00.000-07:00</published><updated>2009-02-01T15:06:37.386-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Europei Poznan 2006'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atleticanet'/><title type='text'>29/07/2006 - Europei di Poznan (6)</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sabato 29 luglio &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Al mattino assisto alle finali degli 800 metri. Dopo la bellissima vittoria di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Emma Mazzenga &lt;/span&gt;tra le W70 (con tanto di miglior prestazione italiana di categoria: 3'21”35), inizia la “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;maledizione del quarto posto&lt;/span&gt;”: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Waltraud Egger&lt;/span&gt;, che soffre di problemi muscolari, è quarta tra le W55, e la stessa sorte spetta a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Elisa Zuccari&lt;/span&gt; tra le W45, a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Alessandro Manfredi&lt;/span&gt; tra gli M45 (per soli 2 centesimi!) e a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Fabio Biferali&lt;/span&gt; tra gli M40. Dobbiamo arrivare agli M35 per trovare il bronzo di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Emilio De Bonis&lt;/span&gt;, in una gara serratissima.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYo18pZXYI/AAAAAAAAAmM/tktsU3SZvnc/s1600-h/rosa200g.jpg"&gt;&lt;img style="float:center; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYo18pZXYI/AAAAAAAAAmM/tktsU3SZvnc/s320/rosa200g.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297966918925901186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;(Nella foto le finaliste dei 200 metri W40)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al pomeriggio si corrono le finali dei 200 metri. Qualche giorno fa avevo ricevuto un sms da &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Rosa Anibaldi&lt;/span&gt;, con la quale lo scorso anno, insieme a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Giuseppina Perlin&lt;/span&gt;o e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Barbara Ferrarin&lt;/span&gt;i, avevo corso la staffetta 4x100 ai mondiali di San Sebastian. Ora Rosa ha una bellissima bimba di 2 mesi, Erika, da accudire. L'sms diceva: “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Ho sognato che le mie due ‘zie’ (la sottoscritta e Peppa, nda) salivano sul podio. Erika&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;Ho sorriso, quando l'ho letto. L'impresa sembrava davvero impossibile, vista la lista delle iscritte. Nelle semifinali di ieri mi sono però stupita delle numerose defezioni rispetto alle iscrizioni. Ho vinto la mia semifinale con un tempo molto elevato, 27”59, mentre l'altra semifinale è stata vinta dalla francese Violette La Pierre in 25”97; dietro di lei &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Giuseppina Perlino&lt;/span&gt; in 27”23.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Violette è un’extraterrestre rispetto a tutte le altre W40; ha vinto i 100 metri in 12”15 lasciando il vuoto dietro di sè, e la stessa cosa succederà sicuramente anche in questa gara. Rimane aperta la lotta per il secondo e terzo posto: oltre a me e “Peppa”, anche le altre due francesi (Dolores Hachotte e Dominique Vouagner) sono molto agguerrite.&lt;br /&gt;Mi sembra strano di correre su tempi così elevati (il mio miglior risultato dello scorso anno è di 26”45), ma la preparazione di quest'anno non è quella del 2005 e sono già contenta di essere qui. In questo devo dire che Peppa per me è stata una maestra; lei, che per tanti anni è stata in nazionale assoluta, con un personale di 54”01 nei 400 metri, continua a correre in tempi superiori al minuto e continua a divertirsi, anzi, forse si diverte anche più di un tempo! Correre è bello e ritrovarsi insperatamente a poter lottare per una medaglia ti regala adrenalina e emozioni impreviste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre mi scaldo per la finale sento le note dell'inno di Mameli. Sul podio c’è il nostro &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Bruno Sobrero &lt;/span&gt;che, con la categoria M85, ha inaugurato per l'Italia la lunga lista delle medaglie dei 200 metri: dopo di lui vinceranno anche &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sergio Palma&lt;/span&gt; tra gli M80 ed &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Enrico Saraceni&lt;/span&gt; tra gli M40; argenti per &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tristano Tamaro&lt;/span&gt; tra gli M65 e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Vincenzo Felicetti&lt;/span&gt; tra gli M55 e bronzi di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Emma Mazzenga&lt;/span&gt; tra le W70 (dopo aver vinto al mattino gli 800 metri!) e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Marta Roccamo&lt;/span&gt; (alla sua prima medaglia internazionale) tra le W35.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella pedana del salto con l'asta&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; Gianfranco Beda&lt;/span&gt; (mio compagno di squadra all'Assindustria Sport Padova) ha appena vinto il titolo europeo per la categoria M35 con la misura di 4,60, battendo di 10 centimetri l'olandese Hans Pompen. Gianfranco è molto contento di questa sua prima esperienza internazionale master, soprattutto per il caloroso tifo dedicatogli dal pubblico. Mi congratulo con lui mentre effettuo l'ultimo allungo prima della finale.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYpLDzKVgI/AAAAAAAAAmU/JQpO-u-zvQI/s1600-h/beda.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 239px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYpLDzKVgI/AAAAAAAAAmU/JQpO-u-zvQI/s320/beda.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297967281623160322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;(Nella foto, al centro, Gianfranco Beda sul podio dell'asta M35 - di Rosa Marchi)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' il momento di preparare i blocchi di partenza. Ci scambiamo gli “in bocca al lupo” tra tutte le finaliste. Dolores Hachotte indossa sul top di gara la spillina tricolore che le ho regalato. A Peppa sussurro: “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Dai, proviamo a realizzare il sogno di Erika&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;Al via Violette è velocissima e fa la sua gara, vincendo in 25”15. Dietro di lei come previsto siamo in 4, tutte in pochi decimi. Peppa giunge seconda in 27”20, mentre io riesco ad acciuffare il terzo posto in 27”32. Dolores sarà quarta in 27”40 e Dominique quinta in 27”44.&lt;br /&gt;Il nostro podio sarà l'unico a contare la presenza di 2 atleti azzurri. Sono felicissima, soprattutto per il risultato di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Peppa&lt;/span&gt;, che conquista così la sua prima medaglia internazionale master a livello individuale.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYod8e1fEI/AAAAAAAAAmE/uJ7pos4nvIQ/s1600-h/podio200.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYod8e1fEI/AAAAAAAAAmE/uJ7pos4nvIQ/s320/podio200.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297966506564746306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;(Nella foto il podio dei 200 metri W40, da xs: Perlino, La Pierre, Marchi - di AF)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-7629227333633774263?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/7629227333633774263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=7629227333633774263' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/7629227333633774263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/7629227333633774263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2006/07/29072006-europei-di-poznan.html' title='29/07/2006 - Europei di Poznan (6)'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYo18pZXYI/AAAAAAAAAmM/tktsU3SZvnc/s72-c/rosa200g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-8356544250033750035</id><published>2006-07-01T18:00:00.000-07:00</published><updated>2009-02-01T15:08:34.624-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Europei Poznan 2006'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Atleticanet'/><title type='text'>30/07/2006 - Europei Poznan (7)</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Domenica 30 luglio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Oggi è l'ultima giornata di gare. Alle 7 è partita la maratona, al Malta Lake, su un percorso di poco più di 7 km da ripetersi 5 volte. Non sono una maratoneta, ma l'idea di correre più volte quel percorso intorno al lago basta ad annoiarmi. Speriamo bene per gli atleti impegnati oggi sulla 42 chilometri. Mi sveglio comunque presto per incitare &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Francesca Ragnetti&lt;/span&gt; (etabeta, per il forum di Atleticanet), impegnata nei 2.000 siepi W40. La bravissima Francesca quest'anno ha partecipato per la prima volta ai campionati italiani assoluti di Torino, sui 3000 siepi: niente male per una quarantenne! Arriverà terza in 7'53”31, prendendosi una rivincita sull'inglese Geraldine Finegan.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Le 4x100&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;A mezzogiorno inizia la “saga” delle staffette. I primi azzurri in gara sono i nostri “over 80”, con la partecipazione straordinaria di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sergio Agnoli&lt;/span&gt;, il recordman mondiale della mezza maratona che ha dato la propria disponibilità per completare il quartetto della 4x100 insieme a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sergio Palma, Eddo Foroni e Bruno Sobrero&lt;/span&gt;. I quattro si classificano al primo posto con il tempo di 1'08”03: per Sobrero si tratta del quarto oro, per Agnoli del terzo, per Palma del secondo e per Foroni del primo! E' bello vedere i nostri pimpantissimi ultraottantenni cantare l'inno di Mameli sul podio.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYqBjbDtBI/AAAAAAAAAmc/0PXS9QYoV-Q/s1600-h/Podio80.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYqBjbDtBI/AAAAAAAAAmc/0PXS9QYoV-Q/s320/Podio80.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297968217824932882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Nella foto il podio delle staffette 4x100 M80 - di R.Marchi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro bell'oro, con tanto di miglior prestazione italiana di categoria (48”49), arriva dalla staffetta 4x100 M55, composta da &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Montaruli, Rossi, Rossetti e Felicetti&lt;/span&gt;. Antonio Rossi, dopo l'argento nei 100 metri, era tornato a Perugia per impegni di lavoro, per poi riaffrontare il viaggio (in auto insieme a Corrado Rossetti) e ripresentarsi qui giusto in tempo per correre la staffetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre nella 4x100, la formazione M65 (con &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Vaghi, Veronesi, Valente e Tamaro&lt;/span&gt;) si aggiudica la medaglia d'argento (in 54”46), mentre il quartetto delle W50 (&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Bandelli, De Grandis, Micheletti e Egger&lt;/span&gt;) si classifica al terzo posto nel tempo di 1'00”55.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi preparo per la 4x100, categoria W35, che correrò insieme a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“Peppa” Perlino&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Marta Roccamo&lt;/span&gt;. per completare il quartetto (che da regolamento richiedeva almeno 2 atlete nella categoria W35) è stata coinvolta anche &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Santa Sapienza&lt;/span&gt;; la nostra plurimedagliata lanciatrice ha accettato con generosità di vestire i panni di velocista, pur non avendo mai corso una staffetta.&lt;br /&gt;Alla Call Room l'addetto ci informa che non è necessario indossare il nostro numero di gara, poiché è sufficiente che l'ultima frazionista - nel nostro caso Marta - utilizzi l'apposito pettorale che identifica la nazione. Vado a posizionarmi alla partenza dei 200 metri per correre la terza frazione, con Santa in prima, Peppa in seconda e Marta in quarta. Ho tenuto il mio numero di gara sulla schiena, ma per comodità ho levato quello sul davanti. Stiamo per partire, quando un giudice (che parla solo in polacco) mi fa capire chiaramente che se non indosso il pettorale anche sul davanti non potrò gareggiare. Cerco di spiegargli in inglese le indicazioni date alla Call Room, ma lui non riesce a capirmi. Ho un attimo di panico, mentre cerco di ricordarmi dove ho lasciato il numero, poi corro a prenderlo, arrabbiata per la disorganizzazione. Nel frattempo un episodio analogo succede anche a Santa, in prima frazione. Lei non ha i numeri con sé, perché li ha lasciati in albergo, così anche per lei si ripete la scena del giudice arrabbiato. Peppa va in suo soccorso e le cede uno dei suoi 2 numeri; a quel punto il giudice si calma e la gara può iniziare (con Santa e Peppa che indossano un solo numero... lo stesso!).&lt;br /&gt;Inizia la gara. Santa fa quello che può, ma arriviamo ultime con un tempo molto elevato, così come è successo alla formazione W45, dove &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Elisa Zuccari&lt;/span&gt;, che avrebbe dovuto correre poi la 4x400 W40, rimedia anche un infortunio. Col “senno di poi” si sarebbe potuto schierare una sola staffetta, nella categoria W40, con le più forti “over 40” presenti. Sarebbe stata davvero competitiva, peccato...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Le 4x400&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Rintraccio &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Francesca Ragnetti&lt;/span&gt;, riserva della 4x400. Dopo aver corso le siepi stamane, non si aspetta proprio di doversi preparare per la staffetta del miglio. E' un po' perplessa: “quest'anno ho corso in 1'11’’” - mi spiega, ma cerco di incentivarla ricordandole che la miglior prestazione italiana W40 è di 4'27” e che, al di là del piazzamento, possiamo porci tranquillamente l'obiettivo di un record italiano.&lt;br /&gt;Aiuto Francesca a sistemare i blocchi, dal momento che sarà la prima frazionista. Corre bene la sua frazione, e quando passa il testimone a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Peppa Perlino &lt;/span&gt;il cronometro segna poco più di 69 secondi. Peppa corre fortissimo la sua frazione (sui 60 secondi), con una rimonta che ci riavvicina al terzetti di testa. Quando &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Rosanna Rosati&lt;/span&gt; riceve il testimone il cronometro segna 2'10”. Anche Rosanna, che appartiene alla categoria W45, corre davvero forte (sui 63 secondi) e ai 200 metri va ad agguantare la terza posizione. Nel frattempo osservo la tedesca (del quartetto ora in quarta posizione) che correrà con me la quarta frazione; la Germania ha schierato in ultima frazione la sua atleta più lenta: bene, penso dentro di me, una medaglia ci sta. Quando ricevo il testimone Francia e Inghilterra sono però per me irraggiungibili, troppo ampio il divario che ci separa. Corro comunque senza risparmiarmi in un parziale di 59”78. Il tempo finale sarà di 4'13”69. Vincono le francesi, in 4'09”75, seconde le inglesi in 4'10”58. Gioisco insieme alle mie compagne di squadra per questo primato italiano migliorato di 14 secondi. Arriva anche Elisa, con la gamba fasciata, e festeggiamo anche con lei.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYqm9H6tSI/AAAAAAAAAmk/dj1Ko4AD_8U/s1600-h/4x400W40.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYqm9H6tSI/AAAAAAAAAmk/dj1Ko4AD_8U/s320/4x400W40.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297968860379133218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;(Nella foto da sx: Francesca Ragnetti, "Peppa" Perlino, Rosanna Rosati e Rosa Marchi - di AF)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per me si tratta del terzo bronzo, per Francesca del secondo. Visti i risultati, abbiamo deciso di fondare il “Club dei bronzini forumisti di Atelticanet”, nel quale includiamo anche Emilio De Bonis (Emilio, per il forum), anche lui vincitore di 2 bronzi (ma nella stafetta 4x400 M35 corsa insieme ad Amerio, Mandich e Biferali, Emilio riesce a conquistarsi un bellissimo argento, con grande invidia mia e di Francesca).&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYrVMTlpRI/AAAAAAAAAms/n9A-4-CpD_w/s1600-h/forum.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 304px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYrVMTlpRI/AAAAAAAAAms/n9A-4-CpD_w/s320/forum.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297969654728598802" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;(Nella foto, scattata al termine della staffetta 4x400 M35, da sx Rosa Marchi, Emilio De Bonis e Francesca Ragnetti)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;See you in Lubiana...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Scende così il sipario su questi campionati. Mentre al ritmo dei tamburi si svolge la cerimonia di chiusura e di passaggio di consegue a Lubiana, sede nel 2008 della prossima edizione degli Europei master, sento un piccolo nodo alla gola. Mi ritengo molto fortunata per essere riuscita a partecipare e a salire 3 volte sul podio. Penso ai tanti amici che hanno dato forfait e non sono potuti essere qui; vorrei abbracciarli tutti e ricordare loro che il bello del nostro mondo è proprio questo: finito un campionato, ce n'è sempre un altro che ci aspetta e...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Miscellanea bianco-rossa: dedicata a chi c'era...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Olimpia Stadium, Lech, Okocim, zloti, Stary Rinek, Ratusz, lo “scornamento” delle capre a mezzogiorno, “We are the champions”, “Allo Sioux alle 8”, “On your marks. Set!”, Malta Lake, 93, Uwaga!, Stramaledette vespe, “Scus mi, is possibòl”?, European Champion!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-8356544250033750035?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/8356544250033750035/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=8356544250033750035' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/8356544250033750035'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/8356544250033750035'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2006/07/30072006-europei-poznan-7.html' title='30/07/2006 - Europei Poznan (7)'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SYYqBjbDtBI/AAAAAAAAAmc/0PXS9QYoV-Q/s72-c/Podio80.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-7650549478144447660</id><published>2006-06-01T05:07:00.000-07:00</published><updated>2009-01-28T05:48:35.724-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rivista Correre'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritratti - Sergio Agnoli'/><title type='text'>Sergio Agnoli, record di ferro</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXR7TBm1rtI/AAAAAAAAAe8/V7c-L6d4S2k/s1600-h/Agnoli.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 172px; height: 227px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXR7TBm1rtI/AAAAAAAAAe8/V7c-L6d4S2k/s320/Agnoli.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5292991028846243538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Soprannominato il "keniano bianco" per il suo stile di corsa che ricorda quello dei corridori africani. Alla Roma-Ostia ha stabilito la nuova migliore prestazione mondiale over 80. Tra un mese parte per gli europei di Poznan. Per tentare qualche nuova impresa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla mezza maratona Roma-Ostia ha stabilito la miglior prestazione mondiale over 80 (1:42'24"). Ha poi tentato di siglare un nuovo record alla maratona di Roma ma il tenace romano, di origine cadorine, è stato costretto al ritiro per problemi muscolari. Ci riproverà a luglio, in occasione degli Europei master di Poznan. Sergio Agnoli è soprannominato il “keniano bianco” e, tra il popolo dei runner, è senza dubbio uno dei rappresentanti più ammirati del mondo master.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quando ha iniziato a correre?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;«A 58 anni, quando andai in pensione. Mi resi conto di aver difficoltà anche ad allacciarmi le scarpe e pensai di correre ai ripari iniziando a praticare uno sport. La corsa fu la scelta più facile, anche se la mia prima gara fu un vero disastro: arrivai ultimo.» &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Eppure, due anni dopo debuttò nella maratona con un tempo di tutto rispetto per un sessantenne: 3:19’.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;«È vero. Mi preparai seguendo alcune delle tabelle redatte da Luciano Gigliotti e pubblicate proprio su Correre. L’anno successivo corsi in meno di tre ore (2:58’02”,nda).»&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ora ha un allenatore?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;«No, però mi segue con i suoi consigli Orlando Pizzolato. È stato lui ad affibbiarmi il soprannome “keniano bianco”, per il mio stile di corsa che a suo avviso è simile a quello dei corridori africani.»&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quante volte si allena?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;«Arrivo a 5-6 sedute alla settimana, ma solo durante la preparazione di una maratona.»&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Non è un carico un po’ esagerato alla sua età?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;«È una domanda che mi pongono di frequente. In realtà non faccio fatica, anche perché alterno sempre allenamenti impegnativi ad altri più leggeri.»&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In vent’anni di attività master ha conquistato 7 titoli mondiali, 9 europei e 21 italiani. Qual è stato il risultato più prestigioso?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;«I quattro titoli mondiali conquistati a Brisbane nel 2001. In poco più di una settimana vinsi la corsa campestre, i 5.000, i 10.000 e la maratona. Questo risultato mi permise di essere insignito, con mia grandissima gioia, del titolo di Cavaliere dell’Ordine “al Merito della Repubblica Italiana”.»&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E quello più emozionante?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;«Quando vinsi la maratona agli Europei master di Kristiansand, nel 1992. Mi diedero una grande bandiera tricolore, con tanto di asta, per il giro di pista. Fu molto emozionante anche se, un po’ per la stanchezza, un po’ per il forte vento, completai il giro con la bandiera arrotolata sotto il braccio.»&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cosa ha ricevuto dall’esperienza sportiva?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;«È stato uno stimolo per rendere la mia vita meno noiosa, dopo essere andato in pensione. Poi mi ha permesso di conoscere molte persone e di stringere nuove amicizie in tutto il mondo.»&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cosa vorrebbe trasmettere ai giovani?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;«Mi piacerebbe poter essere un esempio, far capire loro che una vita regolare, senza fumo, senza eccessi, può aiutare ad affrontare meglio anche la terza età.»&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come tiene sotto controllo la sua salute?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;«Sono seguito con visite semestrali dal professor Paolo Zeppilli, primario al Policlinico Gemelli. Lui mi consiglia sempre di non esagerare, di non farmi prendere da quella che definisce “Sindrome di Highlander”. Penso, con il mio ritiro alla maratona di Roma, di avergli dimostrato di saper essere anche prudente. Però non potrei rinunciare facilmente a questa mia grandissima passione, anche se credo di essere pienamente consapevole che a ottant’anni tutto possa succedere. Spesso lo faccio sorridere con la mia battuta preferita: a una certa età non è forse migliore una morte in una corsia di una pista che non in una corsia d’ospedale?»&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I suoi familiari cosa pensano della sua attività sportiva?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;«Sono molto fortunato perché ho il completo sostegno di mia moglie, Luisa, che mi segue in tutte le gare e mi è molto vicina, e di mio figlio Paolo, un maratoneta di buon livello della categoria M50, con cui condivido pienamente la passione per la corsa.»&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Si ritiene una persona ottimista?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;«Senza dubbio, penso si debba sempre avere un atteggiamento positivo nei confronti della vita. C’è un aneddoto che amo raccontare: lo scorso anno, durante gli Europei master su strada a Villareal, conobbi un tedesco di 92 anni. Mi raccontò sconsolato che al 18° km della mezza maratona, nonostante si sentisse bene, era scivolato a terra al rifornimento. Un giudice, a quel punto, gli aveva tolto il pettorale. “Se stavi bene, come mai non sei ripartito? Avevi ancora il microchip sulla scarpa”, gli chiesi incuriosito. “In realtà ci ho pensato... ma se poi mi avessero squalificato a vita?” Questa fu la risposta del mio nuovo&lt;br /&gt;amico.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Articolo pubblicato su Correre nel mese di giugno 2006&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-7650549478144447660?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/7650549478144447660/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=7650549478144447660' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/7650549478144447660'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/7650549478144447660'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2006/06/sergio-agnoli-record-di-ferro.html' title='Sergio Agnoli, record di ferro'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXR7TBm1rtI/AAAAAAAAAe8/V7c-L6d4S2k/s72-c/Agnoli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-9148625909529565380</id><published>2006-04-01T09:46:00.000-08:00</published><updated>2009-08-13T03:59:37.863-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rivista Correre'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritratti - Vittorio Colo&apos;'/><title type='text'>Vittorio Colò, lo stop dopo 77 stagioni</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXtVeH1PvhI/AAAAAAAAAic/1yX01rkJrEc/s1600-h/VittorioColoFotoRMarchip.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXtVeH1PvhI/AAAAAAAAAic/1yX01rkJrEc/s320/VittorioColoFotoRMarchip.jpg" border="0" alt="VittorioColoFotodiRMarchi"id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294919762890964498" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;A quasi 95 anni, ha appeso le scarpette al chiodo. E' l'icona dei master italiani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;L’uomo capace di saltare 3 metri nel lungo a 93 anni dice basta. Una carriera magnifica, al limite dell'incredibile. Lo abbiamo incontrato nella sua casa a pochi passi da un luogo sacro a tutti i corridori milanesi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel loro appartamento a pochi passi dalla pista di atletica XXV Aprile di Milano, Vittorio Colò e la moglie Enrica mi accolgono con grande calore. «Perché vuoi intervistare questo vecchiaccio che non ha nulla da dire?», mi chiede dissimulando con tono burbero l’emozione dell’essere intervistato. Sorrido, pensando che quest’uomo eccezionale, dall’intelligenza acuta e dall’ironia pungente, di cose da dire ne ha, eccome. Quasi 30 anni di atletica master ad altissimo livello; le ultime gare nell’ottobre 2004, ai campionati di società di Formia. Ricordo ancora il silenzio quasi sacrale, a testimoniare rispetto, ammirazione ed emozione che univa giudici, pubblico e atleti, nel vedere il quasi novantatreenne di allora saltare in lungo 3 metri esatti.&lt;br /&gt;«Nel 2005 sono stato operato per un aneurisma all’arteria femorale e la mia salute ne ha risentito – mi spiega così le motivazioni del suo stop –. Riesco a fare ancora qualche cosetta, quello che serve per prendere un autobus al volo, ma nulla di serio.» La moglie precisa: «In realtà dopo l’operazione si era un po’ illuso di poter tornare in pista. Stava preparando la gara del martello con l’obiettivo del record del mondo per la categoria M95, ma la gamba era troppo debole e ha dovuto rinunciare».&lt;br /&gt;Gli chiedo di ripercorrere la sua storia di atleta partendo dal suo primo incontro con l’atletica leggera, che avvenne ben 77 anni fa.&lt;br /&gt;«Mentre frequentavo il liceo a Riva del Garda, la mia cittadina di origine, venni contattato per partecipare al Gran Premio dei Giovani, una specie di Giochi della Gioventù. Era il 1929, e grazie alla mia poliedricità riuscii a qualificarmi nel&lt;br /&gt;pentathlon per la finale nazionale. Fino a quando mi sono laureato, nel 1938, in chimica industriale, ho sempre praticato l’atletica, spaziando in tutte le specialità. Sono stato anche detentore del record regionale trentino di salto triplo.» Mi mostra un libro sulla storia sportiva di Riva del Garda. In copertina è&lt;br /&gt;riportata una foto propagandistica del Ventennio che ritrae tre atleti. «Fu scattata durante l’inaugurazione del campo sportivo, nel 1931. Io sono quello di sinistra, quello che tiene il disco in mano.» Rimango assorta a fissare la foto, cercando di ritrovare, in quel bel ragazzo muscolato di allora, l’esile atleta ultranovantenne che conosco. Gli occhi, penso, quelli sono gli stessi, vivi e limpidi. Dopo la guerra ritorna nuovamente in pista. «Dal 1946 al 1953 gareggiavo nel decathlon per la squadra della Quercia Rovereto. Riuscivo sempre a piazzarmi tra il 5° e il 6° posto, agli assoluti. Smisi completamente a 42 anni.» E poi com’è che iniziò l’attività master? «Dopo una vita lavorativa dedicata alla ricerca farmaceutica, nel 1972 andai in pensione e iniziai a fare l’allenatore di atletica, attività che ho continuato fino a un anno fa, occupandomi dei ragazzi dell’Atletica Riccardi Milano. Nel 1977 venne organizzata la prima edizione dei campionati italiani master, alla quale partecipai grazie all’insistenza di Cesare Beccalli (l’attuale presidente della WMA, la federazione mondiale dell’atletica master, nda), vincendo i 100 m nella categoria M65. Da allora ho quasi sempre gareggiato.» Colò ha quindi vissuto in prima persona tutta la storia dell’atletica master in Italia, comprese le avversità e le polemiche che questo nuovo movimento suscitava. Mi dice: «Forse non tutti sanno che nel 1993 la Fidal propose, durante i Mondiali a Miyazaki, di non permettere agli atleti ultrasessantenni di competere. Fortunatamente tutte le altre nazioni votarono contro quella proposta».&lt;br /&gt;Poi l’esperienza a Scommettiamo che..., la trasmissione della RAI che rese noto al grande pubblico il mondo dei master, insieme a Sobrero, Sansonetti e Marabotti. «Onestamente mi è sembrata una cosa un po’ artificiale – mi confida –. Divenni improvvisamente famoso. Mi chiamava gente da tutta Italia per complimentarsi. Ma come, mi chiedevo, tutto questo interesse per una frazioncina in una staffetta e del mio record nel decathlon a 85 anni nessuno sa nulla?»&lt;br /&gt;Già, il suo record nel decathlon fu stabilito a Durban durante i campionati mondiali del 1997, quando l’ottantacinquenne Colò si aggiudicò ben 7 medaglie d’oro: «Quella gara venne disputata sotto una pioggia battente. Fu difficile ma esaltante, come quando da giovane feci il giro del lago di Garda con un sandolino, una coperta e un po’ di cibo. Forse le due esperienze sportive più emozionanti della mia vita».&lt;br /&gt;In tanti anni Colò ha collezionato numerosi titoli, medaglie e primati. È attualmente detentore dei record mondiali over 90 dei 200 m (40”00), salto in lungo (3,09), 60 m indoor (10”73) e triplo indoor. Sì, proprio il salto triplo, con tanto di rincorsa, stacco, balzi e arrivo in buca: 6,52 m. Da non crederci. Ma quanto, in tutti questi anni, l’ha spinta l’agonismo, e quanto invece il piacere di fare atletica?: «Mi comporto un po’ come il mio gatto quando gioca con la sua coda. Quando sono in pista io sono felice; mi piace farlo, è come un gioco». Mentre mi accompagna alla fermata della metro parliamo della sua scelta di non utilizzare i blocchi nelle gare di velocità (possibilità prevista nelle gare master): «Mi ispiro alla tecnica di Borzov, con 3 appoggi, al fine di sfruttare la migliore inclinazione del busto», mi spiega mentre, avvolto nel suo elegante cappotto grigio, piega le ginocchia, la schiena e appoggia una mano a terra. Poi, inaspettatamente, parte con uno scatto deciso e agile, facendo strabuzzare gli occhi a una signora incrociata nel sottopasso. Pochi metri, quanto basta per farmi sognare questo straordinario uomo e atleta di nuovo in pista ai campionati mondiali master di Riccione 2007. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Articolo pubblicato sulla rivista Correre nel mese di aprile 2006&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;(Foto di R.Marchi)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXxDmsiv4QI/AAAAAAAAAik/vsdiI139a7U/s1600-h/Colo1931.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 205px; height: 288px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXxDmsiv4QI/AAAAAAAAAik/vsdiI139a7U/s320/Colo1931.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5295181593951854850" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Nota del 25 gennaio 2009:Dopo aver annunciato di aver appeso le scarpette al&lt;br /&gt;chiodo, Vittorio Colò, nato il 9 novembre 1911, pochi mesi prima di compiere 95 anni si è ripresentato in pista. Nel salto in lungo, al Meeting Ambrosiana Day di Milano,&lt;br /&gt;ha saltato 2,25 metri, misura mai raggiunta al mondo da un suo coetaneo. Colò è diventato così il primo dell’atletica master italiana a segnare un risultato per la categoria MM95. Un mito. Non partecipò ai mondiali di Riccione ma nell'ottobre 2007 partecipò come M95, con i colori dell'Amatori Rimini, alla finale societaria di Macerata vincendo lungo e giavellotto.  &lt;br /&gt;P.s.: grazie ad Andrea Benatti ho recuperato la foto con la copertina del libro del centenario della Benenze.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.rosamarchi.it/Correre/04_aprile_2006_p107_108.pdf" target=blank&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;[Link al pdf con l'articolo nella veste originale]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (su autorizzazione della rivista Correre)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-9148625909529565380?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/9148625909529565380/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=9148625909529565380' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/9148625909529565380'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/9148625909529565380'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2006/04/vittorio-col-lo-stop-dopo-77-stagioni.html' title='Vittorio Colò, lo stop dopo 77 stagioni'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXtVeH1PvhI/AAAAAAAAAic/1yX01rkJrEc/s72-c/VittorioColoFotoRMarchip.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-7963884208799451186</id><published>2005-03-01T03:27:00.000-08:00</published><updated>2009-01-28T05:48:23.795-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rivista Correre'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritratti - Guido Müller'/><title type='text'>Il SuperGuido (Müller)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXxNmym-ymI/AAAAAAAAAi8/I3DlY_Rq71w/s1600-h/Muller.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 237px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXxNmym-ymI/AAAAAAAAAi8/I3DlY_Rq71w/s320/Muller.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5295192590696499810" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Alla scoperta del tedesco Müller, premiato durante il Gala Iaaaf di Montecarlo come miglior atleta master al mondo per il 2004.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vidi in azione per la prima volta Guido Müller nel luglio dello scorso anno, ad Åhrus, in occasione dei Campionati europei master. Rimasi colpita dalla sua eccezionale tecnica negli ostacoli (43”89 nei 300 hs) e dal fatto che avesse conquistato i suoi 7 titoli (nella categoria M65) presentandosi ai blocchi di partenza, tra qualificazioni e finali, per ben 14 volte in 10 giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Müller, classe 1938, risiede a Monaco, dove gareggia per il club locale TSV Vaterstetten, e da oltre vent’anni è uno dei migliori master al mondo nelle gare di velocità e ostacoli. La stagione 2004 è stata per lui la migliore in assoluto, tanto da aggiudicarsi, insieme alla mezzofondista australiana Jeanette Flynn, la prima edizione del premio che la Iaaf ha istituito per il miglior atleta master dell’anno. Un premio che testimonia l’importanza che anche la Federazione mondiale di atletica leggera sta riconoscendo al movimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi racconta la sua storia atletica con pacatezza e passione.&lt;br /&gt;"Iniziai a praticare l'atletica leggera da ragazzino, a 11 anni. Da atleta assoluto correvo i 400 piani in 47"6, tempo che mi valse, nel ’61, la convocazione nella nazionale tedesca." Nello stesso anno iniziò a cimentarsi anche nei 400 a ostacoli, da subito con ottimi risultati "Gareggiai anche con Salvatore Morale e Roberto Frinolli, ne hai mai sentito parlare?", mi chiede, strappandomi un sorriso al pensiero delle nostre glorie azzurre. Mancò di pochissimo le qualificazioni tedesche per le Olimpiadi di Tokyo del 1964: "Fu uno dei miei più grandi rammarichi - racconta con disappunto -. Iniziai a allenarmi nella tecnica degli ostacoli solo a 23 anni. Se avessi iniziato prima, forse, sarebbe andata diversamente…". Alla fine degli anni '60, favorito da una buona conoscenza della nostra lingua, si trasferì per lavoro a Vigevano dove per alcuni anni fu portacolori dell'Atletica Vigevano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1970 ritornò in Germania e appese le scarpette al chiodo fino al 1982 quando, sfogliando un giornale locale, scoprì l'esistenza del mondo master. Nel 1983 partecipò per la prima volta ai campionati nazionali tedeschi master. “Vinsi i 200 e i 400 metri nella categoria M45, stabilendo i nuovi record nazionali di categoria”, racconta ricordando la soddisfazione di quelle inaspettate vittorie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da quel momento Müller divenne una stella del panorama master internazionale, stabilendo numerosissimi record di categoria (è tuttora detentore di 14 record mondiali e di 8 europei) e vincendo 52 titoli internazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Dal punto di vista tecnico la mia miglior gara la corsi agli Europei Master di Verona - racconta ritornando con la memoria al 1988 -. Mancavano pochi mesi al mio cinquantesimo compleanno. Vinsi i 400 ostacoli (dell’altezza di 91 cm come nelle gare assolute, ndr) in 55"69, correndo tutta la gara in 15 passi.” Una prestazione davvero stupefacente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Müller, che si allena da solo, da quest’anno ha ridotto gli allenamenti settimanali, passando dai cinque dello scorso anno a quattro: “A quest’età, un anno in più sulle spalle si fa sentire; così recupero meglio, ma non ho ridotto la quantità. I test dimostrano che sto mantenendo i livelli dello scorso anno”. Il fatto di non essere seguito da un allenatore è una scelta ben precisa: “Mi conosco meglio di chiunque altro. Durante l’allenamento ascolto sempre tutte le sensazioni del mio fisico al fine di adattare il carico di lavoro”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono molte le cose che apprezza nel mondo master: “Ho incontrato moltissime persone interessanti che hanno alle spalle vite intense e mai banali. Dalle sfide sulla pista sono nate delle belle amicizie, come quella con il triestino Tristano Tamaro”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che invece vorrebbe assolutamente cambiare è la mancanza di minimi di partecipazione ai campionati internazionali: “A volte si presentano alle gare degli atleti completamente impreparati, con prestazioni che sfiorano il ridicolo, e che spesso vengono presi di mira dai media. In tal modo si rischia di dare un’immagine denigrante del nostro mondo”.&lt;br /&gt;Alla classica domanda: “Ma fino a quando pensa di continuare?”, risponde “Allenarmi per me è un piacere, così come è stimolante competere e frequentare gli amici di questo mondo. Continuerò finché la salute mi assisterà.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E noi ci auguriamo di vederlo ancora per tanti anni sulle piste, per continuare a stupirci delle sue straordinarie imprese atletiche.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;Nella foto Guido Müller - Archivio Müller&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La scheda di Müller&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(dati statistici a cura di Werter Corbelli)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Titoli mondiali di categoria: 15 ( di cui 5 indoor)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Titoli europei di categoria: 43 ( di cui 6 indoor)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Record di categoria tedeschi: 18 (dalla M45 alla M65)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Record personali da assoluto:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;100 m (10"9)&lt;br /&gt;200 m (21"6)&lt;br /&gt;400 m (47"6)&lt;br /&gt;400 hs (51"3)&lt;br /&gt;Lungo (7,18)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Migliori prestazioni mondiali di categoria&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;200 m - M65: 25"46 (2004)&lt;br /&gt;400 m - M65: 56"37 (2004)&lt;br /&gt;100hs - M60: 14"42 (2002) M65: 15"61 (2004)&lt;br /&gt;300hs - M50: 39"96 (1989) - M60: 42"31 (1999) - M65: 43"89 (2004)&lt;br /&gt;400hs - M45: 55"18 (1986) - M55: 58"92 (1995)&lt;br /&gt;4x400 - M65: 4'09"08 (2004)&lt;br /&gt;indoor&lt;br /&gt;200 m - M65: 25"60 (2004)&lt;br /&gt;400 m - M65: 56"63 (2004)&lt;br /&gt;60hs - M65: 9"60 (2004)&lt;br /&gt;4x200 - M65: 1'49"78 (2004)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Migliori prestazioni europee di categoria&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;400 m - M55: 53"04 (1995)&lt;br /&gt;400 m - M60: 54"65 (1999)&lt;br /&gt;4x400 M55: 3'46"17 (1998)&lt;br /&gt;4x400 M60: 3'54"61 (1999)&lt;br /&gt;indoor&lt;br /&gt;200 m - M55: 24"58 (1994) - M60: 25"54 (2002)&lt;br /&gt;400 m - M55: 54"51 (1994) - M60: 55"70 (2002)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Pubblicato sulla rivista Correre nel marzo 2005&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.rosamarchi.it/Correre/03_marzo_2005.pdf" target=blank&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;[Link al pdf con l'articolo nella veste originale]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (su autorizzazione della rivista Correre)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-7963884208799451186?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/7963884208799451186/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=7963884208799451186' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/7963884208799451186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/7963884208799451186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2005/03/il-superguido-mller.html' title='Il SuperGuido (Müller)'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXxNmym-ymI/AAAAAAAAAi8/I3DlY_Rq71w/s72-c/Muller.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-7800477349806589235</id><published>2005-02-01T03:24:00.000-08:00</published><updated>2009-01-28T05:49:06.017-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rivista Correre'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritratti - Bruno Sobrero'/><title type='text'>Il personaggio del mese - Bruno Sobrero</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXxMIS2jr9I/AAAAAAAAAi0/IPA0lrBSwCQ/s1600-h/Sobrero.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXxMIS2jr9I/AAAAAAAAAi0/IPA0lrBSwCQ/s320/Sobrero.jpg" border="0" alt="Bruno Sobrero (di R.Marchi)"id="BLOGGER_PHOTO_ID_5295190967264194514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Con i suoi 84 anni portati in modo stupendo, un eccezionale palmarès di ben 66 medaglie conquistate ai campionati internazionali master, Bruno Sobrero è uno dei pilastri dell’atletica master italiana. “Quando ero ragazzo, negli anni ‘30, ho praticato per un po’ l’atletica leggera”, racconta ricordando i suoi esordi tra gli “avanguardisti”. Ma la sua vera passione per l’atletica iniziò nel 1981, all’età di 61 anni: “Fumavo 60 sigarette al giorno e ricordo ancora la mia prima gara master, quando mi sono cimentato in un 200 metri”. La prova andò malissimo, ma da quel momento Sobrero smise di fumare e iniziò a essere uno dei protagonisti dell’atletica master. La gara che ricorda con più emozione sono i 200 piani ai Mondiali di Durban, nel 1997. “In quell’occasione vinsi il mio primo titolo iridato. Battei addirittura l’australiano Hec Hogan, che nel 1956 era salito sul podio olimpico.” Ma la gara che lo fece conoscere al grande pubblico fu la staffetta 4x100, corsa insieme a Giuseppe Marabotti, Ugo Sansonetti e Vittorio Colò, e presentata nella trasmissione “Scommettiamo che?” del 1995. “Avevamo 316 anni in quattro, e riuscimmo a vincere la scommessa correndo in un tempo inferiore al minuto”, ricorda con grande soddisfazione.&lt;br /&gt;Sobrero gareggia sempre con un’inconfondibile bandana annodata alla fronte: “Me ne regala una ogni anno, come portafortuna, il mio amico Ottavio Missoni”, spiega citando il famoso stilista, anche lui attivo atleta master.&lt;br /&gt;Quello che colpisce di più in questo atleta è il fatto che non si sia mai allenato in una pista di atletica, pur raccogliendo successi in gare tecniche come gli ostacoli e il salto in lungo: “Da 20 anni ho un’altra grande passione: il golf, che pratico quotidianamente, ed è proprio sul green che effettuo i miei allenamenti.” Impossibile non sorridere di simpatia quando racconta che le sue ripetute avvengono inseguendo il carrellino elettrico addetto al trasporto delle mazze da golf “che devo assolutamente riagguantare, prima che cada in uno dei laghetti del campo...”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Nella foto Bruno Sobrero - di R.Marchi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Curriculum&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Dati statistici a cura di Werter Corbelli)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Le 23 medaglie ai Mondiali master&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;1985 Roma: M60 - 2° (100)&lt;br /&gt;1991 Turku: M70 - 2° (100m), 2° (4x100)&lt;br /&gt;1993 Miyazaki: M70 - 2° (Lungo), 2° (4x100), 3° (100m), 3° (200m); 1997 Durban: M75 - 1° (200), 1° (4x100), 2° (100), 2° (80hs), 2° (Lungo), 2° (Decathlon)&lt;br /&gt;2001 Brisbane: M80 - 1° (100), 1° (Lungo), 3° (4x100 M75)&lt;br /&gt;2003 Porto Rico: M80 - 1° (100), 1° (200), 2° (60hs), 2° (Lungo)&lt;br /&gt;2004 Sindelfingen (Indoor): M80 – 1° (Pentathlon), 2° (60), 3° (Lungo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Le 43 medaglie Europei master&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;1982 Strasburgo: M60 - 1° (100), 1° (200)&lt;br /&gt;1984 Braighton: M60 - 1° (100), 3° (200)&lt;br /&gt;1986 Malmoe: M65 - 1° (100), 1° (200)&lt;br /&gt;1992 Kristiansand: M70 - 1° (100), 2° (Lungo)&lt;br /&gt;1994 Atene: M70 – 2° 4x100&lt;br /&gt;1996 Malmoe: M70 - 1° (100), 1° (200), 1° (80hs), 2° (Lungo), 2° (4x100)1997 Birmingham (Indoor): M75 - 1° (60hs), 2° (Lungo), 3° (60)&lt;br /&gt;1998 Cesenatico: M75 - 1° (100), 1° (200), 1° (Lungo), 1° (80hs), 1° (4x100), 3° (Triplo)&lt;br /&gt;2000 Jyväskylä: M75 - 2° (100), 2° (80hs), 3° (4x100)&lt;br /&gt;2001 Bordeaux (Indoor): M80 -1° (60hs), 1° (60), 1° (Lungo), 1° (Pentathlon), 2° (200)&lt;br /&gt;2002 Potsdam: M80 - 1° (100), 1° (200), 1° (Lungo), 1° (80hs), 1° (4x100) 2003 San Sebastian (Indoor): M80 - 1° (60hs), 1° (Pentathlon), 2° (Lungo), 2° (60)&lt;br /&gt;2004 Aahrus: M80 - 2° (100), 2° (80hs), 3° (Lungo).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;I record mondiali di categoria&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;60 hs (indoor): M80 (11”65–2001)&lt;br /&gt;Pentathlon (indoor): M80 (4.088 p.–2001)&lt;br /&gt;4x200 (indoor): M80 (2’26”29 –2001 Marabotti-Colò-Sansonetti-Sobrero)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I record europei di categoria&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;60 hs (indoor): M80 (9”62–2001)&lt;br /&gt;80 hs: M80 (16”95–2002)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I record italiani di categoria&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;100: M75 (14"18-996); M80 (15"22-2001)&lt;br /&gt;200: M70 (28"50-1993); M75 (29"89-1996)&lt;br /&gt;80 hs: M75 (15"53-1997); 80 (16"95-2002)&lt;br /&gt;Lungo: M70 (4,59-1991)&lt;br /&gt;4x100: M70 (57"92-1994 Marabotti-Sansonetti-Di Guardo-Sobrero); M75 (59"95-1996 Marabotti-Sansonetti-Di Guardo-Sobrero); M80 (64"18- M80 (64"18-2001 Marabotti-Colò-Sansonetti-Sobrero)&lt;br /&gt;Decathlon: M70 (5.263p.-1995)&lt;br /&gt;60 (indoor): M80 (9"62-2001)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Pubblicato sulla rivista Correre nel febbraio 2005&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-7800477349806589235?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/7800477349806589235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=7800477349806589235' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/7800477349806589235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/7800477349806589235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2005/02/il-personaggio-del-mese-bruno-sobrero.html' title='Il personaggio del mese - Bruno Sobrero'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXxMIS2jr9I/AAAAAAAAAi0/IPA0lrBSwCQ/s72-c/Sobrero.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-7695295662906867099</id><published>2005-01-01T03:18:00.000-08:00</published><updated>2009-01-28T05:49:38.037-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rivista Correre'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritratti - Lucia Soranzo'/><title type='text'>Il personaggio del mese - Lucia Soranzo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXxK0D4eKcI/AAAAAAAAAis/AmvsckiEQIw/s1600-h/Soranzo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXxK0D4eKcI/AAAAAAAAAis/AmvsckiEQIw/s320/Soranzo.jpg" border="0" alt="Lucia Soranzo, foto di R.Marchi"id="BLOGGER_PHOTO_ID_5295189520136677826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Rimane interdetta, Lucia Soranzo, alla classica domanda: “Perché corri?”. Dopo un attimo di pausa risponde con uno dei suoi bellissimi sorrisi: “Perché è la mia vita”. Lucia corre da 30 anni e non ha nessuna intenzione di smettere. “Avevo 26 anni quando partecipai alla prima competizione - racconta ricordando il suo esordio nel mondo della corsa -. Ero emozionatissima ed impacciata, ma dopo che lo starter diede il via mi sentii perfettamente a mio agio. Mi classificai al primo posto.”&lt;br /&gt;Da subito ha spaziato dalle gare su pista alla maratona, fino alla corsa in montagna dove fu convocata nella nazionale assoluta per la Coppa del mondo del 1986, all’età di 38 anni. Alle manifestazioni master internazionali si è avvicinata solo nel 2002, con la partecipazione ai Mondiali su strada di Riccione. “Era un mondo che non conoscevo, è stata una bellissima scoperta e da allora non mi sono persa un campionato.” Anche Manrico, suo marito, è un atleta. Partecipa alle manifestazioni di triathlon ma, quando accompagna la moglie ai campionati internazionali, si trasforma in corridore. “Le mie prestazioni sono migliori delle sue, ad eccezione della maratona dove lui vanta un personale inferiore al mio di 3 minuti”, spiega Lucia quasi con disappunto.&lt;br /&gt;La coppia vive a Ravenna, dove Lucia si allena tutti i giorni da sola, tranne nel caso dei lavori in pista dove è seguita dal tecnico Gerardo Zanchini.&lt;br /&gt;Osservando i suoi primati si rimane colpiti da come le sue prestazioni siano rimaste ad altissimo livello nonostante il passare degli anni. Il suo record assoluto dei 5.000 metri, ad esempio, è di 17’55”3, ottenuto a 38 anni. A 55 anni Lucia ha corso con la maglia del CUS Bologna nell’eccezionale tempo di 18’09”35.&lt;br /&gt;Le gare che ricorda con più emozione sono i due titoli europei conquistati con grande grinta lo scorso luglio in Danimarca nei 5.000 e 10.000: “In quell’occasione ho compreso quanto sia importante una mentalità vincente e determinata. Pur essendo reduce dall’operazione ai tendini ho vinto quei due titoli correndo soprattutto con “la testa”. Una bella rivincita dopo aver collezionato, ai Campionati Mondiali del 2003, ben tre secondi posti”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;(Nella foto Lucia Soranzo, di R. Marchi)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Curriculum&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(dati statistici a cura di Werter Corbelli)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Campionati Europei Master&lt;br /&gt;2002 Upice (Non Stadia): W50 - 1ª(10 km su strada), 2ª(Mezza Maratona)&lt;br /&gt;2002 Potsdam: W50 – 1ª (10.000), 2ª (5.000)&lt;br /&gt;2004 Åhrus: W55 – 1° (5.000), 1° (10.000)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Campionati Mondiali Master&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;2002 Riccione (Non Stadia): W50 - 2ª(10 km su strada), 1°(10 Km. su strada a squadre)&lt;br /&gt;2003 Porto Rico: W50 - 2ª(5.000), 2ª(10.000), 2° (Cross Country)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Le sue migliori prestazioni assolute&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;1.500 m: 4’50”6 (1985)&lt;br /&gt;3.000 m: 10’04”6 (1987)&lt;br /&gt;5.000 m: 17’55”3 (1986)&lt;br /&gt;10.000 m: 36’55”3 (1988)&lt;br /&gt;Mezza maratona: 1h21’18” (1985)&lt;br /&gt;Maratona: 2’51”17 (1986)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Le sue migliori prestazioni italiane di categoria&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;1.500 m: F55 (5’08”27(*)-2003)&lt;br /&gt;3.000 m: F55 (10’48”87i(*)-2003, 11’17”5-2004)&lt;br /&gt;5.000 m: F50 (18’09”35-2003); F55 (18’09”35(*)-2003, 18’54”0-2004); 10.000 m: F50 (39’23”2-2001); F55 (40’42”37-2004)&lt;br /&gt;10 km. su strada: F50 (38’04”-2002); F55 (38’23”(*)-2003)&lt;br /&gt;Mezza Maratona: F50 (1h23’09”-2002); F55 (1h24’39”(*)-2003)&lt;br /&gt;Maratona: F50 (2h57’16”-2002)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;con (*) sono indicate le prestazioni extra-fascia, non valide ai fini internazionali in quanto ottenute prima del compimento dell’anno di ingresso nella categoria.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Pubblicato sulla rivista Correre nel gennaio 2005&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-7695295662906867099?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/7695295662906867099/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=7695295662906867099' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/7695295662906867099'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/7695295662906867099'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2005/01/il-personaggio-del-mese-lucia-soranzo.html' title='Il personaggio del mese - Lucia Soranzo'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXxK0D4eKcI/AAAAAAAAAis/AmvsckiEQIw/s72-c/Soranzo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-6052411314085760663</id><published>2004-04-01T08:40:00.000-08:00</published><updated>2009-01-28T05:48:51.725-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rivista Correre'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritratti - Emma Mazzenga'/><title type='text'>Il personaggio del mese - Emma Mazzenga</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SWtyrc43OXI/AAAAAAAAAew/moDuFWyTWuo/s1600-h/mazzenga.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 310px; height: 292px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SWtyrc43OXI/AAAAAAAAAew/moDuFWyTWuo/s320/mazzenga.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290448278091413874" /&gt;&lt;/a&gt; “Mimma” per gli amici, è una distinta professoressa in pensione, dal portamento elegante, con una insospettabile passione: quella della corsa. Che c’è di strano che una signora di 70 anni si dedichi a una corsetta tranquilla? Il fatto è che Emma fa la corsa veloce, quella che ti porta sui blocchi di partenza con le scarpette chiodate, a trovare la massima concentrazione, a scattare allo sparo dello starter. “&lt;em&gt;Mi piace lo spirito agonistico e mi piace mettermi in gara&lt;/em&gt;” spiega quando le chiedo le motivazioni che la spingono a praticare l’atletica leggera. “&lt;em&gt;Anche ai semafori, quando appare il verde, sono sempre la prima a scattare&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;Emma, oggi portacolori dell'Assindustria Sport Padova, aveva praticato l’atletica leggera negli anni dell’università, fino a raggiungere il quarto posto ai Campionati italiani assoluti nei 400 m Riprese l’attività cinquantatreenne, dopo una pausa di quasi 25 anni. “&lt;em&gt;Il presidente del Cus Padova mi convocò con l’intenzione di costituire una squadra master. La possibilità di tornare alle competizioni mi entusiasmò subito&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;Si lamenta per la mancanza di stimoli poiché in Italia praticamente non ha rivali e da 16 anni consecutivi vince titoli italiani di categoria (ben 34 all'aperto!). Mimma si allena in pista 3 volte alla settimana, sotto la guida di Franco Sommaggio che la segue dal 1997 e l'ha portata a fare il grosso salto di qualità che le ha consentito di ottenere tanti successi internazionali.&lt;br /&gt;Mi spiega che la difficoltà principale per un master, e anche la sfida più bella, consiste nel saper accettare il passare degli anni dosando le proprie energie nel rispetto del proprio corpo. Ma non nasconde il rammarico per non riuscire più a correre i 100 m in 15 secondi, come faceva quando aveva solo … 60 anni.&lt;br /&gt;Il suo 16”2 nei 100 m, a 70 anni, si colloca tra le migliori prestazioni mondiali di categoria. "Mimma", con la sua grinta e vitalità, è davvero uno degli esempi più significativi nel panorama dell’atletica master.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nella foto Emma Mazzegna, di W. Corbelli&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il suo curriculum&lt;br /&gt;a cura di Werter Corbelli&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le sue medaglie dei Campionati mondiali master &lt;br /&gt;1999 Gateshead: W65 – 2ª 4x100m; 2001 Brisbane: W65 – 3ª 100m, 3ª 200 m&lt;br /&gt;Le sue medaglie dei Campionati europei master&lt;br /&gt;1998 Cesenatico: W65- 1ª 100 m, 2ª 200 m; 2001 Bourdeax (indoor): W65- 1ª 200m, 1ª 400m, 2ª 60m ; 2003 San Sebastian (indoor): W65 – 1ª 200m, 1ª 400m, 2ª 60m&lt;br /&gt;Le sue migliori prestazioni italiane di categoria&lt;br /&gt;Outdoor&lt;br /&gt;100 m: F70: 16"2 F65: 15"79 F60: 15"2 F55: 14"8 &lt;br /&gt;200 m: F70: 34"1 F65: 33"20 F60: 31"1(*)&lt;br /&gt;400 m: F70: 1'19"7(*) F65: 1'17"10.&lt;br /&gt;Indoor&lt;br /&gt;60 m: F70: 10”66, 10"16(*) F65: 9"85 &lt;br /&gt;200 m: F70: 35”98, 34"96(*) F65: 33"38 &lt;br /&gt;400 m: F70: 1’23”42, 1'21"07(*) F65: 1'21"07&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con (*) sono indicate le prestazioni extra-fascia, non valide ai fini internazionali in quanto ottenute prima del compimento dell’anno di ingresso nella categoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Pubblicato sulla rivista Correre nel mese di aprile 2004&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-6052411314085760663?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/6052411314085760663/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=6052411314085760663' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/6052411314085760663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/6052411314085760663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2004/04/il-personaggio-del-mese-emma-mazzenga.html' title='Il personaggio del mese - Emma Mazzenga'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SWtyrc43OXI/AAAAAAAAAew/moDuFWyTWuo/s72-c/mazzenga.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-7651426942714460544</id><published>2003-07-14T10:00:00.000-07:00</published><updated>2009-01-07T13:29:49.138-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondiali Porto Rico 2003'/><title type='text'>Mondiali Porto Rico 2003</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Ebbene si! Anche gli “over”, che svolgono attività su pista, sono “atleti”. Molti, in Italia, ancora  non lo sanno e si stupiscono di quello che per loro è solo un  fenomeno un po’ stravagante, se non addirittura al limite del ridicolo: “ma come, un cinquantenne che salta con l’asta, un novantenne che si cimenta nel salto triplo..”. Eppure è sufficiente partecipare ad una manifestazione internazionale, per rendersi conto di come l’attività sportiva possa essere  “normale” a qualsiasi età,  e che  un atleta, che si  è preparato per una competizione, merita rispetto, indipendentemente dalla sua data di nascita.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Souvenir de Puerto Rico&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando atterro all’aeroporto di San Juan, sono subito avvolta da una vampata di calore e umidità che quasi mi toglie il respiro. In quest’isola,  situata nel Mar dei Caraibi, mi rendo conto che il primo avversario per un’atleta è proprio il clima.&lt;br /&gt;Sono comunque molto felice di poter vivere questa nuova esperienza sportiva e umana, che mi permetterà di incontrare persone da tutto il mondo che condividono la mia stessa passione per l’atletica leggera. Dall’1 al 13 luglio, a Porto Rico, si svolgono infatti i &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;XV Campionati Mondiali Master “Stadia” di Atletica Leggera&lt;/span&gt;. Vi  partecipano 2600 atleti, dai 35 ai 101 anni, in rappresentanza di 74 nazioni, Un’edizione ridotta, rispetto i 6000 partecipanti di Brisbane 2001, soprattutto a causa degli elevati costi della trasferta e di un clima, sicuramente adatto per attività balneari, ma poco favorevole a siglare prestazioni tecniche di valore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima impressione che avverto,  quando giungo a Porto Rico, è quella relativa all’influenza degli Stati Uniti d’America, a cui questa nazione è legata dal 1951 da una forma di Commonwealth. Oltre che dall’utilizzo del dollaro americano come moneta corrente,  si nota una fitta presenza di catene di fast food, un’elevata percentuale di giovani obesi e ci si ritrova con l’aria condizionata sparata a mille  in tutti i locali. Ma passeggiando alla sera, si rimane colpiti dal caratteristico verso del Coqui, una rannocchietta d’albero, difficile da vedere, che rappresenta uno dei simboli di Portorico. Lo splendido mare, la foresta pluviale, la “Old San Juan”, con i suoi bastioni cinquecenteschi, fanno di quest’isola una  meta turistica di indubbio interesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le gare su pista si svolgono in 3 diversi impianti: il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Clemente Complex&lt;/span&gt;, il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sixto Excobar&lt;/span&gt; e l'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Università di Porto Rico&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Roberto Clemente&lt;/span&gt;, che dà il nome al complesso di impianti sportivi della città di Carolina, è considerato come un vero e proprio eroe dalla popolazione locale. Giocava a baseball con gli All Star dei Pittsburgh Pirates e si contraddistingueva per le sue doti umanitarie. Il suo sogno era quello di realizzare una cittadella sportiva per i bimbi poveri del suo paese. Il 31 dicembre 1972, fu vittima di un disastro aereo mentre portava vestiti e medicinali alle vittime del terremoto in Nicaragua. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli atleti sono quasi tutti alloggiati nella zona turistica,  affacciata sul mare a nord dell'isola, con lo schieramento di hotel sulle spiagge da cartolina  di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Condado&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Isla Verde&lt;/span&gt;. I 3 impianti sono distanti circa una quindicina di chilometri l'uno dall'altro e per i trasferimenti gli organizzatori hanno messo a disposizione i cosiddetti Escolar, gli autobus in stile anni ’50 normalmente addetti al trasporto scolastico.  &lt;br /&gt;Gli Escolar sono normalmente scortati da due poliziotti motorizzati con tanto di sirene spiegate. Quando si addentrano verso verso l’interno dell’isola, per raggiungere la città di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Carolina&lt;/span&gt;, si rimane colpiti dalle abitazioni popolari. I terrazzi sono completamente ricoperti di inferriate verniciate di bianco che danno l’effetto di tante gabbie sovrapposte.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello stadio del&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; Clemente Complex&lt;/span&gt;, posizionato proprio alla partenza dei 100 metri,  spicca un coloratissimo pallone aerostatico che pubblicizza la famosa “&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;pillola blu&lt;/span&gt;”. Sembra che qui il problema sia molto sentito, vista la quantità di cartelli pubblicitari e di spot diffusi a tutti gli orari alla radio e alla televisione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La squadra azzurra è accompagnata dal consigliere federale &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Luciano Baraldo&lt;/span&gt;, nonché discobolo di ottimo livello. Per la prima volta la Fidal le uniformi di gara,  di solito vendute a prezzo di costo, vengono regalate ai 27 componenti della rappresentativa italiana. Non resisto alla tentazione di immortalare lo storico momento quando si appresta a consegnare il mio completino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cross Country&lt;/span&gt; è la prima gara dei Campionati in programma. Si svolge al Golf Club di Bahia Beach, affacciato sulla omonima spiaggia e costellato da palme e laghetti artificiali d’acqua dolce. Gli atleti impegnati in questa competizione sono costretti ad un’alzataccia, per poter essere presenti ai nastri di partenza alle 6. Bellissimo e  inaspettato è il  titolo mondiale di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Loretta Rubini&lt;/span&gt; nella  categoria W40, mentre &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lucia Soranzo&lt;/span&gt;, pur completando la stessa gara di Loretta in un tempo inferiore di ben 1 minuto e mezzo, è solo seconda nella categoria W50.&lt;br /&gt;Quando la incontro, Loretta  ha gli occhi che brillano di felicità. Si imbarazza nel raccontare che lei, proprio lei, siepista di valore, è inciampata durante la gara nel superamento di un tronco, ma non nasconde una nota scaramantica citando il suo numero di pettorale: 1107, per lei nata l'11 luglio! Anche &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Marco Mattei&lt;/span&gt;, il marito, vuole raccontare il suo ventiseiesimo posto in una gara tutta in rimonta dove è riuscito a lasciare dietro di lui ben 7 avversari, contro i 3 di Brisbane 2001. Anche questo è lo spirito di un Campionato Mondiale Master!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il più anziano dei concorrenti di questi campionati si chiama &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Waldo McBurney&lt;/span&gt;, classe 1902.  Nella categoria M100 vince i 5 km. di marcia in 1h 04'15"79 ed il lancio del peso con la misura di 4,12 m. Lo osservo incuriosita, mentre si appresta a correre la finale dei 100 m. E’ molto presente, sicuramente più sveglio dei suoi compagni di serie novantenni. È infatti l'unico che saluta il pubblico quando lo speaker pronuncia il suo nome. Sul pronti ha un'incertezza, e barcolla leggermente. Il giudice di partenza comanda “al tempo”. Lui si scusa con un “Sorry” ed un gesto della mano. Sono molto emozionata nell'attesa della partenza. Eccolo, è partito, dalle tribune sale un boato di incitamento. Il suo tempo finale è di 39.97, vento -0.8, per la cronaca. Un risultato che “comparato”, tramite una apposita tabella internazionale che in base all’età converte un risultato master in un risultato di valore assoluto, equivale ad un 9.67!&lt;br /&gt;Tra le donne la più anziana è la piccolissima messicana &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Rosario Iglesias&lt;/span&gt;. E’ inconfondibile per il suo sombrero dal quale si separa solo quando entra in pista. Con i suoi 92 anni vince i 100 M90 in 38.02.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Carla Forcellini&lt;/span&gt;, 43 anni, è la grande favorita nella gara di salto con l’asta, categoria W40, con i suoi 3,40 m., miglior prestazione europea di categoria, saltati ai Campionati Italiani Master di Torino (misura che le permetterà di partecipare anche ai Campionati Italiani Assoluti). Padovana di origine, vive a Roma e  di professione è medico cardiologo. Il suo bellissimo fisico difficilmente passa inosservato. &lt;br /&gt;In una gara con lunghi tempi d’attesa, tra un acquazzone e l’altro, vince, con 3,30 m. il suo secondo titolo mondiale e fallisce di poco la misura di 3,51 m., nel tentativo di  migliorare il nuovo record del mondo di categoria.  Nella pedana del salto in lungo, in quella che lei non considera propriamente “la sua gara” , riesce, con la misura di 5,19 m., inoltre a conquistare una splendida medaglia d’argento siglando la miglior prestazione italiana di categoria.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Mario Riboni&lt;/span&gt;  è il più anziano dei concorrenti del team azzurro. Un fisico ancora tonico per i suoi 90 anni,  portati con grande disinvoltura.  La sua gara di lancio del disco ci regala delle grosse emozioni. Mario è l'unico, tra tutti gli atleti delle categorie M85 e M90, che riesce a lanciare effettuando il giro completo. È uno spettacolo vederlo! Tra un lancio e l'altro scherza e fa battute, si vede che si diverte nonostante cerchi il massimo della concentrazione quando entra in pedana. Il suo obiettivo è quello di migliorare il suo 22.38, stabilito ai Campionati Italiani di Torino, che è già la miglior prestazione mondiale M90. Ci riesce al primo lancio, con la misura di 23.15 che gli vale anche il titolo di campione del mondo. "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Io sono nato il 13 giugno del 1913 alle ore 13. Devo dire che il 13 è un numero che mi ha sempre portato fortuna, quando ho visto che il mio pettorale di gara era il 1131 (un 13 tra due 1) ho pensato che questa trasferta non poteva che andare bene&lt;/span&gt;". Si lamenta invece dell'organizzazione: "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Con soli 2000 partecipanti, rispetto ai 6000 attesi, potevano ridurre gli stadi da 3 a 2, con un programma di gare più serrato. Qui ci sono troppi tempi morti....&lt;/span&gt;" commenta con grande lucidità. Il suo bilancio finale è di 3 medaglie d'oro e due record mondiali di categoria (nel disco e nel martello). &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Bruno Sobrero&lt;/span&gt; è una colonna portante della rappresentativa azzurra con il suo ricchissimo palmares di medaglie conquistato in tante manifestazioni internazionali (agli europei di Potsdam dello scorso anno vinse 5 ori!). In gara si contraddistingue da una bandana coloratissima legata in fronte, che gli regala un’aria “guerriera” nonostante i suoi 82 anni. “Ogni anno il mio amico Ottavio Missoni me ne manda una, come portafortuna” mi confida prima di correre la finale dei 100 m., dove conquista il  titolo mondiale nella categoria M80, con il tempo di 15.87. Nonostante delle condizioni fisiche non ottimali, riesce a vincere un a bellissima medaglia d’oro anche nella finale dei 200 m, con il tempo di 34.90.&lt;br /&gt;Nel salto in lungo e negli 80 m. con gli ostacoli è secondo, dietro al fortissimo giapponese Juji Tanaka. Con quattro medaglie, due d'oro e due d'argento, Bruno è l'atleta italiano più medagliato di questi campionati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sandro Urli&lt;/span&gt;, nella finale M55 dei 400 hs. corre una gara molto bella, tutta di testa, vinta in 1:04.35. È felicissimo mentre, con la bandiera tricolore, va a salutare sotto gli spalti la tifoseria italiana. Un titolo mondiale di grande valore tecnico. "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Era dal 1998 che non gareggiavo, da quando a Cesenatico vinsi il titolo europeo sempre nei 400 hs nella categoria M50. Poi problemi familiari e impegni di lavoro mi hanno impedito di allenarmi con continuità&lt;/span&gt;". Un grande ritorno il suo, che ci ha regalato una bella emozione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con 1,91 nel salto in alto, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Marco Segatel&lt;/span&gt; è il nuovo campione del mondo della categoria M40.&lt;br /&gt;Quest'anno Marco, atleta di Saronno, ha saltato ben 2,01 m., misura che lo poneva  come favorito. Ad 1,88 è infatti già il vincitore, il secondo è fermo a 1,85. Marco salta anche 1,91 ma fallisce i 3 tentativi a 1,95. Al termine della gara corre ad abbracciare&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; Luisa&lt;/span&gt;, che il prossimo 26 luglio diventerà sua moglie, e si fa fotografare felice con la bandiera italiana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Crescenzio Marchetti&lt;/span&gt;, bergamasco, è arrivato secondo nel salto triplo, categoria M50, con la misura di 12,92 (v.0.5). Era in testa fino all'ultimo salto, quando è stato superato dal ceco Jaroslav Calda, con la misura di 13,01 (v.0.5). Enzo, come si fa chiamare dagli amici, ha vinto un titolo assoluto nel 1976 ed ha vestito la maglia azzurra per ben 13 volte. 10 anni fa, in Giappone, vinse i Campionati Mondiali Master nella categoria M40. Gli scatto una foto con tanto di medaglia al collo, bandiera italiana sulle spalle e logo dei campionati sullo sfondo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lucia Soranzo&lt;/span&gt; è una bella donna di 54 anni, con un fisico asciutto. In questi campionati realizza un vero e proprio tour de force correndo  in 10 giorni il Cross Country, i 5.000, i 10.000 m. e i 1.500 m. conquistando 3 argenti e un quarto posto.  “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Purtroppo nei 5.000 m.&lt;/span&gt;” mi racconta il marito, Manrico Colla, “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;è stata disturbata dal comportamento non corretto della tedesca Lidia Zentner , che è poi andata a vincere la gara&lt;/span&gt;”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle gare di marcia un significativo contributo al medagliere azzurro viene dato da &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Natalia Marcenco&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Franco Venturi&lt;/span&gt;. Natalia, nata e vissuta in Russia, è arrivata in Italia più di 10 anni fa e lo scorso anno ha acquisito la cittadinanza italiana. Ha 49 anni ed è un concentrato incredibile di energia che ti sommerge con i suoi discorsi carichi di entusiasmo e simpatia. &lt;br /&gt;La gara dei  5 km. di marcia si sono disputati al Sixto Excobar, uno stadio molto suggestivo per le palme che lo circondano ed il mare azzurro da cartolina, a pochi metri di distanza, dal quale soffia però un vento senza sosta.  Le condizioni climatiche sono davvero difficili  e diversi atleti sono costretti al ritiro e alle cure dei medici. Natalia conduce una bellissima gara e conquista un meritatissimo bronzo nella categoria W45, dietro alla sudafricana Barbara Nell e alla canadese Nanci Sweazey , con il tempo finale di 27:46. Nei 20 km. di marcia su strada, Natalì conquista un'altra medaglia di bronzo. Il podio è lo stesso della 5 km. &lt;br /&gt;La terza medaglia di bronzo della marcia azzurra la conquista Franco Venturi, nella categoria M45, con il tempo di 1h52:58.00. La gara viene vinta dal russo Vladimir Barabash con 1h46:44.00. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il triestino &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tristano Tamaro&lt;/span&gt; si ritrova inaspettatamente sul podio dei 200 m. nella categoria M60. Mi racconta raggiante di essere stato agevolato dalla defezione di due atleti, ma il suo 26.34 nei 200 metri, per i suoi 64 anni, è davvero un ottimo tempo. Lo abbraccio felice di questa sua meritatissima medaglia di bronzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davvero sfortunato, invece, il veronese &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Salvatore De Boni&lt;/span&gt;. Una rovinosa caduta, proprio mentre si stava scaldando per la  gara del lancio del martello, gli ha causato la frattura di 2 costole! “Tore” è appena entrato a far parte della categoria M75  e sperava in un buon piazzamento. Siamo compagni di squadra all’Assindustria Sport Padova e sono molto dispiaciuta per il suo infortunio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La regina dei campionati si chiama &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Marie Lande Mathieu&lt;/span&gt;, è una donna portoricana bellissima di 46 anni. Nel 1984 ha partecipato alle Olimpiadi di Los Angeles, arrivando in semifinale con il tempo di 53.69. In questi campionati mondiali master ha corso i 200 m. 25.30, più veloce della miglior prestazione mondiale nella categoria W45. Tempo purtroppo inficiato da un vento troppo generoso (+4.7). Ha letteralmente fatto esplodere lo stadio in un boato, quando ha tagliato il traguardo dei 400 m. con la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;nuova miglior prestazione mondiale di categoria: 56.15&lt;/span&gt;, la seconda è arrivata 5 secondi dopo. Riesco a scattarle una foto quando sale in tribuna, dove la attendono i figli. È stato uno spettacolo vederla correre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le prestazioni di altissimo valore internazionale, in evidenza, nei  110 ostacoli, l’americano &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Dave Ashford&lt;/span&gt;. Corre in 13.73 (vento –0.1), nuova miglior prestazione mondiale per la categoria M40 dove gli ostacoli sono alti 1 metro. E’ una pantera sugli ostacoli e riscuote l’ammirazione di tutto il pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’ultima giornata di gare, ben prima dell’alba (alle 4.30 per l'esattezza), si è disputata la maratona. Gli atleti sono stati sfortunati perché dei violentissimi temporali e acquazzoni hanno reso davvero dura la loro competizione. Inoltre il pessimo impianto di scarico dell'acqua delle strade li ha costretti, in certi tratti, a correre con l'acqua alle caviglie. In campo femminile, l'unica azzurra partecipante è stata &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lorella Zanella&lt;/span&gt;, che ha concluso la sua gara in 4:19:21.01, quinta nella categoria W40. In campo maschile, nella gara in cui hanno preso il via circa 150 atleti, l'unico italiano presente è stato &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Silvano Boscoli&lt;/span&gt;, settantenne di Ferrara. Quando lo incontro è sconsolato, mi racconta di aver accompagnato, insieme ad un altro concorrente, un atleta in difficoltà nell'ultimo chilometro di gara. Controllando l'ordine di arrivo scoprirà che tutti e 3 sono stati squalificati. &lt;br /&gt;Nella stessa giornata&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; Loretta Rubini&lt;/span&gt; è raggiante per la sua medaglia di bronzo nei 2000 siepi: "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Sono molto soddisfatta di questa gara, corsa sotto una pioggia fastidiosa. Questo inverno non sono riuscita ad allenarmi come avrei voluto. Il bilancio finale di questi campionati, un oro, un bronzo, e un quarto posto  è andato decisamente al di là delle più rosee aspettative&lt;/span&gt;". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Campionati si chiudono con una suggestiva cerimonia, terminata con l’invasione del pubblico in pista a tempo di salsa, al ritmo travolgente di un quintetto locale. Per chi non prolunga il soggiorno per attività strettamente turistiche, è tempo di rifare le valige e tornare a casa.  I 27 atleti azzurri hanno raccolto un bottino invidiabile di 22 medaglie. All’aeroporto, il personale addetto al metal detector si insospettisce per il contenuto del mio marsupio. Sorrido mentre estraggo l’oggetto misterioso: la mia coloratissima medaglia d’argento, vinta nei 200 m., categoria W35.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Miscellanea Rosso,Bianca e Blu&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dedicato a chi, a Porto Rico, c'era...&lt;br /&gt;El Coqui', Sixto Escobar, UPR, As suas marca, Policia, Sirene ai semafori, Viagra, Camara de Chiamada, Aria Condizionata a palla, Aruba, Gli Escolar, Roberto Clemente Complex, Route 2, Condado, Isla Verde, mucho calor, San Juan, i giudici rossi e gialli, Pina Colada, Premiasiuunn, Puuerrtoo Riicco!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il medagliere italiano &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oro (9)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;W40 - Carla Forcellini - Asta 3,30 &lt;br /&gt;W40 - Loretta Rubini - Cross Country 8 km. 33:11.00&lt;br /&gt;M90 - Mario Riboni - Martello 20.27 m. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(miglior prestazione mondiale di categoria) &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;M90 - Mario Riboni - Peso 6,83 m.&lt;br /&gt;M90 - Mario Riboni - Disco 23.15 &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(miglior prestazione mondiale di categoria) &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;M80 - Bruno Sobrero - 100 m. 15.87 (v.0.7)&lt;br /&gt;M80 - Bruno Sobrero - 200 m. 34.90 (v.2.2)&lt;br /&gt;M55 - Sandro Urli - 400 hs 1:04.35 (batt. 1:06.03) &lt;br /&gt;M40 - Marco Segatel - Alto 1,91&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Argento (8)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;W50 - Lucia Soranzo - 5000 m. 19:22.68 &lt;br /&gt;W50 - Lucia Soranzo- Cross Country 8 km. 31:33.00 &lt;br /&gt;W50 - Lucia Soranzo - 10000 m. 40:48.16 &lt;br /&gt;W40 - Carla Forcellini - Lungo 5,19 (v.-0.1) &lt;span style="font-style:italic;"&gt;(miglior prestazione italiana di categoria) &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;W35 - Rosa Marchi - 200 m. 26.91 (v.5.2)&lt;br /&gt;M80 - Bruno Sobrero - Lungo 3,47 &lt;br /&gt;M80 - Bruno Sobrero - 80 hs 18.46 (v.0.8) &lt;br /&gt;M50 - Crescenzio Marchetti - triplo 12,92 (v.0.5) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Bronzo (5)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;W45 - Natali' Marcenco - 5 km. marcia 27:46.39  &lt;br /&gt;W45 - Natali' Marcenco - 10 km. marcia su strada 56:02.00 &lt;br /&gt;W40 - Loretta Rubini - 2000 siepi 7:41.66 &lt;br /&gt;M60 - Tristano Tamaro - 200 m. 26.34 (v.1.1) - batt. (1) 26.71 v.0.6, sf. (3) 26.90 v.0.1&lt;br /&gt;M45 - Franco Venturi - 20 km. marcia su strada 1h52:58.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gli altri finalisti della squadra azzurra&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;QUARTI POSTI  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;W50 – 1500m. - Soranzo, Lucia - 5:24.05 &lt;br /&gt;W40 – 800m. - Rubini, Loretta - 2:24.07 (batt. 2:31.90 )&lt;br /&gt;M65 -  Lungo - Bortolozzi, Giorgio – 4,70 (v.0.1)&lt;br /&gt;M65 - 100hs - Bertolissi, Enzo – 19.23 (v.2.0)  (batt. 20.18  v.1.5)&lt;br /&gt;M60 – Cross Country - Rocca, Fernando - 30:40.00&lt;br /&gt;M45  - Disco - Baraldo, Luciano  44.82m (qualif.44.68)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;QUINTI POSTI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;W35 – 400m. -  Marchi, Rosa – 58.95&lt;br /&gt;M60 – 5000m.  - Rocca, Fernando - 18:50.42&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;SESTI POSTI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;M65 - 5000m. - Iacoboni, Oscar - 20:24.85 &lt;br /&gt;M65 – Cross Country - Iacoboni, Oscar  - 33:56.00 &lt;br /&gt;M60 – 10000m.  - Rocca, Fernando - 38:13.84  &lt;br /&gt;M60 – 100m. - Tamaro, Tristano - 13.02 (v.0.7)  (batt. (2) 13.36 v.-1.0, sf. (4) 13.07 v.-2.3)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;SETTIMI POSTI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;M65 - 10000m. - Iacoboni, Oscar - 43:46.55 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;OTTAVI POSTI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;M40 – 800 m. - Marabini, Roberto – 2:13.28  (batt. 2:07.74)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;E tutti gli altri… (in ordine di piazzamento)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;M40 – 1500 m. - Marabini, Roberto - 4:25.74 (9) (batt. 4:37.84 )&lt;br /&gt;M65 - 300hs - Bertolissi, Enzo – 58.42   (10)&lt;br /&gt;M45 – 10000m. - Maesano, Mario 38:24.81 (11)&lt;br /&gt;M50 - Decathlon - Mancini, Roberto – 4734 (11)&lt;br /&gt;M50 – Pentathlon Lanci  - Mancini, Roberto – 2366 (11)&lt;br /&gt;M50 – 100 hs - Galloni, Antonino 21.12 v.-3.2 (13)&lt;br /&gt;M55- 10000m. - Stella, Alfredo - 45:52.79 (15)&lt;br /&gt;M50 – 400hs - Mancini, Roberto – 1:14.40 (16)&lt;br /&gt;M50 – 10000m. - Colla, Manrico - 47:23.00 (19)&lt;br /&gt;M50 – 5000m. - Colla, Manrico – 22:06.53 (24)&lt;br /&gt;M45 – Cross Country - Mattei, Marco  - 39:47.00 (25)&lt;br /&gt;M50 – 200m. - Mancini, Roberto – 28.53 (v.2.2) (26)&lt;br /&gt;M50 – 400m. - Mancini, Roberto – 1:05.14 (28)&lt;br /&gt;M50 – Cross Country – Colla, Manrico-  38:47.00 (36)&lt;br /&gt;M50 – 5 km. Marcia - Giannuzzi, Luigi - sq.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-7651426942714460544?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/7651426942714460544/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=7651426942714460544' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/7651426942714460544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/7651426942714460544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2003/07/3-luglio-2003-mondiali-porto-rico_03.html' title='Mondiali Porto Rico 2003'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-4893929238232808603</id><published>2003-03-10T05:10:00.000-08:00</published><updated>2009-01-12T05:04:38.171-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Europei Indoor Spagna 2003'/><title type='text'>Europei Indoor S.Sebastian 2003</title><content type='html'>&lt;strong&gt;San Sebastian (Spagna) - 5/9 marzo 2003&lt;br /&gt;4° Camp. Europei Master Indoor.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Questa è stata la mia prima partecipazione a dei Campionati Europei Master Indoor. Dopo le bellissime esperienze fatte in Finlandia nel 2000 (Europei Master Outdoor), in Australia nel 2001 (Mondiali Master Outdoor) e la mancata partecipazione agli Europei di Potsdam del 2002 per problemi di salute, questa nuova esperienza internazionale è stata molto emozionante.&lt;br /&gt;Purtroppo l’avventura non è iniziata nel migliore dei modi perché al mio arrivo a San Sebastian avevo 38 di febbre. Nella hall dell’albergo ho fatto conoscenza con Filippo Torre, che con tutta la sua simpatia partenopea mi ha sollevato il morale e mi ha fornito una scorta di tachipirina. “Ma sarà doping?” Questo è stato l’ultimo pensiero prima di addormentarmi imprecando contro la sfortuna che mi costringerà in camera d’albergo per 3 giorni, fino alle batterie dei 200 m.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;San Sebastian&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;San Sebastian, o meglio Donostia come viene chiamata in euskera, la lingua basca, è tristemente famosa per le attività terroristiche dell’Eta ma si presenta come una tranquilla cittadina affacciata sulla Bahía de Concha. La spiaggia, pulitissima, è molto grande ma all'arrivo delle maree diventa molto piccola fino a limitarsi ad una sottile striscia lungo lo splendido lungomare. La città vecchia, caratterizzata da strette stradine pedonali, è affollata di locali dove si possono assaggiare i famosi Tapas e si riesce a cenare a prezzi davvero modici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Numeri&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;E’ stata la più numerosa rispetto alle 3 edizioni precedenti che si sono svolte a Birmingham (Gbr) nel 1997, a Malmöe (Swe) nel 1999 e a Bordeaux (Fra) nel 2001.&lt;br /&gt;1.582 gli atleti iscritti provenienti da 32 nazioni europee. Un centinaio gli italiani in gara.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;L’Impianto&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La manifestazione si è svolta nell’impianto Indoor nei pressi dell’Anoeta Stadium. Una bellissima struttura con la pista realizzata in sintetico dalla Mondo, che ha visto la sede di numerose manifestazioni a livello assoluto.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Difficili le 5^ e 6^ corsie, dove al termine della ripida discesa all’uscita dalla curva era presente un inaspettato avallamento che ha causato la perdita dell’appoggio a molti atleti (compresa la sottoscritta) e in alcuni casi delle rovinose cadute.&lt;br /&gt;I comandi per la partenza venivano dati in lingua basca, una lingua ricca di “X”, “K”, “U”. Davvero difficile comprendere l’invito “ai vostri posti”, se non fosse stato per i giudici di corsia che a gesti e in inglese ripetevano il comando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’organizzazione&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nel complesso è stata buona, caratterizzata da una estrema cortesia (e pazienza) da parte dei giudici e di tutti i volontari. Ottimo e qualificato il servizio dei massaggiatori al costo di 16 euro. &lt;br /&gt;Puntuale la pubblicazione dei risultati anche se purtroppo nemmeno qui sono mancati i maleducati, che hanno provveduto a strappare i fogli dalle bacheche, come souvenir della propria partecipazione ai campionati.&lt;br /&gt;Gli organizzatori continuavano ad affiggere avvisi in tutte le lingue: “Per cortesia non prelevate i risultati” Ma l’intera bacheca degli M55 era completamente vuota. &lt;br /&gt;Le cerimonie di premiazione a volte hanno portato dei notevoli ritardi rispetto al programma orario, ma la musica utilizzata e la disposizione del podio davano la giusta solennità all’evento (ricordo ancora le premiazioni dei mondiali di Brisbane avvenute nel sottoscala dello stadio..)&lt;br /&gt;Molto bello il logo della manifestazione riprodotto anche sulle medaglie: le onde, la luna e la spiaggia a definire degli atleti in corsa stilizzati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Peace&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Questa volta, oltre alle bandiere della nazionale ho anche la bandiera multicolore della pace da esporre sugli spalti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il mito&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il nostro &lt;strong&gt;Vittorio Colò&lt;/strong&gt;, classe 1911, atleta più anziano iscritto alla manifestazione, ha portato la fiaccola durante la cerimonia di apertura ed è diventato il simbolo di questi campionati. La sua foto era riportata in prima pagina su tutti i quotidiani locali. Richiestissimo e coccolato da mass media e autorità ha cercato di fare il possibile per conciliare incontri di rappresentanza ed impegni agonistici .“Sto andando dal sindaco” mi ha detto quando l’ho incontrato, il mio primo giorno allo stadio, scortato da due “body guard” in giacca e occhiali scuri.&lt;br /&gt;Incurante dei suoi 91 anni si è cimentato in ben 5 competizioni vincendo 4 medaglie d’oro: 60 m, salto in alto, salto in lungo e salto triplo (!) - e una d’argento, nei 200 m, dove è stato battuto al fotofinish per soli 9 centesimi dal tedesco Mahlo Friedrich classe 1912.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;162 anni in due…&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Non hanno tradito le aspettative nemmeno gli altri due “pilastri” della nazionale azzurra, l’84enne &lt;strong&gt;Ugo Sansonetti&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;e l’82enne &lt;strong&gt;Bruno Sobrero&lt;/strong&gt;: 3 ori e un argento per il romano, 2 ori e due argenti per il piemontese di Fossano. Medaglie che si sommano ad un bottino di decine e decine di altre medaglie conquistate a livello europeo e mondiale da questi due inossidabili atleti. &lt;br /&gt;“Purtroppo la concorrenza nella nostra categoria non è molto qualificata” mi ha spiegato Bruno commentando i suoi risultati “e pur girando per il mondo l’avversario più agguerrito con cui mi devo confrontare è l’amico Ugo. Comincio a non divertirmi più tanto…”. Ma subito dopo mi ha raccontato che sarà presente a Porto Rico, per l’edizione 2003 dei Mondiali Master ed i suoi occhi brillano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lo sport di moda&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Classe 1921, un titolo mondiale studentesco nel 1939 e una finale olimpica nel 1948 sui 400hs. &lt;strong&gt;Ottavio Missoni &lt;/strong&gt;non è stanco di fare sport; una vita esemplare segnata da successi cercati e ottenuti, uno stile di vita impeccabile ed un’integrità psicofisica da far invidia a chiunque. Qui a San Sebastian conquista l’argento nel peso e mi incanta con la sua cordialità e la sua semplicità non proprio tipica delle persone che fatturano oltre 55 milioni di euro l’anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Insospettabili distinte signore W65&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Hanno tra i 66 e 69 anni, ma non li dimostrano. Sono eleganti e distinte, truccate, con i capelli sempre a posto. Ma quando infilano calzoncini e canottiera di gara sfoderano una grinta invidiabile.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Emma Mazzenga&lt;/strong&gt;, dell’Assindustria Sport Padova, è stata l’atleta più medagliata in campo femminile. Al limite di categoria, ad agosto compirà 70 anni, non si è per niente intimorita per il fatto di doversi confrontare con atlete di quasi 5 anni più giovani di lei. Due ori (200 e 400) e un argento (60 m.) il bilancio finale di questa grande atleta.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dina Cambruzzi&lt;/strong&gt;, un’oro nel pentathlon e un argento nei 60 hs, in due gare dove la partecipazione era un po’ limitata, ma si sa… gli assenti non sono mai giustificati.&lt;br /&gt;Ed infine, last but not least, &lt;strong&gt;Giulia Perugini&lt;/strong&gt;, maceratese, ha conquistato un bellissimo argento nel salto in alto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dominio italiano&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Bellissime e di grande spessore tecnico le medaglie nei 3000 e 1500m. nella categoria W50 della altoatesina &lt;strong&gt;Waltraud Egger &lt;/strong&gt;e di &lt;strong&gt;Anna Maria Vaghi. &lt;/strong&gt;Waltraud, già campionessa europea nel 2002 a Potsdam nei 1500 e 5000, ha vinto con grande autorità imponendo un distacco di 18 secondi nei 1500 e di 38 secondi nei 3000 m. ad Anna Maria, la quale con grande determinazione ha conquistato l’argento rintuzzando gli attacchi della polacca Mierzwiak&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tre ori contro la sfortuna&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Tre ori contro la sfortuna sono arrivati (e non a caso :--) da 3 donne: &lt;strong&gt;Silvana Zucchi&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Carla Forcellini &lt;/strong&gt;e Rosa Marchi (io!). &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Carla&lt;/strong&gt;, nonostante un inconsueto infortunio al braccio procuratosi durante la gara di salto in lungo (dove con un solo salto si è comunque aggiudicata il bronzo), con una grande prova di carattere è riuscita il giorno successivo a vincere il salto con l’asta W40 con la misura di 3m10.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Silvana &lt;/strong&gt;era reduce da un’influenza: “domenica scorsa avevo la febbre a 39”, mi ha raccontato prima della finale dei 60m. W50, vinti con l’ottimo tempo di 9”15. Grande e inaspettato, viste le condizioni fisiche, anche il suo secondo posto nei 200 m.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia finale dei 400 m., nonostante la febbre, sono riuscita a vincerla, oltre ogni più rosea previsione, impostando una gara tattica con sprint finale negli ultimi 30 m. Se si aggiunge il fatto che dopo la partenza il velcro delle mie Asics rosse si è staccato.. è stata davvero una vittoria contro la sfortuna! (Credo che, se avessi perso la scarpa, avrei chiesto all’Asics i danni morali…)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ori e ancora ori&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Marco Segatel&lt;/strong&gt; nella gara di salto in alto M40 ha ribadito la sua supremazia a livello europeo (dopo il titolo outdoor dello scorso anno). 1,95 per lui e ben 15 centimetri il distacco dal secondo.&lt;br /&gt;Grande prestazione anche per &lt;strong&gt;Tristano Tamaro&lt;/strong&gt;, 64enne triestino, che ha vinto i 60 m. in 8”05 battendo sul filo di lana l’inglese John Steed. Buono inoltre il suo 4° posto nella finale dei 200 m. dopo aver corso, tra batterie, semifinali e finali, 6 volte in 3 giorni.&lt;br /&gt;Da sottolineare inoltre i titoli europei conquistati con grande autorità dalla romana &lt;strong&gt;Angela Minnella &lt;/strong&gt;nei 3000 m. di marcia W45, da &lt;strong&gt;Rosanna Franchi&lt;/strong&gt; nei 60hs W60 con un ottimo 11”50 e da &lt;strong&gt;Konrad Geiser &lt;/strong&gt;negli 800 m. M55.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Un argento che vale oro&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ottima la prova del 54enne &lt;strong&gt;Vincenzo Felicetti &lt;/strong&gt;che ha conquistato l’argento correndo i 400 m. in 53”82 (4a prestazione mondiale indoor M50 di sempre), dietro al fortissimo inglese Oliver Viv che ha vinto con un eccezionale 53”62. Il terzo è arrivato due secondi dopo…&lt;br /&gt;Vincenzo si è avvicinato alla pista a 40 anni. Vanta 4 titoli europei master e più di 20 medaglie tra campionati europei e mondiali. Il suo personale di 52”31 nei 400 m. open risale al 1995 (M45), ed è incredibile come riesca a mantenere il livello delle sue prestazioni. Il suo è un talento naturale ed è uno spettacolo vederlo correre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le staffette 4 x 1giro&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La &lt;strong&gt;staffetta M65 &lt;/strong&gt;è stata l’unica a portare una medaglia per i colori azzurri. Un bellissimo bronzo fortemente voluto, sotto la regia di &lt;strong&gt;Francesco Mereu&lt;/strong&gt;, ottenuto battendo Cecoslovacchia e Francia.&lt;br /&gt;Grande invece la delusione per la &lt;strong&gt;staffetta M&lt;/strong&gt;50 squalificata per un piede appoggiato sulla linea della corsia. Una gara mozzafiato, vinta al fotofinish con una travolgente ultima frazione di Felicetti, che aveva fatto esultare la tifoseria italiana. &lt;br /&gt;Spirito decubertiano per la &lt;strong&gt;staffetta W&lt;/strong&gt;35, dove una triplista, una saltatrice con l’asta e una mezzofondista hanno coadiuvato l’unica velocista (la sottoscritta) in una storica staffetta. &lt;br /&gt;Indimenticabile, per chi c’era, la partenza un pochino “titubante” di Elisa in prima frazione... Mentre l’aspettavo per ricevere il testimone tra me e me sorridevo pensando “queste cose succedono solo nelle manifestazioni master…” felice comunque di far parte della prima staffetta azzurra femminile under 45 schierata in una gara internazionale..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Medaglie, Medaglie&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ben 46 il totale delle medaglie conquistate dagli azzurri (15 in più rispetto all’edizione del 2001 di Bordeaux)&lt;br /&gt;22 d’oro, 21 d’argento e 3 di bronzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Oro 22&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;W65: 200m - Emma Mazzenga – Assindustria Sport PD &lt;br /&gt;W65: 400m - Emma Mazzenga - Assindustria Sport PD &lt;br /&gt;W65: Pentathlon - Dina Cambruzzi - CUS Torino &lt;br /&gt;W60: 60hs - Rosanna Franchi - Running Club Cesanese &lt;br /&gt;W50: 60m - Silvana Zucchi – Cover Sport&lt;br /&gt;W50: 3000 - Waltraud Egger - S.C. Merano &lt;br /&gt;W50: 1500 - Waltraud Egger - S.C. Merano &lt;br /&gt;W45: 3000 marcia - Angela Minnella - Kronos Roma &lt;br /&gt;W40: Asta - Carla Forcellini - AS Roma &lt;br /&gt;W35: 400m - Rosa Marchi - Assindustria Sport PD &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M90: 60m. - Vittorio Colò - Master Novara &lt;br /&gt;M90: Triplo - Vittorio Colò - Master Novara &lt;br /&gt;M90: Alto - Vittorio Colò - Master Novara &lt;br /&gt;M90: Lungo - Vittorio Colò - Master Novara &lt;br /&gt;M80: 60m - Ugo Sansonetti - Liberatletica &lt;br /&gt;M80: 200m - Ugo Sansonetti - Liberatletica &lt;br /&gt;M80: 400m - Ugo Sansonetti - Liberatletica &lt;br /&gt;M80: 60hs - Bruno Sobrero - CUS Torino &lt;br /&gt;M80: Pentathlon - Bruno Sobrero - CUS Torino &lt;br /&gt;M60: 60m - Tristano Tamaro - NA Friuli &lt;br /&gt;M55: 800m - Konrad Geiser - S.C. Merano &lt;br /&gt;M40: Alto - Marco Segatel - Atl. Saronno &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Argento 21&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;W65: 60m - Emma Mazzenga – Assindustria Sport PD &lt;br /&gt;W65: 60hs - Dina Cambruzzi - CUS Torino &lt;br /&gt;W65: Alto - Giulia Perugini - SEF Macerata &lt;br /&gt;W50: 200m - Silvana Zucchi – Cover Sport&lt;br /&gt;W50: 3000m - Annamaria Vaghi - Atletica Ambrosiana &lt;br /&gt;W50: 1500m - Annamaria Vaghi - Atletica Ambrosiana &lt;br /&gt;W45: 800 m - Rosita Pirhofer - S.C. Merano &lt;br /&gt;W45: 1500m - Paola Grandinetti - Meo Patacca &lt;br /&gt;W35: Triplo - Elisa Neviani - Mollificio Modenese &lt;br /&gt;M90: 200m - Vittorio Colò - Master Novara &lt;br /&gt;M80: Pentathlon - Ugo Sansonetti - Liberatletica &lt;br /&gt;M80: 60m - Bruno Sobrero - CUS Torino &lt;br /&gt;M80: Lungo - Bruno Sobrero - CUS Torino &lt;br /&gt;M80: Peso - Ottavio Missoni - Road Runners MI &lt;br /&gt;M70: 60hs - Enzo Azzoni - Cover Sport&lt;br /&gt;M60: 1500 - Roberto Marconi - Amatori Cecina &lt;br /&gt;M65: 3000 marcia - Mario Sciarretta - Kronos Roma &lt;br /&gt;M55: 400m - Aldo Del Rio - Road Runners MI &lt;br /&gt;M50: 60m - Antonio Rossi - Atl. Avis Perugina &lt;br /&gt;M50: Triplo - Crescenzio Marchetti - Atl. Evergreen &lt;br /&gt;M50: 400m - Vincenzo Felicetti - Road Runners MI &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bronzo 3&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;W65: 800m - Noemi Castaldi - CUS Torino &lt;br /&gt;W40: Lungo - Carla Forcellini - AS Roma &lt;br /&gt;M65: staffetta 4x1 giro (Eugenio Rossi , Liberatletica - Enzo Bertolissi,US M.Tosi Tarvisio&lt;br /&gt;Veronesi Sergio, Atletica Ambrosiana - Francesco Mereu, Master Novara)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;News pubblicata su www.atleticanet.it nel mese di marzo 2003&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-4893929238232808603?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/4893929238232808603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=4893929238232808603' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/4893929238232808603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/4893929238232808603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2003/03/europei-indoor-s-sebastian.html' title='Europei Indoor S.Sebastian 2003'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-5016859862801700164</id><published>2001-07-01T20:00:00.000-07:00</published><updated>2008-02-21T13:41:02.813-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondiali Brisbane 2001'/><title type='text'>01/07/2001 - Passeggera Rosa Marchi in transito per Brisbane</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/R73rsxZDuiI/AAAAAAAAAEQ/nN9dHmPPU8E/s1600-h/airport.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169547101696408098" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/R73rsxZDuiI/AAAAAAAAAEQ/nN9dHmPPU8E/s200/airport.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Aeroporto di Singapore - Internet Point &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ed eccomi qui, in questa sezione speciale del sito dedicata ai Mondiali Master di atletica leggera, per provare a raccontarvi, a modo mio, questa esperienza.&lt;br /&gt;Sono le 19 ora locale (le 13 in Italia, le 21 a Brisbane). Ho appena pranzato (o forse cenato, o fatto merenda?) in un originale Sushi Bar, dove i piatti scorrevano come in una giostra. Bastava allungare la mano e servirsi... Non so bene cosa ho mangiato, ma è stato divertente. Il cuoco giapponese, che preparava i piatti davanti a me, sorrideva nel vedere i miei maldestri tentativi di mescolare salsine per intingerci i vari "Maki" (rotolini di riso ed ingredienti più o meno identificabili). Ma l'ho sicuramente stupito quando, al termine del pranzo, mi sono preparata da sola, seguendo le istruzioni, una tazza di the verde... solubile.&lt;br /&gt;Certo che l'Australia è lontana e questo viaggio veramente lungo.&lt;br /&gt;Sono uscita di casa ieri, verso le 15.30, e, se tutto va bene, arriverò a Brisbane domani alle 7. Il volo da Venezia è partito in ritardo e a Francoforte ho dovuto correre (5'30" al chilometro, con sovraccarico) per riuscire ad imbarcarmi per Singapore.&lt;br /&gt;Queste sono le mie vacanze e sono felice di avere l'opportunità di abbinare il viaggiare con quella che è la mia passione: l'atletica leggera. Sì, perché mi piace correre, allenarmi e gareggiare, nonostante lo faccia da 20 anni. Mi emoziono ancora quando, ai blocchi di partenza, attendo la voce dello starter. Alla "facciaccia" di tutti coloro (pochi fortunatamente) che mi preferirebbero a tempo pieno dietro un computer anziché in pista.&lt;br /&gt;Per fortuna, nei giorni precedenti alla partenza, hanno provveduto a scaldarmi il cuore i saluti e gli incitamenti ricevuti da tutte le persone che fanno il tifo per me. Sono emozioni impagabili. Grazie a tutti!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-5016859862801700164?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/5016859862801700164/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=5016859862801700164' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/5016859862801700164'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/5016859862801700164'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2008/02/prova.html' title='01/07/2001 - Passeggera Rosa Marchi in transito per Brisbane'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/R73rsxZDuiI/AAAAAAAAAEQ/nN9dHmPPU8E/s72-c/airport.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-7321561386406941929</id><published>2001-07-01T19:00:00.000-07:00</published><updated>2008-02-21T13:43:30.606-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondiali Brisbane 2001'/><title type='text'>02/07/2001 Finalmente a Brisbane!!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/R73thRZDujI/AAAAAAAAAEY/3xW_ZLlmQL0/s1600-h/xRosa_Torretta.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169549103151168050" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/R73thRZDujI/AAAAAAAAAEY/3xW_ZLlmQL0/s200/xRosa_Torretta.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Brisbane, La Torretta B&amp;amp;B&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Sull’aereo partito da Singapore c’era una percentuale superiore alla media di passeggeri di mezza età in tuta e scarpe da ginnastica: i partecipanti ai campionati mondiali di Brisbane stanno arrivando da tutto il mondo! Il viaggio è lungo e non c’è da stupirsi se una signora fa stretching nel corridoio, o se un signore brizzolato accenna uno skip basso davanti alla ‘lavatory’. Seduto al mio fianco c'è &lt;strong&gt;James Cristhy&lt;/strong&gt;, un lunghista scozzese, appartenente alla categoria M70 (la fascia di età che include gli atleti dai 70 ai 74 anni). Intavoliamo un'interessante discussione sulle migliori strategie di allenamento prima delle competizioni. Abbiamo entrambi lo stesso zainetto giallo, souvenir dei Campionati Europei svoltisi lo scorso anno in Finlandia. Giunti a Brisbane scopriamo, purtroppo, di avere un’altra cosa in comune: le nostre valige non sono arrivate!!! Fortunatamente nel bagaglio a mano ho messo alcune cose che mi permetteranno di sopravvivere per un paio di giorni (oltre, ovviamente, alle mie insostituibili scarpe chiodate, al body da gara e… alla bandiera italiana). Il cielo di Brisbane è di una splendida tonalità di azzurro; l’aria è tersa, la luce intensissima. Uno striscione ricorda che Brisbane, capitale della regione del Queensland, è la City of sun days! La prima impressione è quella di una città moderna, pulita ed organizzata (forse anche troppo). Fatico a comprendere l’inglese parlato dagli australiani... E’ vero che ha una cadenza molto musicale e piacevole, ma non capisco una parola!!! Arrivo finalmente al Bed &amp;amp; Brekfast &lt;a href="http://www.users.bigpond.com/colmanwilliams" target="blank"&gt;(link al sito) &lt;/a&gt;dove alloggero’ per la prima settimana di permanenza in Australia. E’ una costruzione in stile coloniale, avvolta nel verde. I padroni di casa, i coniugi Colman, sono molto ospitali e parlano benissimo l’italiano, avendo vissuto per alcuni anni nel nostro Paese. A disposizione degli ospiti c’è un computer, collegato ad Internet 24 ore su 24, dal quale scrivo questi appunti. Resta il problema del fuso e della stanchezza accumulata in un viaggio durato quasi 40 ore. Bevo una camomilla sperando di riuscire a dormire. Qui è mezzanotte, ma il mio bioritmo è ancora "settato" sull'orario italiano: per me sono le 16.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-7321561386406941929?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/7321561386406941929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=7321561386406941929' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/7321561386406941929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/7321561386406941929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2001/07/02072001-finalmente-brisbane.html' title='02/07/2001 Finalmente a Brisbane!!!'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/R73thRZDujI/AAAAAAAAAEY/3xW_ZLlmQL0/s72-c/xRosa_Torretta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-571096709201113315</id><published>2001-07-01T18:30:00.000-07:00</published><updated>2008-02-21T13:58:41.369-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondiali Brisbane 2001'/><title type='text'>03/07/2001 Wava 2001 DOWN UNDER: 6.000 atleti da 79 nazioni</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/R73vnhZDumI/AAAAAAAAAEw/FVgUeWqYjPg/s1600-h/xStart_funwalk.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169551409548606050" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/R73vnhZDumI/AAAAAAAAAEw/FVgUeWqYjPg/s200/xStart_funwalk.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Brisbane, La Torretta B&amp;amp;B&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Questa mattina, nel parco del South Bank, sulle sponde del fiume Brisbane, si è disputata una corsa non competitiva chiamata 5 km. &lt;em&gt;Fun Run/Walk&lt;/em&gt;. E’ stato un momento di festa in cui, per la prima volta, ho respirato l'eccitante atmosfera di questi campionati. Una rassegna che coinvolgerà ben &lt;strong&gt;6.000 atleti&lt;/strong&gt; in rappresentanza di &lt;strong&gt;79 nazioni&lt;/strong&gt;. Persone di tutte le eta’, con costumi caratteristici o la tuta del proprio paese, sventolando bandierine e cappellini, si sono ritrovati, per darsi il benvenuto, nel parco che circonda il centro culturale di Brisbane, incitati da clown e trampolieri. Finalmente incontro i primi italiani, ed è un piacere ritrovarsi in questa esperienza che ci accomuna. I volontari dell’organizzazione indossano magliette gialle con la scritta: &lt;strong&gt;down under&lt;/strong&gt;. Mi spiegano che indica l’Australia, o meglio la posizione dell’Australia rispetto al resto del mondo. Prendo il bus navetta che mi porterà al centro sportivo di Nathan per sbrigare le formalita’ di registrazione. I due stadi principali, sede delle gare, si trovano a circa 15 chilometri dal centro della città, immersi nel verde ed affiancati l’uno all’altro. &lt;strong&gt;L’ANZ Stadium&lt;/strong&gt; e’ maestoso, con una capienza di circa 60.000 spettatori; l’altro, piu’ piccolo, è affollato di persone impegnate nell'allenamento. Quando vedo una pista di atletica provo un sottile piacere. A volte, viaggiando in aereo da Padova a Roma per lavoro, mi ritrovo a contare gli impianti che riesco a identificare dal finestrino. E’ emozionante calpestare queste piste, letteralmente ‘agli antipodi’ rispetto all’Italia, per valutarne la risposta. E non riesco a nascondere un briciolo di delusione quando scopro che le piste australiane sono piuttosto 'molli'. &lt;strong&gt;Stacy Price,&lt;/strong&gt; un americano conosciuto nel tragitto in bus, commenta sorridendo alla mia delusione: "&lt;em&gt;Not like Mundo&lt;/em&gt;", riferendosi alla ditta italiana che produce le velocissime piste in sportlex... Price, un M45, campione del mondo due anni fa in Inghilterra nei 110 ostacoli, si allena nove volte alla settimana, conciliando lavoro e famiglia. Gli chiedo chi glielo faccia fare. Mi risponde sorridendo: "&lt;em&gt;I’m crazy&lt;/em&gt;". E anch'io mi sento un po' pazza... Socializzo con un altro gruppo di italiani. C’è &lt;strong&gt;Luciano Baraldo&lt;/strong&gt;, un M50 che riveste il doppio ruolo di atleta e di rappresentante della Fidal. E poi &lt;strong&gt;Sergio Zappon&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Riccardo Costa&lt;/strong&gt;, entrambi M55 in pensione che coltivano a tempo pieno la passione per l’atletica. "E difficile - dice Sergio - far comprendere come sia possibile praticare l'atletica leggera anche dopo i 40 anni". Faccio conoscenza con &lt;strong&gt;Ettore Ruggeri&lt;/strong&gt;, un M40 alla sua prima partecipazione internazionale, che non nasconde una certa preoccupazione per le gare. Ritrovo, infine, i coniugi &lt;strong&gt;Rossini&lt;/strong&gt;, veri e propri affezionati di queste manifestazioni, che mi raccontano il dispiacere della figlia &lt;strong&gt;Maria Gabriella&lt;/strong&gt;, una mia coetanea che non gareggerà a Brisbane a causa di un incidente al braccio (forza Gabry, faremo una bellissima staffetta il prossimo anno, agli Europei di Postdam). Tutti concordano sul fatto che la partecipazione a manifestazioni internazionali è una vacanza impagabile. Perché, all’opportunità di vedere nuovi luoghi e gareggiare, si abbina la possibilita’ di socializzare con persone di altre nazioni. All'insegna di quella grande passione che è l'atletica leggera. &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/R73vUhZDulI/AAAAAAAAAEo/AbOOi9bda2g/s1600-h/xTrampoli.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-571096709201113315?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/571096709201113315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=571096709201113315' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/571096709201113315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/571096709201113315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2008/02/03082001-wava-2001-down-under-6000.html' title='03/07/2001 Wava 2001 DOWN UNDER: 6.000 atleti da 79 nazioni'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/R73vnhZDumI/AAAAAAAAAEw/FVgUeWqYjPg/s72-c/xStart_funwalk.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-3971730550930498469</id><published>2001-07-01T18:00:00.001-07:00</published><updated>2008-03-26T14:43:37.385-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondiali Brisbane 2001'/><title type='text'>04/07/2001 Arrivano le prime medaglie (e le bandiere italiane)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/R73x9RZDunI/AAAAAAAAAE4/TAcOGXdDOuw/s1600-h/xGolf_park.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169553982234016370" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/R73x9RZDunI/AAAAAAAAAE4/TAcOGXdDOuw/s200/xGolf_park.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Brisbane - La Torretta B&amp;amp;B&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;I Campionati Mondiali Master sono finalmente iniziati, con l'assegnazione delle prime medaglie. Stamane sono al &lt;strong&gt;St. Lucia Golf Park&lt;/strong&gt;, dove si svolge la gara di cross country sulla distanza degli 8 chilometri. Il percorso è splendido (un perfetto tappeto d'erba), ma molto faticoso a causa di alcune salite. Ho con me le bandierine portate dall’Italia. L’intenzione era quella di consegnarle ai componenti del team azzurro. La prima, però, la regalo ad una coppia australiana, i &lt;strong&gt;coniugi Falzarana&lt;/strong&gt;. Parlano un perfetto napoletano. Lui indossa la divisa australiana e mi spiega che risiedono a Camberra da 42 anni. Secondo loro in Australia si vive meglio, perche’ non ci sono molti formalismi e le persone nell’ambiente lavorativo vengono valutate per quello che sono, non per come vestono. Provano nostalgia del nostro Paese, ma hanno figli e nipoti che non potrebbero mai lasciare. Raggiungo il gruppo di italiani ed apprendo una bella notizia: &lt;strong&gt;Sergio Agnoli&lt;/strong&gt;, nella categoria M75, e &lt;strong&gt;Luciano Acquarone&lt;/strong&gt;, nella categoria M70, sono appena diventati &lt;strong&gt;campioni del mondo&lt;/strong&gt;. Hanno ancora al collo le medaglie d’oro. Sono affaticati per la gara, ma sorridenti. Chiediamo ad un giapponese di scattarci una foto: il gruppo sventola&lt;strong&gt; le bandierine dell’Italia&lt;/strong&gt;, festeggiando le prime medaglie d’oro. Mentre le gare di cross continuano con le categorie piu’ giovani, prendo la navetta per ritornare allo stadio principale, dove si stanno svolgendo i 5 chilometri di marcia maschili. Nel frattempo, arriva un'altra medaglia. La conquista &lt;strong&gt;Roberto Cervi&lt;/strong&gt;, un M45, che dopo una combattuta lotta con l’ucraino &lt;strong&gt;Volodymir Tokoryev&lt;/strong&gt; , si deve accontentare dell’&lt;strong&gt;argento&lt;/strong&gt;. Il tempo? Un ottimo 22’25”10. Pur non salendo sul podio, anche un altro italiano ha conquistato una medaglia nei 5 chilometri di marcia. Si tratta di &lt;strong&gt;Sergio Zappon&lt;/strong&gt;, sedicesimo su 32 partecipanti nella categoria M55. Aveva una preparazione sommaria, ma ha dimostrato tutto il suo coraggio e la sua voglia di vivere dopo un grave lutto familiare. Per lui, è stata come una vittoria... Vado all’altro stadio per svolgere il mio allenamento. Le gambe sono veramente distrutte: non ho ancora recuperato la fatica del viaggio e del cambio di fuso orario. Speriamo bene. Mancano ancora due giorni prima della gara dei 200 metri... Mentre mi alleno, mi incuriosisce una signora con un modello di scarpe chiodate all’ultimo grido. Si chiama &lt;strong&gt;Patricia Peterson&lt;/strong&gt;, è una simpatica americana, appartenente alla categoria W75, e mi spiega di come le sue scarpe calzino bene e siano molto reattive. Correrà i 100, i 200 e i 400 metri. Mi sembra così strano parlare di dettagli tecnici con una signora che ha la stessa età di mia madre! Ritrovo &lt;strong&gt;James Cristhy&lt;/strong&gt;, lo scozzese M70 con cui ho diviso il viaggio da Singapore a Brisbane. Ieri ha riavuto la sua valigia, e lo stesso è successo a me. Promette che verrà a sostenermi quando gareggerò. Non resisto: e regalo anche a lui una bandierina dell’Italia. Una ragazza inglese mi chiede come mai, mentre la bandiera italiana è bianca rossa e verde, la nostra divisa è &lt;strong&gt;azzurra.&lt;/strong&gt; Non ho saputo risponderle. Qualcuno può colmare questa mia lacuna?&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/R73zGRZDuoI/AAAAAAAAAFA/ukRgIxocZt8/s1600-h/xCross_gruppo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169555236364466818" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/R73zGRZDuoI/AAAAAAAAAFA/ukRgIxocZt8/s200/xCross_gruppo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-3971730550930498469?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/3971730550930498469/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=3971730550930498469' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/3971730550930498469'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/3971730550930498469'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2007/01/04072001-arrivano-le-prime-medaglie-e.html' title='04/07/2001 Arrivano le prime medaglie (e le bandiere italiane)'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/R73x9RZDunI/AAAAAAAAAE4/TAcOGXdDOuw/s72-c/xGolf_park.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-1411740688380097609</id><published>2001-07-01T17:00:00.001-07:00</published><updated>2008-03-26T15:27:36.831-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondiali Brisbane 2001'/><title type='text'>05/07/2001 Seconda giornata di gare (e risolto il quesito sugli azzurri)</title><content type='html'>Nuova giornata di gare, qui a Brisbane. Il programma prevedeva la seconda parte delle prove multiple e i 5 chilometri femminili di marcia. Giunta all’ANZ Stadio vado alla ricerca dei risultati ufficiali degli atleti italiani che hanno gareggiato ieri, per aggiornare la rubrica "In diretta da Brisbane” del sito Fidalveneto.it. Purtroppo, da questo punto di vista, l'organizzazione è decisamente carente. I risultati vengono esposti in ordine sparso e quelli del cross country non ci sono per nulla. Pubblicherò, di volta in volta, i dati che riuscirò a recuperare, aggiornando ripetutamente la stessa pagina di risultati. Incontro &lt;strong&gt;Maria Vecchi&lt;/strong&gt;, campionessa europea W60 dei 20 chilometri di marcia. I 5 chilometri sono troppo corti per lei, ma è comunque felice per il 15° posto ottenuto con il nuovo record personale (34'27"16). E’ una donna di grande energia e dallo spiccato senso dell’umorismo. Per il fisico minuto e i capelli biondi, si definisce "la brutta copia della Sidoti". Ha iniziato a marciare due anni fa a causa di un infortunio che le impediva di correre. Quando le chiedo cosa le piace di più di queste manifestazioni internazionali, risponde con il suo irresistibile sorriso ed il tipico accento bresciano: “Tutto!” Un'altra donna eccezionale e' &lt;strong&gt;Anne Von Bismark&lt;/strong&gt; , una W70 inglese che ha appena terminato la gara di marcia. Mi racconta di come, essendo pensionata, ha dovuto lavorare per mettere da parte i soldi per partecipare a questi campionati. Concordiamo sul fatto che, nelle manifestazioni master, il detto decubertiano trova la sua massima applicazione: qui, davvero, l’importante è partecipare. Il mio allenamento quotidiano è andato decisamente bene; le gambe iniziano a girare. E’ un’esperienza molto bella, quella di allenarsi insieme a persone di tutte le nazioni: dopo una partenza dai blocchi particolarmente riuscita ricevo l’approvazione congiunta di un messicano e un americano. Un po' mi gaso... Sfoggio una bellissima bandana con i colori della bandiera tricolore che il mio amico &lt;strong&gt;Vincenzo Felicetti&lt;/strong&gt;, campione europeo dei 400 metri M50, lo scorso anno in Finlandia, mi ha portato dall’Italia. L’ha cucita la sua compagna, &lt;strong&gt;Irene&lt;/strong&gt;, un'olandese che ha conosciuto anni fa proprio durante un campionato europeo master. &lt;br /&gt;Mi incuriosisce una donna piccola di statura, con la testa avvolta in un asciugamano per ripararsi dal sole. Qui il clima è fantastico. Siamo in inverno, nel mese più freddo dell’anno, ma di giorno si può stare tranquillamente in maniche corte. E’ &lt;strong&gt;Nakamura Kimiko&lt;/strong&gt;, primatista mondiale di salto con l’asta nella categoria W60 con la misura di 2.36. Scherziamo sul fatto che, avendo lei 63 anni e io 36, abbiamo praticamente la stessa età. Vista allo specchio. Mentre torno in città, incontro un giudice austriaco che fischietta l’inno di Mameli. In un discreto italiano mi racconta di aver fatto il giudice nelle gare di marcia dove il responsabile era &lt;strong&gt;Lamberto Vacchi&lt;/strong&gt;, giudice italiano della Iaaf. Mi parla di lui con sincera ammirazione. Domani si entrerà nel vivo della manifestazione con un fitto programma che prevede le qualificazioni dei 100, degli 800 e degli ostacoli bassi (300 e 400). Inoltre, sono previste le finali dell'alto, del lungo, del disco, del giavellotto, del peso, del martello e dei 5000 metri. &lt;br /&gt;&lt;em&gt;P.s. Il mio appello di ieri è stato raccolto e, grazie all’amico Carlo, ho scoperto che l'azzurro delle maglie della nazionale italiana deriva dallo stemma nobiliare di casa Savoia. In omaggio ai reali, il 6 gennaio 1911, la nazionale di calcio disputò, con la maglia azzurra, la sua prima partita contro l'Ungheria&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-1411740688380097609?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/1411740688380097609/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=1411740688380097609' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/1411740688380097609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/1411740688380097609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2001/07/06072001-seconda-giornata-di-gare-e.html' title='05/07/2001 Seconda giornata di gare (e risolto il quesito sugli azzurri)'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-5584010656500754319</id><published>2001-07-01T14:34:00.000-07:00</published><updated>2008-03-26T14:42:39.164-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondiali Brisbane 2001'/><title type='text'>08/07/2001 - Quattro giornate di gara, 16 medaglie, cuccioli di canguro e koala!</title><content type='html'>Oggi è domenica e anche i Campionati Mondiali Veterani si sono concessi un giorno di riposo. Ne approfitto per visitare il &lt;strong&gt;Lone Pine Koala Sanctuary &lt;/strong&gt;( &lt;a href="www.koala.net" target=blank&gt;www.koala.net&lt;/a&gt; ) con i suoi bellissimi koala e canguri. Il "pass" che l’organizzazione ci ha consegnato all’arrivo permette di utilizzare gratuitamente tutti gli autobus della città. Provo l'esperienza di appisolarmi, sdraiata sul prato, accarezzando un cucciolo di canguro e di farmi fotografare con un koala tra le braccia! &lt;br /&gt;Le ultime due giornate di gara sono state intensissime! La manifestazione si svolge in tre diversi impianti. Oltre allo stadio ANZ, e al limitrofo SAC stadio (con pista rispettivamente a 9 e 10 corsie), anche nello stadio dell’Università del Queensland. Il programma delle gare è molto fitto ed è impossibile seguire tutte le competizioni, mentre la ricerca dei risultati ufficiali diventa un’impresa sempre più ardua (unica “pecca” in questa fantastica macchina organizzativa). Per ogni gara ci sono almeno 12 categorie di partecipanti, una ogni cinque anni, e per ognuna di queste viene assegnato un titolo (dagli M40 agli M100 per gli uomini, dalle W35 alla W100 per le donne). Un esempio? Nella gara dei 400 metri M50 (riservata agli atleti di età compresa tra i 50 e i 54 anni) ci sono ben 112 iscritti.&lt;br /&gt;Dopo 4 giornate il medagliere italiano conta otto ori, cinque argenti e tre bronzi. Merito soprattutto di quei “pilastri” dell’atletica master italiana che sono Giuseppe Marabotti (M85, un oro e un argento), Bruno Sobrero (M80, due ori), Ugo Sansonetti (M80, due argenti e un bronzo), Sergio Agnoli (M75, due ori) e Luciano Acquarone (M70, un oro e un argento). Senza nulla togliere agli altri atleti italiani (l'M90 Aldo Amoretti, le W65 Bruna Minotti ed Emma Mazzenga, l'M45 Roberto Cervi, l'M50 Francesco Carcioffo), che finora hanno vinto “solo” una medaglia. Sentiamo tutti la mancanza del “gentleman” &lt;strong&gt;Vittorio Colo' &lt;/strong&gt;che, compiendo 90 anni in ottobre, ha preferito non affrontare il lungo viaggio sino a Brisbane per confrontarsi con i giovanissimi ottantacinquenni. &lt;br /&gt;Per comprendere il valore tecnico di ogni risultato master, è interessante riferirsi al “risultato comparato”, calcolato tramite opportune tabelle stabilite dalla Wava (l’associazione mondiale veterani). Ad esempio il 3.91 ottenuto da Bruno Sobrero nel salto in lungo, ad 80 anni, è comparato al 7.54 di un atleta del settore assoluto. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Emma Mazzenga&lt;/strong&gt;, mia compagna di squadra all’Assindustria Sport Padova, è molto soddisfatta per il suo bronzo nei 100. La buona prestazione la rende ottimista per le gare più lunghe (200 e 400), dove potrà esprimere al meglio le sue qualità. Questo è il suo terzo campionato mondiale, oltre ad aver partecipato a quattro campionati europei, di cui uno indoor. E' una vera e propria “veterana” di queste manifestazioni. (in bocca al lupo Mimma!!).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Elvina Collavizza&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Pasqualina Ceccotti&lt;/strong&gt;, due friulane della categoria W60, mi raccontano di come si siano ritrovate sulle piste di atletica dopo più di 30 anni. Quand'erano ragazze gareggiavano per la stessa società. Grazie all'atletica leggera, Pasqualina è uscita “senza dottori, nè medicine” da quel periodo di depressione che colpisce le donne nel periodo della menopausa. &lt;br /&gt;Con &lt;strong&gt;Luciano Baraldo&lt;/strong&gt; mi confronto su quello che ognuno di noi può fare per incentivare, ma soprattutto per far conoscere al di là di pregiudizi troppo diffusi, l’enorme potenziale dell’atletica leggera Master. Condividiamo, oltre all’estenuante caccia ai risultati degli atleti italiani, anche lo stesso entusiasmo!&lt;br /&gt;Ieri pomeriggio ho corso &lt;strong&gt;il primo turno dei 200 m.&lt;/strong&gt; Era la batteria più facile, l’ho vinta facilmente in 26"72. Prima della gara ho pranzato con un piatto di ottime tagliatelle fatte in casa che mi hanno offerto i gestori del negozio &lt;strong&gt;“Pasta al dente”&lt;/strong&gt;. Mi ero fermata per chiedere indicazioni, in inglese, sull’ubicazione del supermercato piu’ vicino. Mi sono ritrovata a parlare in italiano, accolta con grande calore, da&lt;strong&gt; Enrico e Anna&lt;/strong&gt; (lui italo-francese, lei pugliese) che da vent’anni gestiscono questo pastificio a Brisbane. Domani c’è la finale: incrocio tutto quello che c’è da incrociare. &lt;br /&gt;Ieri sera si è svolta la &lt;strong&gt;cerimonia di apertura &lt;/strong&gt;allo stadio ANZ (p.s. ANZ e’ una grossa banca australiana). Sono sfilate tutte le rappresentative delle 79 nazioni, in un clima di grande festa. Quando abbiamo fatto il nostro ingresso allo stadio siamo stati accolti con grande entusiasmo dal pubblico presente. Scorgevo negli occhi degli altri azzurri la stessa emozione e lo stesso orgoglio nel rappresentare, qui agli antipodi, la nostra nazione. L’inno della manifestazione, le suggestive danze tribali aborigene e i fuochi d’artificio (compresi quelli “fatti a mano”, come li ha simpaticamente definiti &lt;strong&gt;Bruna Miniotti&lt;/strong&gt;) hanno salutato ufficialmente i seimila atleti arrivati qui a Brisbane da tutto il mondo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Addendum del 26 marzo 2008: Ciao Elvina, mi ha commosso ritrovarti qui... il ricordo del tuo sorriso è ancora vivo in me come quando ti conobbi a Brisbane (Rosa)&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-5584010656500754319?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/5584010656500754319/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=5584010656500754319' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/5584010656500754319'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/5584010656500754319'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2008/03/08072001-quattro-giornate-di-gara-16.html' title='08/07/2001 - Quattro giornate di gara, 16 medaglie, cuccioli di canguro e koala!'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-1080731562243143620</id><published>2001-07-01T14:15:00.000-07:00</published><updated>2008-03-26T15:35:13.694-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondiali Brisbane 2001'/><title type='text'>10/07/2001 - Il 9 luglio è un giorno che non dimenticherò facilmente...</title><content type='html'>Il &lt;strong&gt;9 luglio&lt;/strong&gt;, giorno in cui a Brisbane ho corso la finale dei 200 metri, è una data che non dimenticherò facilmente.&lt;br /&gt;La mattina l’ho passata a letto, sotto un piumone, infreddolita ed accompagnata da presunti sintomi influenzali. Probabilmente ho pagato le conseguenze della cerimonia di apertura della rassegna iridata, svoltasi l’altra sera, e dove faceva molto freddo (qui, calato il sole, la temperatura scende anche a 5-6 gradi). &lt;br /&gt;Poi, mi sono letteramente trascinata dai miei amici del ristorante &lt;strong&gt;“Pasta al dente”&lt;/strong&gt;, per le consuete, scaramantiche tagliatelle “pre-gara”. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/R-rPagQzRZI/AAAAAAAAAKM/HS57iRLWwBE/s1600-h/xPasta_al_dente.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/R-rPagQzRZI/AAAAAAAAAKM/HS57iRLWwBE/s320/xPasta_al_dente.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182182375487128978" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Enrico, il gestore, era molto preoccupato per me e per il mio aspetto dimesso. Nutriva seri dubbi sulle mie possibilità di portare a termine la gara... &lt;br /&gt;Arrivata allo stadio, incontro &lt;strong&gt;Ettore Ruggeri &lt;/strong&gt; il quale, con la sua irresistibile simpatia, mi racconta di aver vinto nella mattinata la semifinale dei 200 metri, nella categoria M40. La finale, per lui, è già un grosso risultato ed è felicissimo. Il suo entusiasmo è contagioso: inizio ad uscire dal mio letargo... &lt;br /&gt;Assistiamo insieme alla finale degli 800 W40, dove corrono &lt;strong&gt;Loretta Rubini &lt;/strong&gt;(specialista dei 2000 siepi) e &lt;strong&gt;Rosita Pirhofer&lt;/strong&gt;. Loretta era contenta del tempo ottenuto in batteria (2'22"12), ma in finale viene penalizzata da una gara tattica. Conquista comunque un ottimo quinto posto, mentre la Pirhofer è settima. &lt;br /&gt;Cerco un posto per rilassarmi prima della finale e dove ascoltare in tranquillita’ la mia musica preferita. Ho con me tre CD di generi musicali diversi: Antiche Danze e Arie di &lt;strong&gt;Ottorino Respighi&lt;/strong&gt;; The Joshua Tree degli &lt;strong&gt;U2&lt;/strong&gt; e una rassegna di Tanghi Argentini di &lt;strong&gt;Osvaldo Pugliese &lt;/strong&gt;(l’altra mia grande passione). Peccato che qui a Brisbane non abbia ancora trovato una &lt;strong&gt;Milonga&lt;/strong&gt; dove andare a ballare!. &lt;br /&gt;Incontro “superman” &lt;strong&gt;Agnoli&lt;/strong&gt;, che mi racconta del terzo oro conquistato nei 10.000 metri M75 e Bruno Sobrero, a quota due ori nella categoria M80. Mi faccio scattare una foto con loro nella speranza che, in mezzo a tanto oro, almeno un bronzo possa arrivare (ho il terzo tempo di qualificazione). &lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/R-rPjgQzRaI/AAAAAAAAAKU/FLdUNLOd_Gw/s1600-h/xRosa_Agnoli_Sobrero.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/R-rPjgQzRaI/AAAAAAAAAKU/FLdUNLOd_Gw/s320/xRosa_Agnoli_Sobrero.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182182530105951650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’emozione per la finale mondiale è grande ed inizio a “stressare” le persone che mi sono vicino. Chiedo a Loretta di farmi le codine nei capelli, a Vincenzo di prestarmi l’olio riscaldante (fa un freddo terribile), a Luciano di tenermi la borsa, a Tore De Boni di tenere a portata di mano all’arrivo la bandiera italiana nell’eventualità di una medaglia. Per fortuna sono tutti molto comprensivi e mi assecondano nei miei piccoli rituali. &lt;br /&gt;Per la finale si sono qualificate tre inglesi, una tedesca, due australiane e una namibiana. Mentre attendiamo l’entrata allo stadio, mi ritrovo a parlare in dialetto veneto con l’australiana &lt;strong&gt;Gianna Mogentale&lt;/strong&gt;. Lei ha vinto i 100 ed ha i genitori originari di Schio (Vicenza). Ci scambiamo gli indirizzi, scherzando sull’aspetto delle mie scarpe chiodate di vernice rossa. &lt;br /&gt;Le due inglesi, accreditate dei tempi migliori, sono concentrate e non si fanno distrarre. Entriamo in fila indiana nello stadio, la mia bandierina italiana fa capolino dallo zainetto. &lt;br /&gt;Assisto alla finale di &lt;strong&gt;Ettore Ruggeri &lt;/strong&gt;che, con una gara in completa rimonta, conquista un bellissimo bronzo che lo fa esultare sul traguardo (bravo Ettore, moglie e figlie saranno fiere di te). &lt;br /&gt;Mentre attendo di partire intravvedo &lt;strong&gt;James&lt;/strong&gt;, lo scozzese conosciuto in aereo, che ha mantenuto la parola e sventola la bandierina italiana a pochi metri dalla partenza dei 200 metri.&lt;br /&gt;Ci chiamano ai blocchi, sono in terza corsia. Fa freddo e mi tolgo lo strato di indumenti che copre il completo di gara. &lt;br /&gt;Sparo dello starter! Parto discretamente ma all’uscita dalla curva sono un po’ arretrata rispetto alla prima. Siamo in quattro nello spazio di un metro. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/R-rMVwQzRUI/AAAAAAAAAJk/E_Tfo88cBxQ/s1600-h/xRosa_200.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/R-rMVwQzRUI/AAAAAAAAAJk/E_Tfo88cBxQ/s320/xRosa_200.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182178995347866946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le gambe girano bene e ai 160 metri supero&lt;strong&gt; Jennie Mathews &lt;/strong&gt;che sta pagando una partenza troppo veloce. Mi tuffo sul traguardo felice. Solo più tardi, osservando la gara nel video, scoprirò che negli ultimi metri c’è stata un'incredibile progressione, nella corsia più esterna dell’altra inglese, &lt;strong&gt;Claire Haslam&lt;/strong&gt;, che per soli sei centesimi non è riuscita a raggiungermi. Questa la classifica: 26"00 per me, 26"06 per la &lt;strong&gt;Haslam&lt;/strong&gt;, 26"22 per la Mathews, 26"35 per la tedesca &lt;strong&gt;Gissmer&lt;/strong&gt;. A seguire le due australiane in 26"45 e 26"46, settima l’altra inglese in 26"50 ed infine la namibiana &lt;strong&gt;Van Rens&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tore De Boni&lt;/strong&gt; mi lancia la bandiera italiana. Arrivano tutti gli italiani a festeggiarmi. E’ un momento bellissimo. Sono incredula. Ricevo anche le congratulazioni di persone di altre nazionalità. Nella foto di rito con tutte le finaliste avvolgo &lt;strong&gt;Gianna Mogentale &lt;/strong&gt;nella bandiera! &lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/R-rMgwQzRVI/AAAAAAAAAJs/R7Gl5-HXSv0/s1600-h/xRosa_Bandiera.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/R-rMgwQzRVI/AAAAAAAAAJs/R7Gl5-HXSv0/s320/xRosa_Bandiera.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182179184326427986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Telefono a &lt;strong&gt;Mario Del Giudice&lt;/strong&gt;, il mio allenatore, per raccontargli la gara. Mi segue da tre anni ed è una persona fantastica sia dal punto di vista tecnico che umano. Senza di lui avrei già appeso le scarpette al chiodo. Cerco anche Maurizio Bastini, il mio massaggiatore Shatzu, ma non lo trovo. Lui mi ha insegnato che, prima che con le gambe, si corre con la testa e con il cuore. Infine - da brava italiana - do' la notizia della vittoria a mia &lt;strong&gt;mamma&lt;/strong&gt;. E poi mi avvio verso la cerimonia di premiazione della nuova &lt;strong&gt;Campionessa del Mondo W35 dei 200 metri&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dedicata a mio padre, che è sempre con me&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Addendum del 26 marzo 2008: due anni fa sono venuta a sapere che che Claire Haslam è morta per un male incurabile. All'arrivo ci separarono solo 6 centesimi. Nel mio cuore la ritrovo prima di ogni gara e una preghiera è per lei.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-1080731562243143620?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/1080731562243143620/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=1080731562243143620' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/1080731562243143620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/1080731562243143620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2001/01/10072001-il-9-luglio-un-giorno-che-non.html' title='10/07/2001 - Il 9 luglio è un giorno che non dimenticherò facilmente...'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/R-rPagQzRZI/AAAAAAAAAKM/HS57iRLWwBE/s72-c/xPasta_al_dente.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-8316798484063222240</id><published>2001-07-01T14:05:00.000-07:00</published><updated>2008-03-26T15:16:24.442-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondiali Brisbane 2001'/><title type='text'>12/07/2001 - A.A.A. W35 italiane cercansi...</title><content type='html'>Ieri ho lasciato il Bed &amp; Brekfast per trasferirmi alla Griffith Univeristy. Qui sono alloggiati moltissimi atleti in camere ed appartamenti immersi nel verde. La sistemazione è un po' spartana ma con una passeggiata di 10 minuti, attraversando un bosco e costeggiando un cimitero che sembra un giardino, si giunge all’ANZ Stadium. &lt;br /&gt;Ho un problema: l'impossibilita' di accedere ad un computer collegato ad Internet. Posso utilizzare, per periodi di tempo limitati, solo quello del Centro Stampa, presso lo stadio. Spero di riuscire ad aggiornare il medagliere e i risultati degli atleti italiani. Scrivo questi appunti su un block notes, li pubblicherò nel sito appena farò ritorno al B&amp;B. &lt;br /&gt;Al Centro Stampa ho la fortuna di incontrare e conoscere &lt;strong&gt;Dave Clingan&lt;/strong&gt;, il "mitico" gestore di &lt;a href="www.masterstrack.com" target=blank&gt;www.masterstrack.com&lt;/a&gt;! E’ un vero e proprio punto di riferimento per l’attività master internazionale, pur non essendo un sito ufficiale. Dave è un po’ deluso per non essere riuscito ad entrare nella finale degli 800 M40, ma spera di rifarsi nei 1500. &lt;br /&gt;Inizio il riscaldamento per correre la batteria dei 400. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gianna Mogentale&lt;/strong&gt;, la mia amica veneto-australiana, mi racconta di aver iniziato a correre solo 2 anni fa. Ha due bambini di 10 e 7 anni, e cerca di conciliare il suo lavoro d'ufficio, con la famiglia e gli allenamenti. A 38 anni ha corso i 100 in 12"42. Raccoglie la mia più sincera ammirazione. &lt;br /&gt;Parliamo di staffette ma con grande dispiacere le faccio presente di essere l'unica atleta italiana nella categoria W35. Gianna, scherzando, propone: “&lt;em&gt;Vengo io a correre con te per l’Italia”&lt;/em&gt;. Il mio pensiero va alla grande &lt;strong&gt;"Peppa" Perlino&lt;/strong&gt;, a &lt;strong&gt;Fabiola Dolcini&lt;/strong&gt;, a &lt;strong&gt;Gabriella Rossini &lt;/strong&gt;e a tutte le potenziali W35 italiane che potrebbero correre con me le staffette agli Europei di Potsdam 2002. Ragazze, vi aspetto... &lt;br /&gt;Il fatto di trovare qui tante mie coetanee con la mia stessa passione mi fa sentire un po’ meno “primula rossa” rispetto alla realtà del Veneto, dove sono addirittura vittima di pregiudizi. &lt;strong&gt;E' così scandaloso vincere una medaglia di bronzo ai campionati regionali veneti assoluti a 36 anni? &lt;/strong&gt;(vedi i giornali Mattino di Padova, Tribuna di Treviso e Nuova Venezia del 25 giugno u.s., con articolo redatto da Franco Patruno). Su questo punto Ettore Ruggeri mi consola: &lt;em&gt;"Non te la prendere, pensa che io, a 40 anni, ho vinto i 400 ai campionati provinciali assoluti di Brescia". &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Pochi minuti prima di correre la batteria dei 400 avverto una contrattura al polpaccio, durante uno skip. Impallidisco… &lt;strong&gt;Vincenzo Felicetti &lt;/strong&gt;mi massaggia con una crema riscaldante. Corro male, con il terrore di sentire una fitta più forte da un momento all’altro. Riesco comunque a qualificarmi per la finale, cercando di risparmiare le energie. Ho il morale a terra. &lt;br /&gt;Ettore paga invece l’inesperienza rallentando inopportunamente in semifinale, nella convinzione che il terzo posto fosse sufficiente per accedere alla finale. Purtroppo, i migliori 4 tempi vengono ripescati tutti nell’altra serie, e lui è nono per un decimo. &lt;br /&gt;La sera ceno alla mensa dell’Università con il gruppo italiano. &lt;strong&gt;Ugo Sansonetti&lt;/strong&gt;, che si sta divertendo a collezionare medaglie su medaglie, mi racconta della sua esperienza nella foresta del Costa Rica, nel dopoguerra, là dove gli alberi sostenevano il cielo ( www.uomininforesta.it). Lo ascolto con interesse, affascinata dalla vitalità di quest'uomo: i suoi 80 anni e passa sono solo un fatto anagrafico. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Tore" De Boni &lt;/strong&gt;ci intrattiene con le sue irresistibili barzellette. Il suo pentathlon lanci è andato male, ben 500 punti meno del consueto, ma il suo ottimismo e la sua simpatia sono quello che mi serve per risollevare il morale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-8316798484063222240?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/8316798484063222240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=8316798484063222240' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/8316798484063222240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/8316798484063222240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2001/07/12072001-aaa-w35-italiane-cercansi.html' title='12/07/2001 - A.A.A. W35 italiane cercansi...'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-3492711020817581467</id><published>2001-07-01T13:50:00.000-07:00</published><updated>2008-03-26T15:32:20.601-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondiali Brisbane 2001'/><title type='text'>13/07/2001 - Un oro per Attilia...</title><content type='html'>Stamane, dopo un consulto telefonico con il mio allenatore (In Italia era notte fonda), vagavo tra il bagno e la mia stanza con sacchetti pieni d'acqua calda, osservata da un gruppo di atleti svedesi incuriositi, alloggiati nelle camere vicino alla mia. L’intenzione era quella di “rilassare il polpaccio” che continuava a dolermi. &lt;br /&gt;Mestamente mi avvio verso lo stadio, per disputare la finale dei 400. E’ una splendida giornata, il sole riscalda il mite inverno di Brisbane. Allo stadio osservo gli atleti impegnati nelle gare. Mi ritorna il sorriso pensando al fatto di essere a Brisbane e di vivere un’esperienza comunque unica. &lt;br /&gt;Incontro il veronese &lt;strong&gt;Amelio Compri&lt;/strong&gt;, in forza al Vecio Gat Treviso, con berrettino, zainetto ed asta al seguito. Lui salta a piedi nudi e lo scorso anno ha vinto il titolo europeo in Finlandia. Mi racconta di essere appena diventato campione del mondo nella categoria M75 con la misura di 2.50. Mi congratulo, ma Amelio si sfoga in un pianto dirotto. Questa è la sua prima manifestazione internazionale senza la presenza della moglie Attilia, mancata sette mesi fa. Da dieci anni lo seguiva con entusiasmo in tutti i campionati europei e mondiali. Lo abbraccio mentre le lacrime scorrono anche dal mio viso. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/R-rOVAQzRWI/AAAAAAAAAJ0/19pXQW53DY0/s1600-h/xRosa_Compri_Tore.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/R-rOVAQzRWI/AAAAAAAAAJ0/19pXQW53DY0/s320/xRosa_Compri_Tore.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182181181486220642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Prima della fase di riscaldamento &lt;strong&gt;Vincenzo Felicetti&lt;/strong&gt;, che ormai è diventato il mio “angelo custode”, mi massaggia il polpaccio, incoraggiandomi: secondo lui la situazione, rispetto a ieri, è decisamente migliorata. Non riesco però a fare nessun tipo di andatura ed inizio una sequenza di allunghi sul prato in scarpe da riposo. &lt;br /&gt;Mi viene incontro&lt;strong&gt; Giuseppe Marabotti&lt;/strong&gt;, quello di Castelfranco di Sotto, come ama ricordare. Ha 85 anni ed è una persona dolcissima, qui a Brisbane ha già vinto un oro e un argento. Gli rimane la delusione di non aver disputato la semifinale dei 200, ma un cambio di programma orario lo ha ingannato insieme ad altri tre coetanei. Purtroppo la finale è stata disputata senza di loro. &lt;br /&gt;Ci siamo conosciuti in Finlandia lo scorso anno. Mi porge un bigliettino su cui ha scritto: &lt;em&gt;”A Rosa, grande atleta. Nei primi tre posti sicura. Firmato Giuseppe Marabotti”. &lt;/em&gt;Mi commuovo. &lt;br /&gt;Entro nello stadio. Dalla tribuna arriva il tifo scatenato della compagine italiana che scandisce il mio nome. Sorrido. Sparo dello starter. Parto un po’ in sordina: voglio capire se posso fidarmi delle mie gambe. Ai 300 sono quarta, staccata nettamente dalle prime tre, tutte inglesi. Tento una rimonta sulla terza ma per soli nove centesimi non riesco a raggiungerla. Ho un po’ di rabbia per aver perso un bronzo alla mia portata (58"31 di &lt;strong&gt;Maureen Miller &lt;/strong&gt;contro il mio 58"40). L’oro, però, era davvero irraggiungibile (56"54 di &lt;strong&gt;Christine Amede&lt;/strong&gt;). E per l’argento avrei dovuto essere in condizioni ottimali (57"44 di &lt;strong&gt;Jenny Matthews&lt;/strong&gt;). &lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/R-rOhQQzRXI/AAAAAAAAAJ8/V2RHH61er6c/s1600-h/xRosa_400.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/R-rOhQQzRXI/AAAAAAAAAJ8/V2RHH61er6c/s320/xRosa_400.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182181391939618162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La delusione è dimenticata quando scorgo Dorothy, la mia padrona di casa al B&amp;B, venuta a tifare per me. C’è anche James, il mio amico scozzese M70, entrambi con la bandierina dell’Italia. &lt;br /&gt;Scambio il mio indirizzo con quelli di &lt;strong&gt;Maureen&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Jenny&lt;/strong&gt;. Maureen è una donna di colore che sembra una ragazzina (non dimostra i suoi 38 anni). Mi racconta che, quand'era più giovane, correva i 400 in 54" e gli 800 in 2'03". Una malattia e un’operazione al cervello l’hanno costretta a fermarsi per qualche stagione. Ha ripreso a correre tre anni fa. Ci diamo appuntamento a Postdam, per una nuova sfida, agli Europei del prossimo anno. &lt;br /&gt;Anche James mi porge il suo indirizzo: vuole rimanere informato sull’andamento dei miei allenamenti. &lt;br /&gt;Nel frattempo &lt;strong&gt;Vincenzo Felicetti &lt;/strong&gt;conquista uno splendido argento nella finale M50 dei 400. A 52 anni ottiene 53"28, che “comparato” equivale ad un 45”83 assoluto... &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Emma Mazzenga&lt;/strong&gt;, invece, si deve accontentare del quarto posto nei 400 W65, in una gara tiratissima dove l’americana Cappetta stabilisce il nuovo record mondiale di categoria, con l’incredibile tempo di 1'11"45. Le due medaglie di bronzo conquistate da Emma nei 100 e 200 metri sono comunque un risultato prestigioso. &lt;br /&gt;A confermare la “maledizione del quarto posto”, in questo venerdì 13, c’è anche &lt;strong&gt;Giovanni Ferrari&lt;/strong&gt; che non nasconde la delusione dopo i 1500 M40. &lt;br /&gt;Nella stessa gara c'è da segnalare inoltre l'incredibile impresa del &lt;strong&gt;101enne &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Amey Leslie&lt;/strong&gt;, australiano, che ha stabilito il nuovo record di categoria con il tempo di 19'59"54. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/R-rO3QQzRYI/AAAAAAAAAKE/E47v4p39BuQ/s1600-h/asmey.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/R-rO3QQzRYI/AAAAAAAAAKE/E47v4p39BuQ/s320/asmey.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182181769896740226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Giungono belle notizie dai nostri marciatori impegnati nella 20 chilometri, che collezionano ben due ori e due argenti. Doppietta di &lt;strong&gt;Fabio Ruzier &lt;/strong&gt;e &lt;strong&gt;Roberto Cervi&lt;/strong&gt;, rispettivamente primo e secondo nella categoria M45, con un riscontro cronometrico che gli avrebbe consentito di vincere anche nella categoria M40 (1h38'39" e 1h38'49"). Insieme a &lt;strong&gt;Piergiorgio Andreotti &lt;/strong&gt;conquistano inoltre l’oro nella classifica a squadre. Argento, infine, di &lt;strong&gt;Giancarlo Parodi&lt;/strong&gt; nella categoria M65. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Addendum del 26 marzo 2008: Ciao Giuseppe. Mi sono commossa rileggendo questi appunti e ricordando il tuo bigliettino augurale prima della mia gara. Ti immagino mentre corri in una pista di nuvole...&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-3492711020817581467?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/3492711020817581467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=3492711020817581467' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/3492711020817581467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/3492711020817581467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2001/07/13072001-un-oro-per-attilia.html' title='13/07/2001 - Un oro per Attilia...'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/R-rOVAQzRWI/AAAAAAAAAJ0/19pXQW53DY0/s72-c/xRosa_Compri_Tore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-6419147874042264636</id><published>2001-07-01T13:30:00.000-07:00</published><updated>2008-03-26T15:15:34.736-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondiali Brisbane 2001'/><title type='text'>14/07/2001 - 40 medaglie: abbiamo conquistato 18 ori, 13 argenti e 9 bronzi</title><content type='html'>Nona ed ultima giornata di gare, qui a Brisbane. &lt;br /&gt;Al mattino &lt;strong&gt;Loretta Rubini&lt;/strong&gt;, specialista dei 2000 siepi e consigliera regionale dell’Emilia-Romagna, con 7'23"48 abbassa di 12 secondi il record personale, stabilisce la miglior prestazione italiana W40 e conquista un meritatissimo argento. E’ felicissima. &lt;br /&gt;I maratoneti, partiti alle 6.30 del mattino, hanno dato il loro contributo al medagliere azzurro. &lt;br /&gt;Nella categoria M75, &lt;strong&gt;Sergio Agnoli &lt;/strong&gt;conquista il suo quarto oro individuale, dopo il Cross Country, i 5.000 e i 10.000 metri, con un tempo di poco superiore alle 3 ore e 34 minuti. L’appellativo di “superman” è pienamente meritato. Mi racconta di come il figlio Paolo “abbia sparso la voce per tutta Roma”, pubblicizzando questa sezione del sito della Fidal Veneto. Mi ricorda infine con orgoglio le sue origini venete: i suoi genitori sono di Perarolo di Cadore (Belluno). &lt;br /&gt;Un’altro fantastico oro arriva da &lt;strong&gt;Luciano Acquarone &lt;/strong&gt;che, nella categoria M70, vince in 3h11'26", la sua quarta medaglia dopo l'oro nel Cross Country, e i due argenti nei 5.000 e 10.000 metri. &lt;br /&gt;L’ultima medaglia italiana arriva dalla staffetta 4x100 M75, dove Marabotti (M85), Palma (M75), Sansonetti (M80) e Sobrero (M80), con una età media superiore agli 80 anni, conquistano un bellissimo bronzo confrontandosi con i più giovani 75enni (è sufficiente che un solo atleta appartenga ad una categoria più giovane perchè tutta la staffetta venga abbassata di categoria). Per &lt;strong&gt;Ugo Sansonetti &lt;/strong&gt;è la settima medaglia (1 oro, 3 argenti e 3 bronzi). Un bottino da incorniciare. &lt;br /&gt;Buon quinto posto, infine, per la staffetta 4x100 W60, con P. Ceccotti (w60), N. Gastaldi (w65), M. Vecchi (w60), E. Mazzenga (w65). &lt;br /&gt;Al termine dei campionati il medagliere italiano tocca quota 40, con 18 ori, 13 argenti e 9 bronzi . &lt;br /&gt;Alla sera ci siamo ritrovati lungo il fiume Brisbane per assistere alla cerimonia di chiusura della rassegna e allo spettacolo pirotecnico. Arrivederci a Porto Rico, nel 2003. Per noi europei, però, il prossimo appuntamento è a Postdam, in Germania, dove dal 15 al 25 agosto 2002 si svolgerà la rassegna continentale master.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-6419147874042264636?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/6419147874042264636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=6419147874042264636' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/6419147874042264636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/6419147874042264636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2001/07/14072001-40-medaglie-abbiamo.html' title='14/07/2001 - 40 medaglie: abbiamo conquistato 18 ori, 13 argenti e 9 bronzi'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6619773588464737748.post-5889711495483238283</id><published>2001-07-01T13:00:00.000-07:00</published><updated>2008-03-26T15:11:52.468-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondiali Brisbane 2001'/><title type='text'>15/07/2001 - L'avventura è giunta al termine...</title><content type='html'>L'avventura è ormai giunta al termine. &lt;br /&gt;Oggi, gran parte degli atleti ha fatto ritorno al proprio paese. Qualcuno ha prolungato il soggiorno per visitare alcune zone dell’Australia. Io rientrerò in Italia il 21 luglio. &lt;br /&gt;Stamane ho fatto colazione in centro. La città sembrava diversa, senza la massiccia presenza dei “veterani”. Ne ho scorto qualcuno vagare per la città, ancora con l’inconfondibile "Pass" di atleta al collo. &lt;br /&gt;Io non sono certamente una scrittrice, i miei sono dei semplice appunti di viaggio. Ringrazio &lt;strong&gt;Mauro Ferraro &lt;/strong&gt;per la revisione dei testi. &lt;br /&gt;Il mio intento era quello di rendere partecipi di questa esperienza tutti coloro che non hanno potuto essere qui a Brisbane. Ho provato a raccontare, a modo mio, cosa può significare, dal punto di vista sportivo ed umano, la partecipazione a questo tipo di manifestazione. &lt;br /&gt;Non so se ci sono riuscita, ma ho ricevuto molte e-mail confortanti in questi giorni, anche da persone che non conoscevo. Ringrazio tutti infinitamente. &lt;br /&gt;Spero che il mio entusiasmo, e quello di tutti gli azzurri qui a Brisbane, abbia contagiato qualcuno di voi. &lt;br /&gt;Ho tentato inoltre di segnalare tempestivamente, nella sezione “In diretta da Brisbane”, tutte le medaglie conquistate dalla rappresentativa italiana e di riportare i risultati. Non è sempre stato facile e mi scuso se ho dimenticato qualcuno (ad oggi, il sito ufficiale dei campionati riporta i risultati delle gare disputate fino al 7 luglio). &lt;br /&gt;Ho scattato molto foto, che pubblicherò appena possibile su questo sito. &lt;br /&gt;Ringrazio tutti i componenti del team italiano per le innumerevoli dimostrazioni d’affetto e simpatia nei miei confronti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;strong&gt;MISCELLANEA GIALLO VERDE &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dedicata a tutti coloro che a Brisbane c’erano….. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Down under, Brisbane, il cielo blu, fusi dal fuso, ANZ, SAC, Bus, Griffith, 120, 116, 111, una samba brasiliana nel bus, Mayer Center, Queen Street Mall, semafori: tic…tic…tic…fiù tichetichetichetiche, volante a destra, look at your right, cabs con l’uniforme liceale, Cappotto con i sandali, Tresaury Casino,7Eleven, XXX, breakfast, Pancakes and scrambled eggs, Australia the Gift, la cerimonia di premiazione “in castigo”, la canzone degli Equipe 84 come inno dei campionati, i fuochi “fatti a mano”, le foto appese storte, Line 10, On your mark, il giro del martello fatto dopo il lancio, la caccia ai risultati, le bandierine dell’Italia, "mancava ancora un metro" urlato alla Galeazzi da parte di un insospettabile consigliere, la speedy curva di Maria, il favoloso espresso di “Tore de Boni”, il fiume Brisbane, Victoria Bridge, gli indiani con il turbante, la nonnina messicana come un cameo, Ibis dal becco nero, Tasmania Devil, Cangaroos and Koala, Yhep, &lt;strong&gt;I’m a Veteran&lt;/strong&gt;!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6619773588464737748-5889711495483238283?l=rosamarchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rosamarchi.blogspot.com/feeds/5889711495483238283/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6619773588464737748&amp;postID=5889711495483238283' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/5889711495483238283'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6619773588464737748/posts/default/5889711495483238283'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rosamarchi.blogspot.com/2008/03/15072001-lavventura-giunta-al-termine.html' title='15/07/2001 - L&apos;avventura è giunta al termine...'/><author><name>Rosa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02138403890233321607</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_7XB3phoDcr0/SXoh0ik4JbI/AAAAAAAAAhE/-qFbmck3DH4/S220/Rosa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
